viaggi

cosa vedere a civita di bagnoregio

The dying city Civita di Bagnoregio in Latium, Italy

Civita di Bagnoregio è il borgo magico sospeso tra terra e cielo che svetta sul mare solido di calanchi che si susseguono dal Lago di Bolsena alla Valle del Tevere. Case di tufo strette e arroccate su un colle argilloso che, per sua natura, sarà cancellato dal trascorrere del tempo, tanto da assegnare a Civita l’appellativo di “città che muore“, anche se il problema dell’erosione si era già posto in epoca etrusca e poi romana, quando dall’alto del pur precario colle si dominava la Tuscia. Oggi Civita di Bagnoregio è prevalentemente meta turistica di qualità, proprio perché, oltre al passaggio antico e per molti versi intatto, si possono ammirare evidenti tracce architettoniche  artistiche del passato etrusco e romano, appunto, ma anche medioevale, si può ritrovare il valore del tempo lento e ricercare ispirazioni e creatività. Non a caso Civita è da tempo scenografia unica di numerosi film d’autore e di sceneggiati televisivi. Anche questo, ha contribuito ad accrescere il numero di visitatori. Oltre che la riqualificazione artistica di Casa Greco, una struttura ricettiva definita Casa d’Artista. la valorizzazione delle strutture ricettive come ristoranti e locali che vantano radici e sapori della tradizione laziale ma anche attenzione verso la moderna accoglienza. Per esempio il  ponte di 600 metri che collega il borgo alla campagna intorno e unico punto di accesso, è rigorosamente pedonale ed è stato varato anche per permettere il facile accesso a chi ha problemi motori. Dunque magie ed emozioni per tutti in questo centro storico in equilibrio. Dove è naturale perdersi tra piazze e viuzze silenziose, a ridosso delle case medioevali, tra chiese antiche e ricche di opere d’arte. Per un’esperienza unica da ricordare a lungo, vissuta in una cornice di straordinaria bellezza.

Annunci
viaggi

brunate: cosa vale la pena vedere

lago di como

Una volta arrivati a Brunate, la proposta di escursioni è vastissima. Brunate è un piccolo centro di villeggiatura, che sorge sul lago di Como, molto caratteristico e frequentato soprattutto con l’arrivo delle belle giornate di primavera. Si può approfittare per una visita al Faro Voltiano (in via scalini), costruito nel 1927, in occasione del centenario della morte di Volta, celebrava l’arrivo di un’era di una moderna rete per l’illuminazione e per la diffusione della corrente elettrica a Como. Nella notte, la luce del faro voltiano è visibile sino a 50 km di distanza. Spostandosi verso Como, si può visitare la Torre Gattoni (in viale varese, 11), il luogo in cui Alessandro Volta condusse i primi esperimenti scientifici. Fu la prima cabina elettrica che dava la corrente per l’illuminazione della città. Ancora oggi, si possono visitare il quadro elettrico con gli strumenti di misura e i sezionatori. In più, i trasformatori “a basculla”. Un’altra gita caratteristica può proseguire al Parco Spina Verde (a San Fermo della Battaglia), un parco regionale che si estende sulla fascia collinare, a Nord-Ovest di Como. Un’area verde protetta, con resti archeologici e reperti storici.

viaggi

funicolare como – brunate

lombardia

Si avranno un panorama e una vista mozzafiato, in soli 3 minuti e 30 secondi. la funicolare Como-Brunate è il percorso più veloce che collega le due località lombarde, ma è soprattutto un’occasione per gustarsi il panorama sul lago e sulle Alpi. Si tratta di un’attrazione unica nel suo genere in Europa, che garantisce al turista di essere trasportato, in un attimo, dalla riva del lago di Como al balcone delle Alpi. La funicolare è stata inaugurata nel 1894 e diventò il simbolo dello sviluppo dei trasporti pubblici. Corre su un unico binario e si sdoppia a metà tragitto,  dove si incrociano le funicolari in salita e in discesa. le due stazioni di partenza e arrivo si trovano in piazza Alcide De Gasperi a Como e in piazza Bonacossa a Brunate. Lungo il tragitto ci sono 2 fermate a richiesta: una a Como Alta e una a Carescione (frazione di Brunate). Tra le particolarità che si possono osservare, arrivati a metà percorso, si trova il cosiddetto cannone di Mezzogiorno: installato nel 1912, tutti i giorni a mezzogiorno spara un colpo a salve. Il viaggio dura 7 minuti e il servizio si effettua tutti i giorni dalle 6.00 alle 22.30. le partenze, normalmente sono ogni mezz’ora. Il biglietto di sola andata ha un costo di 3 euro, mentre andata e ritorno costano 5,50 euro.

