ricette

rizogalo

pudding greco

Ingredienti

5 dl di latte fresco intero; 50 g di riso comune per minestre; 40 g di amido di mais; 100 g di zucchero, cannella.

Preparazione

Sciacquate il riso e tuffatelo in un pentolino con 4,5 dl di latte e 1 dl d’acqua e cuocete per circa 15-20 minuti, mescolando spesso, finché il riso sarà morbido e avrà assorbito il liquido. Diluite l’amido di mais con il latte, aggiungetelo al riso con lo zucchero e cuocete ancora per 1 minuto finché il composto si sarà addensato. Suddividete il composto in 4 coppette e lasciatelo raffreddare completamente. Coprite con la pellicola, mettete in frigorifero per almeno 4 ore e servite spolverizzando con la cannella.

Annunci
ricette

banitza

ricetta bulgara

Ingredienti

1 confezione di pata fillo fresca da 250 g; 500 g di ricotta di pecora; 200 g di feta; 100 g di pecorino romano DOP grattugiato; 4 uova; 1 mazzetto di aneto; olio extravergine di oliva; sale e pepe.

Preparazione

Sbriciolate la feta con una forchetta, poi unite la ricotta, le uova sbattute, il pecorino grattugiato e le foglioline di aneto pulite e tritate; mescolate bene, infine regolate di sale e pepe. Stendete 1 foglio di pasta fillo sulla placca foderata con un foglio di carta da forno. Spennellatelo con un velo d’olio e ripetete con altri 2 strati, spennellandoli ogni volta con poco olio. Disponete il composto preparato seguendo il lato più lungo e formando un filoncino, quindi arrotolate la pasta, avvolgendo il ripieno in modo da ottenere un lungo rotolo. premete leggermente per fissare il bordo di pasta, poi avvolgetelo a spirale. Cuocete la torta in forno già caldo a 180°C per circa 40 minuti, finché la pasta sarà dorata e molto croccante. Sfornate e lasciate raffreddare, poi servite la Banitza tiepida.

viaggi

bellano paese degli artisti

Bellano sorge sulla riva orientale di Como a circa 25 km da lecco. Bellano ha un nucleo storico, circondato da un entroterra con numerose frazioni anch’esse caratterizzate da nuclei antichi e popolati. Il paese offre uno spettacolo affascinante, con le abitazioni compatte ed eleganti che rievocano il passato importante e aristocratico della cittadina, con un concentrato di Storia e tradizioni. Bellano è sempre più pronta a diventare un importante polo turistico del Lago di Como, richiamando amanti della cultura e dell’arte, escursionisti e semplici visitatori da ogni parte del mondo che vi transitano perché incantati dalle bellezze naturali di questi luoghi. Bellano è piena di arte e storia: la chiesa prepositurale, dadicata ai Santi Nazaro e Celso, con uno stile tardo romantico, è oggi monumento nazionale. Nella chiesa trecentesca dedicata a S.Marta si può ammirare il gruppo ligneo del 1500 di Giovanni Angelo Del Maino con nove figure raffiguranti la deposizione. Nella frazione di Lezzeno si può ammirare il bel Santuario barocco dedicato alla Madonna delle Lacrime, eretto in seguito all’evento miracoloso del 6 agosto 1688. Nella chiesa di Bonzeno di S.Andrea, è possibile ammirare un Cristo ligneo di epoca medievale. Significativa è anche l’ex chiesa San Nicolao, attualmente sede espositiva. D’obbligo è la visita all’Orrido di Bellano, la gola naturale creata dal fiume Piovena le cui acque, nel corso dei secoli, hanno modellato gigantesche marmitte e suggestive spelonche. I tetri anfratti e il cupo rimbombo delle acque tumultuose hanno fatto dell’Orrido una tra le località più note del lario. Una passerella consente di ammirare la bellezza di un luogo veramente unico. Bellano è ricca di sentieri che valorizzano un’entroterra composto di amene passeggiate e frazioni appoggiate ai versanti. Si trova a metà strada del celebre “Sentiero del Viandante” che offre panorami con colori meravigliosi in ogni stagione dell’anno.

cultura

recensione un marito a metà

Ho visto in anteprima  il film Un Marito a Metà ed è un film francese abbastanza spinto sia nei linguaggi che nelle scene che si susseguono per tutto il film. Quindi può piacere come no, dipende da che tipo di film si è abituati a vedere.

