viaggi

4 posti di mare da sogno

grecia

Vi parlo di 4 posti da sogno per fare le vostre vacanze

Paxos e Antipaxos (isole ionie)

I fondali che circondano quest’isoletta allungata nello ionio sono trasparenti e il suo mare bello come un quadro impressionista, dipinto nei colori dal verde acqua al turchese, al blu cobalto, che vibrano in tessuti di luce. Ogni giorno si può scegliere una caletta diversa, di roccia o di ciottoli bianchi: fra le più belle, Poanda, Kipiadi e Mamari, raggiungibili solo a piedi. Chi preferisce la sabbia, prende un taxi-boat per Antipaxos, che nel suo frastagliato litorale nasconde 2 spettacolari spiagge di arena chiara e finissima, Voutoumi e Vrika. La sera si va a Gaios, il paese principale, color pastello il stile venezian. Anche Loggos ha un lungomare pieno di taverne.

Da non perdere

Il faraglione di Ortholithos e l’arco di roccia di Tripitos sulla costa ovest, da esplorare in gommone o con un’escursione in battello da Gaios.

Kastellorizo

È l’isola più orientale della Grecia, a soli 2 km  mezzo dalla costa turca. E ha un solo paese, di una bellezza commovente e quasi metafisica, con le piccole case colorate in stile neoclassico disposte ad anfiteatro lungo una baia dalla forma squadrata. Dai tetti rossi spuntano la cupola e il minareto della ex moschea, ricordo del periodo ottomano, e l’elegante campanile di marmo della Cattedrale. Ancora più in alto, in cima a una roccia rossastra svettano le rovine della fortezza costruita nel Medioevo dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni. La luce azzurrina avvolge e trasfigura le forme, fissando luoghi e sensazioni in un limbo mediterraneo fuori dal tempo. Fuori dal centro abitato, solo roccia, silenzio e un mare “da scoglio”: non ci sono spiagge, ma si può fare il bagno già nella baia di Mandraki, a 10 minuti a piedi dal porto; sul versante orientale, a Faros, Kavos e Plakes si trovano piattaforme e scalette per stendere nell’acqua cristallina. E le barche dei pescatori portano alla spettacolare Grotta Azzurra, dove si nuota ammirando le stalattiti che ne ricoprono le pareti.

Da non perdere

l’isola è anche detta Megisti perché è circondata da una serie di isolotti rocciosi ancora più piccoli, che si visitano in barca. Il principale è Ro, con 2 belle spiaggette e la tomba di Despina Achladioti.

Andros (Isole Cicladi)

Il colore dominante di Andros è il verde della vegetazione, che cresce rigogliosa grazie alle sorgenti disseminate nell’entroterra: c’è persino una piccola cascata, che forma un idilliaco laghetto fra le rocce. Gli scenari naturali sono grandiosi, con vallate incise dai muretti a secco e punteggiate da monasteri, chiesette e colombaie a torretta. Qui si snodano 150 km di sentieri per fare trekking. Naturalmente, ci sono anche le spiagge, e tante, su circa 180 km di costa. Nei dintorni di Batsi, si allungano la mondana Chrissi Ammos e Agios Petros. Nel selvaggio nordsi aprono la mezzaluna di sabbia e ciottoli chiari di Fellos e la spiaggia di ciottoli argentei di Vitali, chiuse fra le imponenti vallate di roccia e semi deserte. Nella perte sud, la più bella è Tis Grias To Pidima, con un grande pinnacolo di roccia che ricorda una figura umana.

Da non perdere

Il capoluogo Chora, sulla costa orientale, che si allunga su un promontorio con le sue caratteristiche dimore patrizie in stile neoclassico. Sulla punta collegato da un ponticello in pietra, c’è un isolotto con le rovine del Kastro, il castello medioevale veneziano.

