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regione turistica defereggental

osttirol

La Valle Defereggental in Osttirol è un diamante del Parco Nazionale Alti Turi. I 3 comuni St. jakob, St. Veit e Hopfgarten insieme formano la regione turistica Defereggental. Baciata da un clima favorevole con influssi mediterranei, la valle è una vera oasi climatica per il corpo e lo spirito, particolarmente adatta per allergici e asmatici. La regione turistica a sud delle Alpi è orgogliosa del suo paesaggio intatto e incontaminato: prati rigogliosi, foresti di pini, pascoli rustici e una fauna unica caratterizzano la Valle Defereggental. Qui si può ammirare l’aquila reale a caccia e si può gustare fresco latte appena munto. Diverse escursioni a tema invitano giovani e anziani a scoprire il mondo alpino. Piacevoli sentieri a valle, diversi percorsi  nella regione degli alpeggi e sentieri in quota nell’incantevole mondo delle vette oltre i 3.000 metri: ognuno troverà la scelta più adatta. Le peculiarità della valle, le persone e la loro cultura vi verranno raccontate dettagliatamente dai ranger del Parco Nazionale che in estate offrono visite guidate. Una gita piacevole per tutto l’anno è il Lago Obersee sulla sella Staller Sattel. L’impressionante paesaggio con rose fiorite e panorama incantevole rende l’escursione, un’esperienza indimenticabile. E quando le rose alpine colorano le pendenze della valle Defereggental di rosso, è arrivato il momento dell’Almrosenfest a St. Jakob, la tradizionale festa dei rododendri. Dalla fioritura di primavera ai colori dell’autunno, la Defereggental è un paradiso per le vacanze per tutta la famiglia.

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cantone di vaud in mountain bike

cantone di vaud

Nel Cantone di Vaud si pensa anche agli appassionati di mountain bike, con numerosi itinerari per il downhil, freeride, all mountain. A iniziare dal percorso circolare che si snoda lungo il corso del fiume Sarine nella valle del Pays-d’Enhaut: una trentina di chilometri tra asfalto e sentieri. Anzi, già prima della partenza c’è una deviazione per il Musée du Vieux Pays dEnhaut, dedicato alla delicata arte del ritaglio su carta. Espone veri merletti realizzati con le forbici, che da secoli ritraggono scene di vita alpestre. Sulle ruote si parte poi tra i boschi alla volta di Rossinière, caratteristico villaggio di baite di legno tra cui spicca il Grand Chalet, dimora del pittore Balthus. Si costeggia il Lac du Vernex, idilliaco laghetto creato dallo sbarramento del fiume Sarine, e il fondovalle, ritornando verso Château d’Oex. Dopo il villaggio di Gérignoz, ecco Rougemont, tra i boschi di abeti su cui svettano le imponenti pareti calcaree del Rubli. Il paese è la quintessenza del pittoresco, con chalet in legno adornati da cascate di fiori e decorati con incisioni e pitture. Gli appassionati di mountain bike trovano percorsi appassionanti anche nel paesaggio incantato della Vallée de Joux. Come il Grand Risound Bike, itinerario circolare di una trentina di chilometri, di cui 12 in single trail che parte da Le Sentier, tocca i borghi della valle e attraversa la foresta del Risoud, una delle più grandi d’Europa. Un tour particolare, immerso in una solitudine rara nel Vecchio Continente. Si pedala con leggeri saliscendi lungo le rive del lago verso La Rocheray e Esserts-deRive, per proseguire tra i pascoli fino a Le Lieu. Il percorso continua tra i boschi del crinale che sovrasta il lago per poi scendere a Les Charbonnières, culla del Vacherin Mont d’Or. Il formaggio, prodotto esclusivamente in estate a un ottimo Gruvyère, da gustare nella tappa successiva. Non appena si inizia la la salita in direzione Petit Risoud, ecco la zona selvaggia attraversata solo dal sentiero forestale. Si pedala lungo il confine con la Francia su un appassionante single trail, superando numerose piccole capanne in legno. Intorno si stende la foresta di Risoud, popolata da un’infinità di abeti rossi, tra cui i rari alberi di risonanza ricercati dai liutai di tutto il mondo. Si ritorna alla civiltà dopo le capanne Marocaine e Turque, per arrivare di nuovo al villaggio di Le Sentier. Dopo lo sport, il gusto: con il lavarello, l’altra specialità della valle. Anche nella Regione del lago di Ginevra spopolano le e-bike. Piacevoli sulle ciclabili, perché rendono agevoli anche gli spostamenti più lunghi, le biciclette elettriche conoscono un autentico boom nella versione da montagna, grazie all’aiutino che rende accessibili escursioni prima possibili solo ai più esperti e allenati. Come l’Alpes de la Région du Léman Bike, itinerario di 105 km in due tappe che si snoda sulle Alpi del cantone. Con 3.400 metri in salita e altrettanti in discesa, è un percorso arduo, ricompensato però da una natura incontaminata fatta di pascoli alti, boschi solitari, ghiacciai imponenti e laghi cristallini. Si parte dal villaggio vitivolo di Aigle, sede dell’Associazione Internazionale del Ciclismo, per salire nel bosco verso Panex, Leysin, Col des Mosses. La tappa termina a Les Diablerets, ai piedi dell’omonimo massiccio e del ghiacciaio. Lungo un sentiero variegato e panoramico si giunge al Lac del Chavonnes, lago montano color blu scuro, e poi al la Noir e al Lac de Brataye. Sono i tre laghi del Col de Bretaye, sopra Villars, il punto più alto del percorso (1.805 metri), da cui si scende rapidamente nella valle del Rodano.

