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alla scoperta della Val di Cecina

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Il territorio dell’Alta Val di Cecina occupa la parte meridionale della provincia di Pisa. Gli antichi insediamenti punteggiano il paesaggio: le fortificazioni sui rilievi più elevati, i borghi, le pievi, le abitazioni rurali. I beni archeologici e artistici trovano invece nella città d’arte di Volterra l’indiscusso centro. Questo ricchissimo patrimonio è immerso in un paesaggio assai vario. Da quello tipico della campagna toscana, con filari di cipressi, oliveti e vigneti, alle dolci colline argillose, con i colori mutevoli delle stagioni, qua e là contrassegnate da pendici denudate. Oltre a queste vastissime aree boscate, gli estesi affioramenti rocciosi, il peculiare paesaggio dell’area geotermica, a gli ambienti montani delle alture più elevate, alle sorgenti del fiume Cecina. All’interno di questo contesto è presente una fitta rete di sentieri, nelle aree di Berignone e Monterufoli, che consentono di scoprire zone incontaminate di particolare suggestione.

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cosa vedere a Pomarance

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Pomarance è un piccolo borgo toscano in cui ci sono molte cose da vedere.

CASA BICOCCHI

Viaggio in una casa dell’800.

MOSTRA GUERRIERI E ARTIGIANI

Espone reperti dal Paleolitico al Rinascimento fra cui l’incisione di un bisonte, una delle più antiche testimonianze di arte preistorica in Toscana, ed una monumentale stele etrusca.

ROCCA SILLANA

Monumento nazionale, oggi si staglia isolata su un’altura impervia e boscosa. Sito ricco di storia, fu decisamente abitato durante il medioevo quando controllava un territorio molto vasto. Punto panoramico di eccellenza da cui ammirare buona parte del territorio toscano.

MUSEO DELLA GEOTERMIA

La Geotermia è illustrata attraverso un percorso espositivo che, partendo dai suoi utilizzi nel periodo etrusco e medievale, ne spiega lo sviluppo industriale fino alle energie alternative.

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Cosa vedere assolutamente a Garfagnana

Nella Valle di Garfagnana ci sono due posti che assolutamente dovete vedere:

FORTEZZA VERRUCOLE ARCHEOPARK

La Fortezza delle Verrucole è uno dei monumenti più rappresentativi  della Garfagnana e del sistema delle fortificazioni militari presenti. Il progetto propone un modo nuovo di scoprire il passato con la ricostruzione della vita all’interno della fortificazione sotto forma di museo vivente. Gli ambienti sono stati riallestiti come potevano presentarsi alla fine del XVIII sec. e grazie alla presenza guide-renactors si scoprono storia e vita  della Fortezza e nella Fortezza. Oltre alle visite guidate vengono proposte attività di laboratorio pratiche indirizzate sia ai ragazzi che agli adulti.

http://www.fortezzaverrucolearcheopark.it/it/

LA GROTTA DEL VENTO

Aperta al pubblico dal 1967, è attrezzata per le visite turistiche e con i suoi 3 itinerari richiama ogni anno migliaia di visitatori. Per la sua varietà di aspetti è una vera enciclopedia del mondo sotterraneo, con gallerie, saloni e pozzi dove si possono ammirare  splendide concrezioni calcaree in accrescimento, forme di erosione, fiumi e laghetti.

http://www.grottadelvento.com/ITA/home.aspx

 

alpi apuane
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attività da fare nella valle di Garfagnana (parte 2)

alpi apuane

Attività outdoor da fare a Garfagnana.

BIOWATCHING

È facilissimo avvistare fauna selvatica. Di notte non è raro incontrare caprioli, mufloni e cinghiali, mentre il bramito del cervo echeggia in autunno nelle faggete. tassi, istrici e volpi spesso si avvicinano ai paesi. Per l’avifauna sono presenti oltre 140 specie di uccelli tra stanziali e di passo.

EQUITAZIONE ESCURSIONI A CAVALLO

Facili passeggiate a cavallo o veri e propri trekking sulle numerose mulattiere e strade forestali presenti sono il modo migliore per scoprire la Garfagnana a stretto contatto con la natura che ha caratterizza.

SPELOLOGIA

Su 800 cavità esplorate, quasi 200 presentano uno sviluppo spaziale superiore ai 100 m. Il gruppo delle Panie, con l’altopiano della Vetricia, la Valle di Arnetola e la Carcaraia, dove il Sentiero dei Meno Mille collega ben 5 ingressi, sono veri e propri paradisi per gli speleologi.

