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attività da fare a Mauritius (parte 2)

mauritius

Eccovi una continuazione delle attività da fare a Mauritius.

Golf

Ogni anno 1 milione di visitatori vanno a Mauritius e 60.000 sono quelli che vanno per praticare il golf. L’isola offre a professionisti, appassionati, principianti e dilettanti non meno di 10 campi da 18 buche e 3 da 9 buche in condizioni perfette per questo sport. Situate in luoghi spettacolari e in ambienti naturali meravigliosi, progettati per campionati da rinokmati golfisti del calibro di  Peter Matkovich, Peter Allis, Rodney Wright, molti di questi sono tra i più belli al mondo e sono richiesti per le sfide originali e per le esperienze uniche che offrono.

Viste Mozzafiato

I paesaggi di Mauritius offono viste mozzafiato in abbondanza. Tra le più panoramiche vanno menzionate, il cratere di Trou aux Cerfs dell’altopiano centrale, il monte Pouce, il monte Lion, le foreste Le Morne Bradant e Macchabées che dominano il Parco Nazionale Black River Gorges, le aspre scogliere che torreggiano sulla bellezza selvaggia della spiaggia Gris-Gris.

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attività da fare a Mauritius (parte 2)

Continuo a parlarvi delle attività da fare a Mauritius.

Aerei ULM

planate nel cielo sulle ali di un grande uccello e volteggiate sul mosaico verde dei campi di canna da zucchero, sulle lagune cristalline e sulle splendidi spiagge di sabbia bianca a bordo di un aereo motorizzato ultraleggero. Un tour ULM rivela la bellezza di Mauritius da una sensazionale prospettiva. Ile d’Ambre e la regione di Roches Noires sono particolarmente pittoresche dall’alto.

Idrovolante 

Volare in prossimità del mare consente una vista unica della barriera corallina. L’idrovolante è un altro modo emozionante per poter apprezzare dall’alto le sfumature mozzafiato blu e verdi che compongono il panorama della costa sud-ovest, ammirandone la sua bellezza selvaggia in un colpo d’occhio.

Elicottero

Decollando dall’aeroporto internazionale, il giro in elicottero offre un modo esclusivo per osservare la spettacolare diversità dei paesaggi dell’isola. Questo tour aereo privilegiato viene immancabilmente apprezzato per la sua sensazionalità da chiunque lo provi.

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attività da fare alle Mauritius

Quando andate in un paradiso come  Mauritius, ci sono molte attività da fare. Eccovene alcune scelte per voi:

Immersioni 

Mauritius è una meta rinomata per le immersioni, grazie alle sue ampie lagune, alla barriera corallina e il mare aperto. La barriera corallina è piena di pesci esotici dai colori vivaci, stupendi coralli ed anche rettili risalenti al periodo in cui pirati e bucanieri depredavano l’Oceano Indiano. Per i curiosi meno avventurosi,  sommergibili e passeggiate subacque sono le alternative più popolari per contemplare da vicino la vita sottomarina.

Catamarano

Che voi vogliate ammirare la bellezza di quest’isola dal mare o godervi una giornata piacevole, al riparo dal sole, è disponibile un’ampia scelta di escursioni adatte per ogni preferenza. Escursioni di un’intera giornata e noleggi privati si possono provare sulle coste nord, est, sud-est ed ovest. È possibile anche veleggiare verso una delle isole sparse attorno a Mauritius, soprattutto a nord; incontrare i delfini al argo della costa ovest oppure tracciare una rotta giornaliera verso est per godervi il meglio che la rinomata Ile Aux cerfs ha da offrirvi. per i più romantici, una crociera serale per ammirare il tramonto in lontananza.

Motoscafo

Fate un giro emozionante ad altissima velocità e gettate l’ancora su qualsiasi isoletta che spunta nella laguna, vicino Mauritius. A nord, Gabriel island, Flat island e l’inconfondibile Cain de Mire meritano certamente di essere visitate. Sulla costa sud-est, il parco marino di Blue Bay è uno dei luoghi migliori in cui poter ammirare la meravigliosa vita marina. Fair snorkeling oppure un giro delle spiagge mozzafiato a bordo della barca con il fondo di vetro. Invece per una rigenerante nuotata mattutina con i delfini o per ammirare un tramonto spettacolare dal mare, la costa ovest è il posto giusto.