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itinerario montano del cantone di vaud

Le Roche-de-Naye, a 2042 metri di quota, sono una delle mete raggiungibili da Montreux, da cui parte ogni ora il treno cremagliera del GoldenPass. Un viaggio che sale per 1.600 m, tra campi villaggi, boschi. Una volta in alto, lo sguardo vola al lago di Ginevra all’infinita catena di alpi sullo sfondo: quelle del Vallese, dell’Oberland, fino alle vette francesi. Ampio anche il ventaglia di attività: si può partire in gita con tutta la famiglia tra i prati che in primavera si coprono di candidi narcisi, o scegliere  escursioni sportive se più allenati. Piace ai bambini la visita al Paradiso delle Marmotte, parco che ospita alcuni tipi di questo roditore. merita una visita anche il giardino alpino La Rambertina: istituito nel 1896, raccoglie e protegge oltre mille specie di piante e fiori di montagna, tra cui la famosa stella alpina.

Itinerari a piedi

Passeggiare tra i filari, ascoltare il silenzio dei boschi, assaggiare la specialità degli alpeggi, guardare il tramonto che incendia le rocce e i laghi: esperienze da vivere con il trekking. Nel cantone di Vaud si sperimentano su ben 3.400 km di sentieri, adatti a tutti, dalla famiglia agli escursionisti più esperti. Per otto di questi itinerari esiste una app scaricabile sullo smartphone, Vaud:Guide, che presenta i percorsi enoturistici della regione. Tra questi spicca Terrasses de Lavaux, un tracciato facile di 11 km che va da St.Saphorin a Lutry, tra i famosi vigneti Patrimonio Mondiale dell’Unesco. L’itinerario attraversa un paesaggio plasmato dall’attività umana, toccando luoghi pittoreschi: St-Saphorin, con la chiesa del XV secolo; lo Château de Glérolle, risalente all’XI secolo; l’antica Tour Marsen; il borgo medievale di Lutry. I sentieri sono raggiungibili comodamente, grazie al Train des vignes, il treno delle vigne giallo e blu che sale dalla stazione di Vevey a Puidoux-Chexbres. Anche il lago offre un punto di vista privilegiato per ammirare e raggiungere i vigneti. Facile e per tutta la famiglia è anche la Via del Sale, tra Ollon e Bex, ai piedi delle Alpi del cantone. Seguendo il percorso di un antico acquedotto in legno, si parte da Salin sur Ollon, sede della prima fonte salina scoperta in Svizzera, e in oltre 12 chilometri si attraversano boschi, prati, cascatelle e villaggi graziosi. Il sentiero termina a Bex, che vanta miniere di sale in parte trasformate in museo. Pure le Alpi invitano alla vacanza attiva con i bambini. A Villars-sur-Ollon, balcone a 1.300 metri di altezza affacciato sul Monte Bianco, con i figli si fa l’esecuzione che da Col de Bretaye scende al paese, con un percorso didattico dedicato al sistema solare. È una caccia al tesoro divertente, come altri itinerari ideati dall’ente del turismo. Nel percorso si fa volentieri tappa alla Crazy Moose, nell’edificio in pietra che ebbe funzioni militari della Maison de montagne de Bretaye. Sulla bella terrazza panoramica arrivano piatti classici come la tartare o la raclette, ma anche il wapiti, il cervo del Canada, paese in cui il proprietario ha un’altra abita. In quota si snoda pure il più impegnativo Tour des Alpes Vaudoises: 130 km suddivisi in 8 tappe, con 7.700 metri di salite e discese. Nella terza