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kunfunadhoo Maldive (atollo di Baa)

paradiso

Tutte le Maldive sono la raffigurazione del paradiso, ma quest’isola riempie gli occhi e sazia l’anima di bellezza e amore per la natura.

Immersa in una giungla rigogliosa, a mezz’ora di idrovolante dalla captale, Soneva Fushi è un angolo del mondo privato, dove la sabbia bianca e la laguna incontaminata incastonano in un resort di super lusso: 42 ville magnifiche, tra tendaggi naturali e palafitte, appartamenti dotati di grandi spazi, sale da bagno, zone relax, patii e grandi piscine private intorno alle quali si aprono palestra, bagno turco, sauna, salotti, studi, living e cucina con cantina climatizzata per vini e champagne. la barriera corallina è riserva Unesco, un tripudio di meraviglie, con le tartarughe che nuotano e i delfini che danzano al tramonto, davanti al bar con grandi letti di rete sospesi sul mare o nella laguna dove si allunga Out of The Blue, uno dei magici ristoranti del resort, insieme al Fresh in the Garden. Chef stellati anche nel buffet sulla spiaggia o nei picnic in giornata sull’isola deserta vicina.

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la puglia in barca a vela

In Puglia in barca a vela vi svela il salento da un altro punto di vista, lontano dalla folla vedendo riserve naturali, falasie a strapiombo sul mare, piccole cale nascoste, tuffi su fondali spettacolari. E approdi per trascorrere belle serate. Navigando lungo le coste del salento si potrebbe fare a meno del portolano, non fosse per trovare gli ingressi dei porticcioli che si schiudono in anse e baie minuscole. A orientare la rotta sono le decine di torri saracene che da San Cataldo, sulla costa Adriatica, scandiscono il litorale fino a Porto Cesareo, sul versante ionico, guidando l’occhio attento degli skipper. Dall’antico porto di Adriano, a San Cataldo, con la prua verso sud, doppiata la Riserva Naturale delle Cesine, gestita dal Wwf, la secentesca Torre Specchia Ruggeri, con la base quadrata e le mure scaroate come un fortino, che segna l’inanellarsi di piccole mezzelune di ciottoli e sabbia tra la bassa scogliera della costa. Poche miglia più a sud si aprono le lunghe spiagge che da Torre Chianca si rincorrono fino al minuscolo villaggio di pescatori di San Foca. Qui, al montare della tramontana, i surfisti cavalcano le spumeggianti onde blu intenso. Si naviga in vista delle Marine di Melendugno, dove ogni anno si concentra il più alto numero di Bandiere Blu della Fee e di Cinque Vele di Legambiente. Rocce bianche, acqua cristallina e una leggera e costante brezza a increspare la superficie marina delle vasche naturali scavate dal tempo.

Un Ormeggio da Sogno

Tra San Foca e Torre dell’Orso c’è un ormeggio che vale tutta la navigazione: la Grotta della Poesia alla Torre di Roca Vecchia. le spettacolari piscine di acqua turchese formatesi tra quegli scogli ne hanno fatto nei secoli un’agorà di poeti, che vi si ritrovavano per declamare i loro versi, ma anche un luogo di culto messapico. Dalla poesia alla musica il passo e breve e si misura nella distanza che separa la Grotta da Torre dell’Orso. Una lunga lingua verde che si incunea sino all’area dei Laghi di Alimini, due specchi d’acqua di origine carsica collegati al mare da un canale, fa da confine alla Baia dei Turchi, e alle Marine di Melendugno, con i faraglioni di Torre Sant’Andrea e un pugno di piccole spiagge che spariscono sotto le onde mosse dalla tramontana. Questo tratto di mare, la Baia delle due Colonne è ricco di archi calcarei e grotte sommerse dove trovano riparo i piccoli astici salentini. Guidati dalla luce intermittente del faro di Punta Craul si entra nella baia di Otranto, con la vista della città vecchia arroccata sulla scogliera: un mosaico di case basse, bianche e squadrate, dominato dall’imponente Castello Aragonese. Si ormeggia nella banchina di sottoflutto del porto dove il pescaggio arriva a tre metri ed è ben ridossato dal libeccio.

