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borghi da vedere in Lombardia (parte 2)

Vi illustro altri borghi piacevoli da vedere in Lombardia:

GARDONE RIVIERA

È una privilegiata stazione climatica della riviera bresciana del lago di Garda, luogo di soggiorno fin dall’800. Dall’elegante lungolago pedonale, dove si trovano Villa Alba e la torre di S. Marco, si può risalire verso il bel nucleo artistico dell’abitato, con la settecentesca parrocchiale di S. Nicola. meritano una sosta il giardino botanico della Fondazione Andrè Heller, il Museo del Divino Infante e l’Isola del Garda.

DA NON PERDERE

Il Vittoriale degli Italiani, monumentale residenza di D’annunzio, una cittadella cinta da mura ed estesa per circa 9 ettari, con una serie di edifici, tra cui la Prioria, la casa del poeta rimasta integra come lui la abitò, con migliaia di oggetti, opere d’arte e cimeli che ricordano la sua vita; poi un grande anfiteatro, viali, piazze e fontane, la nave Puglia incastonata nel parco, donata al poeta dalla Marina Militare, e, sul colle più alto, il mausoleo con la sua tomba. Nell’anfiteatro d’estate si svolge una prestigiosa stagione teatrale.

GROMO

Si trova sulla sommità di un enorme masso che sembra sbarrare la valle, protetto dai massicci del monte Redorta a nord e del monte Secco a sud, parte in piano e in parte sul costone montano, mantenendo nella parte alta dell’abitato il compatto tessuto medievale, con case in grossi blocchi di pietra, aperte da logge e balconate.

DA NON PERDERE

La medievale piazza Dante, con gli edifici del Castello Ginami, del Palazzo Milesi, ora sede del municipio, e la chiesetta di S. Gregorio. La parrocchiale di origine trecentesca, con le pregevoli Portelle delle Reliquie e la cancellata in ferro battuto all’ingresso del Battistero. Tra le attrattive naturalistiche, le vette prealpine e la grotta carsica, ricca di pozzi, meandri, laghetti e concrezioni di vario tipo e colore.

PIZZIGHETTONE

È una delle più complete e significative città murate della Lombardia e lega le sue origini al fiume Adda, che ancora oggi ne connota il centro storico dividendolo in due parti. All’interno del Parco Adda Sud e lungo la valle del Serio Morto, si possono percorrere sentieri campestri e piste ciclabili alla scoperta del territorio. Il centro storico è circondato dalla cinta muraria cinquecentesca: un complesso difensivo lungo circa 2 km, alto 12 metri, largo 15 ed uno spessore murario che raggiunge mediamente i 3,60 metri. Di interesse storico-culturale anche il Museo civico e la torre del Guado, unica testimonianza integra dell’antico castello.

DA NON PERDERE

Le Casematte, ambienti una volta a botte all’interno delle mura, tutti collegati tra loro (unici in Europa); la parrocchiale di S. Bassiano, la più antica chiesa del paese d’impronta romanico-lombarda; un’escursione alla scoperta del territorio circostante a piedi o in bicicletta oppure con una crociera sull’Adda.

SABBIONETA

Si presenta come una fortezza a forma di stella nel cuore della Pianura Padana, racchiusa dall’antica città muraria che si è conservata completamente intatta, con 6 baluardi ai vertici e due porte di accesso. Le mura difensive, la pianta a scacchiera delle vie e il ruolo degli spazi pubblici e dei monumenti fanno di Sabbioneta uno dei migliori esempi di città ideale in Europa.

DA NON PERDERE

Il Palazzo Giardino, antica residenza privata del duca. Il palazzo ducale, primo importante edificio ad essere costruito in città, sede dell’attività politica. Il Teatro all’antica, massima espressione artistica di Sabbioneta e primo esempio europeo di teatro stabile.

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ville e giardini della Lombardia

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Eccovi le Ville e i Giardini più belli di tutta la Lombardia

Il Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera)

Il complesso oggi ospita anche 2 musei: il primo, originariamente pensato da D’Annunzio stesso per celebrare le gesta degli italiani nella Grande Guerra, oggi è intitolato a D’Annunzio Eroe, e ne espone i cimeli di ambito militare; l’altro, D’Annunzio Segreto, mostra oggetti della vita quotidiana del Vate. Merita una menzione il Mas 96, il motoscafo anti sommergibile con il quale D’Annunzio realizzò la famosa Beffa di Buccari, esposto nel parco del Vittoriale. Dal 2010, nell’anfiteatro all’aperto del Vittoriale. Dal  2010, nell’anfiteatro all’aperto del Vittoriale, si svolge Tener – a – mente, un festival che ospita i nomi più interessanti della musica e dello spettacolo internazionali, con la suggestiva cornice del Lago di Garda a fare da sfondo.

Giardini di Villa Melzi D’Eril (Bellagio)

La splendida villa fatta costruire all’inizio del XIX secolo da Francesco Melzi D’Eril, edificio in stile neoclassico la cui mole bianca si inserisce perfettamente in questo angolo del Lago di Como. Ma ciò che attira ogni anno migliaia di visitatori sono i suoi splendidi giardini, che si estendono a ridosso del lago su un fronte di 800 metri. Progettati da Luigi Canonica e Luigi Villoresi, oggi rappresentano un luogo incantato, una gioia per gli occhi e per lo spirito. Oltre a ospitare alberi secolari e piante esotiche come Libano, Ginkgo biloba, faggi rossi e canfore, sono impreziositi dalla presenza di pregevoli statue e monumenti, come quelli che caratterizzano il terrazzo affacciato sul lago. Il giardino ospita inoltre una cappella privata, un’edicola in stile moresco, diverse statue egizie provenienti dalle campagne napoleoniche e l’orangerie, dove è stato organizzato un museo che raccoglie cimeli e stampe della repubblica napoleonica.

Villa Carlotta (tremezzina)

Villa Carlotta si affaccia sulle acque del Lago di Como alla fine del caratteristico abitato di Tremezzino. L’edificio risale al XVII secolo, quando venne costruito in stile barocco in voga allora dal marchese Giorgio Clerici, che lo ha voluto circondare di un magnifico giardino all’italiana. Con il passare dei secoli e dei diversi proprietari, la villa si è arricchita di numerosissimi capolavori d’arte, oggi esposti al suo interno, come le sculture di Antonio Canova e i dipinti di Francesco Hayez. Nel parco, che  si estende su 8 ettari, si possono ancora apprezzare i diversi stili che si sono susseguiti, dal giardino all’italiana originario, con le alte siepi a comporre figure geometriche, parapetti e balaustre; giochi d’acqua e statue, al giardino all’inglese del periodo romanico, fino alle realizzazioni  di fine ‘800, con il bosco dei rododendri, le camelie e le azalee su tutte, che fanno del parco un vero e proprio orto botanico.

Villa del Balbianello (Lenno)

Sull’estrema propaggine del Dosso di Lavedo, un promontorio boscoso che si tuffa nelle acque del Lago di Como, si trova la Villa del Balbianello, nota, oltre che per la magnificenza della struttura, per aver ospitato diverse personalità di spicco e intellettuali esuli del Risorgimento italiano. Oggi la villa si presenta come un vero e proprio gioiello, gestito dal FAI dal 1988, anno in cui il suo ultimo proprietario, l’imprenditore ed esploratore Guido Monzino, l’ha ceduta per farne un monumento aperto al pubblico.