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luoghi da brivido da vedere in Italia

Ecco alcuni luoghi Italiani da esplorare per un weekend diverso.

Sacro bosco di Bomazio

Un parco magico creato nel 500 da un principe, Vicino Orsini, per amore della sua bella moglie, Giulia Farnese. Un giardino fiabesco e inquietante allo stesso tempo, popolato da creature magiche, orchi, draghi, sfingi e dove per entrare bisogna passare fra le fauci spalancate di un mascherone terrificante. Il Sacro Bosco di Bomarzo, (Viterbo) è unico: fatto non solo per stupire ma per emozionare, impressionare. Pensato forse per realizzare un grande esperimento alchemico (frasi misteriose sono incise su molte sculture) o forse  solo per stravaganza e amore del bello (e dell’insolito). Si visita tutti i giorni fino al tramonto pagando il biglietto.

La vera spada nella roccia in Toscana

La vera “Spada nella roccia“? È in Toscana. Non cercatela fra le nebbie dell’Inghilterra, lì dove la voleva la saga nordica di Artù e del Mago Merlino. L’elsa di ferro che emerge, incredibilmente, dalla pietra si può vedere nella cappella di Montesiepi, nel vecchio Eremo accanto a cui sorge l’Abbazia di San Galgano luogo ancora più enigmatico con le sue colonne che si stagliano contro il cielo, sotto a un soffitto che non esiste più. Al Santo, vissuto intorno al 1100 viene attribuita l’arma antica, lasciata per sempre al momento della conversione. Il territorio di Siena merita un weekend anche per questo.

Danzando con le streghe in Piemonte

Quella del Lago delle Streghe è una leggenda antica ambientata negli splendidi paesaggi della val d’Ossola. Una storia antica che narra di una bellissima fanciulla trascurata dal fidanzato, invaghito di un’altra donna. A chi chiese aiuto la ragazza disperata? A una strega, una di quelle donne che popolavano desideri e paure della gente, da un lato invocate, dall’altro disprezzate e perseguitate. Nell’acqua cristallina del lago la ragazza vide il viso del suo amato invecchiare fino a diventare orribile. Accanto le apparve un volto soprannaturale e bellissimo: l’uomo che avrebbe avuto unendosi alle streghe. Oltre la favola rimane l’incanto del piccolo lago dai riflessi verdissimi, meta privilegiata dagli escursionisti all’interno del Parco Naturale dell’Alpe Veglia. 

Nel maniero misterioso in Sicilia

Molti l’associano al celebre sceneggiato degli anni 70 e alla più recente fiction con Vittoria Puccini ma la storia della bella Laura Lanza di Trabia e della sua tragica morte è vera. Laura, affascinante nobildonna, fu uccisa insieme al suo amante nella sua stanza del Castello di Carini, vicino a Palermo, nel 1563. A pugnalarla il suo stesso padre, che così voleva riscattare l’onore offeso. Da allora la leggenda popolare vuole che il suo spirito inquieto popoli il maniero e che l’impronta della sua mano insanguinata continui a riapparire sul muro della camera. Il castello arabo-normanno, dalle linee eleganti e slanciate, è anche un’opera d’arte, ed è aperto alle visite. Da vedere lo splendido soffitto ligneo affrescato del grande salone da dove si accedeva alla stanza della baronessa e un’originale cappelletta ad effetto trompe-l’oeil.

Cercando il “monachicco” in Basilicata

All’apparenza è un bimbetto di 6 anni o poco più, con uno strano cappellino rosso, sorridente e simpatico. In realtà è il Monachicco, un astuto e bizzoso spiritello che si diverte a tormentare gli umani con piccoli scherzi o a coinvolgerli in strane e spaventose cacce al tesoro. Di questo curioso personaggio della tradizione lucana ha parlato Carlo Levi in Cristo si è fermato ad Eboli ma la storia è antichissima. Del resto Matera con le sue case-grotta e i suoi paesaggi lunari si presta a fantasticare.

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itinerari in bicicletta in Osttirol

osttirol

Chiemgau (itinerario circolare) 

media difficoltà

Punto di partenza e arrivo: Kufstein, piazza inferiore.