Sifnos (Cicladi)

Il suo simbolo è il monastero di Chrissopigi, avvolto dal blu dell’Egeo, il cui bianco profilo fa da sfondo alla vicina spiaggia di Apokofto. Sospeso nel blu è anche l’antico paese – fortezza di kastro, dai cui bastioni si ammira uno spettacolare tramonto. Nell’entroterra si allunga il capoluogo Apollonia, con le sue chiese e le immacolate abitazioni in puro stile cicladico, che ospitano caffè, ristoranti e negozi; più in alto, sulla collina, si arrampica la bianca Artemonas, un’oasi di silenzio e bellezza non toccata dal tempo. E un altro angolo d’antan è il tratto finale della spiaggia di Vathi, con un piccolo monastero a pelo d’acqua e i tavoli delle taverne messi sulla sabbia: il top per una rustica cena sotto le stelle!

 

Annunci
cipro
viaggi

cosa vedere a Lefkosia (parte 2)

cipro

Vi continuo a mostrare le cose da vedere a Lefkosia, capitale di Cipro.

Cattedrale di Agios Ioannis (S.Giovanni)

È una piccola chiesa a navata singola, con elemento architettonici franco-bizantini, con contrafforti esterni che danno l’impressione di trovarsi di fronte ad una fortezza. È l’unica chiesa di Lefkosia, i cui dipinti interni ci sono pervenuti nella loro integrità. le 4 grandi icone dell’iconoclasti furono dipinte dal Maestro cretese, Ioannis Kornaros. I suoi dipinti murali del XVIII secolo raffigurano scene della Sacra Bibbia e della scoperta della tomba di S.Barnaba a Salamina.

Museo Etnografico di Cipro

Il Museo Etnografico di Cipro, al piano terra del vecchio Arcivescovado, ospita una vasta collezione di arte popolare cipriota, del XIX e dell’inizio del XX secolo. Include oggetti scolpiti di legno, arazzi, ricami, oggetti in terracotta e ceramica, costumi tradizionali ciprioti e tessuti realizzati con il telaio a mano.

Centro Municipale Delle Arti

Il suo obiettivo è promuovere le belle arti a Cipro. Dispone di un ampio spazio espositivo, dove si trovano rare pubblicazioni specializzate per gli amanti dell’arte.

La Chiesa Della “Panagia Chrysaliniotissa”

Si ritiene che questa sia la chiesa bizantina più antica di Lefkosia. È dedicata alla Panagia Chrysaliniotissa.

Centro Dei Mestieri Chrysaliniotissa

Questo complesso di otto laboratori è situato vicino alla chiesa di Chrysaliniotissa, la più vecchia chiesa bizantina di Lefkosia. Le botteghe si stringono intorno ad una corte centrale, alla maniera delle locande tradizionali. Tale complesso comprende vari laboratori, dove si esercitano mestieri tradizionali con l’applicazione di tecniche moderne, ed un coffe shop. Il Centro Mestieri è parte di un progetto finalizzato al recupero ed alla valorizzazione della città vecchia di Lefkosia, situata all’interno delle mura.

Museo Della Lotta Di Liberazione Nazionale

Il Museo ospita una collezione di documenti, fotografie ed oggetti relativi alla Lotta di Liberazione Nazionale, combattuta dal 1955 al 1959.

cipro
viaggi

cosa vedere a Lefkosia (prima parte)

cipro

Lefkosia è la capitale di Cipro si trova al centro dell’isola  ed è un importante centro culturale. La Lefkosia contemporanea coniuga il suo passato storico con la vivacità di una città moderna. Il centro cittadino, la vecchia “Hora”, circondata da mura del XVI sec. con musei, vecchie chiese e edifici medievali, conserva l’incantevole atmosfera del passato. Fuori dalle mura, la città moderna, con le sue comodità ed i suoi vivaci ritmi urbani. Lefkosia rimane l’unica capitale al mondo ancora divisa da un muro. A pochi km. distanza, in campagna, si possono ammirare splendidi monasteri e chiese bizantine.

