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cosa vedere ad Arezzo (parte 4)

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Oggi come ultimo passo vi indico i luoghi da vedere ad Arezzo.

Piazza Grande 

Detta anche Piazza Vasari, è forse una delle più scenografiche e caratteristiche piazze d’Italia. Teatro della famosissima Giostra del Saracino e, mensilmente, dell’affollata Fiera Antiquaria, presenta un’insolita composizione planimetrica. La piazza è adornata da una serie di edifici  dagli stili diversi, testimoni della straordinaria ricchezza artistico-culturale del capoluogo toscano. Tra questi spiccano l’abside della Chiesa di Santa Maria della Pieve, il Palazzo dei Tribunali, e l’adiacente Palazzo della Fraternità dei Laici.

Monumento a Francesco Petrarca (viale Bruno Buozzi)

Il monumento dedicato a Petrarca, e collocato nel centro del parco della Fortezza Medicea.

Fortezza Medicea (via Bruno Buozzi, 8)

La Fortezza Medicea di Arezzo è situata sul Colle di San Donato, dal suo parco si gode un panorama totale della città e dell’intera Valle dell’Arno, con in lontananza ben visibile il massiccio del Pratomagno. Costruita nel luogo esatto dove un tempo sorgeva un’antica cittadella medievale, la struttura della Fortezza ha una forma poligonale a cinque punte, ed è avvolta da una possente cinta muraria. Ancora oggi sono ben distinguibili due baluardi difensivi sul fianco est e 3 bastioni su quello occidentale. Nell’antichità la Fortezza Medicea era circondata anche da un ampio fossato.

Anfiteatro Romano (via Margaritone, 13)

Eretto nella prima metà del II secolo, all’epoca dell’imperatore Adriano; l’anfiteatro fu riportato alla luce nel 1915. Costruito con blocchi in arenaria, laterizi e marmi, la struttura si presenta nella classica forma ellittica, con due ordini di gradinate, e con l’asse maggiore di 121 mt e il minore di 68 mt, si ritiene che potesse contenere 8-9 mila spettatori. Oggi tra i resti è ancora visibile parte della platea, e alcuni ruderi degli ambulacri.

Teatro Petrarca (via Guido Monaco, 12)

Il teatro fu inaugurato nel 1833, con la rappresentazione di Anna Bolena. Nel 1939 venne inaugurata la sala terrena, e venne installato il sipario, raffigurante il Petrarca. Risale invece al 1835 il busto marmoreo scolpito da Benedetto Moi, collocato all’ingresso della platea.

Il Prato (viale Bruno Buozzi)

Parco cittadino più antico e suggestivo della città, il “Prato” si trova in posizione elevata tra la Cattedrale e la Fortezza medicea. A partire dall’inizio dell’Ottocento, è sede di concerti, corse di cavalli alla tonda, spettacoli aerostatici e pirotecnici.

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cosa vedere ad Arezzo (parte 3)

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Casa di Francesco Petrarca (via dell’Orto, 28)

La casa del Petrarca si trova in zona Borgo dell’Orto, anche se a dir la verità la costruzione visibile oggi venne eretta solo successivamente, nel corso del XVI secolo, sui resti dell’edificio medievale noto proprio come la casa natia del poeta. Dopo essere stata per diversi secoli una residenza privata, divenne negli anni prima sede della Questura di Arezzo e poi, nel 1926, fu restaurata e destinata ad edificio pubblico. Oggi è la sede della prestigiosa Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze, e al suo interno è custodita una ricca biblioteca che conserva alcuni volumi di pregevolissima fattura, oltre ad una splendida collezione di monete antiche.

Palazzo Badia (Piazza del Popolo, 4-8)

Ristrutturato e ampliato in epoca rinascimentale e nel corso dell’Ottocento, il palazzo presenta sulla facciata una terracotta invetriata di Andrea della Robbia. All’interno i vari locali furono modificati negli anni a seconda della funzione assunta dall’edificio. Oggi il palazzo è sede scolastica.

Palazzo del Governo (piazza Poggio del Sole, 1)

Il palazzo è costituito da 3 blocchi distinti, corrispondenti rispettivamente al fabbricato questura, a quello della prefettura ed infine al salone. Dal punto di vista architettonico, l’edificio è caratterizzato da una pianta rettangolare a andamento curvilineo, con un fronte principale a esedra.

Palazzo Della Fraternità Dei Laici (piazza Grande, 14-22)

Affittato dal 1786 al tribunale, il palazzo ha avuto diverse fasi di costruzione, partendo da quella gotica per arrivare a quella rinascimentale. la facciata fu realizzata si progetto del Vasari; mentre l’orologio fu costruito da Felice da Fossato. Di grand’interesse la lunetta del portale, decorata con la Madonna della Misericordia di Bernardo Rossellino.

Palazzo della Provincia (via Guido Monaco, 34)

Il palazzo neo-rinascimentale presenta all’esterno un fronte tripartito, coronato da un pesante cornicione, concluso da una torretta poligonale. L’interno presenta, invece, un impianto distributivo di estrema semplicità, con un atrio di ingresso su cui si aprono ai lati due saloni, mentre sul fondo una vetrata immette nel vano dello scalone marmoreo e nella zona riservata dagli uffici.

