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cosa vedere a Lugano (parte 2)

villa ciani

In questo secondo articolo di Lugano, vi propongo i suoi parchi da vedere:

PARCO VILLA NEGONI, VEZIA

Il carattere fondamentale del giardino è la netta divisione dello spazio in sue parti con caratteristiche contrapposte: il giardino all’italiana e il parco all’inglese. Queste due parti si uniscono in modo armonico e offrono al visitatore la possibilità di ammirare scorci diversi in una passeggiata molto varia. L’ingresso è gratuito. Nei giorni festivi l’ingresso è possibile solo dalle entrate laterali a nord e a sud.

PARCO CIVICO CIANI

I sentieri si snodano attraverso lussureggianti aiuole di fiori, fiancheggiati da statue e fontane, nel contesto di un prato all’inglese meticolosamente curato. Il parco si suddivide in due zone. Alla prima, nei pressi di Villa Ciani, si accede attraverso l’ingresso principale alla fine della passeggiata lungolago. Questa zona presenta le caratteristiche di un giardino all’italiana e di un giardino all’inglese: lussureggianti aiuole di fiori si alternano  a superfici verdi, alberi e arbusti provenienti da tutti i paesi. La seconda zona si estende dalla darsena fino al fiume Cassarate ed è più selvaggio e naturale. Qui si trovano querce, tigli, platani e aceri, tutti tipici rappresentanti dei boschi ticinesi. In questa area boscosa potete trovare il parco giochi per bambini con numerose possibilità di gioco per bambini di tutte le età. Nel Parco Ciani sorgono inoltre diversi edifici: Villa Ciani, il Palazzo dei Congressi, la Darsena, il Museo di Storia Naturale e la Biblioteca cantonale. 

PARCO DEL TASSINO

il parco è famoso per la struttura in tipico stile di giardino inglese e per gli innumerevoli giardini di rose che qui vengono coltivate. Sulla cima della collina si trova la torre Enderlin, che deve il proprio nome alla famiglia a cui un tempo apparteneva il parco. Ai tavoli e sulle panchine davanti alla torre i visitatori possono rifocillarsi e fare uno spuntino all’ombra di alberi secolari.

PARCO SAN MICHELE

Il parco è un’area verde naturale di 12.000 mq. ed offre la vista panoramica più affascinante di tutta la città. I suoi sentieri conducono attraverso una tipica vegetazione meridionale.

 

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Stoccolma

svezia

Probabilmente ciò che le rende veramente uniche le grandi città della Svezia è la loro costante interazione con la natura che le circonda e le attraversa. Stoccolma, Göteborg e Malmö propongono la ricca offerta di moderne metropoli internazionali, in termini di attività culturali e tradizionali, shopping, ristoranti, divertimenti ed eventi, senza risentire degli svantaggi più comuni delle grandi città, come affollamento, traffico, lunghi tempi di spostamento e inquinamento. La natura pura e incontaminata è sempre a portata di mano, anche in pieno centro cittadino.

Stoccolma

considerata una delle città più belle al mondo, la capitale della Svezia è particolarmente apprezzata per la spettacolare commistione fra città e natura, terra e acqua. Stoccolma sorge su 14 isole in un suggestivo punto d’incontro fra lago e mare. La natura, selvaggia, e incontaminata, circonda e attraversa la città conferendole una freschezza singolare e cambiandone il volto con il trascorrere delle stagioni, ognuna delle quali la avvolge con un fascino unico. Sono due i principali poli di attrazione di Stoccolma: su un lato dello Strömmen si trovano il nucleo cosmopolita e l’elegante e agiato quartiere di Östermalm, con i negozi eleganti e molte delle attrazioni culturali e storiche principali della città, oltre a una vasta scelta di ristoranti e locali che animano la città tutto l’anno, sette giorni su sette. Sull’altro lato dello Strömmen si trova la grande isola di Södermalm, l’antico quartiere operaio che oggi è diventato un ambiente giovane e di tendenza, co una ricca offerta di negozi, eventi culturali e locali. Fra questi due poli sorge il centro storico medievale di Stoccolma, Gamla Stan, nucleo originario della città. Passeggiando per la capitale si rimane incantati dalla varietà di scorci urbani e vedute suggestive delle isole che la compongono. La grande isola-parco di Djurgården non ha paragoni. A renderla unica è proprio l’ampia estensione del paesaggio naturale e il forte legame con la natura selvaggia. Non per niente, Djurgården può vantare il titolo di unico parco naturale cittadino al mondo. L’isola ospita alcuni dei luoghi d’interesse più amati della Svezia, tutti facilmente raggiungibili a piedi. Skansen, il museo all’aperto più antico del mondo, affascina i visitatori con una ricostruzione dell’antica Svezia in miniatura. Qui sorgono, a poca distanza l’uno dall’altro, anche il parco di divertimenti Gröna Lund e il Vasamuseet (museo vasa), in cui è esposto lo storico vascello reale Vasa che affondò poco dopo aver lasciato il porto di Stoccolma per il suo viaggio inaugurale e che è stato restaurato e riportato allo splendore originale. Altri luoghi d’interesse famosi presenti in questa stessa zona comprendono: Junibacken, il mondo fantastico nato dalla penna di Astrid Lindgren, una delle scrittrici più amate e rappresentative del nostro paese; il Nordista museet (museo nordico), il Biologiska museet (museo di biologia), la galleria d’arte Liljevalchs, il museo d’arte Prins Eugens Waldemarsudde e il nuovo museo degli ABBA.

