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4 posti di mare da sogno

grecia

Vi parlo di 4 posti da sogno per fare le vostre vacanze

Paxos e Antipaxos (isole ionie)

I fondali che circondano quest’isoletta allungata nello ionio sono trasparenti e il suo mare bello come un quadro impressionista, dipinto nei colori dal verde acqua al turchese, al blu cobalto, che vibrano in tessuti di luce. Ogni giorno si può scegliere una caletta diversa, di roccia o di ciottoli bianchi: fra le più belle, Poanda, Kipiadi e Mamari, raggiungibili solo a piedi. Chi preferisce la sabbia, prende un taxi-boat per Antipaxos, che nel suo frastagliato litorale nasconde 2 spettacolari spiagge di arena chiara e finissima, Voutoumi e Vrika. La sera si va a Gaios, il paese principale, color pastello il stile venezian. Anche Loggos ha un lungomare pieno di taverne.

Da non perdere

Il faraglione di Ortholithos e l’arco di roccia di Tripitos sulla costa ovest, da esplorare in gommone o con un’escursione in battello da Gaios.

Kastellorizo

È l’isola più orientale della Grecia, a soli 2 km  mezzo dalla costa turca. E ha un solo paese, di una bellezza commovente e quasi metafisica, con le piccole case colorate in stile neoclassico disposte ad anfiteatro lungo una baia dalla forma squadrata. Dai tetti rossi spuntano la cupola e il minareto della ex moschea, ricordo del periodo ottomano, e l’elegante campanile di marmo della Cattedrale. Ancora più in alto, in cima a una roccia rossastra svettano le rovine della fortezza costruita nel Medioevo dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni. La luce azzurrina avvolge e trasfigura le forme, fissando luoghi e sensazioni in un limbo mediterraneo fuori dal tempo. Fuori dal centro abitato, solo roccia, silenzio e un mare “da scoglio”: non ci sono spiagge, ma si può fare il bagno già nella baia di Mandraki, a 10 minuti a piedi dal porto; sul versante orientale, a Faros, Kavos e Plakes si trovano piattaforme e scalette per stendere nell’acqua cristallina. E le barche dei pescatori portano alla spettacolare Grotta Azzurra, dove si nuota ammirando le stalattiti che ne ricoprono le pareti.

Da non perdere

l’isola è anche detta Megisti perché è circondata da una serie di isolotti rocciosi ancora più piccoli, che si visitano in barca. Il principale è Ro, con 2 belle spiaggette e la tomba di Despina Achladioti.

Andros (Isole Cicladi)

Il colore dominante di Andros è il verde della vegetazione, che cresce rigogliosa grazie alle sorgenti disseminate nell’entroterra: c’è persino una piccola cascata, che forma un idilliaco laghetto fra le rocce. Gli scenari naturali sono grandiosi, con vallate incise dai muretti a secco e punteggiate da monasteri, chiesette e colombaie a torretta. Qui si snodano 150 km di sentieri per fare trekking. Naturalmente, ci sono anche le spiagge, e tante, su circa 180 km di costa. Nei dintorni di Batsi, si allungano la mondana Chrissi Ammos e Agios Petros. Nel selvaggio nordsi aprono la mezzaluna di sabbia e ciottoli chiari di Fellos e la spiaggia di ciottoli argentei di Vitali, chiuse fra le imponenti vallate di roccia e semi deserte. Nella perte sud, la più bella è Tis Grias To Pidima, con un grande pinnacolo di roccia che ricorda una figura umana.

Da non perdere

Il capoluogo Chora, sulla costa orientale, che si allunga su un promontorio con le sue caratteristiche dimore patrizie in stile neoclassico. Sulla punta collegato da un ponticello in pietra, c’è un isolotto con le rovine del Kastro, il castello medioevale veneziano.

Sifnos (Cicladi)

Il suo simbolo è il monastero di Chrissopigi, avvolto dal blu dell’Egeo, il cui bianco profilo fa da sfondo alla vicina spiaggia di Apokofto. Sospeso nel blu è anche l’antico paese – fortezza di kastro, dai cui bastioni si ammira uno spettacolare tramonto. Nell’entroterra si allunga il capoluogo Apollonia, con le sue chiese e le immacolate abitazioni in puro stile cicladico, che ospitano caffè, ristoranti e negozi; più in alto, sulla collina, si arrampica la bianca Artemonas, un’oasi di silenzio e bellezza non toccata dal tempo. E un altro angolo d’antan è il tratto finale della spiaggia di Vathi, con un piccolo monastero a pelo d’acqua e i tavoli delle taverne messi sulla sabbia: il top per una rustica cena sotto le stelle!

 

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