Durante questo itinerario giornaliero di media difficoltà i ciclisti sono chiamati a percorrere 126,5 km attraverso il paesaggio collinare delle Prealpi bavaresi. Si parte da Kufstein e, passando per Aschau im Chiemgau e Siegsdorf, si prosegue verso Ruhpolding. Con un dislivello di 1.350 metri ben distribuito, questo itinerario con numerose possibilità di ristoro è tranquillamente fattibile anche da ciclisti amatoriali mediamente preparati, che potranno apprezzare le attrattive storiche e paesaggistiche come i castelli di Kufstein e Aschau im Chiemgau o l’idilliaco paesaggio montano – lacustre tra Ruhpolding e Niederndorf. 

Lago Bannwaldsee (itinerario circolare)

media difficoltà

Punto di partenza e arrivo: Tannheim.

Pedalare senza confini attraverso prati verdeggianti, costeggiando rocche e castelli storici, laghi blu e località idilliache: in poche parole è questo l’itinerario circolare del lago Bannwaldsee. nel bel mezzo delle Alpi dell’Algovia e dell’Ammergau, questo itinerario piacevolmente paesaggistico che parte da Tannheim conduce verso WeiBenbach am Lech, attraversa il confine bavarese, costeggia il lago e riporta al punto di partenza attraverso la Engetal.

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cosa fare e vedere a Kufstein

fortezza di kufstein

Kufstein sorge in una posizione molto bella sulle sponde del fiume Inn a 499 m d’altitudine e a due passi dal confine bavarese. Ci vuole poco più di un’ora di macchina per chi arriva dal Brennero e appena arrivati si viene accolti dalla maestosa silhouette della fortezza che sorge sulla collina al centro della città. Ogni giorno alle ore 12.00 (in luglio e agosto anche alle 18.00) Kufstein risuona delle note che provengono dall’organo della fortezza. Visitare la fortezza è un must. Passeggiando nei dintorni ci si perde nelle viuzze colorate incrociando locali alla moda e trattorie centenarie. Un indirizzo da non perdere assolutamente è Römerhofgasse. Questa piccola viuzza lastricata di sampietrini ospita case antiche piene di dipinti, splendide bow windows e artistiche insegne dipinte a mano. La città ci tiene molto all’aspetto culinario e a maggio di ogni anno organizza un meraviglioso Street Food Market Festival. Ma non preoccupatevi, se viaggiate in un altro periodo dell’anno potete sempre approfittare dei percorsi “gourmet”. Non importa se in bici o a piedi, avrete modo di percorrere itinerari per visitare caseifici, distillerie, produttori bio, artigiani che vi apriranno le porte e vi faranno vedere da vicino come vengono realizzati i prodotti locali. Per un connubio perfetto tra sport e buon cibo vi consiglio di esplorare le magnifiche montagne in sella ad una bici o a piedi calzando un bel paio di scarpe da trekking. Moltissime le baite e i rifugi che offrono cucina prelibata con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Se amate le due ruote potete optare per una gita sulla ciclabile lungo il fiume Inn, ottima per tutta la famiglia. Altrimenti c’è la salita alla Aschinger Alm: 14 km con 500 m di dislivello. All’arrivo vi attende un panorama spettacolare sulle montagne del Kaisergebirge e il lago Walchsee. I buongustai possono assaggiare il formaggio fresco prodotto dal caseificio.

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regione turistica defereggental