I migliori ristoranti, bar e caffetterie di Stoccolma 

Ogni anno il principale quotidiano svedese, Dagens Nyheter, assegna il prestigioso premio Gulddraken (Drago D’oro) ai migliori locali di Stoccolma, suddivisi nelle seguenti categorie: caffetterie, bar, ristoranti economici, ristoranti di fascia media e ristoranti di lusso. Di seguito riportiamo i vincitori del 2015:

Caffetteria dell’anno: Café Pascal;

Ristorante di fascia media dell’anno: Il Ristorante Di Fotografiska (museo della fotografia);

Ristorante di lusso dell’anno: Oaxen Krog; 

Ristorante economico dell’anno: Katarina Ölkafé; 

Bar dell’anno: Pharmarium.

consigli di salute

come limitare l’inalazione di inquinanti

smog

Difendersi dallo smog è molto difficile a meno che non si abiti in paesi o quartieri immersi nel verde e poco trafficati. Per chi invece deve convivere con lo smog in una grande città, può essere utile adottare buone abitudini per limitare il più possibile l’inalazione di inquinanti.

Gite fuori porta

Per scongiurare disturbi a carico del sistema respiratorio i polmoni hanno bisogno di riossigenarsi e inalare aria il più possibile pulita. Per questo è importante trascorrere il tempo libero in ambienti non inquinati, come grandi parchi cittadini, oppure regalarsi una gita fuori porta in qualche località di campagna o di montagna. Durante queste occasioni è importante fare esercizi di inspirazione ed aspirazione profonda, per stimolare al massimo l’apertura dei bronchi e dei polmoni.

Mascherine

Anche se non sono ancora molto diffuse in Italia, le mascherine antismog rappresentano un ottimo strumento per evitare di respirare i veleni emessi dai gas di scarico. Da non confondere con i modelli di carta usati dai medici, si tratta di mascherine con valvola contenenti carboni attivi capaci di filtrare l’aria bloccando il passaggio persino di polveri sottili come il Pm 10. Molto utili per le persone costrette a camminare lungo strade molto trafficate, per i ciclisti o motociclisti.

Non stare in casa

Per difendersi dallo smog non serve chiudersi in casa: l’aria presente fra le mura domestiche è la stessa che c’è all’esterno, sia perché raccoglie le sostanze inquinanti dalle finestre. Meglio allora trascorre più tempo possibile all’aria aperta, scegliendo zone alberate e più ossigenate. Durante le giornate piovose o nevose, oppure con ventilazione molto accentuata il consiglio è creare gli ambienti domestici perché con tali condizioni meteorologiche il tasso di inquinanti presenti negli ambienti esterni cala considerevolmente, così anche quella presente negli ambienti interni tende a ridursi.

Non fumare

Il fumo di sigaretta è uno degli “inquinanti” più nocivi per la salute. Ogni sigaretta, infatti, comporta l’assunzione di 1,4 mcc di cadmio, un metallo pesante che può causare danni al sistema circolatorio e respiratorio, ma anche catrame e monossido di carbonio. Prima di preoccuparsi dell’inalazione dei veleni presenti nell’atmosfera, i fumatori dovrebbero quindi eliminare la fonte di maggior danno per i propri polmoni, per dimezzare il carico di sostanze tossiche in circolo nel proprio organico.