Palazzo delle Logge del Vasari (piazza grande, 14-22)

Il palazzo è caratterizzato da un lungo porticato, sotto il quale si aprono gli ingressi alle antiche botteghe. Al centro del loggiato, una breve scalinata conduce alla soprastante Piazza del Praticino.

Palazzo Fossombroni (piazza San Domenico, 18)

Di proprietà della Famiglia Fossombroni, il palazzo è il risultato dell’unione di edifici preesistenti. In  seguito la proprietà passò al Comune di Arezzo, ospitando, fino agli anni Novanta del secolo scorso, la sede dell’istituto d’arte. Oggi, invece, troviamo all’interno l’Assessorato alle politiche sociali e del sistema educativo scolastico del Comune di Arezzo.

Palazzo Lappoli (piazza grande, 37)

Dimora della famiglia Lappoli, il palazzo fu costruito su un edificio Trecentesco a ridosso di una torre. Lo slancio verticale del complesso fu ridimensionato nel Settecento, livellando la torre all’altezza del palazzo. Nel Novecento, però, il restauro le ha restituito parte dell’elevazione originale.

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cosa vedere ad arezzo (parte 2)

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Eccovi un elenco di musei da vedere ad Arezzo.

Museo archeologico statale Gaio Cilnio Mecenate (via margheritone, 10)

Situato all’interno del Monastero di San Bernardo, adiacente all’antico anfiteatro romano, il Museo Archeologico è senza dubbio il museo più importante di tutta la città di Arezzo. Il museo è intitolato a Gaio Cilnio Mecenate. Conta complessivamente 26 sale, dislocate su 2 piani differenti. Al pian terreno vengono conservati principalmente reperti risalenti al periodo romano ed estrusco, mentre al primo piano collezioni, alcune delle quali private, che raccontano usi e costumi della paleontologia, della preistoria e della numismatica. Tra i numerosi oggetti esposti all’interno del Museo Archeologico di Arezzo spiccano un prezioso cratere attico, ed un’antica anfora su cui è ritratto il ratto di Ippodamia, ed è attribuita alla scuola artistica dell’antico pittore ellenico di Meidias. Meritano una menzione comunque anche gli splendidi gioielli rinvenuti nella necropoli di Poggio del Sole.

Museo aziendale Gori e Zucchi (via fiorentina, 550)

Inaugurato il 7 marzo 1998 dall’industria orafa Uno A Erre, il museo aziendale Gori e Zucchi è il primo museo italiano di oreficeria. All’interno sono esposti vecchi macchinari, cinquecento gioielli, e tutta una serie di disegni e progetti orafi originali.

Museo Diocesano (via Ricasoli, 30-36)

Il museo ospita all’interno la collezione del Tesoro del Duomo, oltre ad opere provenienti da altre chiese della zona. All’interno è possibile ammirare oggetti d’arte sacra, dipinti e sculture di artisti locali, oggetti di oreficeria a soggetto sacro, paramenti, codici e libri preziosi. Di grand’interesse il Crocifisso ligneo policromo del sec. XIII; gli affreschi di Spinello Aretino; alcuni dipinti di Luca Signorelli e del Vasari.

Museo e casa Ivan Bruschi (via del corso, 14)

Formatosi a partire dai primi anni 60, il museo ospita l’eclettica collezione dell’antiquario aretino Ivan Bruschi. Oggi la raccolta conta circa 10.000 pezzi tra mobili, dipinti, sculture, libri, vetri, ceramiche, argenterie, gioielli, monete, arnesi e attrezzi da lavoro.

Museo e Casa Vasari (via 20 Settembre, 55)

Nel piano principale, si segnalano pareti affrescate con soggetti mitologici e ritratti dei membri della famiglia proprietaria. Nelle sale sono esposte opere cinquecentesche raccolte personalmente dal Vasari, il maggiore collezionista del Rinascimento, tra cui preziose lettere autografe di Michelangelo.

Museo Statale D’arte Medievale e Moderna (via San Lorentino, 8)

Inaugurato nel 1972, il museo custodisce opere provenienti in gran parte dalle collezioni appartenute alla Fraternità dei Laici e dalla Pinacoteca comunale di Arezzo. All’interno sono custodite sculture e frammenti di lapidi di epoca medievale; colonne, capitelli e sculture provenienti dal Duomo e da altre chiese di Arezzo; opere medievali e rinascimentali; dipinti del XVI-XX secolo. Tra i vari artisti troviamo Margaritone d’Arezzo, Dietisalvi di Spreme, Giorgio Vasari…

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cosa vedere ad Arezzo (parte 1)

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Vi mostro i luoghi religiosi da vedere ad Arezzo:

Badia delle Sante Flora e Lucilla (piazza della Badia, 1-3)

Costruita nel 1278 in stile gotico. All’interno è custodito l’altare realizzato da Giorgio Vasari, e l’affresco con “San Lorenzo” di Bartolomeo della Gatta. Capolavoro di artificio barocco è la finta cupola dipinta su tela da Andrea Pozzo nel 1702, posta al di sopra dell’altare maggiore.