osttirol

La Valle Defereggental in Osttirol è un diamante del Parco Nazionale Alti Turi. I 3 comuni St. jakob, St. Veit e Hopfgarten insieme formano la regione turistica Defereggental. Baciata da un clima favorevole con influssi mediterranei, la valle è una vera oasi climatica per il corpo e lo spirito, particolarmente adatta per allergici e asmatici. La regione turistica a sud delle Alpi è orgogliosa del suo paesaggio intatto e incontaminato: prati rigogliosi, foresti di pini, pascoli rustici e una fauna unica caratterizzano la Valle Defereggental. Qui si può ammirare l’aquila reale a caccia e si può gustare fresco latte appena munto. Diverse escursioni a tema invitano giovani e anziani a scoprire il mondo alpino. Piacevoli sentieri a valle, diversi percorsi  nella regione degli alpeggi e sentieri in quota nell’incantevole mondo delle vette oltre i 3.000 metri: ognuno troverà la scelta più adatta. Le peculiarità della valle, le persone e la loro cultura vi verranno raccontate dettagliatamente dai ranger del Parco Nazionale che in estate offrono visite guidate. Una gita piacevole per tutto l’anno è il Lago Obersee sulla sella Staller Sattel. L’impressionante paesaggio con rose fiorite e panorama incantevole rende l’escursione, un’esperienza indimenticabile. E quando le rose alpine colorano le pendenze della valle Defereggental di rosso, è arrivato il momento dell’Almrosenfest a St. Jakob, la tradizionale festa dei rododendri. Dalla fioritura di primavera ai colori dell’autunno, la Defereggental è un paradiso per le vacanze per tutta la famiglia.

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vacanza avventurosa in Costa Rica

sud america

In Costa Rica l’ambiente è la principale risorsa. Con il 27% del territorio protetto da rigide leggi, 4 parchi nazionali, flora e fauna ricchissime e un mare davanti alle coste pescoso e pulito dove si può ammirare la barriera corallina, il Paese dell’America Centrale è ritenuto il più verde del mondo. 14 sono i vulcani, 4 dei quali ancora attivi, che spuntano dalle sue cordigliere. Ma anche spiagge da sogno, foreste pluviali e paesaggi primitivi ne fanno un’ambita meta di viaggio.

Quasi tutto il territorio del Paese centro – americano è coperto da parchi nazionali. Oltre a quello del Corcovado, anche il Manuel Antonio, l’Arenal e il Tenorio vanno scoperti nella loro singolare bellezza e originalità. A piedi e zaino in spalla, muniti di binocolo e accompagnati da una guida, ci si può avventurare all’interno dei loro perimetri attraverso le fitte vegetazioni, percorrendo sentieri impervi, paludi di mangrovie, torrenti, ballonzolanti ponti liane: escursioni lunghe, faticosa ma appaganti con in “premio”, secondo gusti e situazioni, un giaciglio in tenda, in un lussuoso lodge o negli ostelli delle stazioni biologiche. Il Parco del Corcovado si estende su un’area di 42.469 ettari coprendo gran parte della provincia di Puntarenas, tra le selvagge spiagge di Llorona e Madrigal, sul litorale del Pacifico e, verso l’interno, fino alle falde del Cerro Rincón, una rigogliosa montagna di origine vulcanica alta 745 metri. Nell’area protetta la presenza di animali riempie la giungla di colori e di un’insolita colonna sonora: pappagalli ara macao, giaguari, scimmie urlatrici, cappuccine, ragno e saimiri, cinque specie di felini endemici (tra cui il puma), iguane, i cosiddetti gufi dagli occhiali, tapiri e cinghiali pecari, e poi, vicino ai bacini d’acqua e nelle zone paludose, anche tucani e coccodrilli. Qui è stata avvistata pure la rarissima aquila arpia, una specie in via d’estinzione. Il Parco Nazionale Arenal, nella provincia di Alajuela, si sviluppa invece intorno al cono dell’omonimo vulcano ancora attivo: affascinano, soprattutto di notte, le colate rosso incandescente che ne percorrono i pendii. Il verdeggiante Parco Nazionale Manuel Antonio, vicino a Quepos, in Puntarenas, 132 km dalla capitale San José, culmina con lidi bianchissimi e selvaggi, con u mare molto amato da chi pratica lo snorkeling (vicino alla costa c’è la barriera corallina), e con 12 isolette sfiorate spesso da delfini e balene. Nella foresta, tra laghetti e cascate, si possono vedere i camaleonti e, negli acquitrini, le “rane dagli occhi rossi”. Visita d’obbligo al Cathedral Point, un promontorio di rocce coperte da tropicale verzura, per godere il panorama sulla costa, e la spettacolare spiaggia di Espadilla Sur. Infine il Parco Nazionale del Vulcano Tenorio caratterizzato dal Rio Celeste, chiamato così per lo straordinario colore azzurro elettrico delle sue acque, uno strano effetto cromatico determinato dai riflessi dei raggi del sole che illuminano il fondale roccioso, ricoperto da una sostanza bianca composta da silicio, alluminio e ossigeno. Il corso del fiume sembra un luogo fiabesco, con lagune blu, cascate bianche e geyser che spuntano inaspettatamente dal sottosuolo.