e quarta tappa si cammina nel Parco Naturale Gruyère pays-d’Enhaut, culla della produzione del Gruyère AOP e dell’Etivaz AOP, il tradizionale formaggio a pasta dura. Lo straordinario Glacier des Diablerets domina la quinta tappa: qui si incontra il suggestivo Lac Retaud, piccolo lago alpino con una vista splendida sui ghiacci. Stupiscono nelle tappe successive, le piramidi di gesso nei pressi del Col de la Croix, strutture geologiche di origine carsica nate per erosione, e il Miroir d’Argentine, sopra Solalex, parete ripida, che fu un’antica scogliera corallina, quando qui tutto era copertodall’Oceano tetide. A Les Diablerets, poi, è imperdibile la salita al Glacier 3000, il ponte sospeso peak Walk, gli slittini su rotaie dell’Alpine Coaster, le vie ferrate.

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i parchi della Valsesia

montagna

La Valsesia e il Vercellese sono ricche di parchi e offrono itinerari guidati per riscoprire il fascino e la suggestione dell’ambiente e del suo ecosistema.

In Valsesia

Il Parco Naturale dell’Alta Valsesia, è una perfetta combinazione di tutti gli ambienti caratteristici dell’alta montagna piemontese, presenta sentieri tracciati e rifugi custoditi che ne facilitano l’esplorazione. Raggiungibile a piedi da Alagna, Rima, Carcoforo, Fobello e Rimella, comprende la Valgrande la Val Sermenza, la Val d’Egua e la Val Mastallone e si qualifica come il Parco Naturale più alto d’Europa. Il Sacro Monte di varallo è immerso nel verde della Riserva del Sacro Monte, ambiente naturale caratterizzato da numerose specie arboree ornamentali. Alle porte di Borgosesia sorge il Parco del Monte Fenera, di preminente interesse archeologico: è famoso soprattutto per il fascino indiscusso delle sue numerose grotte, in cui si ritrovano le tracce di preistorici insediamenti umani, e per l’antica Civiltà dei Taragn, le abitazioni contadine con i tetti in paglia. Di rilevanza internazionale è la recente scoperta del Supervulcano fossile della Valsesia: unico nel suo genere. Fa parte del Sesia-Val Grande Geopark, inserito a sua volta nella rete internazionale dei Geoparchi UNESCO.

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chamois valle d’aosta

valle d'aosta

Chamois è il comune più alto della Valle D’Aosta, si trova a 1815 metri d’altitudine, nella Valtourneche a pochi passi dal maestoso Cervino, dove ancora oggi è possibile lasciarsi cullare dalla bellezza della natura. Una vera oasi di pace e di relax, dove sono state bandite le automobili e che può essere raggiunta esclusivamente in funivia o a piedi. Circondata dai monti più alti d’Europa, caratterizzata da immense distese di boschi e prati, ricca di acqua e di laghi. Chamois è riuscita a mantenere ne tempo le sue tradizioni che ritroviamo nell’architettura rurale con la presenza dei rascard, tipiche costruzioni di legno, nella lingua francoprovenzale (patois), nella cordialità e semplicità dei suoi abitanti. Una località tutta da vivere e scoprire in ogni stagione in cui non solo ritrovare se stessi ma anche: dedicarsi allo sport, gustare la tipica cucina valdostana e svagarsi godendosi i diversi eventi proposti durante tutto l’anno. Chamois insieme ad altre 29 località italiane e straniere, propone al turista una vacanza di alta qualità.