IL MUSEO DI CIPRO

Il Museo di Cipro a Lefkosia è il principale e più grande museo archeologico dell’isola. Nel tempo sono stati effettuati diversi lavori di ampliamento, fino al raggiungimento dell’attuale configurazione. Una visita al museo fornisce l’opportunità di conoscere lo sviluppo della civiltà cipriota, dal neolitico all’inizio del periodo bizantino. Vari reperti, rinvenuti in occasione di numerosi scavi, impreziosiscono le collezioni del museo e contribuiscono allo sviluppo dell’archeologia cipriota e della ricerca nell’ambito del patrimonio culturale dei paesi del Mediterraneo. Tali collezioni comprendono oggetti in ceramica e terracotta, gioielli, sculture, monete, oggetti in rame e altri manufatti, esposti in ordine cronologico nelle varie gallerie del museo. Tra i pezzi di grande valore artistico, storico ed archeologico, tipici della cultura cipriota, ricordiamo l’idolo a forma di croce, risalente al periodo calcolitico, gli oggetti in terracotta del Bronzo Antico di Vouni, i gioielli in oro del Bronzo Finale di Egkomi e la statua di Afrodite del I secolo A.C. di Soloi. Questo museo è anche una delle tappe dell’Itinerario Culturale di Afrodite.

IL MUSEO BIZANTINO E LE GALLERIE D’ARTE

Il Museo Bizantino

Questo musei ospita la più ricca e rappresentativa collezione d’arte bizantina a Cipro. Nelle sue sale sono esposte più di 200 icone, risalenti al periodo tra il IX sec. calici per funzioni religiose, abiti talari e libri. I prestigiosi mosaici del VI sec. provenienti dalla Chiesa di Penagia Kanakaria, a Lythrangomi, costituiscono la principale attrazione del Museo. Furono riportati a Cipro dopo essere stati rimossi illegalmente dalla zona occupata dell’isola.

Gallerie D’Arte

Le 4 gallerie del Centro Culturale della Fondazione “Arcivescovo Makarios III” espongono una collezione unica di opere rappresentative dell’arte europea occidentale, che vanno dal Rinascimento ai giorni nostri, come pure capolavori dell’arte greca e cipriota.

La prima galleria espone opere dei pittori dell’Europa occidentale.

La seconda galleria ospita dipinti del XVIII e XIX secolo, stampe e carte topografiche relative alla Guerra d’Indipendenza Greca del 1821.

La terza galleria esibisce opere di artisti greci del XIX e del XX secolo.

La quarta galleria espone importanti lavori di artisti ciprioti del XX secolo.

ARCIVESCOVADO (VECCHIO E NUOVO)

Il nuovo Arcivescovado, sede della Chiesa Ortodossa di Cipro, è stato costruito nel 1960, in stile pseudo-veneziano. Il vecchio Arcivescovado, costruito nel 1730, si trova di fianco. Il suo piano terra ospita il Museo Etnografico Di Cipro.

 

viaggi

kunfunadhoo Maldive (atollo di Baa)

paradiso

Tutte le Maldive sono la raffigurazione del paradiso, ma quest’isola riempie gli occhi e sazia l’anima di bellezza e amore per la natura.

Immersa in una giungla rigogliosa, a mezz’ora di idrovolante dalla captale, Soneva Fushi è un angolo del mondo privato, dove la sabbia bianca e la laguna incontaminata incastonano in un resort di super lusso: 42 ville magnifiche, tra tendaggi naturali e palafitte, appartamenti dotati di grandi spazi, sale da bagno, zone relax, patii e grandi piscine private intorno alle quali si aprono palestra, bagno turco, sauna, salotti, studi, living e cucina con cantina climatizzata per vini e champagne. la barriera corallina è riserva Unesco, un tripudio di meraviglie, con le tartarughe che nuotano e i delfini che danzano al tramonto, davanti al bar con grandi letti di rete sospesi sul mare o nella laguna dove si allunga Out of The Blue, uno dei magici ristoranti del resort, insieme al Fresh in the Garden. Chef stellati anche nel buffet sulla spiaggia o nei picnic in giornata sull’isola deserta vicina.