 

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polinesia francese cosa vedere e cosa fare

tahiti

La Polinesia francese, al largo della Nuova Zelanda, è formato da 5 arcipelaghi nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, centodiciotto isole di cui solo 67 abitate. La Polinesia francese è uno di quei luoghi da sogno che superano la nostra immaginazione per la bellezza dei suoi paesaggi incontaminati e le sue tante attrattive. Le Isole della Società (Bora Bora e Tahiti), le Marchesi, le Tuamotu, le Gambier e le Australi: hanno delle spiagge bianche dalla sabbia finissima e alture vulcaniche affacciate su acque cristalline dalle mille sfumature d’azzurro, questi arcipelaghi sono l’ideale del paradiso in Terra. Una volta li, sorprende la gentilezza e il senso di ospitalità della popolazione locale, sempre pronta ad accogliere i visitatori dando loro il benvenuto con una ghirlanda di tiaré bianche. La tranquillità di queste isole selvagge e il loro fascino esotico hanno attirato nei secoli numerosi artisti, persino le star hollywoodiane, desiderosi di rifugiarsi nel relax della remota Polinesia. A Hiva Oa, nel cimitero di Calvaire ad Atuona, è possibile tuttora visitare la tomba di Gauguin, così come il Centro Culturale Paul Gauguin mentre il Paul Gauguin Museum si trova a Tahiti, nella capitale Papeete. E proprio a Tahiti potrete visitare, infatti, la casa di Norman Hall, uno degli autori del Bounty, oltre all’interessante museo etnografico Le Musée de Tahiti et des Îles e al giardino botanico. A Papeete non dimenticate di fare un salto al coloratissimo mercato, dove troverete tutto il meglio dell’artigianato locale, dai patchwork alle decorazioni floreali. Tra giugno e luglio, inoltre, si tiene l’Heiva Tahiti, la più importante manifestazione culturale tahitiana, dove assistere a competizioni tra danzatori, artisti, artigiani, sportivi provenienti da tutti gli arcipelaghi. Se Bora Bora e Moorea sono le isole più vivaci, attrezzate e ricche di alberghi, Tahaa è meno turistica e merita di essere visitata per la sua costa frastagliata e i tanti “motu”, piccoli isolotti di sabbia bianca che la circondano, tra le palme di cocco che emergono dall’acqua. Raggiungibile solo in barca, è detta “isola della vaniglia” perché piena di piantagioni di questa profumata orchidea che è possibile acquistare a prezzi vantaggiosi. Gli atolli di Tuamotu, e in particolare quelli di Rangiroa, Fakavara e Tikehau, sono i più spettacolari per le immersioni, attività imprescindibile in Polinesia. Per il surfisti, invece, l’appuntamento da non perdere è quello dell’Air Tahiti Nui, torneo internazionale che si tiene a Teahupoo ogni anno nel mese di maggio e richiama sportivi da tutto il mondo. Un viaggio in Polinesia, è davvero in grado di farvi dimenticare ogni preoccupazione.

Da non perdere

Le perle nere

Vero e proprio simbolo della Polinesia francese, indossate dalle donne sin da bambine, le perle nere sono un acquisto irrinunciabile. In mezzo alla laguna, fermatevi a visitare una delle tante “ferme perlière”, piccole palafitte dove si coltivano queste perle dai riflessi unici, e sceglietene una come ricordo.

La Cascata di Fautuaua

A Tahiti, in una valle rigogliosa, troverete la spettacolare Cascata di Fautuaua, una meraviglia della natura le cui acque cadono ripide per 985 piedi in un’immensa piscina dov’è piacevolissimo fare il bagno. Gli appassionati di trekking potranno raggiungere, con l’aiuto di una guida, il belvedere sulla cima.

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isole cook

maori

Alle isole cook, tra Rarotonga e Aitutaki, dove le palme sono la misura di riferimento degli edifici, la barriera corallina è una spumeggiante corona che circonda l’orizzonte e la gente ti abbraccia affettuosa.