SPORT INVERNALI

In inverno le stazioni sciistiche di Careggine e Casone di profecchia ben si prestano alla pratica dello sci alpino, soprattutto per principianti che son affiancati dai locali maestri di sci. Il versante appenninico è ideale per la pratica del fondo, dal passo delle Radici piste con percorsi di diversa difficoltà collegano i due versanti del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. L’escursionismo invernale, con le ciaspole o con i ramponi, in caso di neve ghiacciata, così come lo sci alpinismo si praticano sia in Apuane che in Appennino, prestando molta attenzione alle condizioni di innevamento e meteorologiche e dotati di idonee attrezzatura, anche in sicurezza (pala, arva e sonda).

TREKKING ESCURSIONI – PASSEGGIATE

La rete escursionistica offre molte opportunità ben seganalate dal C.A.I, i percorsi più conosciuti sono raccolti nella cartina dedicata, invitando a scoprire tutti gli altri, muniti di carte dettagliate e la giusta attrezzatura per camminare. Prima di affrontare un itinerario è consigliato accertarsi sull’agibilità dello stesso, sulle condizioni meteorologiche e sul livello di difficoltà.

 

alpi apuane
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attività da fare nella valle di Garfagnana

alpi apuane

Garfagnana è il nome dell’alta valle del fiume Serchio, in provincia di Lucca.

ALPINISMO – PALESTRE DI ROCCIA – VIE FERRATE

Le Alpi Apuane offrono itinerari classici, aperti ad alpinisti famosi, ma anche vie moderne di facile e media difficoltà, divertenti palestre di roccia, vie ferrate dove anche i principianti possono avvicinarsi a questo sport. L’Altalena più emozionante al mondo è sul Monte Forato. Dondolarsi a strapiombo sulla vallata è una esperienza unica da fare in sicurezza con il supporto di una guida alpina e di una guida ambientale.

PARCHI AVVENTURA

L’adrenalina scorre veloce nelle giornate trascorse nei Parchi Avventura della Garfagnana. Arrampicarsi sugli alberi e lanciarsi in percorsi di diverso grado di difficoltà, scendere le cascate di un torrente, cimentarsi nelle palestre di roccia attrezzate, volare sospesi nel vuoto, o perdersi nel labirinto delle fate. Tutto questo è possibile in perfetta sicurezza grazie al personale esperto che insegna anche ai più piccoli la passione per l’avventura.

CANYONING

la discesa dei torrenti e delle forre a piedi, con l’ausilio di corde e imbragature, saltando o scivolando dentro i pozzi d’acqua, è un’attività che non richiede particolari capacità atletiche se non una buona acquaticità e la sicurezza offerta da Guide Canyoning qualificate. Diversi sono i torrenti che si prestano a questo sport: Rio Selvano, Levigliese e la Turrite di Gallicano nel comune di Fabbriche di Vergemoli, Fosso Apraia nel comune di Careggine e, nelle immediate vicinanze della Garfagnana, le Marmitte dei Giganti e l’Orrido di Botri sono sicuramente tra le mete più conosciute.

SPORT ACQUATICI

Valle ricca di acque, diversi sono gli invasi artificiali costruiti per la produzione di energia elettrica. Sulle sponde del lago di Gramozzo è possibile prendere il sole, fare il bagno, noleggiare canoe e piccole imbarcazioni. Piccole spiagge fluviali si trovano anche Isola Santa, Trombacco, Turrite Cava. Le piscine comunali di Piazza al Serchio, Castelnuovo di Garfagnana e Gallicano organizzano corsi e gare di nuoto.

GOLF CLUB GARFAGNANA

Percorso promozionale di 6 buche par 3 per un totale di 730 m. Le distanze potrebbero far pensare a un campo semplice ma basta uno sguardo dal tee della 1 per notare, oltre al magnifico panorama delle Alpi Apuane, tutta la difficoltà del percorso.

 

treno storico
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Treno natura (toscana)

treno storico

A bordo delle carrozze storiche del Treno Natura si attraversa la campagna senese al ritmo lento della locomotiva a vapore, facendo un anello di 142 km. Si parte da Siena, per la stazione di Monte Antico e, dopo il rifornimento d’acqua al vecchio cavallo ferroviario, si riparte verso il Parco Naturale della Val D’Orcia, ammirando il paesaggio lunare delle crete senesi, dolci colline, poderi isolati e tratti di bosco. A sud-est di Siena, lungo la tratta Monte Antico – Asciano, il treno percorre 52 km di binari riservati solo ai treni storici. Tra le tappe possibili Buonconvento, Montalcino, Asciano o il borgo di San Quirino d’Orcia. Le fermate cambiano nel corso dell’anno in funzione delle sagre e delle feste in calendario sul territorio.