Grotte e Faraglioni

Superata Otranto in direzione sud, la baia stretta di Porto Badisco, all’interno dell’area protetta del Parco Regionale della Costa d’Otranto-Santa Maria di Leuca, ha l’aspetto di un fiordo Norvegese, dove la rigogliosa macchia mediterranea fa la differenza. nella lunga insenatura, riparata da tutti i venti, si respira aria di mitologia: qui Virgilio colloca il primo approdo di Enea in Italia. nella Grotta dei Cervi, visibile solo dal mare, si celano pittogrammi di guano di pipistrello e ocra rossa che raffigurano animali e simboli esoterici. Lungo la costa, sempre più alta e sormontata da ciuffi di vegetazione, si scorge la Marmitta dei Giganti: la formazione rocciosa, che i locali raggiungono con i barchini, ha improbabili ormeggi per raccogliere piante medicinali. Qualche miglia ancora più a sud, l’acqua salsa prende l’odore intenso della fonte sulfurea, che sgorga in una grotta di Santa Cesarea Terme. Poco oltre, la baia di Porto Miggiano ospita un minuscolo approdo all’ombra della torre saracena, dove ci si ferma con mare calmo a sorseggiare un fresco Verdesca del Salento. L’ancoraggio a Castro Marina, a sudovest di Pizzo Mucurune, è per esperti naviganti. Un’alternativa quando si leva il vento di ponente, è l’insenatura del Ciolo, appena a nord di Santa Maria di Leuca: il fiordo è sovrastato dal grande ponte stradale che unisce un tratto di costa, diventato famoso per le gare di tuffi che ne hanno fatto l’Acapulco salentina. Nelle acque che circondano la Grotta del Diavolo, a Punta Ristola, si danno appuntamento gli esperti di subacquea per esplorare il relitto del sommergibile italiano Pietro Micca.  Poi A Marina di Novaglie, dove l’aria tersa del mattino mostra il profilo dell’Albania e uno spicchio di costa greca. Doppiata la punta di Leuca, si risale lungo il tacco verso Torre Vado: qui le dune di Pescoluse, le Maldive del Salento, lasciano il posto alla costa rocciosa fino a Baia Verde. Nell’entroterra, c’è il Parco Naturale di Punta Pizzo e Isola di Sant’Andrea. lasciando l’imbocco del porto di Gallipoli a dritta, si ormeggia in rada nelle trasparenti acque di Santa Maria al Bagno, incoronate da scogliere basse e terrazzini ricoperti di ginestre. Tra Sant’Isidoro e Porto Cesareo si rincorrono decine di spiagge, da Punta Prosciutto alla selvaggia Pappagallo, da Samanà-Teranga al lido degli Angeli e Torre Lapillo, sino a Torre Chianca e Scala di Furno, dove a meno di mezzo miglio l’Isola della Malva conserva sotto i suoi bassi fondali colonne preziose di marmo cipollino: ottimo pretesto per un ultimo tuffo, prima dell’arrivo in porto.

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vacanza ad Amorgos (Grecia)

Ad Amorgos potete andare con le amiche sportive.