viaggi

la puglia in barca a vela

In Puglia in barca a vela vi svela il salento da un altro punto di vista, lontano dalla folla vedendo riserve naturali, falasie a strapiombo sul mare, piccole cale nascoste, tuffi su fondali spettacolari. E approdi per trascorrere belle serate. Navigando lungo le coste del salento si potrebbe fare a meno del portolano, non fosse per trovare gli ingressi dei porticcioli che si schiudono in anse e baie minuscole. A orientare la rotta sono le decine di torri saracene che da San Cataldo, sulla costa Adriatica, scandiscono il litorale fino a Porto Cesareo, sul versante ionico, guidando l’occhio attento degli skipper. Dall’antico porto di Adriano, a San Cataldo, con la prua verso sud, doppiata la Riserva Naturale delle Cesine, gestita dal Wwf, la secentesca Torre Specchia Ruggeri, con la base quadrata e le mure scaroate come un fortino, che segna l’inanellarsi di piccole mezzelune di ciottoli e sabbia tra la bassa scogliera della costa. Poche miglia più a sud si aprono le lunghe spiagge che da Torre Chianca si rincorrono fino al minuscolo villaggio di pescatori di San Foca. Qui, al montare della tramontana, i surfisti cavalcano le spumeggianti onde blu intenso. Si naviga in vista delle Marine di Melendugno, dove ogni anno si concentra il più alto numero di Bandiere Blu della Fee e di Cinque Vele di Legambiente. Rocce bianche, acqua cristallina e una leggera e costante brezza a increspare la superficie marina delle vasche naturali scavate dal tempo.

Un Ormeggio da Sogno

Tra San Foca e Torre dell’Orso c’è un ormeggio che vale tutta la navigazione: la Grotta della Poesia alla Torre di Roca Vecchia. le spettacolari piscine di acqua turchese formatesi tra quegli scogli ne hanno fatto nei secoli un’agorà di poeti, che vi si ritrovavano per declamare i loro versi, ma anche un luogo di culto messapico. Dalla poesia alla musica il passo e breve e si misura nella distanza che separa la Grotta da Torre dell’Orso. Una lunga lingua verde che si incunea sino all’area dei Laghi di Alimini, due specchi d’acqua di origine carsica collegati al mare da un canale, fa da confine alla Baia dei Turchi, e alle Marine di Melendugno, con i faraglioni di Torre Sant’Andrea e un pugno di piccole spiagge che spariscono sotto le onde mosse dalla tramontana. Questo tratto di mare, la Baia delle due Colonne è ricco di archi calcarei e grotte sommerse dove trovano riparo i piccoli astici salentini. Guidati dalla luce intermittente del faro di Punta Craul si entra nella baia di Otranto, con la vista della città vecchia arroccata sulla scogliera: un mosaico di case basse, bianche e squadrate, dominato dall’imponente Castello Aragonese. Si ormeggia nella banchina di sottoflutto del porto dove il pescaggio arriva a tre metri ed è ben ridossato dal libeccio.

