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Ci sono almeno 3 buone ragioni per decidere di partire alla scoperta della California: godere dei tramonti sul Pacifico. Guidare fra campi di papaveri e fattorie di zucca, interrotti dai rettilinei. Scoprire Un’America da film assaporando la libertà allo stato pure. Partendo da San Francisco come prima imperdibile tappa, dove si inizia a fare il pieno di emozioni a stelle e strisce. Da qui il viaggio lungo la Golden Coast è tutto una scoperta: dalla baia di Monterey si incontrano inaspettati paesaggi (oltre al secondo acquario più visitato degli States, il Monterey bay Acquarium) mentre dalle parti di Ventura il mood è rilassato e la cucina squisita, d appena 100 km dalla città degli angeli.

San Francisco l’eccentrica

Nella City by the Bay – la Città sulla Baia potete visitare la casa dove fu girato Mrs Doubtfire che si trova al civico 2640 di Steiner Street (dove il selfie commemorativo è un obbligo). Bastano due passi nel quartiere di Haight-Ashbury, fra le ordinate case vittoriane e gli scapigliati avanzi della Summer of Love del 67, a motivarne il mito. Perché San Francisco è proprio un posto da “sentire”. Percependone l’anticonformismo, fra gli uomini sui tacchi e le donne senza trucco o gli imprenditori in bermuda che scorazzano per Market Street o Jackson Square. Avvertendo il battito dell’America più liberal, alternativa al trumpismo e incubatrice dei colossi digitali (Google, Uber, Airbnb e Twitter). udendo il caos creativo che dal City College of San Francisco dove Diego Rivera dipinse uno dei suoi murales più grandi corre fino agli ex magazzini di Dogpatch, oggi sede di atelier tumultuosi e botteghe freak: passate alla Guerrero Gallery se amate l’arte indipendente e al Pinckney Clay per acquistare ceramiche d’autore. Se fra le matte strade di Castro, il distretto Lgbt dove ogni corner è un inno alla vita, si celebra l’attivista Harvey Milk, cui è dedicato lo Human Right Campaign Store (al n°575 di Castro Street), dal Pier 33 partono i battelli verso l’isola-prigione di Alcatraz. Per visitare le celle dei gangster, da Al Capone a Birdman. Atmosfere più caute ma sempre unconventional le trovate al Golden Gate Park dove, tra le piante esotiche, si sorseggiano tazze di tè sencha al Japanese tea Garden, mentre in piena downtown, potete fare una corsa sui Cable Car, i famosi tram cui è dedicato un museo in Mason Street, e la vista del grande ponte rosso, l’iconico Golden Gate Bridge, ti fanno sentire protagonista di un film. Ma è dall’alto di Alamo Square, davanti alle squillanti abitazioni a schiera dette Signore Dipinte, che lo skyline seduce i passanti, coi palazzi e le pazzie di cui “Frisco” è regina.

Sulle strade della Beat Generation

Abbandonati i grattacieli del Financial District è tempo di accendere i motori: scegliete la compagnia di noleggio Alamo, comoda e senza costi di cancellazione, per 1, 2 o 4 porte con cambio automatico. Imboccate la panoramica Highway 1, la strada della West Coast osannata dalla Beat Generation, che da San Francisco porta fino a Los Angeles, e fermatevi fra gli hippie e i surfisti di Santa Cruz, per un piatto di Salmone  teriyaki sul molo. procedendo verso sud si incontra un piccolo faro del 1871 il Pigeon Point Lighthouse, che è uno dei più belli della costa del Pacifico, da cui avvistare capodogli sbuffanti al largo. Tornando sulla Highway 1 si arriva all’antica città peschereccia di Minterey, dove godersi uno spettacolo al Golden State Theatre. Dopo un breve passaggio a Carmel, la cittadina che ha boicottato la cementificazione e i fast food, e una sosta alla cascata McWay nel Julia Pfeiffer Burns State Park, tornate sulla Highway 1, ma fate attenzione: la chiusura (temporanea) di alcuni tratti della costa di Big Sur costringe a una deviazione sull’autostrada 101, da mantenere fino a Ventura. Tornate qundi sulla statale 1 e viaggiate verso le spiagge dorate di Los Angeles (dove termina la leggendaria Route 66); affittate una bici a Venice Beach e percorrete il lungomare reso celebre da Baywatch attraverso Santa Monica e Malibù, tra baracchini di Fish Taco e boutique di prendisole o negozi di proteine: perché qui, i pettorali prima di tutto!

Da Los Angeles alla Monument Valley

Il grande ovest americano è fatto di sole spiagge: da Los Angeles basta un volo di un’ora per Las Vegas e il viaggio continua alla scoperta di altri Stati – Nevada, Arizona, Utah dove tutto cambia. Dopo una notte da leoni a Las Vegas, e lo show del Cirque du Soleil sulle note dei Beatles. Si abbandona la caotica Strip, la via dove si trovano i principali hotel e casinò, marciando verso Kingman sulla Highway 93. Da lì la strada per  Flagstaff è la mitologica Route 66. Dove lo sguardo si perde fra spazi sterminati e scalcinate stazioni di servizio. Fate un salto ai Four Corners, sulla Highway 89. Dove 4 Stati si incontrano, e proseguite sull’autostrada 160., direzione Monument Valley, dove si pernotta con vista sulle sue impressionanti guglie rocciose. Due i must in terra Navajo: l’Antelope Canyon, da visitare con un tour guidato, e l’Horseshoe Bend meandro a forma di ferro di cavallo del fiume Colorado dove l’accesso è libero.

 

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