Qui troverete l’acqua dell’Egeo di un blu intenso da cui si alza in verticale una montagna rossastra, attraversata da una scala nella roccia. Salite quei gradini, bastano 20 minuti e ne vale la pena. Perché in cima alla scala, a 300 metri a picco sul mare, entrerete in uno dei monasteri bizantini più belli di tutta la Grecia, che vi premierà con una vista spettacolare. Intitolato alla madonna di Hozoviotissa, oggi risplende come un gioiello incastonato fra montagna e mare che si presenta con minuscole e accattivanti insenature. Se amate il trekking, la montagnosa Amorgos vi regalerà panorami emozionanti e acque indimenticabili. È l’isola più orientale delle Cicladi ed è famosa per il suo mare trasparentissimo. Appena si scende dalle montagne la sinuosa Amorgos offre spiagge riposanti. la più incantevole è sicuramente Agios Pavlos, una lingua di terra fatta di ciottoli bianchi che si insinua in mezzo a una baia dividendola a metà e creando un golfo a forma di cuore. È chiusa sul lato opposto all’isola di Nikouria, disabitata, ma raggiungibile in barca per bagni in splendida solitudine. Rimanendo sui due lati di quella lingua di terra, invece, vi faranno compagnia pochi bagnanti, qualche ombrellone e sdraio, un piccolo bar, una chiesina, e il belato delle capre che gironzolano sulla montagna alle vostre spalle. Aegialis è  il nome della deliziosa baia a un’estremità della lunga isola. Infine non può mancare una visita all’affascinante Chora, il centro antico, che in quest’isola non è sul mare ma su una collina immersa in un verde riposante, fra i mulini a vento e il Kastro. nei suoi vicoletti, cenerete in trattorie di cucina tradizionale.

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top beach Bonifacio

corsica

Ecco le spiagge più belle di Bonifacio.

Île De Piana

L’isola si trova a trecento metri dalla costa, vicino alla punta dello Sperone e al golfo dello Sperone. Essa è accessibile a guado dalla costa grazie a un banco di sabbia poco profondo che la separa dalla terraferma.

Plage de la Tonnara 

Si trova a 10 km a ovest di Bonifacio, in direzione Sartène. Per raggiungerla si segue la N196 e poi la D358. Di fronte a piccoli isolotti che portano lo stesso nome e il luogo ideali per amanti del surf e della vela. Qui l’esposizione è massima e i venti non si fanno pregare.

Criques de Stagnolu et de Paraguanu

Stagnolu si apre a poche centinaia di metri a sud della spiaggia della Tonnara, ma vale davvero la pena raggiungerla per un tuffo in acque limpidissime. Per raggiungere Paraguano bisogna invece guidare per 4 km a ovest di Bonifacio percorrendo la N196. Si arriva in una profonda insenatura, incorniciata da rocce.

Plages et Criques de L’archipel des Lavezzi

Dalla costa alta e rocciosa che si estende a est di Bonifacio si può dedicare una giornata a un’emozionante escursione via mare in direzione dell’isola di Lavezzi. Intorno all’isola maggiore di lavezzi si apre un piccolo arcipelago che comprende:  l’isola di Cavallo, San Bainsu, Gavetti, Piana, Ratino, Poraggia e Sperduto.

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le spiagge più belle della sardegna

In Sardegna ci sono spiaggia fine, pantone cielo, insenature meravigliose e riserve naturalistiche. Situata nel golfo di Orosei, Cala Mariolu è senza dubbio una delle perle della costa orientale. Tra sassolini, sabbia rosa, scogli e rocce franate, l sue acque trasparenti rendono  questa cala un vero e proprio paradiso tropicale italiano. Il nome Mariolu, deriva da un detto  di un pescatore panzese che abituato a rifugiare il suo pesce tra le grotte, dovette fare presto i conti con la foca monaca che, abitando ancora oggi i mari della Sardegna, rubava il pesce del povero pescatore. Poco lontana è situata Cala dei Gabbiani, che aiutata dai giochi di luce creati dal riflesso del sole sugli scogli bianchi, affascina i turisti di tutto il mondo con il suo azzurro congiante. L’impatto scenografico di questo spettacolo naturale fatto di pareti rocciose punteggiate di verde è qualcosa che pochi riescono a dimenticare. Raggiungibile via terra o mare, nel litorale aspro e roccioso di Baunei, tra i monumenti naturali di Perda Longa che scende a strapiombo sul mare, sorge la spiaggia di Cala Goloritzè. Sassolini bianche punteggiano le acque trasparenti e turchesi di questo magico luogo dal fondale basso e rocce marmoree, adatto non solo alle esigenze di chi vuole immergersi in acque da sogno, ma anche a coloro che in vacanza cercano l’avventura premettendo un’esperienza di free climbing sulla guglia calcarea da cui è sormontata. Sabbia finissima e candida, fondale ampio, acqua alle caviglie per decine di metri e una tonalità di azzurro che cancella il confine tra mare e cielo. Si parla della spiaggia La Pelosa che, situata all’estrema punta nord-occidentale della Sardegna nel golfo dell’Asinara, da quest’anno sarà accessibile ad un numero limitato di persone nonché soggetta ad alcuni divieti al fine di preservarla dall’erosione, per i fortunati che potranno accedervi è senza dubbio una promessa di relax unica nel suo genere. Il vento, l’acqua e una manciata di scogli scuri sono gli elementi naturali che caratterizzano il paesaggio dell’Aglientu, precisamente a Rena Majori. Poco distante da Olbia e tra le morbide dune di una rigogliosa vegetazione, questa spiaggia con il suo arenile di sabbia chiarissima vi riempirà gli occhi e il cuore.