Alle isole cook non ci sono semafori, ascensori né scale mobili. Rarotonga è la più grande delle quindici isole dell’arcipelago, tra l’Equatore e il Tropico del Capricorno, si percorre in auto da un capo all’altro in una mezz’ora ed è proibito costruire edifici più alti delle palme. I colori sono esattamente quelli che si immaginano pensando alla Polinesia, in questo caso neozelandese. In queste isole ci si immerge in una sinfonia di turchesi, acquamarina, crema, profondo blu oltre la barriera corallina, al di là della quale l’Oceano Pacifico alterna sussurri e ruggiti. Avventure epiche e personaggi leggendari nutrono una mitologia che avvolge le isole di un’aura romanica.

Le collane floreali con le quali si è accolti su queste isole non sono riservate solo ai turisti. Chiunque torni a casa da un viaggio viene omaggiato così. In più, in partenza e in arrivo all’aeroporto, c’è lo zio Jack che da anni accoglie i turisti suonando l’ukulele. Da queste parti non ci si stringe la mano, ci si bacia una volta su una guancia. Un gesto di sincera, calorosa accoglienza. Il senso dell’amicizia, della famiglia e della comunità da queste parti è fortissimo, così come la religiosità. La domenica è dedicata alle funzioni nelle chiese di cui l’isola abbonda, con grande sfoggio di cappelli, ornati di fiori o di una conchiglia: sono i Rito Hat, realizzati con germogli di cocco bagnati nell’acqua salata, poi seccati e intrecciati, più flessibili della fibra di palma. Dopo la messa, la giornata prosegue con una grande mangiata comunitaria. Continue reading “isole cook”

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chamois valle d’aosta

valle d'aosta

Chamois è il comune più alto della Valle D’Aosta, si trova a 1815 metri d’altitudine, nella Valtourneche a pochi passi dal maestoso Cervino, dove ancora oggi è possibile lasciarsi cullare dalla bellezza della natura. Una vera oasi di pace e di relax, dove sono state bandite le automobili e che può essere raggiunta esclusivamente in funivia o a piedi. Circondata dai monti più alti d’Europa, caratterizzata da immense distese di boschi e prati, ricca di acqua e di laghi. Chamois è riuscita a mantenere ne tempo le sue tradizioni che ritroviamo nell’architettura rurale con la presenza dei rascard, tipiche costruzioni di legno, nella lingua francoprovenzale (patois), nella cordialità e semplicità dei suoi abitanti. Una località tutta da vivere e scoprire in ogni stagione in cui non solo ritrovare se stessi ma anche: dedicarsi allo sport, gustare la tipica cucina valdostana e svagarsi godendosi i diversi eventi proposti durante tutto l’anno. Chamois insieme ad altre 29 località italiane e straniere, propone al turista una vacanza di alta qualità.

La Funivia

Il collegamento con il fondovalle è garantito da una funivia regionale, funzionante tutto l’anno, collocata nella frazione di Buisson nel comune di Antey-Saint-André. Il servizio funziona dalle 7.00 con corse ogni 30 minuti fino alle 21.00 successivamente alle 22.00 e l’ultima alle 22.25. Nei periodi di alta stagione, nei fine settimana e durante le festività il servizio viene potenziato con corse supplementari.

Impianti di risalita

Chamois è dotata di 3 impianti di risalita: 1 Cognolaz – Lago di Lod, 2 Lago di Lod – Teppa, 3 Teppa – Falinère e dispone di più di 16 chilometri di piste con innevamento artificiale, per sciatori di discesa e di snowboard. Gli impianti dono aperti sia nel periodo invernale che in quello estivo e consentono di raggiungere quote elevate con panorami mozzafiato.

La Teleferica

La Teleferica, situata in località Buisson accanto alla partenza della funivia, viene utilizzata per il trasporto delle merci, dei materiali e degli animali. È sempre obbligatoria la prenotazione con almeno un giorno di anticipo entro le ore 12.00.

L’Altiporto

Un’altra particolarità di Chamois è sicuramente la presenza di un altiporto, il primo in Italia, situato nella frazione Suis e costruito nel 1967. È costituito da una pista erbosa in pendenza verso fondovalle, dotata di manica a vento e piccolo edificio di servizio in legno e occupa un’area di 12.000 metri quadrati. È aperto a piccoli aerei ad elica, a chi pratica deltaplano o parapendio ed occasionalmente agli elicotteri dei servizi di emergenza, in caso di inagibilità del campo sportivo situato nel capoluogo.