viaggi

varenna e le bellezze del suo lago

Varenna è un incantevole borgo di pescatori con stretti vicoli che si diramano a ventaglio dalla piazza della chiesa e conducono al lago, ci sono abitazioni dal sapore antico e portici sul lungolago, Varenna è forse l’unico centro della sponda lecchese ad aver attirato quel turismo internazionale che ha sempre privilegiato la sponda comasca, proprio perché ha quell’aria “nobile” che appartiene a Bellagio, Cadenabbia, Cernobbio. Grazie al centro congressi che si trova presso Villa Monastero e Villa Cipressi, la cittadina è sederinomata di congressi internazionali che hanno portato sulle rive del lago anche numerosi scienziati insigniti del Premio Nobel, senza però dimenticare il proprio passato legato alla pesca, alla costruzione di botti e all’estrazione del caratteristico marmo nero. Da non perdere una visita a Villa Monastero e ai suoi giardini, che sono parte integrante dell’atmosfera e del fascino del luogo, ma anche alla parrocchia di San Giorgio, custode di una preziosa “Deposizione della Croce” in sasso colorato, e a Villa Cipressi con le sue terrazze degradanti fino al lago che raccolgono piante di rara bellezza e di importanza botanica mondiale. Alle spalle del paese si ergono i resti del Castello di Vezio, medioevale, con mastio centrale e parte della cinta muraria. Una gita interessante potrebbe essere quella alla vicina frazione di Fiumelatte, chiamata così per la bianca schiuma del torrente stagionale che sgorga solo in primavera da una grotta, gettandosi nel lago dopo un breve percorso.

viaggi

lecco guida parte 2

lecco

Oggi vi presento i Musei  di Lecco.

Musei

Musei Civici

Corso Giacomo Matteotti, 32 Lecco. Il Museo Archeologico, parte integrante dei Musei Civici è concepito come “Museo del Territorio“. Comprende il Museo di Storia Naturale, Museo Storico e quello Archeologico.

Museo Archeologico

Il Museo Archeologico è ospitato dal 1927 all’interno del Palazzo Belgiojoso ed è parte integrante dei Musei Civici di Lecco. Il percorso documenta gli insediamenti umani dal Paleolitico all’Alto Medioevo presentando, in ordine cronologico, tute le culture che si sono susseguite nel Lecchese. L’istituto si occupa della ricerca, conservazione e didattica dell’ambiente storico, archeologico e naturalistico della zona.

Museo della Montagna e dell’Alpinismo

Piazza 20 Settembre – Lecco. Il museo ospitato all’interno della torre Viscontea, illustra attraverso un percorso fotografico storico e moderno, la storia del CAI e dell’alpinismo lecchese. Ci sono esposti vecchi cimeli legati alla montagna e un plastico con sentieri e rifugi della zona montana locale, oltre alla storia dell’industria alpinistica di Lecco.

Planetario Civico

Corso Giacomo Matteotti, 32 Lecco. Situato all’interno del Palazzo Belgiojoso, il planetario, gestito in collaborazione con il Gruppo Astrofili “DEEP SPACE Lecco”, rappresenta una delle migliori strutture nel suo genere in Italia. Con la sua cupola di otto metri di diametro e la capienza di sessantadue posti, riproduce l’aspetto del cielo visibile a occhio nudo.

viaggi

Cagli 10 cose da fare nell’appennino marchigiano

marche

È bello andare per antichi borghi di pace nei weekend e Cagli fa proprio al caso vostro! Cagli, nel cuore dell’appennino marchigiano, a mezz’ora d’auto da Urbino e da Gubbio. Ci si arriva passando dal teatro comunale, una sontuosa location del 1800 che sa farsi da set per shooting di moda e che nel corso dell’anno ospita la bella iniziativa “Asilo per lo spettacolo”. Ed ecco il motivo n°1 per trascorrere un weekend a Cagli: assistere a una rappresentazione che rende il pubblico locale partecipe per davvero. La programmazione spazia dalla tradizione della contemporaneità. Tenete d’occhio il cartellone della stagione 17/18 su http://www.teatrodicagli.it

Eccovi di seguito i 9 tesori di Cagli, eletto il borgo più glam!

