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regione turistica dolomiti di Lienz

austria

La regione offre un’esperienza di escursioni piene di contrasti davvero particolare: a sud di Lienz trovate le formazioni rocciose scoscese delle Dolomiti di Lienz, un paradiso per le escursioni e in particolare le arrampicate. Un interessante tour di più giorni viene offerto lungo il sentiero Drei-Törl-Weg, che da Lienz-Amlach, con possibilità di pernottamento nei rifugi Kerschbaumer Hütte, Karlsbaderhütte e Hochstadelhaus, conduce fino a Oberdrauburg in Carinzia. Gli appassionati dell’arrampicata trovano nelle Dolomiti di Lienz una ricca varietà di tour di tutti i livelli di difficoltà e diversi giardini per arrampicata. Una particolarità speciale è la via ferrata nella gola Galitzenklamm direttamente sulla pista ciclabile della Drava. Acque fragorose, gocce luccicanti, ponti sospesi e spettatori lungo la via del fiume nella gola rendono questa località un’esperienza suggestiva. A ovest della città dolomitica si erge l’Hochstein, un’area adatta alle escursioni per famiglie, che si può scoprire in estate anche con l’impianto combinato. Verso valle si scende rapidamente con la pista di slittino di 2,7 km, la “Osttirodler”, aperta tutto l’anno. A nord si estendono le propaggini del Parco Nazionale Alti Tauri, con i tour in vetta a oltre 3.000 m. Una cabinovia conduce gli escursionisti sul Zettersfeld, con una seggiovia a 4 posti si arriva fino ad un’altezza di 2.200 m. Dopo gli intensi tour ci si può rilassare nel lago Tristachersee oppure gustando una più che meritata coppa di gelato in uno dei bar nella zona pedonale della città dolomitica, ascoltando i concerti estivi.

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vacanza avventurosa in Costa Rica

sud america

In Costa Rica l’ambiente è la principale risorsa. Con il 27% del territorio protetto da rigide leggi, 4 parchi nazionali, flora e fauna ricchissime e un mare davanti alle coste pescoso e pulito dove si può ammirare la barriera corallina, il Paese dell’America Centrale è ritenuto il più verde del mondo. 14 sono i vulcani, 4 dei quali ancora attivi, che spuntano dalle sue cordigliere. Ma anche spiagge da sogno, foreste pluviali e paesaggi primitivi ne fanno un’ambita meta di viaggio.

Quasi tutto il territorio del Paese centro – americano è coperto da parchi nazionali. Oltre a quello del Corcovado, anche il Manuel Antonio, l’Arenal e il Tenorio vanno scoperti nella loro singolare bellezza e originalità. A piedi e zaino in spalla, muniti di binocolo e accompagnati da una guida, ci si può avventurare all’interno dei loro perimetri attraverso le fitte vegetazioni, percorrendo sentieri impervi, paludi di mangrovie, torrenti, ballonzolanti ponti liane: escursioni lunghe, faticosa ma appaganti con in “premio”, secondo gusti e situazioni, un giaciglio in tenda, in un lussuoso lodge o negli ostelli delle stazioni biologiche. Il Parco del Corcovado si estende su un’area di 42.469 ettari coprendo gran parte della provincia di Puntarenas, tra le selvagge spiagge di Llorona e Madrigal, sul litorale del Pacifico e, verso l’interno, fino alle falde del Cerro Rincón, una rigogliosa montagna di origine vulcanica alta 745 metri. Nell’area protetta la presenza di animali riempie la giungla di colori e di un’insolita colonna sonora: pappagalli ara macao, giaguari, scimmie urlatrici, cappuccine, ragno e saimiri, cinque specie di felini endemici (tra cui il puma), iguane, i cosiddetti gufi dagli occhiali, tapiri e cinghiali pecari, e poi, vicino ai bacini d’acqua e nelle zone paludose, anche tucani e coccodrilli. Qui è stata avvistata pure la rarissima aquila arpia, una specie in via d’estinzione. Il Parco Nazionale Arenal, nella provincia di Alajuela, si sviluppa invece intorno al cono dell’omonimo vulcano ancora attivo: affascinano, soprattutto di notte, le colate rosso incandescente che ne percorrono i pendii. Il verdeggiante Parco Nazionale Manuel Antonio, vicino a Quepos, in Puntarenas, 132 km dalla capitale San José, culmina con lidi bianchissimi e selvaggi, con u mare molto amato da chi pratica lo snorkeling (vicino alla costa c’è la barriera corallina), e con 12 isolette sfiorate spesso da delfini e balene. Nella foresta, tra laghetti e cascate, si possono vedere i camaleonti e, negli acquitrini, le “rane dagli occhi rossi”. Visita d’obbligo al Cathedral Point, un promontorio di rocce coperte da tropicale verzura, per godere il panorama sulla costa, e la spettacolare spiaggia di Espadilla Sur. Infine il Parco Nazionale del Vulcano Tenorio caratterizzato dal Rio Celeste, chiamato così per lo straordinario colore azzurro elettrico delle sue acque, uno strano effetto cromatico determinato dai riflessi dei raggi del sole che illuminano il fondale roccioso, ricoperto da una sostanza bianca composta da silicio, alluminio e ossigeno. Il corso del fiume sembra un luogo fiabesco, con lagune blu, cascate bianche e geyser che spuntano inaspettatamente dal sottosuolo.