La Funivia

Il collegamento con il fondovalle è garantito da una funivia regionale, funzionante tutto l’anno, collocata nella frazione di Buisson nel comune di Antey-Saint-André. Il servizio funziona dalle 7.00 con corse ogni 30 minuti fino alle 21.00 successivamente alle 22.00 e l’ultima alle 22.25. Nei periodi di alta stagione, nei fine settimana e durante le festività il servizio viene potenziato con corse supplementari.

Impianti di risalita

Chamois è dotata di 3 impianti di risalita: 1 Cognolaz – Lago di Lod, 2 Lago di Lod – Teppa, 3 Teppa – Falinère e dispone di più di 16 chilometri di piste con innevamento artificiale, per sciatori di discesa e di snowboard. Gli impianti dono aperti sia nel periodo invernale che in quello estivo e consentono di raggiungere quote elevate con panorami mozzafiato.

La Teleferica

La Teleferica, situata in località Buisson accanto alla partenza della funivia, viene utilizzata per il trasporto delle merci, dei materiali e degli animali. È sempre obbligatoria la prenotazione con almeno un giorno di anticipo entro le ore 12.00.

L’Altiporto

Un’altra particolarità di Chamois è sicuramente la presenza di un altiporto, il primo in Italia, situato nella frazione Suis e costruito nel 1967. È costituito da una pista erbosa in pendenza verso fondovalle, dotata di manica a vento e piccolo edificio di servizio in legno e occupa un’area di 12.000 metri quadrati. È aperto a piccoli aerei ad elica, a chi pratica deltaplano o parapendio ed occasionalmente agli elicotteri dei servizi di emergenza, in caso di inagibilità del campo sportivo situato nel capoluogo.

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cosa vedere nella valle di ledro

trentino alto adige

Ecco a voi le 9 meraviglie della Valle di Ledro:

Museo delle Palafitte del Lago di Ledro – Molina

un insediamento palafittino situato sulle rive del Lago di Ledro risalente all’età del bronzo, appena nominato patrimonio UNESCO. Un museo che grazie a visite guidate, laboratori e attività permette di scoprire come vivevano i nostri antenati;

Museo Garibaldino e Colle S.Stefano – Bezzecca

Terza Guerra d’indipendenza e Prima Guerra mondiale sono due fatti d’armi che hanno visibilmente segnato la Valle di Ledro e il suo territorio. Nel piccolo Museo in centro paese e sul Colle S.Stefano è possibile conoscere più da vicino la storia che ha cambiato il volto dell’Italia;

Strada del Ponale

Scavata nella roccia, l’antica strada che collega Ledro al Garda, fatta costruire nel 1852 grazie alla volontà di Giacomo Cis, è ora aperta a biker e pedoni ed offre un panorama impagabile sul lago di Garda (passeggiata adatta a tutti);

Museo del Laboratorio Farmaceutico Foletto – Pieve

Un piccolo museo che racchiude alambicchi, strumenti e pestelli appartenenti alla Famiglia Foletto, farmacisti in Valle di ledro da più di un secolo. Inoltre, liquori, amari e sciroppi alla frutta tipici della Valle di Ledro, come il famoso Picco Rosso. Laboratori e visite guidate sono organizzate nei mesi estivi;

Tremalzo – Passo Caset

Giardino botanico della Valle di Ledro riconosciuto in tutta Europa per le sue rare specie di fiori. Famosa meta per biker e zona di alpeggio con verdi prati su cui, in estate, pascolano tranquille le mucche. Il valico di Casèt è un punto di passaggio per numerosi uccelli durante i loro viaggi migratori verso sud. Il nuovo Centro Visitatori per la flora e la fauna permette di scoprire l’ambiente di Tremalzo e le sue peculiarità, tramite un percorso scandito dal succedersi delle stagioni. Laboratori e visite guidate sono organizzate nel mesi estivi;

