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cosa vedere a caracas (parte 3)

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Altre cose stupende da vedere assolutamente a Caracas.

MIRADOR DE LA TORRE OESTE

Dalla terrazza posta al 52° piano di questa torre, si gode uno dei più bei panorami di Caracas. Per accedervi però, bisogna prima andare all’ufficio della vigilanza.

MUSEO DE ARTE CONTEMPORANEO

Il museo, che occupa l’estremità orientale del Parque Central, è di gran lunga il museo d’arte contemporanea più importante del Venezuela e forse di tutto il Sud America. nelle sue 16 sale distribuite su 5 piani sono esposte opere di molti famosi artisti venezuelani e internazionali.

MUSEO DE LOS NINÕS 

Il Museo dei bambini si trova all’estremità occidentale del Parque Central, qui tutto si può toccare con le mani e Si divertono grandi e piccini.

COMPLEJO CULTURAL TERESA CARRENÕ

Moderno centro culturale che assomiglia a un bunker di demento armato, ha un grande auditorium con 2400 posti a sedere e una sala minore da 400 posti dove si tengono concerti, spettacoli di danza classica, rappresentazioni teatrali, recital etc… di artisti locali e non.

ATENEO DE CARACAS

Altro centro culturale con auditorium, teatro, cinema, galleria d’arte, libreria e caffè.

MUSEO DE CIENCIAS NATURALES

Il Museo di scienze naturali, ripercorre l’evoluzione naturale con una mostra di minerali, fossili, animali imbalsamati e manufatti prodotti dalle civiltà precolombiane.

GALERIA DE ARTE NACIONAL

Presenta una vasta collezione di opere rappresentative di 5 secoli di storia dell’arte venezuelana e una mostra dedicata all’arte precolombiana.

MUSEO DE BELLAS ARTES

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cosa vedere a caracas (parte 2)

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Ancora altre cose da illustrarvi se andate a Caracas.

CASA NATAL DE BOLIVAR

L’interno è stato ricostruito e ha perso quasi del tutto l’atmosfera coloniale: oggi è decorato da una serie di grandi dipinti nei quali sono rappresentate le eroiche battaglie di Bolivar e alcune scene tratte dalla sua vita.

MUSEO BOLIVARIANO

Casa di origine coloniale che ha conservato meglio lo stile originale. Al suo interno sono esposti oggetti e documenti relativi alla guerra di indipendenza, armi e bandiere dell’epoca e diversi ritratti di Bolivar.

MUSEO FUNDACION JOHN BOULTON

Questo museo presenta una collezione di oggetti di valore storico e artistico raccolti, nel corso di varie generazioni, dalla famiglia del mercante.

CAUDRA BOLIVAR

si trova nella propaggine più meridionale del centro storico, era la residenza estiva della famiglia. Dopo un’attento restauro è stata arredata con mobili d’epoca e poi trasformata in un museo  dedicato alla figura del Liberador.

PANTEON NACIONAL

Si trova nella zona più settentrionale del centro storico, 5 isolati a nord di Plaza Bolivar, ed è stato realizzato su una chiesa preesistente distrutta da un terremoto.

IGLESIA DE CANDELARIA

Questa chiesa sorge 7 isolati a est di Plaza Bolivar, al centro di una zona in cui si respira  una particolare atmosfera spagnola per la presenza degli immigrati iberici, che si sono stabiliti in questa parte della città e vi hanno aperto delle tascas.

MUSEO DI ARTE COLONIAL

È allestito nella 5° de aunaco, una bela villa coloniale circondata da giardini e disposta attorno a un incantevole patio centrale.

PARQUE CENTRAL E DINTORNI

Uno dei luoghi meglio incarnato il volto moderno di Caracas.

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cosa vedere a Caracas (prima parte)

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Se non andate nelle sue favelas, Caracas offre molto…

PLAZA BOLIVAR

Con l’immancabile monumento all’eroe nazionale, costituisce il nucleo del centro storico di Caracas.

CATEDRAL

si trova sul lato orientale di Plaza Bolivar, la cattedrale è stata costruita su una chiesa preesistente andata distrutta durante un terremoto.

MUSEO SACRO DE CARACAS

È stato allestito all’interno di un palazzo di epoca coloniale restaurato meticolosamente che si trova accanto alla cattedrale e contiene una raccolta modesta ma significativa di opere d’arte religiose. Presenta anche un interessante programma culturale che prevede rappresentazioni teatrali, poesia, recital musicali e concerti.

CONSEJO MUNICIPAL

Sede del consiglio comunale di Caracas.

CASA AMARILLA

Villa seicentesca con balcone in stile coloniale, un tempo adibita a prigione reale. Oggi sede del Ministero degli Esteri.

