
Il mio itinerario di siti archeologici da visitare in Toscana, partendo dalla Preistoria e arrivando alla Civiltà Romana:
MUSEO DELLE STATUE STELE LUNIGIANESI
A Pontremoli il Museo delle Statue Stele Lunigianesi ospita la più grande raccolta di Statue Stele esistente. Queste figure umane, realizzate in pietra arenaria, raffigurano in maniera stilizzata personaggi maschili e femminili accompagnati da alcuni elementi caratterizzanti del loro armamento o da monili. In rarissimi casi sulle statue stele sono presenti iscrizioni. Megaliti che testimoniano la spiritualità e la cultura delle popolazioni che abitavano questa parte della Toscana.
MUSEO CIVICO PER LA PREISTORIA DEL MONTE CETONA
Il Museo documenta il popolamento che ha caratterizzato la zona del Monte Cetona dal paleolitico fino all’età del bronzo attraverso l’esposizione di reperti e ricostruzioni. Strettamente collegato al museo è il Parco Archeologico Naturalistico di Belvedere, in cui è possibile visitare alcune delle cavità che si aprono nel travertino, adeguatamente illuminate e attrezzate quali la grotta di San Francesco, gli antri della Noce e del Poggetto. L’archeodromo di Belvedere, situato non lontano dall’omonima zona archeologica, è un percorso didattico che integra la visita al Museo e al Parco.
https://www.preistoriacetona.it
MUSEO ARCHEOLOGICO DI ARTIMINO
Nelle vecchie tinaie di Artimino si trova il Museo Archeologico etrusco. Esso si sviluppa su due piani: al piano superiore si trovano gli oggetti di vita quotidiana; invece, al piano inferiore si trovano i corredi funerari. Il museo collabora con i siti archeologici circostanti: il Tumulo di Montefortini, quello dei Boschetti, la Necropoli di Prato Rosello e l’area archeologica di Pietramarina.
https://www.parcoarcheologicocarmignano.it
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FIRENZE
Si trova nella Sede del Palazzo della crocetta. Oggi comprende la Sezione etrusca, la Sezione Romana, la Sezione Greca, la Sezione Egizia. Tra i reperti etruschi di maggiore importanza, la Chimera, una statua votiva in bronzo ritrovata ad Arezzo nel 1533.
VOLTERRA
Volterra, la città etrusca per antonomasia, permette di scoprire questa civiltà grazie ai suoi siti archeologici e al museo dedicato. Il percorso parte dalle mura, costruite per difendere la città. Inizialmente le mura si estendevano per 7 km, di cui ancora oggi alcuni tratti sono percorribili. Le due porte principali sono la Porta all’Arco a sud e la Porta Diana a nord. Il Museo Guarnacci ospita la sua collezione di urne funerarie e la statua Ombra della sera.
MAEC
Il Museo archeologico di Cortona, oggi ospita la tabula Cortonensis, esempio di scrittura etrusca redatta da destra a sinistra e tra i resti etruschi più lunghi, nonchè manufatti straordinari come il lampadario etrusco.
MUSEO ARCHEOLOGICO DI CHIANCIANO TERME
Il Museo Archeologico di Chianciano offre una delle mostre più complete sulla civiltà etrusca e può vantare la più importante collezione al mondo di canopi etruschi, ovvero vasi cinerari in forma umana. Strutturato su 4 piani e diviso in sezioni, al piano terra si trova la ricostruzione della Necropoli dei Morelli; salendo al primo piano si trovano riproduzioni di 2 templi e di una fattoria. Al secondo piano si attraversano una sala da banchetto, le terme romane e il tempio di Fucoli. Nel piano interrato la sala della scrittura, quella delle donne e quella dedicata alla mitologia.
http://www.museoetrusco.it/index.php/it/
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CHIUSI
Il Museo Archeologico di Chiusi illustra la storia del territorio dall’età del bronzo a quella longobarda. Conosciuto per la vicina Necropoli, la più famosa è la Tomba della Scimmia. Gli affreschi sulle pareti raffigurano momenti di festa con danzatori e suonatori, ma anche la corsa con le bighe e dei pugili. Da vedere la Tomba della Pellegrina e quella del Leone.
MUSEO ARCHEOLOGICO DI MURLO
Si trova nel Palazzo Vescovile, raccoglie i reperti provenienti dalla necropoli di Poggio Aguzzo e del vicino Palazzo principesco di Poggio Civitate, uno degli insediamenti etruschi più importanti d’Europa. Fu durante gli scavi al palazzo che vennero trovati degli elementi in terracotta per il rivestimento dei tetti, mostrando una delle principali tecniche di lavorazione etrusche.
