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New York e i suoi grattacieli

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New York ha tanti grattacieli e i migliori sono questi:

EMPIRE STATI BUILDING

È il più alto di tutta New York. Con il suo osservatorio all’86esimo piano, il grattacielo riceve oltre 3 milioni di visitatori all’anno.

G.E. BUILDING

Ha 70 piani ed è caratterizzato da lievi arretramenti successivi dei muri perimetrali che indietreggiano man mano che sale.

CHRYSLER BUILDING

La scintillante guglia in acciaio inox gli conferisce una certa grazia. Le decorazioni stilizzate e i doccioni in acciaio sono ispirati ai tappi e alle griglie dei radiatori delle Chrysler dell’epoca.

FLATIRON BUILDING

Edificio triangolare di 21 piani, ha una forma insolita che sembri che crolli. Il segreto sta nella struttura d’acciaio che lo sostiene, utilizzata invece dei tradizionali muri di pietra, e che ne fa un precursore dei futuri grattacieli.

WOOLWORTH BUILDING

Costruito in stile gotico. Le ricche decorazioni in terracotta ne accentuano la struttura d’acciaio, che si eleva per 55 piani su Broadway.  Il piccolo atrio vanta uno dei più ricchi interni di marmo di Manhattan.

LEVER HOUSE

Fu la prima torre di vetro e acciaio mai costruita. Inaugurò la trasformazione di Park Avenue in un viale di torri di vetro.

SEAGRAM BUILDING

Una scatola di vetro caratterizzata da muri di vetro fumé interrotti da sottili bande di bronzo che si innalzano dalla piazza sottostante.

CITIGROUP CENTER

Palazzo di 59 piani, è stato il primo grattacielo postmoderno di New York. La cima triangolare, costruita per essere un pannello solare, non lo è mai stata ma l’ha reso inconfondibile. Una base aperta sostenuta da 4 alte colonne e i muri riflettenti in vetro e alluminio lo rendono arioso nonostante la mole.

WORLD FINANCIAL CENTER

Il complesso postmoderno, comprende 4 alte torri intorno a un bellissimo giardino d’inverno, diede alla città un elegante centro per gli affari. Ci sono anche spazi pubblici per concerti ed eventi e una piazza all’aperto con vista sull’Hudson e sulla marina, da cui ammirare la Statua della Libertà.

WORLD WIDE PLAZA

Il tetto di rame e la corona di vetro smerigliato in cima a questa torre di 48 piani, conferisce un certo romanticismo all’edificio postmoderno del 1989. La galleria che la circonda fa da 2° ingresso. Questa costruzione ha trasformato un quartiere in decadenza.

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scoprire la california

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Ci sono almeno 3 buone ragioni per decidere di partire alla scoperta della California: godere dei tramonti sul Pacifico. Guidare fra campi di papaveri e fattorie di zucca, interrotti dai rettilinei. Scoprire Un’America da film assaporando la libertà allo stato pure. Partendo da San Francisco come prima imperdibile tappa, dove si inizia a fare il pieno di emozioni a stelle e strisce. Da qui il viaggio lungo la Golden Coast è tutto una scoperta: dalla baia di Monterey si incontrano inaspettati paesaggi (oltre al secondo acquario più visitato degli States, il Monterey bay Acquarium) mentre dalle parti di Ventura il mood è rilassato e la cucina squisita, d appena 100 km dalla città degli angeli.

San Francisco l’eccentrica

Nella City by the Bay – la Città sulla Baia potete visitare la casa dove fu girato Mrs Doubtfire che si trova al civico 2640 di Steiner Street (dove il selfie commemorativo è un obbligo). Bastano due passi nel quartiere di Haight-Ashbury, fra le ordinate case vittoriane e gli scapigliati avanzi della Summer of Love del 67, a motivarne il mito. Perché San Francisco è proprio un posto da “sentire”. Percependone l’anticonformismo, fra gli uomini sui tacchi e le donne senza trucco o gli imprenditori in bermuda che scorazzano per Market Street o Jackson Square. Avvertendo il battito dell’America più liberal, alternativa al trumpismo e incubatrice dei colossi digitali (Google, Uber, Airbnb e Twitter). udendo il caos creativo che dal City College of San Francisco dove Diego Rivera dipinse uno dei suoi murales più grandi corre fino agli ex magazzini di Dogpatch, oggi sede di atelier tumultuosi e botteghe freak: passate alla Guerrero Gallery se amate l’arte indipendente e al Pinckney Clay per acquistare ceramiche d’autore. Se fra le matte strade di Castro, il distretto Lgbt dove ogni corner è un inno alla vita, si celebra l’attivista Harvey Milk, cui è dedicato lo Human Right Campaign Store (al n°575 di Castro Street), dal Pier 33 partono i battelli verso l’isola-prigione di Alcatraz. Per visitare le celle dei gangster, da Al Capone a Birdman. Atmosfere più caute ma sempre unconventional le trovate al Golden Gate Park dove, tra le piante esotiche, si sorseggiano tazze di tè sencha al Japanese tea Garden, mentre in piena downtown, potete fare una corsa sui Cable Car, i famosi tram cui è dedicato un museo in Mason Street, e la vista del grande ponte rosso, l’iconico Golden Gate Bridge, ti fanno sentire protagonista di un film. Ma è dall’alto di Alamo Square, davanti alle squillanti abitazioni a schiera dette Signore Dipinte, che lo skyline seduce i passanti, coi palazzi e le pazzie di cui “Frisco” è regina.

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