IL VIAGGIO

Treno Natura, 142 km/ una giornata con le soste, biglietto a partire da 33 euro, prenotazione obbligatoria.

Info: https://www.terredisiena.it/arte-e-cultura/treno-natura/

http://www.visionedelmondo.com/offerte.php?fld=Italia#booking

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borghi da vedere in toscana (parte 3)

RADICOFANI

Affacciato sulla val d’Orcia, all’interno del parco omonimo, l’antico paese spicca sulla cima di una roccia, sulla quale si sviluppa in un intrico di stretti vicoli costeggiati da possenti edifici in pietra e botteghe tradizionali di oggetti in terracotta. Tra le case si erge il castello che vanta una singolare presenza: il fuoriuscito senese Ghino di Tacco.

DA NON PERDERE

L’imponente castello, dalla caratteristica sagoma merlata. La romanica chiesa di S. Pietro, con alcune terracotte robbiane e una Madonna col bambino del Valdambrino. Il Palazzo della Posta, antica stazione dogana in cui sostarono Montaigne, Chateaubriand e Dickens.

SAN CASCIANO DEI BAGNI

Antico e carattristico borgo che si trova nel punto più meridionale della provincia di Siena. All’entrata del paese, in piazza Matteotti, è situato il Castello Turrito. Con il suo aspetto imponente e medievale, caratterizza tutto il paese, ed è visibile da ogni punto del circondario.

DA NON PERDERE

Il dedalo di stradine del borgo storico, d’impianto medievale con resti della cinta muraria, ruota attorno alla cinquecentesca collegiata di S. Leonardo e al suo campanile. Le Terme, le cui acque sono consigliate per la cura delle malattie reumatiche. Il tempietto pagano dedicato alla dea della salute Igea.

SAN GIMIGNANO

Il suo centro storico colpisce il visitatore prima dell’arrivo, da quando compare con le sue 13 imponenti torri, che nel periodo storico di massima prosperità erano ben 72. Di grande bellezza le piazze del borgo, tra cui: piazza delle Erbe con le torri dei Salvucci (dette anche gemelle); piazza della cisterna, a pianta triangolare, circondata da case-torri medievali, pavimentata a mattoni a spina di pesce e con le due torri Ardinghelli; piazza del Duomo, centro monumentale della città, con il palazzo del Podestà, dominato dalla torre “Rognosa” e con al piano terreno una loggia con 3 file di sedili in pietra.

DA NON PERDERE

La collegiata, che conserva una straordinaria raccolta di cicli pittorici, e la cappella di Santa Fina, annoverata tra i capolavori del Rinascimento toscano. Il ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli nella chiesa di Sant’Agostino. La rocca di Montestaffoli, dalla cui ultima torre superstite si gode una splendida vista sul centro storico e sulle torri.

SARTEANO

Borgo dominato dal castello quattrocentesco che si staglia sullo sfondo del verde massiccio del monte Cetona.

DA NON PERDERE

La tomba della Quadriga Infernale, il cui eccezionale rinvenimento, avvenuto nel 2003 nella monumentale necropoli delle Pianacce, a poca distanza dal centro di Sarteano, ha costituito una delle scoperte più significative nel campo dell’etruscologia degli ultimi decenni. Il Museo civico archeologico ospitato nelle sale del cinquecentesco palazzo Gabrielli.

TREQUANDA

Piccolo comune circondato da boschi, vigneti e oliveti, immerso nella natura incontaminata delle Terre di Siena. Terra di contadini, dove fanno da spicco le produzioni  tipiche locali: olio extravergine di oliva, vino, formaggi, miele. Nella piazza principale si è subito colpiti dalla facciata a scacchi di pietra bianchi e neri della parrocchiale dei Santi Pietro e Andrea, di fondazione duecentesca. Altre atmosfere medievali si respirano nelle due piccole frazioni di Castelmuzio e Petroio.

DA NON PERDERE

Il Castello Cacciaconti con la sua imponente torre cilindrica e il Museo della terracotta di Petroio che celebra la tradizionale arte tipica del luogo.

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borghi da vedere in toscana (parte 3)

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Continuazione dei consigli dei borghi da vedere in toscana.

LUCIGNANO

Splendido centro della Valdichiana, vanta un nucleo urbano medievale perfettamente integro, dalla caratteristica forma ellittica, in cui le strade si sviluppano concentriche. Dentro le mura l’abitato si organizza secondo il singolare assetto antico: un “quartiere ricco” a sud,  con palazzetti rinascimentali, e un “quartiere povero” a nord, con vie strette e case di più modesta fattura.