Lado D’Ampola

Una riserva naturale provinciale, in altre parole, un patrimonio naturale da tutelare per il suo habitat che nasconde numerose specie di pesci ed anfibi. Un ambiente diverso, da conoscere e scoprire grazie ad una passerella in legno che affianca il lago e ad un piccolo Centro Visitatori. Laboratori e visite guidate sono organizzate nei mesi estivi;

Sentiero Naturalistico Val Concei

Una piacevole passeggiata attraverso i boschi della Val Concei, da Lenzumo al Faggio con numerose varianti e lunghezze per passare alcune ore a contatto con la natura, immersi nella pace del bosco dove, con un po’ di fortuna, si può vedere qualche animale selvatico;

Cascata del Gorg d’Abissi – Tiarno di Sotto

Una cascata inaspettata, che sbuca dalle rocce alla fine di un profondo canyon formato nei secoli dal torrente Massangia. La cascata è raggiungibile in una decina di minuti dal Mulino del Bugatti;

Ledro Land Art – Pur 

è la nuova tappa di un antico dialogo tra la creatività artistica e  il territorio naturale, un progetto in progress che prevede l’inserimento annuale di nuove opere per un percorso di arte nel verde che si sviluppa nella Valle di Ledro in località Pur, lungo il sentiero che costeggiando il torrente Assat conduce a Malga Cita, il paesaggio diventa custode e interlocutore dilatori inediti.

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Stoccolma

svezia

Probabilmente ciò che le rende veramente uniche le grandi città della Svezia è la loro costante interazione con la natura che le circonda e le attraversa. Stoccolma, Göteborg e Malmö propongono la ricca offerta di moderne metropoli internazionali, in termini di attività culturali e tradizionali, shopping, ristoranti, divertimenti ed eventi, senza risentire degli svantaggi più comuni delle grandi città, come affollamento, traffico, lunghi tempi di spostamento e inquinamento. La natura pura e incontaminata è sempre a portata di mano, anche in pieno centro cittadino.

Stoccolma

considerata una delle città più belle al mondo, la capitale della Svezia è particolarmente apprezzata per la spettacolare commistione fra città e natura, terra e acqua. Stoccolma sorge su 14 isole in un suggestivo punto d’incontro fra lago e mare. La natura, selvaggia, e incontaminata, circonda e attraversa la città conferendole una freschezza singolare e cambiandone il volto con il trascorrere delle stagioni, ognuna delle quali la avvolge con un fascino unico. Sono due i principali poli di attrazione di Stoccolma: su un lato dello Strömmen si trovano il nucleo cosmopolita e l’elegante e agiato quartiere di Östermalm, con i negozi eleganti e molte delle attrazioni culturali e storiche principali della città, oltre a una vasta scelta di ristoranti e locali che animano la città tutto l’anno, sette giorni su sette. Sull’altro lato dello Strömmen si trova la grande isola di Södermalm, l’antico quartiere operaio che oggi è diventato un ambiente giovane e di tendenza, co una ricca offerta di negozi, eventi culturali e locali. Fra questi due poli sorge il centro storico medievale di Stoccolma, Gamla Stan, nucleo originario della città. Passeggiando per la capitale si rimane incantati dalla varietà di scorci urbani e vedute suggestive delle isole che la compongono. La grande isola-parco di Djurgården non ha paragoni. A renderla unica è proprio l’ampia estensione del paesaggio naturale e il forte legame con la natura selvaggia. Non per niente, Djurgården può vantare il titolo di unico parco naturale cittadino al mondo. L’isola ospita alcuni dei luoghi d’interesse più amati della Svezia, tutti facilmente raggiungibili a piedi. Skansen, il museo all’aperto più antico del mondo, affascina i visitatori con una ricostruzione dell’antica Svezia in miniatura. Qui sorgono, a poca distanza l’uno dall’altro, anche il parco di divertimenti Gröna Lund e il Vasamuseet (museo vasa), in cui è esposto lo storico vascello reale Vasa che affondò poco dopo aver lasciato il porto di Stoccolma per il suo viaggio inaugurale e che è stato restaurato e riportato allo splendore originale. Altri luoghi d’interesse famosi presenti in questa stessa zona comprendono: Junibacken, il mondo fantastico nato dalla penna di Astrid Lindgren, una delle scrittrici più amate e rappresentative del nostro paese; il Nordista museet (museo nordico), il Biologiska museet (museo di biologia), la galleria d’arte Liljevalchs, il museo d’arte Prins Eugens Waldemarsudde e il nuovo museo degli ABBA.

