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vacanza avventurosa in Costa Rica

sud america

In Costa Rica l’ambiente è la principale risorsa. Con il 27% del territorio protetto da rigide leggi, 4 parchi nazionali, flora e fauna ricchissime e un mare davanti alle coste pescoso e pulito dove si può ammirare la barriera corallina, il Paese dell’America Centrale è ritenuto il più verde del mondo. 14 sono i vulcani, 4 dei quali ancora attivi, che spuntano dalle sue cordigliere. Ma anche spiagge da sogno, foreste pluviali e paesaggi primitivi ne fanno un’ambita meta di viaggio.

Quasi tutto il territorio del Paese centro – americano è coperto da parchi nazionali. Oltre a quello del Corcovado, anche il Manuel Antonio, l’Arenal e il Tenorio vanno scoperti nella loro singolare bellezza e originalità. A piedi e zaino in spalla, muniti di binocolo e accompagnati da una guida, ci si può avventurare all’interno dei loro perimetri attraverso le fitte vegetazioni, percorrendo sentieri impervi, paludi di mangrovie, torrenti, ballonzolanti ponti liane: escursioni lunghe, faticosa ma appaganti con in “premio”, secondo gusti e situazioni, un giaciglio in tenda, in un lussuoso lodge o negli ostelli delle stazioni biologiche. Il Parco del Corcovado si estende su un’area di 42.469 ettari coprendo gran parte della provincia di Puntarenas, tra le selvagge spiagge di Llorona e Madrigal, sul litorale del Pacifico e, verso l’interno, fino alle falde del Cerro Rincón, una rigogliosa montagna di origine vulcanica alta 745 metri. Nell’area protetta la presenza di animali riempie la giungla di colori e di un’insolita colonna sonora: pappagalli ara macao, giaguari, scimmie urlatrici, cappuccine, ragno e saimiri, cinque specie di felini endemici (tra cui il puma), iguane, i cosiddetti gufi dagli occhiali, tapiri e cinghiali pecari, e poi, vicino ai bacini d’acqua e nelle zone paludose, anche tucani e coccodrilli. Qui è stata avvistata pure la rarissima aquila arpia, una specie in via d’estinzione. Il Parco Nazionale Arenal, nella provincia di Alajuela, si sviluppa invece intorno al cono dell’omonimo vulcano ancora attivo: affascinano, soprattutto di notte, le colate rosso incandescente che ne percorrono i pendii. Il verdeggiante Parco Nazionale Manuel Antonio, vicino a Quepos, in Puntarenas, 132 km dalla capitale San José, culmina con lidi bianchissimi e selvaggi, con u mare molto amato da chi pratica lo snorkeling (vicino alla costa c’è la barriera corallina), e con 12 isolette sfiorate spesso da delfini e balene. Nella foresta, tra laghetti e cascate, si possono vedere i camaleonti e, negli acquitrini, le “rane dagli occhi rossi”. Visita d’obbligo al Cathedral Point, un promontorio di rocce coperte da tropicale verzura, per godere il panorama sulla costa, e la spettacolare spiaggia di Espadilla Sur. Infine il Parco Nazionale del Vulcano Tenorio caratterizzato dal Rio Celeste, chiamato così per lo straordinario colore azzurro elettrico delle sue acque, uno strano effetto cromatico determinato dai riflessi dei raggi del sole che illuminano il fondale roccioso, ricoperto da una sostanza bianca composta da silicio, alluminio e ossigeno. Il corso del fiume sembra un luogo fiabesco, con lagune blu, cascate bianche e geyser che spuntano inaspettatamente dal sottosuolo.

Quando andare

Il periodo migliore per un viaggio in Costa Rica è da Ottobre ad aprile quando clima e temperatura sono più miti. I cittadini italiani posso entrare nel Pese senza visto e trattenervisi per 90 giorni. Basta avere il passaporto.

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Patagonia paradiso naturale

patagonia

La Patagonia, si trova all’estremità meridionale dell’America del Sud, è divisa tra Argentina a oriente, e Cile e ha una superficie di oltre 900.000 km quadrati. Tra i punti di appoggio per un viaggio ci sono, lungo la costa cilena, Punta Arenas, dalla quale ci si imbarca per una crociera a bordo delle navi Australis, Puerto Natales; mente in Argentina le cittadine di riferimento sono El Calafate sul Lago argentino, ed El Chaltén vicino al Lago Viedma, da cui si possono raggiungere i grandi ghiacciai e la spettacolare catena del Fitz Roy. Anche la Carretera Austral costituisce un itinerario avventuroso imprevedibile. Paradisi naturalistici sono i Parchi Nazionali Los Glaciares in Argentina e Torres del Paine in Cile. Oltre ai grandi monoliti rocciosi sfoggiano una variegata flora e una fauna ricca di guanachi, puma, volpi grigie, aquile e condor.