DA NON PERDERE

Il palazzo comunale e il museo, con dipinti senesi e l’Albero di Lucignano, grandioso reliquiario in rame. La collegiata, con una scala a seliana, e la chiesa di S.Francesco, con un’interessante facciata.

MONTEFOLLONICO

In posizione aperta su un colle tra la val di Chiana e la val d’Orcia, è un suggestivo borgo in pietra, racchiuso ancora da possenti mura, L’assetto attuale del borgo, con i torrioni cilindrici e le tre porte. Tra le vie strette e contorte e le case basse e rustiche, sorge il palazzo comunale, con torre campanaria e accanto un pozzo in marmo del 600. Poco distante la romanica pieve di S. Leonardo, con un notevole portale ad arco a tutto sesto con colonnine e capitelli scolpiti. Verso la porta del Triano, da visitare la pieve di S. Bartolomeo e la chiesa della Madonna del Traino del Seicento.

DA NON PERDERE

Il parco Il tondo, da cui si gode un bellissimo panorama, con essenze vegetali di estremo interesse e rarità.

PECCIOLI

Il paese rispecchia i caratteri antichi della tradizione toscana, felicemente coniugati con la modernità e il piacere di vivere e di fare cultura. Nel borgo, il visitatore si troverà a tu per tu con installazioni di arte contemporanea, opere di artisti internazionali.

DA NON PERDERE

La pieve di San Verano, con la facciata in bello stile romanico con 5 archi. Il Museo delle Icone russe, che custodisce 60 opere eseguite negli ultimi due secoli.

PITIGLIANO

La parte abitata è incentrata su 3 vie principali quasi parallele fra di loro, collegate da una fitta trama di vie minori e di vicoli.

DA NON PERDERE

La sinagoga, restaurata e aperta al pubblico. Il Museo Archeologico all’aperto A. Manzi, per un’immersione completa nella storia del territorio. Le vie cave, realizzate dagli etruschi e scavate nel tufo, alte fino a 20 metri.

 

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borghi da vedere in toscana (parte 2)

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Eccovi altri stupendi borghi da vedere in Toscana.

CETONA

Immersa nel verde di ulivi e cipressi, alle pendici del monte omonimo, nella bassa val di Chiana. La boscosità e la ricchezza d’argilla vi favorirono precoci insediamenti umani: li documentano il Museo civico per la Preistoria del monte Cetona, dove sono documentate le fasi del popolamento del territorio dal paleolitico all’età del Bronzo. Il percorso museale si estende all’aperto, nel Parco archeologico-naturalistico di Belvedere che comprende una stazione preistorica originata dalla singolare morfologia del luogo con cavità, cunicoli e intersizi. Nel centro storico di notevole importanza sono gli edifici religiosi per le opere che custodiscono al loro interno.

DA NON PERDERE

La collegiata della SS.Trinità al cui interno si possono ammirare affreschi del 400, uno dei quali (l’Assunzione della Vergine) attribuito al Pinturicchio.

COLLODI

Il paese di Pinocchio. Le principali attrazioni dono 3: l’antico borgo, lo storico Giardino Garzoni e il Parco Monumentakle di Pinocchio. L’antico borgo, detto Collodi Castello, sembra una vera e propria cascata di piccole case che scendono lungo il pendio di un colle scosceso, fino a fermarsi dietro l’imponente Villa Garzoni con il suo storico giardino barocco, al cui interno c’è la Collodi Butterfly House. Il Parco di Pinocchio è insieme un museo all’aperto e un luogo di relax per visitatori di ogni età.

DA NON PERDERE

Lo storico giardino di Villa Garzoni, strutturato in verticale e arricchito con statue e giochi d’acqua. La Collodi Butterfly House, un vero e proprio gioiello di cristallo dell’architettura contemporanea, che contiene una foresta tropicale con centinaia di farfalle provenienti da tutto il mondo. Il Parco di Pinocchio, interessante realizzazione di insigni artisti contemporanei, con sculture bronzee dei personaggi fiabeschi e costruzioni, autentici “monumenti per giocare”, riferiti ai celebri episodi del romanzo.

CUTIGLIANO

Conserva uno dei più antichi assetti dell’appennino pistoiese, ed è diventata la sede della Magistratura della Montagna. La chiesa della Madonna di Piazza e la chiesa di San Bartolomeo sono ricche di arredi e opere in terracotta. Tra le mete più suggestive, la Riserva biogenetica di Pian degli Ontani e il laghetto Scaffaiolo.