Quando andare

Il periodo migliore per un viaggio in Costa Rica è da Ottobre ad aprile quando clima e temperatura sono più miti. I cittadini italiani posso entrare nel Pese senza visto e trattenervisi per 90 giorni. Basta avere il passaporto.

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scoprire la california

california

Ci sono almeno 3 buone ragioni per decidere di partire alla scoperta della California: godere dei tramonti sul Pacifico. Guidare fra campi di papaveri e fattorie di zucca, interrotti dai rettilinei. Scoprire Un’America da film assaporando la libertà allo stato pure. Partendo da San Francisco come prima imperdibile tappa, dove si inizia a fare il pieno di emozioni a stelle e strisce. Da qui il viaggio lungo la Golden Coast è tutto una scoperta: dalla baia di Monterey si incontrano inaspettati paesaggi (oltre al secondo acquario più visitato degli States, il Monterey bay Acquarium) mentre dalle parti di Ventura il mood è rilassato e la cucina squisita, d appena 100 km dalla città degli angeli.

San Francisco l’eccentrica

Nella City by the Bay – la Città sulla Baia potete visitare la casa dove fu girato Mrs Doubtfire che si trova al civico 2640 di Steiner Street (dove il selfie commemorativo è un obbligo). Bastano due passi nel quartiere di Haight-Ashbury, fra le ordinate case vittoriane e gli scapigliati avanzi della Summer of Love del 67, a motivarne il mito. Perché San Francisco è proprio un posto da “sentire”. Percependone l’anticonformismo, fra gli uomini sui tacchi e le donne senza trucco o gli imprenditori in bermuda che scorazzano per Market Street o Jackson Square. Avvertendo il battito dell’America più liberal, alternativa al trumpismo e incubatrice dei colossi digitali (Google, Uber, Airbnb e Twitter). udendo il caos creativo che dal City College of San Francisco dove Diego Rivera dipinse uno dei suoi murales più grandi corre fino agli ex magazzini di Dogpatch, oggi sede di atelier tumultuosi e botteghe freak: passate alla Guerrero Gallery se amate l’arte indipendente e al Pinckney Clay per acquistare ceramiche d’autore. Se fra le matte strade di Castro, il distretto Lgbt dove ogni corner è un inno alla vita, si celebra l’attivista Harvey Milk, cui è dedicato lo Human Right Campaign Store (al n°575 di Castro Street), dal Pier 33 partono i battelli verso l’isola-prigione di Alcatraz. Per visitare le celle dei gangster, da Al Capone a Birdman. Atmosfere più caute ma sempre unconventional le trovate al Golden Gate Park dove, tra le piante esotiche, si sorseggiano tazze di tè sencha al Japanese tea Garden, mentre in piena downtown, potete fare una corsa sui Cable Car, i famosi tram cui è dedicato un museo in Mason Street, e la vista del grande ponte rosso, l’iconico Golden Gate Bridge, ti fanno sentire protagonista di un film. Ma è dall’alto di Alamo Square, davanti alle squillanti abitazioni a schiera dette Signore Dipinte, che lo skyline seduce i passanti, coi palazzi e le pazzie di cui “Frisco” è regina.