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vacanze in Croazia

croazia

Sull’altra sponda dell’Adriatico ci sono dei luoghi meravigliosi che fanno concorrenza alle nostre coste, in particolare la Croazia, che è uno dei luoghi perfetti per trascorrere una vacanza al mare senza spendere troppo; le coste croate offrono alternative sia a chi preferisce spiagge attrezzate e comode sia a chi cerca un po’ di avventura e divertimento. Sulla costa sud della Dalmazia, Dubrovnik è uno dei luoghi più popolari, anche perché vanta uno dei mari più limpidi del mediterraneo di fronte alla splendida città: la spiaggia di Banje è appena fuori le mura e al tramonto diventa meta prediletta della movida notturna. Rajska Plaza (spiaggia del paradiso) rispetta in pieno il significato del suo nome grazie a un’acqua cristallina e sabbia bianca in mezzo ad una rigogliosa vegetazione: questo tratto di circa 2 km dell’isola di Rab è l’ideale soprattutto per i bambini, visti i bassi fondali e le ottime attrezzature che le hanno fatto meritare la Bandiera Blu. Un’altra perla della Croazia è Stiniva sull’isola di Vis a largo di Spalato, non adatta ai meno inclini all’avventura, visto che si raggiunge soltanto attraverso un piccolo sentiero nella natura o via mare con i battelli. Per chi invece non vuole allontanarsi troppo dai confini italiani, a soltanto 180 km da Trieste si trova Beritnica, sull’isola di Pag, dove il paesaggio la fa da padrona: grandi saline, uliveti a macchia d’olio e paesaggi lunari sono un paradiso terrestre per gli amanti della natura. La ghiaia dorata e il paesaggio roccioso caratterizzano Beritnica contrastando con l’acqua limpida del mare; gli amanti del trekking possono mettersi alla prova con la celebre arrampicata di Stogaj.

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vacanze a Myconos

grecia

Myconos è un paese dai colori bianco e azzurro che scende fino al mare, i mulini a vento e tante bellissime spiagge: il divertimento a Mykonos ha uno scenario eccezionale. Mykonos è l’isola più mondana delle Cicladi, regno del divertimento sotto le stelle. Ma ha anche una Chora tradizionale di abbagliante bellezza, Mykonos Town, fatta di cupole e case bianche dagli infissi azzurri, in un labirinto di vicolo in pietra. Fra le insegne di locali e boutique si nascondono decine di minuscole chiese; in uno spiazzo tranquillo svetta quella della Panaghia Paraportiani, sublime esempio di “capolavoro per caso” conposto da 5 edifici incastrati fra loro, dalle superfici fluide che si tingono di riflessi diversi a seconda della luce. Giustamente famoso è poi il quartiere della Piccola Venezia, con le sue casette colorate a pelo d’acqua: un must per l’aperitivo al tramonto, in uno dei tanti caffè con vista sul promontorio dei mulini, dietro a cui cala il sole.