Quando andare

Il periodo migliore per un viaggio in Costa Rica è da Ottobre ad aprile quando clima e temperatura sono più miti. I cittadini italiani posso entrare nel Pese senza visto e trattenervisi per 90 giorni. Basta avere il passaporto.

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viaggio di relax a Phu Quoc (Vietnam)

Phu Quoc è la maggiore isola del Vietnam; lunga circa 50 km e larga circa 25 km, fa parte di un arcipelago di 22 isole nel Golfo del Siam. La percorre una catena montuosa chiamata dei “99 monti”. Si trova, a poche miglia dalla Cambogia e a 50 km dalle coste vietnamite. Ha una popolazione di circa 100.000 abitanti e 2 città importanti: Duong Dong al centro della costa ovest, e An Thoi a sud, entrambi porti di pesca. Le acque cristalline e i grandi spazi verdi, protetti da un Parco nazionale che copre larga parte dell’isola, ne fanno una meta “caraibica” con un mix di sfumature e di colori solo di recente scoperti dai viaggiatori occidentali.

Ultimamente il Vietnam ha deciso di puntare tanto sul turismo, lo si nota specialmente a Phu Quoc, l’isola che punta a diventare la nuova Phuket. Oltre alla bellezza, le sue spiagge bianche e l’acqua cristallina che sono anche una condizione che attira turisti e famiglie, in cui non c’e movida e giovanilismi rumorosi. Ciò non vuol dire che per le strade non circolino enormi serpentoni di chiassosi motorini e che non si stiano aprendo locali alla moda, Hotel delle migliori catene, un parco acquatico, ristoranti e divertimenti vari. Proteggendo, pur con alterna fortuna, la fauna e la flora una parte consistente di Phu Quoc dal 2001 è parco naturale e valorizzando i numerosi templi degni di nota e le attività tradizionali del luogo come la pesca e la produzione di salsa di pesce e di pepe nero. L’arcipelago di Phu Quoc conta 22 isole, molte delle quali protette e molte raggiungibili con gite in giornata. Veri e propri atolli che nulla hanno da invidiare a quelli maldiviani. Come Fingernail Island dove si giunge, dopo una breve gita in barca, partendo dal porto di An Thoi, la seconda città dell’isola (la prima è Duong Dong). C’è poi la possibilità di lanciarsi in immersioni subacque tra le più selvagge della zona e in fondali ricchissimi, o di inoltrarsi nella giungla, a caccia, rigogliosamente fotografica, delle numerose specie endemiche tra cui spiccano il gibbone del berretto e il grande calao indiano. Davvero una terra dall’esotismo  malioso e ancora con un che di mistero.

Da Non Perdere

Le spiagge di Vung Bau Beach, Ong Lang Beach e Ganh Dau Beach sul litorale occidentale dell’isola, Bai Khem Beach su quella orientale. Da visitare per le sue rocce dalle forme improbabili e per i suoi fondali color smeraldo l’isola di Hon Gam Ghi a sud di Phu Quoc. Epitome dei molti templi buddisti disseminati sull’isola, la pagoda di Phu Quoc è l’ideale per ammirare l’alba. Da visitare le cascate Suoi Tranh  nel cuore della giungla, notevoli le gite in barca dal porto di An Thoi, cittadina dove c’è anche  la Phu Quoc Prison in cui prima i francesi e poi il regime Saigon alleato degli USA nel conflitto contro il Vietnam del Nord tenevano, torturandoli, i nemici politici e i prigionieri di guerra.