IGLESIAS SANTA CAPILLA

Chiesa neogotica costruita sul modella della Sainte Chapelle di Parigi e che ricorda vagamente una torta nuziale. L’interno è riccamente decorato  e presenta un’importante altare  in pietra e una curiosa volta traforata. Tra le opere artistiche più meritevoli della chiesa cito la grande Moltiplicazione dei pani e dei pesci, che è esposta nella navata destra.

CAPITOLIO NACIONAL 

Sede del parlamento venezuelano. È una struttura costituita da due edifici, e realizzata su un preesistente convento che il dittatore fece demolire.

IGLESIAS DE SAN FRANCISCO

Chiesa situata immediatamente a sud del Capitolio.

 

 

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vacanza avventurosa in Costa Rica

sud america

In Costa Rica l’ambiente è la principale risorsa. Con il 27% del territorio protetto da rigide leggi, 4 parchi nazionali, flora e fauna ricchissime e un mare davanti alle coste pescoso e pulito dove si può ammirare la barriera corallina, il Paese dell’America Centrale è ritenuto il più verde del mondo. 14 sono i vulcani, 4 dei quali ancora attivi, che spuntano dalle sue cordigliere. Ma anche spiagge da sogno, foreste pluviali e paesaggi primitivi ne fanno un’ambita meta di viaggio.

Quasi tutto il territorio del Paese centro – americano è coperto da parchi nazionali. Oltre a quello del Corcovado, anche il Manuel Antonio, l’Arenal e il Tenorio vanno scoperti nella loro singolare bellezza e originalità. A piedi e zaino in spalla, muniti di binocolo e accompagnati da una guida, ci si può avventurare all’interno dei loro perimetri attraverso le fitte vegetazioni, percorrendo sentieri impervi, paludi di mangrovie, torrenti, ballonzolanti ponti liane: escursioni lunghe, faticosa ma appaganti con in “premio”, secondo gusti e situazioni, un giaciglio in tenda, in un lussuoso lodge o negli ostelli delle stazioni biologiche. Il Parco del Corcovado si estende su un’area di 42.469 ettari coprendo gran parte della provincia di Puntarenas, tra le selvagge spiagge di Llorona e Madrigal, sul litorale del Pacifico e, verso l’interno, fino alle falde del Cerro Rincón, una rigogliosa montagna di origine vulcanica alta 745 metri. Nell’area protetta la presenza di animali riempie la giungla di colori e di un’insolita colonna sonora: pappagalli ara macao, giaguari, scimmie urlatrici, cappuccine, ragno e saimiri, cinque specie di felini endemici (tra cui il puma), iguane, i cosiddetti gufi dagli occhiali, tapiri e cinghiali pecari, e poi, vicino ai bacini d’acqua e nelle zone paludose, anche tucani e coccodrilli. Qui è stata avvistata pure la rarissima aquila arpia, una specie in via d’estinzione. Il Parco Nazionale Arenal, nella provincia di Alajuela, si sviluppa invece intorno al cono dell’omonimo vulcano ancora attivo: affascinano, soprattutto di notte, le colate rosso incandescente che ne percorrono i pendii. Il verdeggiante Parco Nazionale Manuel Antonio, vicino a Quepos, in Puntarenas, 132 km dalla capitale San José, culmina con lidi bianchissimi e selvaggi, con u mare molto amato da chi pratica lo snorkeling (vicino alla costa c’è la barriera corallina), e con 12 isolette sfiorate spesso da delfini e balene. Nella foresta, tra laghetti e cascate, si possono vedere i camaleonti e, negli acquitrini, le “rane dagli occhi rossi”. Visita d’obbligo al Cathedral Point, un promontorio di rocce coperte da tropicale verzura, per godere il panorama sulla costa, e la spettacolare spiaggia di Espadilla Sur. Infine il Parco Nazionale del Vulcano Tenorio caratterizzato dal Rio Celeste, chiamato così per lo straordinario colore azzurro elettrico delle sue acque, uno strano effetto cromatico determinato dai riflessi dei raggi del sole che illuminano il fondale roccioso, ricoperto da una sostanza bianca composta da silicio, alluminio e ossigeno. Il corso del fiume sembra un luogo fiabesco, con lagune blu, cascate bianche e geyser che spuntano inaspettatamente dal sottosuolo.

Quando andare

Il periodo migliore per un viaggio in Costa Rica è da Ottobre ad aprile quando clima e temperatura sono più miti. I cittadini italiani posso entrare nel Pese senza visto e trattenervisi per 90 giorni. Basta avere il passaporto.