Il Clima

Bisogna tenere conto di una certa differenza tra il versante orientale (Argentina) più caldo, e quello occidentale (Cile) che ha una temperatura media annua compresa tra i 6°C (Punta Arenas) e gli 11°C. Diverse anche le precipitazioni: abbondantissime a ovest e molto più contenute a est. L’autunno australe (la nostra primavera) è forse il periodo migliore per mettersi in viaggio.

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viaggio in Colombia

bogotá

la Colombia è prima di tutto una visione. Un qualcosa di abbagliante, meraviglioso e maestoso… Montagne e altopiani a perdita d’occhio, valli profonde e città folli. Se la catena montuosa delle Ande taglia il paesaggio con un bisturi, la Colombia è anche la foresta amazzonica, parchi nazionali, l’orizzonte blu del Mar dei Caraibi e l’immenso Pacifico. Panorami sontuosi, architettura coloniale, cucina caraibica, atmosfera equatoriale festosa e disinvolta… Tutto si mescola dando vita a un incrocio raro e insolito. Senza dimenticare gli abitanti che reinventano un domani con il sorriso. Il viaggio inizia dalla capitale Bogotá una città arroccata, situata a oltre 2.600 metri sul livello del mare. Il centro storico di La Calderia con i suoi vicoli colorati è unico al mondo: una volta qui era rischioso muoversi anche di giorno, adesso è una delle zone più cool e giovani, perfetta anche per la sera. Non si può non andare al Museo dell’Oro, il più bello e ricco della Colombia, dove c’è la più grande collezione di manufatti d’oro al mondo. Non dimenticatevi di guardarvi attorno mentre passeggiate per le carrere, Bogotá è famosa anche per la street art: potreste vedere graffiti di artisti famosi o di future promesse. A un’ora di volo dalla capitale si atterra a Pereira si trova la zona del caffè per un’immersione nella natura colombiana. Filandia è un affasciannte villaggio con la tipica chiesa, il mercato artigianale e i caffè tradizionali; Salento, la vicina di casa ma più vivace, dove non si può non provare un espresso al Jesús Martín Café. Proprio in questa zona cresce uno dei migliori caffè arabica del mondo: è un territorio da percorrere in macchina ammirando la vastità delle piantagioni di caffè, avocado ed eucalipto, fermandosi in uno dei bar lungo la strada per godersi un arepas, tipico street food locale fatto con una tortina di mais, e un bandeja paisa, un piatto unico a base di riso, fagioli, carne, avocado e platano cotto a legna. Medellín, proclamata nel 2013 la città più innovativa del mondo, è conosciuta come la città dell’eterna primavera per il suo clima perfetto tutto l’anno. In agosto, quando viene completamente invasa dai fiori che sbocciano sui balconi e i terrazzi, inizia la fiera floreale con tantissime manifestazioni e la sfilata dei silleteros, i contadini della zona di Santa Elena che esibiscono le loro varietà floreali con uno spettacolo di colori indimenticabile. L’arrivo in aereo vi lascerà senza parole: una giungla urbana a 1.500 metri di altitudine con quasi 4 milioni di abitanti si distende sul fianco della montagna. Continue reading “viaggio in Colombia”

ricette

bolón de verde (polpette di banane verdi)

polpette di platano

Ingredienti per 2 persone:

2 platani grandi (banane verdi); 1 pizzico di sale; 1 cucchiaio di peperoncino; 200 g di formaggio a pezzi o grattugiato; 2oo g di pancetta; olio di semi per friggere.

preparazione:

Eliminate le estremità dei platani, incidete la buccia per il lungo e tagliateli a metà. Immergeteli in acqua e sale. Lasciateli bollire per circa 30 minuti. Quando la buccia si sarà quasi completamente staccata, spellate i platani e frullate la polpa. Se il composto risulta troppo compatto, unite un po’ d’acqua di cottura. Aggiungete il peperoncino e il sale. Lasciate riposare in frigorifero 2 ore. Formate delle polpette piccole, inserendo al loro interno un pezzetto di formaggio e uno di pancetta. Friggete in olio caldo finché non saranno dorate. Servite il bolón con uova al tegamino.