DA NON PERDERE

Il Palazzo Pretorio o deo Capitani della Montagna con la facciata decorata da 95 stemmi in pietra e in terracotta policroma. Il Museo della Gente dell’Appennino pistoiese, in località Rivoreta, dove si rievoca la vita e il lavoro di un tempo.

FOSDINOVO

Borgo di crinale in bellissima posizione sulla val di Magra, è sovrastato dal castello dei Malaspina. Ed è dal castello che Fosdinovo si sviluppa dando vita ad un nastro di case immerse nella verde collina. La singolare posizione fra il mare e l’interno appenninico ed apuano offre un clima molto vario in grado di favorire colture costiere e colture montane ed una diversificata produzione di vino, olio, miele, frutta, ortaggi, farine nonché i frutti della pastorizia.

DA NON PERDERE

Il Castello dei Malaspina, in cui la tradizione vuole che in una delle stanze abbia trovato ospitalità Dante Alighieri; la parrocchiale, dedicata a San Remigio.

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broghi da visitare in toscana

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I borghi più belli della Toscana sono questi:

ANGHIARI

Alta su uno sperone della Valtiberina Toscana, mostra il suo passato nell’impianto urbano, nei palazzi rinascimentali e nelle case medievali affacciati su ripidi vicoli e rampe gradonate e nella qualità del patrimonio che scrupolosamente conserva; ne è esempio il palazzo della Battaglia, che ospita il Museo delle Memorie e del Paesaggio nella terra di Anghiari.

DA NON PERDERE:

La chiesa di S.Maria delle Grazie, con una tavola dell’Ultima cena di Sogliani. Il palazzo pretorio, con stemmi in arenaria e ricco di affreschi. la Mostra mercato dell’artigianato della Valtiberina Toscana, esposizione della tradizione artigiana locale, e il Plio della Vittoria.

CASALE MARITTIMO

Si trova su una collina, alle spalle di Cecina, non lontana dal litorale tirrenico. Il borgo è l’ideale per chi desidera una diversa e più pacata qualità della vita. L’impianto storico discende dal Medioevo con 2 cerchie murate concentriche e belle case in pietra a vista. Una rampa sale al castello, il nucleo più antico, segnato dalla torre dell’Orologio e dalla casa del Camarlingo, fra le più vecchie del paese. Un percorso circolare segue la cerchia delle mura più alte, formata dalle fronti esterne del caseggiato. Gli escursionisti hanno a disposizione tre itinerari, definiti da 3 diversi colori, di valenza archeologica e naturalistica.

DA NON PERDERE

Il Palazzo della canonica, riproposizione novecentista di un edificio quattrocentesco. la chiescuola di S.Sebastiano, con materiali romani di spoglio.

CASOLE D’ELSA

È un piccolo paese in cui resta parte della cinta muraria, nella bella piazza sorge la canonica che ospita oggi una cospicua collezione d’arte sacra e una sezione archeologica. Nel centro storico il Palazzo pretorio offre una caratteristica facciata ricca di stemmi. Di grande fascino il Sentiero della scultura, nella tenuta Le Caselle: si tratta di un percorso costellato di opere di scultori contemporanei.

DA NON PERDERE

La pieve di S.Maria, con il cenotafio gotico di Beltramo Aringhieri. La pieve di S.Giovanni Battista, a Mensano, possiede nei 14 capitelli, che reggono colonne e semicolonne, un vero capolavoro artistico. Il Palio di Casole, la seconda domenica di luglio.

CASTELNUOVO DI VAL CECINA

Si trova su una collina a forma di pigna. Il borgo si presenta intatto e caratteristico per la sua omogeneità architettonica, con strette e tortuose viuzze lastricate in pietra, porte medievali e improvvisi scorci sulla vallata. La parrocchiale conserva un crocifisso dei primi del trecento considerato uno degli esempi più pregiati della scuola scultorea pisana, mentre l’oratorio di San Rocco e la chiesa del borgo completano l’itinerario dei luoghi sacri.

DA NON PERDERE

Le caratteristiche frazioni di Leccia, Montecastelli e di Sasso: presso quest’ultima è possibile osservare gli inconsueti fenomeni naturali delle “putizze” (esalazioni fredde di gas) e delle “fumarole” (emissioni gassose accompagnate da vapore) espressioni dell’intensa attività geotermica che caratterizza il sottosuolo di queste zone da millenni e dove è inoltre situato un complesso archeologico con i resti di un antico impianto termale etrusco.