Un Marito a Metà tratta a storia di un uomo che dopo essere stato scoperto a tradire la moglie viene messo alle strette e la moglie mettendosi d’accordo con l’amante decide di dividerlo a metà tra tutte e due. In pratica una settimana viene deciso che sta con lei e una con l’amante. All’inizio lui accetta questa strana situazione, ma poi le sta stretta perché le due si fanno i dispetti e lui inizia ad esasperarsi… alla fine ne succederanno delle belle e ci saranno anche esilaranti scenette. Con chi resterà l’uomo tanto conteso? e lui ne sarà felice?.

A me il film è piaciuto, nonostante non sia di gran qualità, ma d’altronde si Sto arrivando! che i film francesi che arrivano in Italia sono commedie molto trash.

ricette

insalata di spinaci con avocado grigliato e sbrinz

piatto freddo

Ingredienti

400 g di sbrinz DOP; 2 cucchiai di semi di girasole; 200 g di pomodorini di diversi colori; 2 avocado; 1 lime; 3 cucchiai di aceto; 4 cucchiai d’olio; sale; pepe; 1 cucchiaino di fiocchi di peperoncino; 200 g di spinaci novelli.

Preparazione

Riscaldate la griglia. Far rosolare i semi di girasole in una padella senza olio, muovendoli continuamente. Tagliare a metà i pomodorini. Togliete i semi dagli avocado e tagliarli in fette lasciando la buccia. Spremere il lime. Dividere lo sbrinz DOP in piccoli pezzetti. mescolare l’aceto, l’olio, il sale e il pepe fino a ottenere un condimento. Grigliare gli avocado per circa 3 minuti, girandoli una volta. Toglierli quindi dalla griglia, spargendovi sopra il succo di lime e i fiocchi di peperoncino. Versare sugli spinaci e i pomodorini il condimento preparato in precedenza. Aggiungere le fette grigliate di avocado, lo sbrinz DOP in pezzi, i semi di girasole e servire immediatamente. Il piatto può essere accompagnato con pane e semi di girasole.

ricette

asparagi con salsa all’emmentaler DOP

Ingredienti

Salsa:

175 g di Emmentaler DOP; 1,5 dl di latte; 2 tuorli d’uovo; sale; pepe; 500 g di asparagi bianchi; 500 g di asparagi verdi; 3 dl di brodo; 1/2 mazzetto di ravanelli.

Preparazione

Grattugiare finemente il formaggio e metterlo in una ciotola con il latte e tuorli d’uovo. Tagliare via le estremità degli asparagi. Pelare gli asparagi bianchi interamente e quelli verdi solo nel terzo inferiore. mettere gli asparagi bianchi e il brodo in una grande padella larga e far cuocere a fuoco basso e con coperchio per circa 3 minuti. Aggiungere gli asparagi verdi e far cuocere il tutto per altri 7 minuti in modo che gli asparagi non si ammorbidiscano troppo. Tagliare i ravanelli a rotelle sottili. Poco prima di servire mettere la ciotola a bagnomaria. Aggiungere la salsa e scaldarla finché non inizia a legare. Condire con sale e pepe. Impiattare gli asparagi, distribuire sopra i ravanelli e servire la salsa al formaggio separatamente.

ricette

flan di emmentaler dop con ragù di funghi

Ingredienti:

200 g di emmentaler DOP; 4 uova; 1 chiaro d’uovo; 2 dl di panna; noce moscata; sale; pepe; burro per ungere gli stampi; 750 g di funghi misti; 2 scalogni; 1 spicchio d’aglio; 2 cucchiai di olio d’oliva; 3 cucchiai di Madeira; 1 dl di brodo; 250 g di pomodori ciliegini; 1 mazzetto di erba cipollina.

Preparazione:

Grattugiare finemente l’Emmentaler DOP. mescolare bene il formaggio, le uova, l’albume e la panna, insaporendo con noce moscata, sale e pepe. Imburrare bene degli stampini per soufflè o delle tazze. Versare il composto negli stampini, coprirli con un foglio di alluminio e metterli in una teglia per gratin. Riempire la teglia con acqua bollente finché gli stampini non sono immersi nell’acqua per due terzi. Cuocere a bagnomaria in forno a 160°C per circa 45 minuti. Nel frattempo tagliare i funghi a pezzetti. Sminuzzare finemente gli scalogni e l’aglio. Scaldare l’olio, rosolare i funghi a fuoco vivo, condire. Aggiungere e soffriggere brevemente anche gli scalogni e l’aglio, sfumare con il madeira. Aggiungere il brodo, lasciar cuocere a fuoco basso per 5-10 minuti. Tagliare i pomodori ciliegini a metà, aggungerli ai funghi, far bollire e condire. Tagliare l’erba cipollina a pezzettini e spargerla sui funghi. Impiattare il flan e servire con il ragù di funghi. Come contorno è adatto il riso.