I migliori ristoranti, bar e caffetterie di Stoccolma 

Ogni anno il principale quotidiano svedese, Dagens Nyheter, assegna il prestigioso premio Gulddraken (Drago D’oro) ai migliori locali di Stoccolma, suddivisi nelle seguenti categorie: caffetterie, bar, ristoranti economici, ristoranti di fascia media e ristoranti di lusso. Di seguito riportiamo i vincitori del 2015:

Caffetteria dell’anno: Café Pascal;

Ristorante di fascia media dell’anno: Il Ristorante Di Fotografiska (museo della fotografia);

Ristorante di lusso dell’anno: Oaxen Krog; 

Ristorante economico dell’anno: Katarina Ölkafé; 

Bar dell’anno: Pharmarium.

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lasciati ispirare da Aarhus

 

danimarcaLasciati conquistare dai monumenti e dai sapori della seconda città danese, ma non dimenticare di esplorare i dintorni per scoprire monumenti vichinghi, LEGOLAND o un’isola completamente ecologica. Se chiedi ai danesi dove trascorrere un city break è probabile che ti diranno Aarhus. Grazie a nuove attrazioni e allo sviluppo del waterfront, alla qualità dell’arte contemporanea, della musica e della cucina, la seconda città danese è sempre più una destinazione vincente.

al ritmo della città 

Storica città universitaria, Aarhus è sempre piena di vita, specie nel Quartiere Latino sul lungofiume. Per cominciare, scarica l’app “Go Green Aarhus”, per avere tute le indicazioni su shopping sostenibile e ristoranti bio. Poi fa come un terzo dei cittadini di Aarhus: salta in sella a una bici! Puoi pedalare lungo la Mejlgade dove troverai locali per veri foodies, i ritrovi degli studenti e il Museo delle Donne. A piedi, invece, potrai scoprire la zona intorno alla Jægergårdsgade, con i suoi bistrot, come Nordisk Spisehus e Nordens Folkekøkken. Aarhus è anche la culla della musica contemporanea danese, con importanti eventi come il Northside Festival, per scoprire le band scandinave esordienti, e l’Aarhus jazz Festival.

Attrazioni Top 

Uno dei musei d’arte moderna più visitati della Scandinavia, l’ARoS, porta sul suo tetto, come una corona, l’opera “You rainbow panorama”, una passeggiata in vetro creata dall’artista Olafur Eliasson, che ti fa immergere nel panorama della città attraverso tutti i colori dello spettro. Nell’autunno 2014 apre il museo etnografico Moesgaard, in un nuovo edificio disegnato dallo studio Henning Larsen Architects vicino alla spiaggia che ogni anno ospita il grande Raduno Vichingo di Moesgaard e le sue ricostruzioni di battaglie e delle attività dell’epoca. La Vecchia Città (Den Gamle By) è la più classica delle attrazioni cittadine. Si tratta di uno dei più antichi musei all’aperto del mondo. Si trova in centro e comprende oltre 75 edifici del passato, completi di arredi originali, provenienti da tutto il paese e ricostruiti qui pezzo per pezzo. Artigiani e figuranti in costume riportano in vita le attività di un tempo. È possibile visitare il museo su una carrozza a cavalli.

Cinque gite da un giorno

Una visita ad Aarhus si può facilmente combinare con gite di un giorno per conoscere alcune delle principali attrazioni danesi.