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Estate a St. Anton am Arlberg

Il fascino delle Alpi è immenso. Ma in certi posti la forza attrattiva sembra essere incastonata in modo particolare, proprio come se fosse una pietra preziosa in un gioiello. St. Anton am Arlberg trasmette questa sua magnifica caratteristica nei tanti paesaggi di vario tipo. Paludi, pascoli, laghi di montagna e una grandiosa diversità di specie: l’estate in montagna, nei suoi momenti migliori, dà un’idea della perfezione della natura.

Estate, bambini, montagna? Ma certo!

St. Anton am Arlberg apre la strada verso le vacanze in montagna da sogno, grazie, ad esempio, ai suoi 40 km di sentieri escursionistici nelle vicinanze della valle in cui è possibile portare il passeggino, oppure grazie alle gite in funivia nel bel mezzo del mondo di alta montagna. Il programma per famiglie di St. Anton am Arlberg e le carte speciali donano armonia in vacanza. Un piccolissimo assaggio delle tantissime attività che sono più smart di qualsiasi smartphone: costruzione delle zattere, tiro con l’arco, arrampicata, osservazione degli animali… o forse la più bella e interessante delle idee: accendere un fuoco con le proprie mani, come i primitivi.

Carta Estiva di St. Anton am Arlberg

Tutta la dimensione della varietà estiva delle possibilità offerte  da St. Anton è su una carta: gli ospiti ricevono questa “chiave” verso tante prestazioni gratuite già a partire dal primo pernottamento. E si può fare di più, di fatto tutto: con la carta premium St. Anton prenotabile per 3, 5 o 7 giorni.

La Carta Estiva Offre: 

Ferrovie Gratuite

una giornata di utilizzo gratuito di tutte le ferrovie di montagna in funzione. Quando e quanto si vuole.

Tutti In Piscina

Un ingresso nella piscina dell’Arlberg-well.com a St. Anton o nel centro benessere Arlberg Stanzertal a Pettneu è gratuito.

Camminare Lontano

Partecipazione a un’escursione guidata con una guida del posto esperta come da programma settimanale.

Relax Attivo

Un’attività a scelta: tour con e-bike guidato con bici in affitto e casco inclusi, tiro con l’arco e una lezione di yoga come da programma settimanale.

Drive, Chip, Putt

Un green fee per il campo da golf con 9 buche di St. Anton. Il percorso di montagna è una sfida alpina anche per golfisti esperti. Abilitazione necessaria.

Portare La Fiaccola

Partecipazione unica alla passeggiata delle fiaccole nella natura notturna di St. Anton.

Andare in Autobus

utilizzo illimitato di tutti gli autobus in funzione tra Landeck e St. Christoph am Arlberg.

Essere Bambini

Partecipazione al programma per bambini dal lunedì al venerdì.

Vivere Storie

Entrata al museo di St. Anton. Nel gioiello storico, nella villa Trier, la storia movimentata dal punto di vista sportivo e il presente del luogo diventano visibili e percettibili. È anche un luogo di incontri grazie a ristoranti e parchi per trascorrere il tempo libero.

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la valle stanzertal

austria

Nel fondovalle tra le Alpi della Lechtal e il Gruppo del Vervall i paesi di montagna come St. Anton con St. Jakob e St. Christoph, Pettneu con Schnann, Flirsch e Strengen si uniscono tra loro diventando il comprensorio turistico di St. Anton am Arlberg. Vacanzieri da più di 50 nazioni vengono in questi posti ogni anno, per godere della natura incontaminata e di un’ampia scelta di attività sportive di montagna. Gli abitanti del luogo sanno come coltivare questa tradizione cosmopolita senza comunque piegarsi ad essa.

St Anton Am Arlberg

Anche in estate questa meta sciistica mondana si mostra in veste di villaggio tirolese sportivo e radioso. Nel comune più grande della Stanzertal, si respira in modo palpabile un clima internazionale, ma nonostante ciò i 2.400 abitanti hanno mantenuto il fascino originario del loro paese. L’accoglienza alpina si incontra con architettura di estrema qualità ed esperienze da tutto il mondo si incontrano con cordiale ospitalità. Le comodità delle infrastrutture moderne si vedono nelle straordinarie funivie, nella stazione, nell’oasi del benessere ARLBERG-well.com, nel centro dello sport e di arrampicata, così come nello spazio dedicato all’arte contemporanea arlberg1800.