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consigli di salute

come rinforzare i capelli

germe-di-grano

se volete rinforzare i vostri capelli usate i seguenti rimedi:

Lievito di Birra

È utile se hai bisogno di vitamine del gruppo B (tra cui l’acido folico) e di vitamina PP. Contiene anche il cromo, quindi può aiutare ad abbassare il colesterolo. meglio utilizzare il lievito di birra in scaglie (ne bastano 10 o 20 g al giorno). Ricorda che anche le carni e i cereali sono buone fonti di vitamine del gruppo B e PP, di acido folico sono ricchi anche gli asparagi, carciofi, verdure a foglia verde.

Germe di Grano 

Mettine 2 cucchiai al giorno nel latte o nello yogurt; farai il pieno di vitamine del gruppo B, utili alla salute e la bellezza della pelle e dei capelli.

Biotina

Nota anche come vitamina B8 è indispensabile per la salute della nostra chioma. Negli alimenti è presente nel cioccolato, nella frutta secca, nel tuorlo d’uovo, nel latte, nelle frattaglie, nei cereali, nei formaggi e nella carne.

 

consigli di salute

rimedio per il mal di gola

aceto

L’aceto di mele possiede azioni antisettiche, battericide e antinfiammatorie.

Ingredienti:

1 l di aceto di mele, 10 g di radice di angelica o la specie spontanea, 10 g di petali di rosa, 10 g di fiori di calendula, 10 g di fiori di malva, 5 g di radici di iris, 10 g di fiori di achillea.

Preparazione:

Macera questi ingredienti in aceto per un mese al buio, e, infine, finora fino a ottenere un prodotto limpido. la bevanda si può usare per uso topico, come aceto da condimento, o per uso interno diluito in acqua per gargarismi e sciacqui del cavo orale.

eventi

laboratori, giochi ed escursioni al parco Ticinello e alla cascina Campazzo

parco-del-ticinello

Domenica 20 e lunedì 21 novembre  si celebra la  Giornata nazionale degli alberi e a Cascina Campazzo e al Parco Agricolo del Ticinello  le famiglie e le scuole potranno immergersi nella natura. Tutte le attività si svolgeranno presso la Cascina Campazzo, in via Dudovich 10, e nel Parco Agricolo del Ticinello (Metropolitana 2, capolinea Abbiategrasso – Chiesa Rossa Tram 3-15 Autobus 79-65). Nell’ambito del progetto “Milano città di Campagna – La valle del Ticinello”, promosso dal Comune di Milano in partnership con Città Metropolitana, Associazione Comitato per il Parco Ticinello, FaunaViva, con il supporto di Lifegate e il finanziamento di Fondazione Cariplo, saranno proposte una serie di iniziative rivolte alle famiglie e agli studenti. Laboratori, giochi, escursioni nel parco metteranno al centro il ruolo degli alberi per la biodiversità e gli aspetti del progetto in corso sul territorio, che ha già visto la recente piantumazione di oltre 10mila nuovi esemplari. Queste occasioni sono importanti perché consentono a molte famiglie di conoscere un patrimonio ecologico straordinario a due passi dal centro urbanizzato.

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cosa vedere nella valle di ledro

trentino alto adige

Ecco a voi le 9 meraviglie della Valle di Ledro:

Museo delle Palafitte del Lago di Ledro – Molina

un insediamento palafittino situato sulle rive del Lago di Ledro risalente all’età del bronzo, appena nominato patrimonio UNESCO. Un museo che grazie a visite guidate, laboratori e attività permette di scoprire come vivevano i nostri antenati;

Museo Garibaldino e Colle S.Stefano – Bezzecca

Terza Guerra d’indipendenza e Prima Guerra mondiale sono due fatti d’armi che hanno visibilmente segnato la Valle di Ledro e il suo territorio. Nel piccolo Museo in centro paese e sul Colle S.Stefano è possibile conoscere più da vicino la storia che ha cambiato il volto dell’Italia;