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Patagonia paradiso naturale

patagonia

La Patagonia, si trova all’estremità meridionale dell’America del Sud, è divisa tra Argentina a oriente, e Cile e ha una superficie di oltre 900.000 km quadrati. Tra i punti di appoggio per un viaggio ci sono, lungo la costa cilena, Punta Arenas, dalla quale ci si imbarca per una crociera a bordo delle navi Australis, Puerto Natales; mente in Argentina le cittadine di riferimento sono El Calafate sul Lago argentino, ed El Chaltén vicino al Lago Viedma, da cui si possono raggiungere i grandi ghiacciai e la spettacolare catena del Fitz Roy. Anche la Carretera Austral costituisce un itinerario avventuroso imprevedibile. Paradisi naturalistici sono i Parchi Nazionali Los Glaciares in Argentina e Torres del Paine in Cile. Oltre ai grandi monoliti rocciosi sfoggiano una variegata flora e una fauna ricca di guanachi, puma, volpi grigie, aquile e condor.

Il Clima

Bisogna tenere conto di una certa differenza tra il versante orientale (Argentina) più caldo, e quello occidentale (Cile) che ha una temperatura media annua compresa tra i 6°C (Punta Arenas) e gli 11°C. Diverse anche le precipitazioni: abbondantissime a ovest e molto più contenute a est. L’autunno australe (la nostra primavera) è forse il periodo migliore per mettersi in viaggio.

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viaggio in Colombia

bogotá

la Colombia è prima di tutto una visione. Un qualcosa di abbagliante, meraviglioso e maestoso… Montagne e altopiani a perdita d’occhio, valli profonde e città folli. Se la catena montuosa delle Ande taglia il paesaggio con un bisturi, la Colombia è anche la foresta amazzonica, parchi nazionali, l’orizzonte blu del Mar dei Caraibi e l’immenso Pacifico. Panorami sontuosi, architettura coloniale, cucina caraibica, atmosfera equatoriale festosa e disinvolta… Tutto si mescola dando vita a un incrocio raro e insolito. Senza dimenticare gli abitanti che reinventano un domani con il sorriso. Il viaggio inizia dalla capitale Bogotá una città arroccata, situata a oltre 2.600 metri sul livello del mare. Il centro storico di La Calderia con i suoi vicoli colorati è unico al mondo: una volta qui era rischioso muoversi anche di giorno, adesso è una delle zone più cool e giovani, perfetta anche per la sera. Non si può non andare al Museo dell’Oro, il più bello e ricco della Colombia, dove c’è la più grande collezione di manufatti d’oro al mondo. Non dimenticatevi di guardarvi attorno mentre passeggiate per le carrere, Bogotá è famosa anche per la street art: potreste vedere graffiti di artisti famosi o di future promesse. A un’ora di volo dalla capitale si atterra a Pereira si trova la zona del caffè per un’immersione nella natura colombiana. Filandia è un affasciannte villaggio con la tipica chiesa, il mercato artigianale e i caffè tradizionali; Salento, la vicina di casa ma più vivace, dove non si può non provare un espresso al Jesús Martín Café. Proprio in questa zona cresce uno dei migliori caffè arabica del mondo: è un territorio da percorrere in macchina ammirando la vastità delle piantagioni di caffè, avocado ed eucalipto, fermandosi in uno dei bar lungo la strada per godersi un arepas, tipico street food locale fatto con una tortina di mais, e un bandeja paisa, un piatto unico a base di riso, fagioli, carne, avocado e platano cotto a legna. Medellín, proclamata nel 2013 la città più innovativa del mondo, è conosciuta come la città dell’eterna primavera per il suo clima perfetto tutto l’anno. In agosto, quando viene completamente invasa dai fiori che sbocciano sui balconi e i terrazzi, inizia la fiera floreale con tantissime manifestazioni e la sfilata dei silleteros, i contadini della zona di Santa Elena che esibiscono le loro varietà floreali con uno spettacolo di colori indimenticabile. L’arrivo in aereo vi lascerà senza parole: una giungla urbana a 1.500 metri di altitudine con quasi 4 milioni di abitanti si distende sul fianco della montagna. Continua a leggere “viaggio in Colombia”

ricette

bolón de verde (polpette di banane verdi)

polpette di platano

Ingredienti per 2 persone:

2 platani grandi (banane verdi); 1 pizzico di sale; 1 cucchiaio di peperoncino; 200 g di formaggio a pezzi o grattugiato; 2oo g di pancetta; olio di semi per friggere.

preparazione:

Eliminate le estremità dei platani, incidete la buccia per il lungo e tagliateli a metà. Immergeteli in acqua e sale. Lasciateli bollire per circa 30 minuti. Quando la buccia si sarà quasi completamente staccata, spellate i platani e frullate la polpa. Se il composto risulta troppo compatto, unite un po’ d’acqua di cottura. Aggiungete il peperoncino e il sale. Lasciate riposare in frigorifero 2 ore. Formate delle polpette piccole, inserendo al loro interno un pezzetto di formaggio e uno di pancetta. Friggete in olio caldo finché non saranno dorate. Servite il bolón con uova al tegamino.