Grotte e Faraglioni

Superata Otranto in direzione sud, la baia stretta di Porto Badisco, all’interno dell’area protetta del Parco Regionale della Costa d’Otranto-Santa Maria di Leuca, ha l’aspetto di un fiordo Norvegese, dove la rigogliosa macchia mediterranea fa la differenza. nella lunga insenatura, riparata da tutti i venti, si respira aria di mitologia: qui Virgilio colloca il primo approdo di Enea in Italia. nella Grotta dei Cervi, visibile solo dal mare, si celano pittogrammi di guano di pipistrello e ocra rossa che raffigurano animali e simboli esoterici. Lungo la costa, sempre più alta e sormontata da ciuffi di vegetazione, si scorge la Marmitta dei Giganti: la formazione rocciosa, che i locali raggiungono con i barchini, ha improbabili ormeggi per raccogliere piante medicinali. Qualche miglia ancora più a sud, l’acqua salsa prende l’odore intenso della fonte sulfurea, che sgorga in una grotta di Santa Cesarea Terme. Poco oltre, la baia di Porto Miggiano ospita un minuscolo approdo all’ombra della torre saracena, dove ci si ferma con mare calmo a sorseggiare un fresco Verdesca del Salento. L’ancoraggio a Castro Marina, a sudovest di Pizzo Mucurune, è per esperti naviganti. Un’alternativa quando si leva il vento di ponente, è l’insenatura del Ciolo, appena a nord di Santa Maria di Leuca: il fiordo è sovrastato dal grande ponte stradale che unisce un tratto di costa, diventato famoso per le gare di tuffi che ne hanno fatto l’Acapulco salentina. Nelle acque che circondano la Grotta del Diavolo, a Punta Ristola, si danno appuntamento gli esperti di subacquea per esplorare il relitto del sommergibile italiano Pietro Micca.  Poi A Marina di Novaglie, dove l’aria tersa del mattino mostra il profilo dell’Albania e uno spicchio di costa greca. Doppiata la punta di Leuca, si risale lungo il tacco verso Torre Vado: qui le dune di Pescoluse, le Maldive del Salento, lasciano il posto alla costa rocciosa fino a Baia Verde. Nell’entroterra, c’è il Parco Naturale di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea. lasciando l’imbocco del porto di Gallipoli a dritta, si ormeggia in rada nelle trasparenti acque di Santa Maria al Bagno, incoronate da scogliere basse e terrazzini ricoperti di ginestre. Tra Sant’Isidoro e Porto Cesareo si rincorrono decine di spiagge, da Punta Prosciutto alla selvaggia Pappagallo, da Samanà-Teranga al lido degli Angeli e Torre Lapillo, sino a Torre Chianca e Scala di Furno, dove a meno di mezzo miglio l’Isola della Malva conserva sotto i suoi bassi fondali colonne preziose di marmo cipollino: ottimo pretesto per un ultimo tuffo, prima dell’arrivo in porto.

viaggi

vacanza ad Amorgos (Grecia)

Ad Amorgos potete andare con le amiche sportive.

Qui troverete l’acqua dell’Egeo di un blu intenso da cui si alza in verticale una montagna rossastra, attraversata da una scala nella roccia. Salite quei gradini, bastano 20 minuti e ne vale la pena. Perché in cima alla scala, a 300 metri a picco sul mare, entrerete in uno dei monasteri bizantini più belli di tutta la Grecia, che vi premierà con una vista spettacolare. Intitolato alla madonna di Hozoviotissa, oggi risplende come un gioiello incastonato fra montagna e mare che si presenta con minuscole e accattivanti insenature. Se amate il trekking, la montagnosa Amorgos vi regalerà panorami emozionanti e acque indimenticabili. È l’isola più orientale delle Cicladi ed è famosa per il suo mare trasparentissimo. Appena si scende dalle montagne la sinuosa Amorgos offre spiagge riposanti. la più incantevole è sicuramente Agios Pavlos, una lingua di terra fatta di ciottoli bianchi che si insinua in mezzo a una baia dividendola a metà e creando un golfo a forma di cuore. È chiusa sul lato opposto all’isola di Nikouria, disabitata, ma raggiungibile in barca per bagni in splendida solitudine. Rimanendo sui due lati di quella lingua di terra, invece, vi faranno compagnia pochi bagnanti, qualche ombrellone e sdraio, un piccolo bar, una chiesina, e il belato delle capre che gironzolano sulla montagna alle vostre spalle. Aegialis è  il nome della deliziosa baia a un’estremità della lunga isola. Infine non può mancare una visita all’affascinante Chora, il centro antico, che in quest’isola non è sul mare ma su una collina immersa in un verde riposante, fra i mulini a vento e il Kastro. nei suoi vicoletti, cenerete in trattorie di cucina tradizionale.

viaggi

top beach Bonifacio

corsica

Ecco le spiagge più belle di Bonifacio.