NECROPOLI DELLE PIANACCE A SARTEANO
A poco più di un km da Sarteano si trova la Necropoli di Pianacce. Una decina di tombe datate tra il VI e il II sec a.c. Nel 2003 venne scoperta la tomba della Quadriga infernale, con i suoi affreschi.
PARCO ARCHEOLOGICO CITTÀ DEL TUFO
Oltre alle tipiche necropoli, il parco delle Città del Tufo (Sorano) presenta particolari percorsi scavati nella roccia: le Vie Cave. La loro posizione non è casuale, infatti il tufo è facilmente lavorabile. Per questo si pensa che inizialmente i canali non fossero così profondi, ma lo sono diventati con l continuo passaggio di persone e animali da soma.
PARCO ARCHEOLOGICO DI BARATTI E POPULONIA
Non lontano dalla costa, si trovano i siti di populonia e Baratti, testimoni della Civiltà Etrusca. Il parco presenta tombe databili tra il VI e il IV sec. a.c. L’area è divisa n 2 zone principali: la prima, chiamata anche Piccola Petra, è formata da 2 necropoli, la seconda invece ospita gli edifici e le strade del periodo romano.
https://www.parchivaldicornia.it
MUSEO FALCHI DI VETULONIA
Il Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi a Vetulonia, in provincia di Grosseto. Il percorso si snoda attraverso 7 sale, dove sono esposti reperti etruschi: bellissimi corredi funebri, armi e monili e oggetti della vita quotidiana della città etrusca, vera metropoli raffinata e colta.
https://www.museoisidorofalchi.it
TEATRO ROMANO DI FIESOLE
Poco distante da Firenze si cela un gioiello proveniente dal passato romano: l’Anfiteatro di Fiesole. Gli scavi, rivelarono un teatro romano perfettamente conservato. Il paesaggio collinare rende questo luogo piuttosto suggestivo, ma ai tempi dei romani la vista doveva essere mozzafiato, grazie alle colonne e alle statue che lo decoravano, oggi sono conservate al Museo Archeologico di Fiesole.
TERME DI NERONE E MUSEO DELLE NAVI ANTICHE A PISA
Nel cuore di Pisa si trovano le terme di Nerone, alimentato dall’acquedotto romano di Caldaccoli, del I sec. Interessante è anche il museo navale, che ospita una bellissima collezione di navi romane.
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE GAIO CILNIO DI MECENATE
Il Museo Archeologico di Arezzo raccoglie una delle collezioni romane più importanti d’Italia. Il museo si sviluppa in 26 sale, attraverso le quali è possibile scoprire la storia di Arezzo, dalle origini etrusche fin dal periodo romano. La sezione romana ospita la più grande collezione di vasi in terra sigillata al mondo.
VILLE ROMANE DELLE GROTTE E DELLA LINGUELLA
In prossimità di Portoferraio, sull’Isola d’Elba, se erge il Complesso Monumentale delle Grotte. L’edificio, era adibito all’immagazzinamento e distribuzione dell’acqua. Di fronte si trova Villa Linguella. Si trattava di una villa aristocratica di età imperiale, della quale sono rimaste le mura e alcuni pavimenti a mosaico.
https://www.museiarcipelago.it
PARCO ARCHEOLOGICO DI ROSELLE
La città di Roselle, originariamente etrusca. I resti della necropoli etrusca e degli edifici romani sono oggi visitabili grazie agli scavi degli anni’60 dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana. Non mancano le tipiche terme, le domus e il foro romano, ma è possibile visitare anche la chiesa.
VILLA ROMANA DI AGRIPPA
La villa di Agrippa, a Pianosa, venne portata alla luce nell’ottocento, insieme al teatro e ai bagni termali annessi. I pavimenti sono decorati con mosaici bianchi e neri, che raffigurano scene di mitologia marina.
VILLA ROMANA ISOLA DEL GIGLIO E ISOLA DI GIANNUTRI
Sull’isola del Giglio e quella di Giannutri vennero costruite due ville residenziali. La prima si affacciava sul porto del Giglio. E poi venne usata come necropoli. La seconda cadde n disuso e rischiò di scomparire, ma grazie agli scavi archeologici portati avanti nell’ottocento tornò alla luce e nel 2015 venne aperta al pubblico.
https://www.museiarcipelago.it
COSA, CITTÀ ROMANA
La colonia è divisa in 3 settori, 2 spazi pubblici ed una zona residenziale: ancora oggi è possibile passeggiare per le antiche strade, ammirando i resti delle abitazioni e dei negozi del foro. Il parco conserva resti di edifici più tardi, per questo si pensa che Cosa fu un avamposto bizantino contro l’avanzata dei longobardi.