Le spiagge

sono tante e tutte molto belle. Sulla costa sud-orientale, spiccano Kalo Livadi, con le sue taverne, Elià, la più lunga dell’isola, di arena dorata, e le sue party beach per eccellenza, Paradise, con musica non stop anche di giorno, e Super Paradise (Plintri), con una (ufficiosa) sezione gay. Altre sono a nord, lungo la profonda baia di Panormos: la più bella è Aghios Sostis, una lingua di sabbia ocra ai piedi dell’omonima chiesetta.

 

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Levanzo cosa fare e vedere

isole egadi

Una miniatura sull’acqua. Benvenuti a Levanzo, la più piccola delle Egadi, dove auto e moto non possono passare, perfetta per chi vuole veramente staccare e godersi una vacanza sul mare in completo relax. La vita a Levanzo ruota intorno all’unico paese, Cala Dogana, affacciato sul porto. Nel borgo raccolto e punteggiato da case bianche, tra il merletto di vicoli e piazzette lillipuziane, si respira un’aria d’altri tempi con atmosfere rilassanti e slow, dove basta poco per fare amicizia con i suoi abitanti. Qui, inoltre, sono raccolte anche le poche attività commerciali dell’isola, da contare sul palmo di una mano. La seduzione di Levanzo si esprime inequivocabilmente nelle calette da conquistare a piedi o con le barche-taxi dei pescatori. Fra le baie più suggestive, si distinguono: Cal Fredda; più avanti, superata una pineta di pini d’Aleppo, si apre Cala Minnola, protetta alle spalle da un’ampia pineta, meta ideale durante le ore più calde della giornata. Da non credere anche Cala Tramontana, fra le più belle, bordata da rocce rosse e acqua cristallina, con fondali da sogno. Tra i gioielli di Levanzo merita una menzione anche la Grotta del Genovese, considerata una dei siti preistorici più importanti del mondo, per le pitture e incisioni rupestri risalenti al Neolitico e Paleolitico.

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Porto Santo

portogallo

Da Madeira ci vogliono meno di 20 minuti di volo per arrivare a Porto Santo, isola di sole, mare, spiagge dorate, dal cuore europeo e sguardo africano. La piccola dell’arcipelago Madeira, infatti, dista 900 chilometri dalle coste del Portogallo e 730 da quelle del Marocco, una posizione ottimale per beneficiare tutto l’anno del clima caldo-secco, dove anche d’inverno la temperatura diurna non scende mai sotto i 18 gradi. Porto Santo, di origine vulcanica e accarezzata dal vento che stempera le ore più calde, è la destinazione privileggiata per immergersi in scenari unici e diversificati. Gli stessi che affascinarono anche Cristoforo Colombo, che qui soggiornò prima del mitico viaggio verso il Nuovo Mondo. Oggi la sua casa trasformata in museo è visitabile a Vila Baleira, il capoluogo e unico paese. Volgendo lo sguardo al mare, si rimane impressionati dalla spiaggia lunga ben 9 chilometri del versante orientale, con sabbia fine e dune, considerata tra le più belle del Portogallo. Per un’escursione stupefacente vi sono poi gli scenari de Pedreira  do Ana Ferreira, formazione vulcanica che richiama un gigantesco organo, e Dunas, zona desertica con rocce dorate dalle forme bizzarre.

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Spagna: regione Catalogna

Spagna

Girona – Costa Brava

Con i suoi 214 km di litorale, la Costa Brava come destinazione di vacanze è una scelta sicura. Spiagge e cale (molte delle quali contrassegnate dalla Q di Qualità Turistica e dalla bandiera Blu) si alternano in luoghi di fama mondiale. www.costabrava.org

Costa di Barcellona

L a Costa di Barcellona è perfetta per viaggi in famiglia, grazie all’ampia offerta di strutture che si adattano ad ogni tipo di pubblico, con spiagge con asili per bambini.

Tarragona – Costa Dorada

Si estende su un’ampia zona di Terragona (sud della Catalogna) e possiede 92 km di litorale, particolarmente attraenti per l’offerta turistica destinata alle famiglie. Mete come Salou, Cambrils o Calafell ne sono un buon esempio. Proprio a Salou si trova il parco tematico di PortAventura.