I laghi di Silkeborg 

Scopri i laghi a bordo del battello a pale a vapore più antico del mondo. Qui si svolge ogni anno il Riverboat  Jazz Festival http://www.silkeborg.com

Il parco nazionale di Mols Bjerge 

Nell’antica città di Ebeltoft, alle pendici delle alture del Parco Nazionale di Mols Bjerge, si può visitare la fregata d’epoca più lunga del mondo. http://www.visitdjursland.com

I monumenti di Jelling 

Due pietre runiche vichinghe risalenti a mille anni fa segnano la nascita del Regno di Danimarca. Oggi sono patrimonio dell’UNESCO http://www.kongernesjelling.dk

LEGOLAND

Il primo parco LEGOLAND al mondo è un mondo in miniatura fatto di milioni di mattoncini LEGO, giostre elettrizzanti e divertimento per tutta la famiglia http://www.legoland.dk

Samsø, isola verde

La prima isola danese a zero emissioni produce più energia di quanta ne consumi. Ci sono fattorie biologiche, caratteristici B&B e splendidi ambienti naturali http://www.visitsamsoe.dk

 

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visitare Sunnfjord

norvegia

Sunnfjord si trova nel centro della regione di Sogn og Fjordane. Qui le attrazioni naturali si susseguono. Lenti fiumi, cascate risuonanti, laghi e laghetti. Scoprirai anche la cucina locale tradizionale, l’arte tipica della zona e le attività sportive per esempio escursioni sui ghiacciai e rafting che rendono il tuo soggiorno unico. Le cascate si susseguono l’una dopo l’altra, in un paesaggio ideale per le passeggiate. I fiumi ti invoglieranno a pescare, e con una guida per accompagnarti nei luoghi migliori potrai fare una ricca pesca.

Da non perdere:

La strada nazionale per il turismo di Gaularfjellet il punto panoramico Utsikten (La Veduta) che aprirà quest’anno!

Escursioni alle vette spettacolari nel paesaggio delle cascati.

Astruptunet l’abitazione dell’artista Nikolai Astrup.

Førdefestivalen questo festival viene organizzato ogni anno, nella ventisettesima settimana, dal mercoledì alla domenica.

Åmot Operagad (opera)

Jølstraørret (trota)

Ulteriori informazioni potrai trovarle sul sito http://www.sunnfjord.no

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cosa vedere a Sognefjord

Norvegia

Il Sognefjorden si trova al centro della Norvegia e penetra all’interno del Paese per ben 204 km. Qui ci sono alcuni dei paesaggi più belli e più selvaggi della Norvegia. Natura dalla bellezza suggestiva e impressionante, mete culturali uniche e una grande scelta di attività per grandi e piccoli.

Sognefjorden: Gite in battello e gite turistiche tutto l’anno Nærøfjorden, Fjærlandsfjorden e Lusterfjorden sono le mete turistiche più importanti. Il Nærøyfjorden è classificato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Parco nazionale di Jostedalsbreen: il ghiacciaio più grande dell’Europa continentale. Sul Nigardsbreen grandi e piccoli possono fare escursioni guidate.

Parco nazionale dello Jotunheimen-Strada di Sognedalsfjell, la #55: dalla Strada di Sognedalsfjell che passa vicino al parco nazionale si può vedere il massiccio montuoso del parco nazionale, nel quale si colloca la montagna più alta della Norvegia, Store Skagastølstind (2403mslm).

Stavkirker, antiche chiese in legno: la Stavkirke di Urnes è la più antica della Norvegia (1130 circa); rientra nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Le altre stavkirker sono tutte del XII sec., Borgund, Hopperstad, Kaupanger e Undredal. 

Centro Informazioni e mete culturali: Museo norvegese dei ghiacciai a Fjærland, Centro dei ghiacciai a Jostedalen, Centro norvegese del salmone selvatico a Lærdal, Museo folcloristico di Sogn a Kaupanger, Acquario di Sognsfjord a Balestrand la città dei libri a Fjærland.

Flåmsbana: Ferrovia di Flåm, la più ardita ferrovia della Scandinavia.

Attività: escursioni a piedi, escursioni in bicicletta, gite sul fiordo, escursioni sui ghiacciai, gite in kayak, rafting, equitazione e gite in carretto, sci estivo, nuoto nel fiordo, gite alle forre, gite in elicottero, scalate e gite di pesca. Jotunheimen, Aurlandsdalen e Stølsheimen sono località per escursioni molto note.

Imponenti valichi di montagna: Sognefjellsvegen, Aurlandsvegen, Vikafjellet, Tindevegen e Gaularfjellet.

Le cascate più alte: Vettisfossen a Årdal, 275 m di salto; Feigumfossen a Luster, 218 m di salto.