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Maiorca isola degli artisti

Isole Baleari

Messa in ombra dalle modaiole Formetera e Ibiza, l’isola più grande delle Baleari è tutt’altro che dèmodé. Tanto che ci  vivono scrittori, pittori, musicisti e creativi da tutto il mondo. Una comunità global/glam che è stata rapita da un mare cristallino e montagne mozzafiato. E da un capoluogo, Palma, dove si respira arte. Qualcuno adora Maiorca per la luce calda e morbida, pastosa. Altri per le spiagge e le montagne. Io invece sono rimasta colpita perché è una tavolozza di colori con un mare da urlo! A Maiorca c’è una forte comunità di stranieri global/glam: tutti residenti, tutti innamorati della luce, delle spiagge, del mare da urlo, delle montagne.

Il gran tour dei musei

Palma di Maiorca, principale città dell’isola e capoluogo delle Baleari, è come non te la aspetti. Un insieme di meraviglie storiche: la Cattedrale gotica (con all’interno lo stravagante baldacchino realizzato da Antoni Gaudí a forma di corona), il Castel de Bellver dalla forma perfettamente circolare, gli eleganti palazzi modernisti cresciuti nel XX secolo accanto ai resti delle memorie arabe. ma questa città è anche un museo di arte contemporanea, dove bastano pochi minuti a piedi per scoprire spazi straordinari come il Caixa Forum, che dietro una facciata très chic rivestita di ceramica, vanta la più grande collezione al mondo del pittore Anglada Camarasa. Al Museu Fundación Juan March, in un edificio del XVII secolo concepito in origine come una casa, cammini fra le tele di Joan Mirò, Pablo Picasso e Salvador Dalí, mentre Es Baluard, bello dentro e fuori, ha come valore aggiunto mostre di respiro internazionale e una vista strepitosa dal tetto. Il pezzo forte però è il “quartier generale” di Miró, la Miró Mallorca Fundaciò con la casa in pietra, il museo progettato da Rafael Moneo dove sono esposte oltre 5.000 opere, i due atelier nel parco dove il maestro dipingeva: la collezione più numerosa è a Barcellona, ma questo è il luogo che amava di più: ci ha trascorso gli ultimi anni.

Alla scoperta dell’isola

Se lasciate le spiagge della costa ai turisti mordi e fuggi dell’estate e puntate sulle calette di Bóquer e Murta, accessibili solo a piedi, scoprirete  un paesaggio bellissimo incorniciato dalla macchia mediterranea. Da una parte c’è la Serra de Tramuntana, la catena montuosa piena di boschi e di canyon che attraversa tutta l’isola, dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Dall’altra il mare disegna l’orizzonte fino  a un carosello di borghi delle meraviglie che, come Palma, hanno sedotto molti stranieri. A Valldemossa si visita la certosa dove visse Chopin con la baronessa francese Amantine Lucile Aurore Dupin. Da lì è facile raggiungere Cap de Formentor, il promontorio più bello dell’isola e forse del Mediterraneo: con il suo faro ottocentesco che sembra un totem bianco davanti all’infinito è protagonista di migliaia di selfie ed è immortalato nelle tele di Hermenegildo Anglada Camassa. prima, però, bisogna fermarsi a Sóller. Questo paese nell’entroterra non è solo  un mosaico di architetture moderniste con un bel museo a tema, Can Prunera, pieno di mobili e oggetti dei primi del Novecento. È anche il punto d’arrivo dello storico trenino in legno che fa da spola con Palma. L’hanno inaugurato nell’aprile del 1912.

 

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Formentera: turism attivo e sport

isola spagnola

Formentera non soltanto è l’ultimo dei paradisi del mediterraneo in cui godere di tranquillità assoluta e potersi rilassare, ma offre anche molteplici possibilità per la realizzazione del turismo attivo e offre impareggiabili condizioni per la pratica dello sport nautico, in special modo, delle immersioni subacquee proprio per la trasparenza e la temperatura dell’acqua del mare. la particolare forma dell’isola, inoltre, rende facile la pratica della vela, del windsurf e del kayak di mare durante tutti i giorni dell’anno. per gli appassionati del trekking e del cicloturismo l’isola dispone di 32 percorsi verdi debitamente segnalati che attraversano zone di speciale interesse paesaggistico.

Immersione subacquea

L’isola di Formentera possiede caratteristiche impareggiabili per la pratica dell’immersione subacquea, dove il mare sorprende per la trasparenza e il colore delle sue acque. Le sue coste costituiscono uno dei pochi angoli ben conservati del mediterraneo. Non a caso qui si trova la Riserva Marina di Los Freus di Ibiza e Formentera. Si tratta dell’unico spazio naturale in tutto il Mar Mediterraneo incluso nella lista dei Beni Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Per quanto riguarda le immersioni, la prima cosa che spicca è l’eccellente visibilità (fino a 50 metri) e la varietà del paesaggio sottomarino: grotte, pareti con le gorgonie, relitti, immersioni poco profonde con possibilità di vedere fantastici paesaggi, praterie di possidonia, considerate le migliori conservate del mediterraneo.

Kayak

Il litorale dell’isola presenta alcune condizioni straordinarie per la pratica dei kayak di mare, oltre a essere l’unica forma di accesso alle grotte nascoste e ai paesaggi creati dall’erosione del vento e del mare nelle sue rocce calcaree. Esistono 6 sentieri consigliati per il loro interesse paesaggistico, oltre a diversi centri di turismo attivo che offrono i servizi necessari per praticarlo.

Installazioni sportive a Formentera

1 piscina coperta 25 x 12,5 con spogliatoi, 1 campo da calcio con prato artificiale (spogliatoio), 3 campi da tennis, 1 campo di siate-park (monopattino).

Birdwhatching

Formetera possiede la flora la fauna tipiche delle zone umide, soprattutto nella zona dell’Estasi Pudent e delle saline. per questo motivo è stata inclusa nella Convenzione di Ramsar sulle zone umide protette nel 1993.

ricette

calamars a la bruta (calamari nel loro inchiostro)

calamars a la bruta

Ingredienti:

1 kg di calamari medi l’inchiostro dei calamari; 1 pomodoro grande e maturo; butifarra; soppressata; un paio di spicchi d’aglio; alloro; vino bianco; olio d’oliva; sale e pepe bianco.

Preparazione:

Pulite con cura i calamari e tagliateli ad anelli, mettendo da parte l’inchiostro per utilizzarlo successivamente. Scaldate l’olio e soffriggetevi leggermente qualche anello sottile di butifarra e soppressata. Mettete da parte questi ingredienti per poi mescolarli, ma lasciate l’olio in padella, per poi aggiungervi l’aglio, i calamari e l’inchiostro. Aggiungete poi il pomodoro naturale spezzettato e, una volta soffritto, aggiungete un po’ di vino bianco ed una foglia di alloro. Aggiungete infine la butifarra e la soppressata già fritte precedentemente e soffriggete il tutto a fuoco lento, fino a far evaporare il vino.