Pettneu

Il possente Hoher Riffler di 3000 metri d’altezza domina sul comune vicino a St. Anton: Pettneu con la frazione di Schnann. Insieme costituiscono il secondo comune più grande della Stanzertal con 1450 abitanti. La Gola di Schnann si erge come un monumento naturale e da pochi anni è di nuovo accessibile per gli escursionisti. L’ultimo artigiano di campanacci in Austria trasmette un pezzo del patrimonio culturale tirolese. Una giornata estiva a Pettneu si può concludere in modo rilassante con una visita al centro benessere Wellnesspark Arlberg-Stanzertal.

Flirsch

È un villaggio grazioso attorno alle sponde del Rossana, al quale i 960 abitanti regalano molta dedizione. Il nome deriva dalla parola romanica che sta per fiori e per un buon motivo: l’area naturale protetta di Flirsch è famosa per la sua flora rigogliosa e proprio nello stemma risplendono 6 fiori di zafferano dorati. La chiesa parrocchiale dedicata a S Bartolomeo, un vero gioiello barocco, Sto arrivando! come mandare in visibilio i suoi visitatori.

Strengen

Il comune di Strengen è formato da un villaggio principale e altri borghi sparsi sul lato nord della Stanzertal. I 1.200 abitanti hanno molta cura del loro villaggio  con le sue case in pietra in stile romano e le sue fattorie situate più in alto caratterizzate dall’artigianato artistico del legno. Strengen si trova sulla centenaria strada romana impreziosita da cappelle. Un apice nel verso senso del termine è il ponte in legno coperto eretto nel 1764 con una campata di 18 metri al di sopra del Rossana.

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cosa fare e vedere nelle zona turistica di Alpbachtal Seenland

austria

I tipici villaggi della zona turistica di Alpbachtal Seenland sono un simbolo del Tirolo autentico. In primis Alpbach, che per il caratteristico e uniforme stile delle sue case in legno è diventato il paese più bello di tutta l’Austria, e poi Reith im Alpbachtal, che ha ottenuto il titolo di paese fiorito più bello d’Europa. Chi ama la cultura deve assolutamente visitare la cittadina di Rattenberg, dall’intatto ambiente medievale, famosa per la lavorazione del vetro e del cristallo. Rattenberg è la più piccola città dell’Austria, in città c’è il museo delle case dei contadini tirolesi, il più grande museo all’aperto del Tirolo, si viene a contatto con la storia del Tirolo osservando da vicino le case di un tempo, rimaste intatte nei loro minimi particolari. La zona turistica di Alpbachtal Seenland ha numerosi laghi, ed è per questo che è stata nominata “la vasca da bagno del Tirolo”. A Kramsach al lago Reintalersee gli amanti del campeggio trovano ben 3 fantastiche possibilità di campeggiare. Ci sono 900 km di sentieri segnalati per escursioni e passeggiate attraversano in tutta sicurezza l’affascinante mondo della montagna. C’è una funivia per salire comodamente a 1.800 metri di altezza nelle bellissime zone escursionistiche. Gli amanti dell’avventura possono andare alla scoperta delle 3 gole: Tiefenbachklamm, Kaiserklamm e Kundler Klamm solcate da torrenti impetuosi. Da provare assolutamente sono le specialità gastronomiche locali: l’originale Prügeitorte di Brandenberg, il formaggio dell’Alpbachtal, il Krapfen e la Merenda al rifugio Tirol pur da servire al tagliere. La trasumanza del bestiame dell’alpeggio è sempre una gioia per gli occhi, con il bestiame decorato con addobbi colorati e i valligiani che indossano i costumi tradizionali. A Reith im Alpbachtal il ritorno dei montanari e del bestiame dall’alpeggio verrà festeggiato in 2 giornate (fine di settembre), con la grande festa della trasumanza Almabtrieb che comprende il mercato dei contadini e degli artigiani e la festa patronale Kirchtagsfest. Per gli amanti della montagna in inverno, Ski Juwel Alpbachtal Wildschönau offre a principianti, famiglie ed esperti 109 km di piste da sci, 47 impianti di risalita e 24 baite tradizionali. La zona sciistica nelle Alpi di Kitzbühel fa parte dei 10 comprensori più grandi del Tirolo. Ogni dicembre invece a Rattenberg si svolge il mercatino di Natale che è aperto ogni sabato nel periodo dell’avvento. La cittadina medievale viene illuminata esclusivamente con candele e offre un ricco programma culturale.