Île De Piana

L’isola si trova a trecento metri dalla costa, vicino alla punta dello Sperone e al golfo dello Sperone. Essa è accessibile a guado dalla costa grazie a un banco di sabbia poco profondo che la separa dalla terraferma.

Plage de la Tonnara 

Si trova a 10 km a ovest di Bonifacio, in direzione Sartène. Per raggiungerla si segue la N196 e poi la D358. Di fronte a piccoli isolotti che portano lo stesso nome e il luogo ideali per amanti del surf e della vela. Qui l’esposizione è massima e i venti non si fanno pregare.

Criques de Stagnolu et de Paraguanu

Stagnolu si apre a poche centinaia di metri a sud della spiaggia della Tonnara, ma vale davvero la pena raggiungerla per un tuffo in acque limpidissime. Per raggiungere Paraguano bisogna invece guidare per 4 km a ovest di Bonifacio percorrendo la N196. Si arriva in una profonda insenatura, incorniciata da rocce.

Plages et Criques de L’archipel des Lavezzi

Dalla costa alta e rocciosa che si estende a est di Bonifacio si può dedicare una giornata a un’emozionante escursione via mare in direzione dell’isola di Lavezzi. Intorno all’isola maggiore di lavezzi si apre un piccolo arcipelago che comprende:  l’isola di Cavallo, San Bainsu, Gavetti, Piana, Ratino, Poraggia e Sperduto.

viaggi

le spiagge più belle della sardegna

In Sardegna ci sono spiaggia fine, pantone cielo, insenature meravigliose e riserve naturalistiche. Situata nel golfo di Orosei, Cala Mariolu è senza dubbio una delle perle della costa orientale. Tra sassolini, sabbia rosa, scogli e rocce franate, l sue acque trasparenti rendono  questa cala un vero e proprio paradiso tropicale italiano. Il nome Mariolu, deriva da un detto  di un pescatore panzese che abituato a rifugiare il suo pesce tra le grotte, dovette fare presto i conti con la foca monaca che, abitando ancora oggi i mari della Sardegna, rubava il pesce del povero pescatore. Poco lontana è situata Cala dei Gabbiani, che aiutata dai giochi di luce creati dal riflesso del sole sugli scogli bianchi, affascina i turisti di tutto il mondo con il suo azzurro congiante. L’impatto scenografico di questo spettacolo naturale fatto di pareti rocciose punteggiate di verde è qualcosa che pochi riescono a dimenticare. Raggiungibile via terra o mare, nel litorale aspro e roccioso di Baunei, tra i monumenti naturali di Perda Longa che scende a strapiombo sul mare, sorge la spiaggia di Cala Goloritzè. Sassolini bianche punteggiano le acque trasparenti e turchesi di questo magico luogo dal fondale basso e rocce marmoree, adatto non solo alle esigenze di chi vuole immergersi in acque da sogno, ma anche a coloro che in vacanza cercano l’avventura premettendo un’esperienza di free climbing sulla guglia calcarea da cui è sormontata. Sabbia finissima e candida, fondale ampio, acqua alle caviglie per decine di metri e una tonalità di azzurro che cancella il confine tra mare e cielo. Si parla della spiaggia La Pelosa che, situata all’estrema punta nord-occidentale della Sardegna nel golfo dell’Asinara, da quest’anno sarà accessibile ad un numero limitato di persone nonché soggetta ad alcuni divieti al fine di preservarla dall’erosione, per i fortunati che potranno accedervi è senza dubbio una promessa di relax unica nel suo genere. Il vento, l’acqua e una manciata di scogli scuri sono gli elementi naturali che caratterizzano il paesaggio dell’Aglientu, precisamente a Rena Majori. Poco distante da Olbia e tra le morbide dune di una rigogliosa vegetazione, questa spiaggia con il suo arenile di sabbia chiarissima vi riempirà gli occhi e il cuore.