Strada del Ponale

Scavata nella roccia, l’antica strada che collega Ledro al Garda, fatta costruire nel 1852 grazie alla volontà di Giacomo Cis, è ora aperta a biker e pedoni ed offre un panorama impagabile sul lago di Garda (passeggiata adatta a tutti);

Museo del Laboratorio Farmaceutico Foletto – Pieve

Un piccolo museo che racchiude alambicchi, strumenti e pestelli appartenenti alla Famiglia Foletto, farmacisti in Valle di ledro da più di un secolo. Inoltre, liquori, amari e sciroppi alla frutta tipici della Valle di Ledro, come il famoso Picco Rosso. Laboratori e visite guidate sono organizzate nei mesi estivi;

Tremalzo – Passo Caset

Giardino botanico della Valle di Ledro riconosciuto in tutta Europa per le sue rare specie di fiori. Famosa meta per biker e zona di alpeggio con verdi prati su cui, in estate, pascolano tranquille le mucche. Il valico di Casèt è un punto di passaggio per numerosi uccelli durante i loro viaggi migratori verso sud. Il nuovo Centro Visitatori per la flora e la fauna permette di scoprire l’ambiente di Tremalzo e le sue peculiarità, tramite un percorso scandito dal succedersi delle stagioni. Laboratori e visite guidate sono organizzate nel mesi estivi;

Lado D’Ampola

Una riserva naturale provinciale, in altre parole, un patrimonio naturale da tutelare per il suo habitat che nasconde numerose specie di pesci ed anfibi. Un ambiente diverso, da conoscere e scoprire grazie ad una passerella in legno che affianca il lago e ad un piccolo Centro Visitatori. Laboratori e visite guidate sono organizzate nei mesi estivi;

Sentiero Naturalistico Val Concei

Una piacevole passeggiata attraverso i boschi della Val Concei, da Lenzumo al Faggio con numerose varianti e lunghezze per passare alcune ore a contatto con la natura, immersi nella pace del bosco dove, con un po’ di fortuna, si può vedere qualche animale selvatico;

Cascata del Gorg d’Abissi – Tiarno di Sotto

Una cascata inaspettata, che sbuca dalle rocce alla fine di un profondo canyon formato nei secoli dal torrente Massangia. La cascata è raggiungibile in una decina di minuti dal Mulino del Bugatti;

Ledro Land Art – Pur 

è la nuova tappa di un antico dialogo tra la creatività artistica e  il territorio naturale, un progetto in progress che prevede l’inserimento annuale di nuove opere per un percorso di arte nel verde che si sviluppa nella Valle di Ledro in località Pur, lungo il sentiero che costeggiando il torrente Assat conduce a Malga Cita, il paesaggio diventa custode e interlocutore dilatori inediti.

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Cannobio

lago maggiore

Cannobio, borgo antichissimo, con un ricco patrimonio storico ed architettonico immerso in un meraviglioso scenario naturale lacustre e montano. Un insieme di colori e tonalità, suggestioni ed emozioni, storia e cultura, tradizioni e folklore, ambiente e paesaggio, lago e noti: un angolo di Lago Maggiore tutto da scoprire, da visitare e da vivere.

Monumenti e chiese

Passeggiando tra le antiche vie del centro storico si incontrano numerose testimonianze architettoniche: dal nucleo trecentesco della torre campanaria e del restaurato Palazzo della Regione (1291), polo di promozione turistica e culturale e sede di mostre e esposizioni, a “Casa Pironi“, elegante edificio medievale, al Palazzo Omacini sul lungolago. Testimonianza di una profonda storia e tradizione religiosa sono la Collegiata di San Vittore, chiesa austera della metà del settecento (1749), la chiesa di S.Marta e il Santuario della SS. Pietà, costruito laddove avvenne il miracolo della “Sacra Costa“. A Traffiume, la Chiesa della Purificazione della Vergine Maria dai loggiati lignei e l’oratorio di Sant’Anna. Salendo verso S.Agata, a qualche centinaia di metri da Cinzano, a piedi, si raggiunge la chiesetta di S.Bartolomeo in Montibus (XIII secolo).