viaggi

ciclabile della Riviera Berica

Questa ciclabile collega Vicenza a Noventa Vicentina. Ricavata sul tracciato di una vecchia ferrovia, è interamente pianeggiante e separata dal traffico automobilistico, a parte alcuni attraversamenti. Percorrendola in direzione sud si incontrano prima i Monti Berici e poi i colli Euganei. Si parte dal centro di Vicenza, dove la ciclabile ha inizio e si incontra subito una delle più famose ville palladiane, Villa Almerico Capra, meglio conosciuta come “La Rotonda“. Proseguendo verso sud si inoltra nella campagna, attraverso lunghi rettilinei, campi coltivati, caseggiati agresti e cascine. L’ambiente è piacevole e per lunghi tratti la ciclabile corre lontana dalle strade più trafficate, per cui si pedala in tranquillità, immersi nel silenzio. La ciclabile termina a Noventa Vicentina, nei pressi della Villa Barbarico-Rezzonico, un altro esempio di architettura in stile palladiano, attualmente sede del municipio. Il percorso è lungo 33 km, tutti pianeggianti e adattissimi a essere affrontati da grandi e piccini e si escludono le ore più calde dei pomeriggi estivi, anche perché non presenta dislivelli significativi e permette di trasportare traini e seggiolini in tutta tranquillità.

viaggi

ciclabile via delle risorgive

piemonte

la ciclabile della via delle Risorgive, ultima nata in Piemonte, si snoda nelle campagne a ridosso tra le province di Torino e di Cuneo, tra Airasca e Moretta. È tuta asfaltata, corre lontana dalle strade più trafficate e attraversa alcuni piccoli  borghi come Cercenasco, Scalenghe e Vigone. È stata ricavata dove fino al 1986 passava il treno regionale che univa Airasca e Saluzzo e per questo motivo è totalmente separata dalle strade e dalle automobili. Questo consente a chi la percorre di pedalare in tutta tranquillità e di assaporare il silenzio dell’aperta campagna. la Via delle Risorgive, chiamata così per le numerose sorgenti di acqua naturale che caratterizzano le pianure di origine alluvionale, è una ciclabile assolutamente adatta alle scapagnate, anche per la limitata lunghezza, poco meno di 20 km, che permettono la pianificazione in giornata con la formula “andata, picnic e ritorno”.

viaggi

ciclabile della valsugana Bassano del Grappa – Caldonazzo

La ciclabile della Valsugana unisce Bassano del Grappa a Caldonazzo, la cittadina trentina adagiata sulle sponde del lago che porta lo stesso nome. È un percorso lungo, oltre 70 km, adatto a ciclisti mediamente preparati. Chi vuole abbreviare il viaggio può optare per la formula bici+treno, una soluzione ottima che permette di ritornare al punto di partenza senza troppa fatica. bassano è una città da visitare, nota per il ponte e la grappa, ma sul percorso bisogna fermarsi a vedere anche il piccolo centro di Borgo Valsugana e il lago Caldonazzo. Nonostante la lunghezza, la ciclabile è abbastanza facile e non presenta pendenze proibitive, a parte qualche divertente sali e scendi nei dintorni di Primolago e Grigno. L’asfalto è padrone, anche perché tutto il tratto è ricavato su una strada a basso traffico ed è necessario perciò prestare attenzione, anche se la possibilità di incontrare auto sono abbastanza ridotte. La parte trentina, invece, si snoda quasi totalmente su sede protetta e gli unici punti pericolosi sono alcuni attraversamenti stradali. L’ambiente è variegato: da Bassano del Grappa ci si inoltra nelle strette gole della bassa Valsugana; si passa Primolago dove l’orizzonte si apre e ci si trova di fronte alla tipica campagna trentina, con piccoli borghi e fontane, meleti e montagne. Nelle giornate serene, non bisogna sottovalutare il caldo; in queste zone la canicola è significativa, almeno nelle ore centrali della giornata. la ciclabile è assolutamente adatta a famiglie con bambini al seguito, ma vista la lunghezza e consigliabile pianificare più giorni di viaggio, con punti di partenza e punti d’arrivo. Oltre alle fontane, sul tracciato si trova un “bicigrill”, forse uno dei primi in Italia, a Tezze.