Basilica di San Domenico (Piazza San Domenico, 18)

Gode del privilegio di ospitare al suo interno il celebre Crocifisso Ligneo dipinto dipinto da Cimabue. Vale da sola una visita anche la gotica Cappella Dragondelli, rifinita nel XIV secolo, che presenta un altare opera di Giovanni di Francesco da Firenze e un affresco con Gesù tra i dottori della chiesa realizzato da Gregorio e Donato di Arezzo. Ci sono gli affreschi con i Santi Filippo e Giacomo Minore di Spinello Aretino. Nella chiesa è sepolto il pittore rinascimentale Niccolò Soggi.

Basilica di San Francesco (Piazza San Francesco)

Costruita alla fine del 200, in stile gotico-toscano la chiesa all’interno è decorata da alcuni affreschi realizzati da Spinello Aretino, Luca Signorelli, ma soprattutto gli affreschi della Leggenda della vera Croce di Piero della Francesca. Da qualche anno è obbligatorio prenotare per visitarli, ma vale assolutamente la pena!

Cattedrale di Santi Pietro e Donato (Piazza del Duomo)

Situato sulla sommità del colle Donato, si tratta di un chiaro esempio di edificio religioso in stile gotico. La sua struttura interna prevede 3 navate divise da dei pilastri e 5 campate sormontate da altrettante volte a crociera. Il suo patrimonio storico-artistico è davvero inestimabile. Nella Cappella della Madonna del Conforto ad esempio sono conservate alcune splendide terrecotte realizzate da Andrea e Giovanni Della Robbia, mentre nella navata di sinistra si può ammirare il celebre affresco della Maria Maddalena realizzato da Piero Della Francesca nel 1460. Nella navata di destra si trova il sepolcro di Papa Gregorio X, morto ad Arezzo nel 1276, lungo quella centrale invece spicca la tomba del Vescovo Guido Tarlati, decorata con degli splendidi rilievi marmorei attribuiti addirittura a Giotto. In chiusura, impossibile non menzionare anche le suggestive vetrate che illuminano la chiesa.

Chiesa Della SS. Annunziata (via Giuseppe Garibaldi, 160)

Edificata su progetto originario di Bartolomeo Della Gatta e successivamente completata da Antonio da Sangallo; la chiesa presenta una facciata in pietra, decorata da una lunetta, raffigurante l’annunciazione di Spinello Aretino. Inoltre, all’interno sono conservate opere del Vasari e di Pietro da Cortona.

Chiesa di San Bernardo (via Margaritone, 11-13)

Realizzata accanto al quattrocentesco monastero degli Olivetani, la chiesa fu costruita tra il 1340 e il 1375. Oggi l’edificio, un tempo ricchissimo di opere d’arte andate perdute, si presenta ad una sola navata completamente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale.. Di grand’interesse l’Annunciazione di Angelo di Lorentino d’Andrea, e il San Giovanni Battista nel deserto.

Chiesa di S’Agostino (Piazza S’Agostino, 1)

Costruita nel XIII secolo, la chiesa fu oggetto di un restauro, ad opera di Filippo Giustini, che ne dimezzò le dimensioni. All’interno sono conservate tele seicentesche di Bernardino Santini e un coro ligneo intagliato da Ludovico Paci nel 1771.

Chiesa di Santa Maria Della Pieve 

All’interno sono conservate diverse opere, tra le quali: il politico con la Vergine col Bambino e i Santi Giovanni Evangelista, Donato, Giovanni Battista e Matteo commissionato a Pietro Lorenzetti; il busto di San Donato; il fonte battesimale, decorato con le Storie di San Giovanni Battista di Giovanni D’Agostino.

Chiesa Di Santa Maria Delle Grazie (via santa maria delle grazie)

Costruita tra il 1435 e il 1444, su disegno di Domenico del Fattore, su un santuario pagano; la chiesa all’esterno è caratterizzata dalla presenza del portico progettato da Benedetto da Maiano nel 1490. Inoltre, all’interno degni di nota sono l’altare marmoreo di Andrea Della Robbia, decorato con l’affresco della Madonna della Misericordia di Parri di Spinello; e l’affresco con Papa Sisto IV in trono con il cardinale Gonzaga e il cardinale Piccolomini di Lorentino d’Andrea.

Chiesa Di Santa Maria In Gradi (piazza santa maria in gradi)

All’interno sono conservate diverse opere, tra le quali: una pala di Andrea della Robbia raffigurante la Madonna della Misericordia; il Sant’Andrea Zoerandro e Carlo Borromeo di Vincenzo Dandini; la Madonna Assunta tra santi di Bernardino Santini; alcune immagini raffiguranti gli apostoli, dipinte da Ulisse Ciocchi e Giovan Battista Manzolini.