viaggi

vacanze in Croazia

croazia

Sull’altra sponda dell’Adriatico ci sono dei luoghi meravigliosi che fanno concorrenza alle nostre coste, in particolare la Croazia, che è uno dei luoghi perfetti per trascorrere una vacanza al mare senza spendere troppo; le coste croate offrono alternative sia a chi preferisce spiagge attrezzate e comode sia a chi cerca un po’ di avventura e divertimento. Sulla costa sud della Dalmazia, Dubrovnik è uno dei luoghi più popolari, anche perché vanta uno dei mari più limpidi del mediterraneo di fronte alla splendida città: la spiaggia di Banje è appena fuori le mura e al tramonto diventa meta prediletta della movida notturna. Rajska Plaza (spiaggia del paradiso) rispetta in pieno il significato del suo nome grazie a un’acqua cristallina e sabbia bianca in mezzo ad una rigogliosa vegetazione: questo tratto di circa 2 km dell’isola di Rab è l’ideale soprattutto per i bambini, visti i bassi fondali e le ottime attrezzature che le hanno fatto meritare la Bandiera Blu. Un’altra perla della Croazia è Stiniva sull’isola di Vis a largo di Spalato, non adatta ai meno inclini all’avventura, visto che si raggiunge soltanto attraverso un piccolo sentiero nella natura o via mare con i battelli. Per chi invece non vuole allontanarsi troppo dai confini italiani, a soltanto 180 km da Trieste si trova Beritnica, sull’isola di Pag, dove il paesaggio la fa da padrona: grandi saline, uliveti a macchia d’olio e paesaggi lunari sono un paradiso terrestre per gli amanti della natura. La ghiaia dorata e il paesaggio roccioso caratterizzano Beritnica contrastando con l’acqua limpida del mare; gli amanti del trekking possono mettersi alla prova con la celebre arrampicata di Stogaj.

viaggi

vacanze a Myconos

grecia

Myconos è un paese dai colori bianco e azzurro che scende fino al mare, i mulini a vento e tante bellissime spiagge: il divertimento a Mykonos ha uno scenario eccezionale. Mykonos è l’isola più mondana delle Cicladi, regno del divertimento sotto le stelle. Ma ha anche una Chora tradizionale di abbagliante bellezza, Mykonos Town, fatta di cupole e case bianche dagli infissi azzurri, in un labirinto di vicolo in pietra. Fra le insegne di locali e boutique si nascondono decine di minuscole chiese; in uno spiazzo tranquillo svetta quella della Panaghia Paraportiani, sublime esempio di “capolavoro per caso” conposto da 5 edifici incastrati fra loro, dalle superfici fluide che si tingono di riflessi diversi a seconda della luce. Giustamente famoso è poi il quartiere della Piccola Venezia, con le sue casette colorate a pelo d’acqua: un must per l’aperitivo al tramonto, in uno dei tanti caffè con vista sul promontorio dei mulini, dietro a cui cala il sole.

Le spiagge

sono tante e tutte molto belle. Sulla costa sud-orientale, spiccano Kalo Livadi, con le sue taverne, Elià, la più lunga dell’isola, di arena dorata, e le sue party beach per eccellenza, Paradise, con musica non stop anche di giorno, e Super Paradise (Plintri), con una (ufficiosa) sezione gay. Altre sono a nord, lungo la profonda baia di Panormos: la più bella è Aghios Sostis, una lingua di sabbia ocra ai piedi dell’omonima chiesetta.