Al Lido

Spiaggia libera e attrezzata, Parco acquatico e mini parco giochi, Campo di calcio, Campi di tennis, Minigolf, Skate park, pista puma truck, parkour, Beach volley-Beach soccer, Sport acquatici: vela, surf, kitesurf. 

Pista ciclabile di 8 km immersa nella natura. Lungo la rilassante pista ciclo-pedonale si trovano bar, parcheggi, parco giochi e servizi igienici.

I dintorni

uscendo dal centro storico in direzione sud, si incontra il suggestivo borgo medievale di Carmine Superiore con la chiesa romanica di S.Gottardo del 1332 che si affaccia sul Lago Maggiore dalle cui acque emerge la Rocca Vitaliana, nota come “I Castelli di Cannero“. Andando in direzione nord troviamo i nuclei di antica formazione di Ronco, Cinzago, Scorgano, S.Agata e S.Bartolomeo che, con i loro splendidi “Belvedere“, si affacciano sul lago. Verso la Valle Cannobina, a Traffiume, si apre il suggestivo Orrido di Sant’Anna e poi immergendosi in una natura incontaminata, si raggiungono i borghi di Socraggio, Cavaglio, Gurrone, Lunecco, Spoccia, Falmenta, Crealla, Orasso, Gurro e Cursolo. Dalle palme del lungolago di Cannobio, alle stelle alpine del Monte Limidario. Un lungo reticolo di sentieri, che si dipana per 250 km, porta sulle vette alpine. Suggestiva la mulattiera di San Carlo, detta “Borromea”, che da Traffiume porta, attraversando tutti i paesi della valle, fino in Valle Vigezzo.

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isole faroe

isole-faroe

se viaggiare per voi è sinonimo di esplorazione, e arte perdervi in scenari naturali incontaminati e soprattutto l’idea di trascorrere un’altra estate al caldo vi tortura, le isole faroe sono la vostra meta ideale. L’arcipelago è costituito da diciotto isole, non tutte abitate, rivestite per la maggior parte da nuda roccia vulcanica: una scenografia mozzafiato dove, fra le caratteristiche abitazioni colorate dei villaggi, sono le immense colonie di uccelli e le greggi sconfinate a svolgere la parte delle protagoniste. In questo paradiso, eletto destinazione turistica dell’anno 2015 dai lettori di National Geographic, vivono appena 50.000 persone, dedite soprattutto all’attività di pesca. Il periodo migliore per visitare le Isole va da maggio a settembre, quando le temperature massime non superano i 13 gradi. Il clima, muta di continuo, passando dal sole alla pioggia, dalla foschia alle folate di vento, il tutto però mitigato dalla corrente del Golfo che garantisce condizioni mai troppo rigide. I grigi e gli azzurri del cielo si fondono con quelli delle rocce, dove brillano i tetti verdi e i rossi delle case, in un contrasto unico e fiabesco. le isole sono collegate l’una all’altra da ponti e tunnel subacquei, il che consente di visitarle facilmente affittando una macchina in uno dei tanti servizi a noleggio per turisti. La prima tappa obbligatoria è Tórshavn, la capitale più piccola del mondo. Possiede una flotta da pesca fra le più moderne in Europa e nel suo porto sono attraccate imbarcazioni di ogni tipo. La parte più antica della città, Reyni, mantiene tutto il fascino dei primi insediamenti norvegesi, con le sue caratteristiche casette di legno dai tetti rivestiti d’erba. Ma Tórshavn è anche il centro culturale delle Faroe, dove trovare negozi, gallerie, hotel e servizi di ogni tipo, ed è possibile girarla facilmente grazie a una linea di autobus totalmente gratuita. Nella punta meridionale dell’isola di Streymoy, ha sede il villaggio di Kirkjubøur, il più interessante dal punto di vista storico. Fu fondato da un gruppo di frati irlandesi e risale all’VIII secolo. Le rovine della Cattedrale Maggiore, adagiate sulla scogliera fra oceano e cielo, rilasceranno senza fiato. Le Faroe consentono un vastissimo numero di escursioni, a piedi o in bicicletta, lungo le antiche strade che segnano il percorso da un villaggio all’altro. In queste camminate a stretto contatto con la natura, che vi permetteranno di scoprire dei scorci indimenticabili come il lago di Leitisvatn/Sørvágsvatn o le cascate di Bøsdalafossur, è possibile farsi accompagnare da guide del luogo in piccole tour giornalieri. Altrettanto gettonate le escursioni in mare, è possibile inoltre praticare trekking sulle scogliere, oppure diving immergendosi nell’oceano. Gli  appassionati di Bird Watching potranno scorgere centinaia di specie diverse di uccelli, fra cui le immancabili pulcinella di mare. I meno sportivi apprezzeranno l’offerta culturale delle isole, piene di iniziative, festival e musei di grande interesse. Sono molte, infatti, le antiche abitazioni faroesi riconvertite in musei, dov’è possibile scoprire la storia e i costumi locali: da quello delle Isole Nordiche a Klaksvik, al museo di Dúvugarour nel villaggio di Samsun, allestito in una fattoria del Seicento. Per gli amanti dell’arte contemporanea, imperdibile il Listaskalin di Tórshavn, dov’è esposta la migliore arte foerese. Visitare le Faroe è più che un semplice viaggio: è un’esperienza sensoriale in grado di regalare emozioni senza tempo.