I gioielli del passato

Dalla Chiesa di San Domenico, con splendidi affreschi di Giovanni Santi, al Torrione del 1400. All’interno di ciò che resta dell’antica fortezza, oggi ha trovato posto il centro di scultura contemporanea. Valgono il weekend a Cagli anche l’imponente Ponte Mallio di epoca romana e il Palazzo Pubblico del Duecento, la cui sala del camino lascia senza fiato.

Gli sport del vento, in tutte le stagioni

Circondata dai Monti Cantria, Nerone e Petrano, il borgo è una vera palestra naturale, in cui praticare trekking, arrampicata, sci di fondo, mountain biking. Soprattutto: Kite Landsurfing e Kite buggying. Se non temete il freddo, concedetevi qualche momento di nuoto libero nelle gole del fiume Burano, a nord.

Il vino very local

Benvenuti nel regno del Bianchello del Metauro DOC: colore giallo paglierino, odore che ricorda la frutta fresca, sapore secco e gradevole. Ottimo con i pesci più dolci, crudi o in delicate cotture marinare.

Il cibo a misura di foodporn 

Non mancano gioie come: i passatelli asciutti o in brodo, i vincigrassi, i maltagliati con la polenta. Poi, le carni degli animali allevati nelle valli marchigiane, il baccalà e il merluzzo dell’adriaticoContinue reading “Cagli 10 cose da fare nell’appennino marchigiano”

viaggi

chamois e i suoi monumenti

valle d'aosta

A Chamois esistono diverse attrattive di tipo religioso, storico monumentale, rurale e sportivo.

Le Chiese

La chiesa parrocchiale, che si trova all’arrivo della funivia, è dedicata a San Pantaleone. L’edificio, realizzato nel XVI secolo, è stato ricostruito più volte e quello attuale risale al 1838. Essa contiene un altare maggiore barocco del XVIII secolo. Dei precedenti edifici si conservano una croce astile del XV secolo e un calice del 1614. È da segnalare anche la cappella della Trinità e di San Rocco che si trova nella frazione di Moulis-Corgnolaz. In località Suis, invece, sorge la cappella di Notre-Dame de la Pitié risalente al 1707 e ricostruita nel 1931. Sono state edificate altre costruzioni religiose come le due cappelle private, quella di Notre-Dame des Neiges e quella di Mont Tabor, detta “della trasfigurazione” oltre al santuario di San Domenico Savio, ubicato sul colle Clavalité, al confine con il comune di Valtournenche, che, ogni anno il 2 agosto è meta di un pellegrinaggio congiunto degli abitanti dei due comuni.

Le Case Rurali

Le case rurali, denominate rascard, sono ancora oggi una peculiarità del territorio. Si tratta di abitazioni costruite in legno e pietra, che risalgono al 1600 e che sono costruite solitamente da un fienile, un granaio, la stalla e una zona che funge da vera e propria abitazione.

I Mulini e I Forni

Nel passato i mulini costituivano il fulcro della vita quotidiana dei contadini ed erano disseminati nelle diverse frazioni. Oggi, anche se non più funzionanti, ne troviamo traccia in prossimità di cappelle e ruscelli. Molto suggestivi sono quelli di Crépin e quello di Corgnolaz. Anche i forni rappresentavano una realtà importante. Ogni villaggio ne possedeva uno e le famiglie, solitamente all’inizio dell’inverno, vi andavano a cuocere, a turno, il pane di segale per il proprio consumo. Oggi Chamois vanta un forno totalmente restaurato, sito nel villaggio a fianco della biblioteca, che viene utilizzato generalmente durante alcune manifestazioni.

ricette

tonno in crosta di sesamo

pesce crudo

Ingredienti:

150-200 g di tonno tagliato in 4 filetti, 10 g di semi di sesamo nero, 10 g di semi di sesamo bianco.

Preparazione:

Mescolate i semi di sesamo in un piatto. Passate i filetti di tonno nei semi da entrambi i lati, in modo da ricoprirli uniformemente. Riscaldate una padella antiaderente. Scottate il tonno a fuoco alto per un minuto. Giratelo e cuocetelo per un altro minuto: risulterà crudo all’interno, ma se preferite potete prolungare la cottura. Trasferite i filetti su un tagliere, e serviteli subito.