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Isole Canarie 2

Spagna

La Palma

La Palma, nota come “La isla bonita“, è l’isola più verde dell’arcipelago delle Canarie. Ricca di boschi lussureggianti e coste scoscese che celano spiagge di sabbia nera, quest’isola stupisce il turista con i suoi tesori ecologici e la sua straordinaria natura. Riserva della Biosfera UNESCO.

La Gomera

L’isola magica delle Canarie, un luogo dove il tempo si ferma. Sperimenterete la meravigliosa sensazione di trovarvi a contatto con una natura leggendaria visitando il Parco Nazionale di Gara jonay, iscritto nell’elenco del Patrimonio Mondiale. Riposerete su spiagge di sabbia scura lambite da acque cristalline. Potrete addentrarvi in un’ampia rete di sentieri per scoprire perché l’UNESCO ha dichiarato questo territorio Riserva della Biosfera.

Hierro

Un’isola do origine vulcanica, che punta a diventare l’unica al mondo capace di rifornirsi esclusivamente di energie rinnovabili. Questa meta vi consentirà di ammirare campi di lava, scogliere alte 1000 metri, uno dei fondali marini più belli della terra e alberi millenari. Riserva della Biosfera UNESCO.

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La Spagna e Santander

Spagna

Santander

è un elegante città che si affaccia su una splendida baia, incastonata tra le montagne. Dopo metà Ottocento divenne una delle località di villeggiatura più esclusive della costa settentrionale. la zona balneare conserva ancora oggi un marcato stampo Belle Époque ed il suo centro storico, rievoca un passato legato al commercio di oltremare con le colonie.

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Formentera: turism attivo e sport

isola spagnola

Formentera non soltanto è l’ultimo dei paradisi del mediterraneo in cui godere di tranquillità assoluta e potersi rilassare, ma offre anche molteplici possibilità per la realizzazione del turismo attivo e offre impareggiabili condizioni per la pratica dello sport nautico, in special modo, delle immersioni subacquee proprio per la trasparenza e la temperatura dell’acqua del mare. la particolare forma dell’isola, inoltre, rende facile la pratica della vela, del windsurf e del kayak di mare durante tutti i giorni dell’anno. per gli appassionati del trekking e del cicloturismo l’isola dispone di 32 percorsi verdi debitamente segnalati che attraversano zone di speciale interesse paesaggistico.

Immersione subacquea

L’isola di Formentera possiede caratteristiche impareggiabili per la pratica dell’immersione subacquea, dove il mare sorprende per la trasparenza e il colore delle sue acque. Le sue coste costituiscono uno dei pochi angoli ben conservati del mediterraneo. Non a caso qui si trova la Riserva Marina di Los Freus di Ibiza e Formentera. Si tratta dell’unico spazio naturale in tutto il Mar Mediterraneo incluso nella lista dei Beni Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Per quanto riguarda le immersioni, la prima cosa che spicca è l’eccellente visibilità (fino a 50 metri) e la varietà del paesaggio sottomarino: grotte, pareti con le gorgonie, relitti, immersioni poco profonde con possibilità di vedere fantastici paesaggi, praterie di possidonia, considerate le migliori conservate del mediterraneo.

Kayak

Il litorale dell’isola presenta alcune condizioni straordinarie per la pratica dei kayak di mare, oltre a essere l’unica forma di accesso alle grotte nascoste e ai paesaggi creati dall’erosione del vento e del mare nelle sue rocce calcaree. Esistono 6 sentieri consigliati per il loro interesse paesaggistico, oltre a diversi centri di turismo attivo che offrono i servizi necessari per praticarlo.

Installazioni sportive a Formentera

1 piscina coperta 25 x 12,5 con spogliatoi, 1 campo da calcio con prato artificiale (spogliatoio), 3 campi da tennis, 1 campo di siate-park (monopattino).

Birdwhatching

Formetera possiede la flora la fauna tipiche delle zone umide, soprattutto nella zona dell’Estasi Pudent e delle saline. per questo motivo è stata inclusa nella Convenzione di Ramsar sulle zone umide protette nel 1993.