Da non perdere:

L’isola a conduzione familiare. L‘isola di Stóra Dímun, 2,5 km quadrati di superficie, si trova nella parte meridionale dell’arcipelago ed è abitata da un’unica famiglia di una decina di persone. È raggiungibile in barca solo in periodi di mare calmo.

Lo Skerpikjøt: il piatto forense per eccellenza, stinco o coscia di montone essiccato al vento in apposite strutture dette hjallur, piccole capanne che favoriscono la circolazione dell’aria. Un procedimento unico, utilizzato anche per essiccare il pesce.

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Roskilde e Helsingør

norvegia

La terra delle leggende: gli storici chiamano così la zona intorno alla città di Roskilde, culla della cultura vichinga e antica capitale del regno. Una zona che fra non molto diventerà parco nazionale, il Skjoldungelandet, dal nome di un’antica dinastia reale. Roskilde si trova ad appena 25 minuti di treno dal centro di Copenaghen e vanta splendide attrazioni come la cattedrale duecentesca, patrimonio UNESCO e luogo di sepoltura dei monarchi danesi, con le tombe di 21 re e 18 regine. Nel museo delle navi vichinghe sono esposte cinque navi di mille anni fa: basandosi su queste, nell’annesso cantiere una squadra di artigiani costruisce imbarcazioni usando i sistemi di costruzione di un tempo. È possibile uscire in navigazione nello specchio d’acqua davanti al museo su una di queste navi, perfette riproduzioni di quelle che un tempo sfidavano il mare giungendo fino in Canada e Groenlandia www.visitroskilde.com

Nella storica città di Helsingør, ad appena 45 minuti di treno dal centro di Copenaghen, si trova il Castello di Kronberg. In questa possente fortezza, oggi patrimonio UNESCO, Shakespeare ambientò il suo Amleto, principe di Danimarca. In estate vi si svolge il Shakespeare festival, con attori e compagnie teatrali famosi nel mondo. Accanto a Kronborg, lo studio di architetti BIG, uno dei più importanti del paese, ha trasformato i vecchi bacini di carenaggio in un accattivante e moderno museo del mare. Il Castello di Frederiksborg, sede del museo nazionale di storia, si trova a 45 minuti di treno dalla capitale, immerso in un parco di aiuole curate, cascate e fontane e si può esplorare anche in bicicletta. Per altre emozioni “regali” si può proseguire oltre con il treno e raggiungere, in appena 20 minuti, la residenza estiva della regina, il Castello Fredensborg. Nel mese di Luglio, si possono visitare gli orti e navigare su piccole imbarcazioni sul lago del castello. Nel bosco vicino l’abbazia di Esrum ospita rievocazioni storiche tutto l’anno, tra cui un mercato medievale estivo.