COME ARRIVARE

Ci si arriva comodamente per mezzo dell’autostrada A 12, uscita Kramsach.

Con il treno si può scendere alla stazione di Jenbach o Wörgl (per i direttissimi) o alle stazioni di Rattenberg e Brixlegg (per i reni regionali).

L’aeroporto più vicino è quello di Innsbruck, a 50 km di distanza.

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cosa fare e vedere nella calabria ionica

calabria

Il tratto di costa  in provincia  di Crotone che va da capo Colonna a capo Cimiti, passando per punta Scifo è tutto mare, natura, archeologia, mito, spiagge selvagge, colori e profumi intensi. Una decina di km di litorale fra i più segreti della Calabria ionica, non a caso cuore dell’Area Marina Protetta di capo Rizzuto, che con i suoi quasi 15 mila ettari di estensione è fra le più vaste d’Italia. Una sequenza di rocce, spiagge e calette color corallo, frequentate soprattutto dalla gente del posto e quasi del tutto ignote al turismo di massa: l’affollamento della movida estiva è più a sud, intorno a capo Rizzuto e Le Castella, dove si concentra la massima parte di hotel, villaggi e lidi attrezzati. Mentre fra capo Colonna, 10 km a sud di Crotone, e capo Cimiti, entrambi in zona  A di Riserva integrale, tutto avviene più in simbiosi con la natura, anche perché il mare si raggiunge solo in barca o a piedi, attraversando  sentieri non sempre segnati in mezzo alla campagna o tra le rocce. Pesca e ormeggio sono vietati e le immersioni avvengono solo con guide autorizzate. Partendo da capo Colonna le spiagge più belle sono quella dell’Irto, a nord verso Crotone, e quella di Scifo, sul versante sud, dal nome della torre cinquecentesca che la sovrasta. Entra,be sono ampi litorali in sabbia fine che si raggiungono percorrendo brevi sentieri, fra campi e macchia mediterranea. Procedendo in direzione sud incontriamo la spiaggia Alfieri, raggiungibile facilmente in auto e su cui si affaccia anche l’omonimo camping, e quella della marinella: insieme compongono la baia di capo Cinniti, una delle più belle della costa. Rossastra la prima, più grigia la seconda, entrambe in gran parte libere. Il mare è ovunque cristallino, con sfumature che vanno dal turchese allo smeraldo: una vasta gamma di tinte dovuta alle divergenti sorgenti d’acqua dolce che sgorgano direttamente dal mare. Ma non solo, i colori cangianti dell’acqua dipendono anche dall’andamento molto variegato dei fondali, su cui proliferano vaste praterie di Posidonia oceanica, e dalla presenza di numerose secche. Queste ultime hanno causato nel secoli molti naufragi, come testimoniano i relitti che si possono scoprire con le immersioni subacquee. Un’esperienza che consente di godere anche della ricca fauna marina: cernie, polpi, aragoste, anemoni di mare, saraghi, pesci pappagallo, stelle marine, ricci e barracuda. Spiccano i delfini e le tartarughe caretta caretta, che nidificano nella riserva. A fare da cornice a questo paradiso roccioso e subacqueo, il verde della macchia mediterranea, che in alcuni punti si spinge fino al mare: ginepri, cisti, lentischi, mirti, ginestre, capperi e temerici, mentre sugli arenili fioriscono i gigli di mare.

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