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cosa vedere a Torre di Palme

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Torre di Palme, borgo che sorprende il visitatore con scorci urbani di fascino unico; le strette viuzze che si snodano tra le facciate in cotto delle case fiorite di geranei, inquadrano ampie vedute del mare e delle colline circostanti. Basterà visitare i seguenti posti:

MUSEO ARCHEOLOGICO

Vi si accede da Piazzale della Rocca, punto principale di ingresso al grazioso borgo. Si trova all’interno di un elegante palazzo in stile neoguelfo, si snoda in 3 stanze in cui sono esposti i corredi funerari di 3 delle 20 tombe rinvenute in contrada Cugnolo, nel versante sud del borgo. Il museo, testimonia l’importanza dell’abitato piceno e gli usi e costumi di questa importante popolazione.

CHIESA DI S.GIOVANNI BATTISTA

L’edificio è a pianta rettangolare e a navata unica, ha subito recenti operazioni di restauro che non ne hanno mutato la forma e l’aspetto. L’edificio, realizzato quasi integralmente con conci di pietra piuttosto regolari, è di modeste dimensioni ma di buone proporzioni. La copertura è a capanna ed è sostenuta da una struttura a capriate. La facciata è più alta rispetto al corpo dell’edificio e sopraelevata rispetto al piano stradale; il sottotetto è decorato da archetti pensili a tutto sesto sotto i quali fu aggiunto un fregio che incornicia il portale. La parete sud presenta nel sottotetto una ricca decorazione di archetti pensili a tutto sesto che nell’incrociarsi alla base generano degli archi a sesto acuto.

TEMPIO DI S.AGOSTINO

Costruzione in mattoni, architettura tardogotica con facciata a capanna, portale gotico e rosone. Un altro portale si apre a sud, con due monofore ad arco. All’interno dietro l’altare si trova un sarcofago longobardo e un pregiato Polittico di Vittore Crivelli.

CHIESA DI S.MARIA A MARE

ha una struttura piuttosto composita e disomogenea : il lato est, il più antico, è costituito di conci in pietra e conserva ancora un antico portale laterale; il lato nord è l’attuale facciata d’ingresso, realizzata con conci di  pietra e laterinzi che, alternandosi producono la classica bicromia romanica. Al centro della facciata si apre un portale timpanato cinquecentesco. Il lato ovest è costituito da 2 diversi corpi di fabbrica annessi al principale, la Cappella del S.Cuore, in stile neogotico, con portale cuspidato a 2 monofore, e la Sagrestia, le cui pareti sono impreziosite da eleganti  bacini ceramici maiolicati; il lato sud, completamente in laterzio, scandito da paraste che incorniciano  le due monofore del presbiterio, si conclude con una torre campanaria che ha una copertura a padiglione e 4 monofore a tutto sesto che si affacciano sui 4 punti cardinali e il sottotetto è decorato da archetti pensili incrociati alla base, che producono una serie di archetti pensili incrociati alla base, che producono una serie di archetti ogivali. L’interno è diviso in 3 navate da colonnato in gesso neoclassico e coperto da controsoffitto in cannnucciato, decorato con tema mariano.

ORATORIO DI S.ROCCO

Struttura molto semplice in latersio con piccola abside a est, vela campanaria e portale architravato.

TORRE MERLATA

Ha una pianta quadrata ed è una delle 6 torri che una volta difendevano il castello di Torre di Palme. la base dell’edificio, in mattoni e pietrame, conserva le caratteristiche feritoie ovali comuni a tutte le torri di guardia.

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cosa vedere a Sciacca (Sicilia)

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Sciacca, paese stupendo da visitare tutto di un fiato. Ecco cosa vedere:

BASILICA MARIA SS. DEL SOCCORSO

la basilica è un vero spettacolo per gli amanti dell’architettura.

CASTELLO LUNA

Sorge su una roccia viva nella parte alta e orientale della città, ed è inserito nel perimetro delle antiche mura, che esistono in parte ancora oggi. L’imponente castello medievale di Sciacca comprende 4 parti: la cinta, il mastio, il palazzo comitale e la torre cilindrica.

CASTELLO INCANTATO

Sorge a pochi km da Sciacca, precisamente ai piedi del Monte Kronio, uno spettacolo creato dall’inventiva dell’uomo e della natura, dove, oltre agli ulivi e ai mandorli, sorgono le teste scavate e scalpellate nella roccia da Filippo Bentivegna.

MUSEO SCAGLIONE

Costituisce una testimonianza di un museo ottocentesco “d’ambientazione”, epigono del collezionismo illuminato. Il palazzo si trova nel centro storico, accanto al duomo. Al primo piano, l’ambiente di rappresentanza più vasto si affaccia su un piccolo giardino interno, mentre gli ambienti privati danno sulla piazza. Tutti i vani sono coperti con volte quasi sempre dipinte a tempera e i pavimenti  conservano ancora delle interessanti maioliche ottocentesche.

MUSEO DEL CARNEVALE

All’interno del Museo è stato realizzato un allestimento espositivo di tipo tradizionale per la valorizzazione dei reperti del Carnevale di Sciacca corredato da exhibit multimediali che ampliano la fruizione da parte del visitatore con contenuti informativi, talvolta interattivi e orientati  al dialetto e alla suggestione emozionale. Sono conservati circa 80 maquettes di carri allegorici. Questi plastici sono realizzati in materiali di varia natura, a volte in ceramica, e riproducono in scala i carri che sfilano per le strade della città.

 

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cosa vedere a licata

 

Licata è una perla della Sicilia e qui trovate cosa vedere in città:

MUSEO DEL MARE

Si trova in Piazza Sant’Angelo, all’interno dell’omonimo chiostro, si trova il Museo del Mare che vanta una collezione di ancore e anfore che lascerà ogni turista piacevolmente stupito. Qui è anche possibile ammirare una serie di cimeli della seconda guerra mondiale. Lì vicino si trova anche il Museo Archeologico con interessanti reperti trovati durante gli scavi archeologici svolti sul colle Sant’Angelo, che hanno infatti riportato alla luce una parte della polis greca e il ricco tesoro si trova nello stesso museo archeologico “Badia”.

CENTRO STORICO

Un insieme di viuzze, cortili e stretti vicoli rappresenta il cuore della città medievale e barocca. Impossibile resistere al fascino degli antichi quartieri di Licata! Tappa obbligatorio il rifugio antiaereo, un cunicolo medievale utilizzato durante la seconda guerra mondiale per ripararsi dai bombardamenti.

CHIESE RUPESTRI

La più nota è quella di San Calogero sulle pendici del monte Sant’Angelo. La Basilica di Santa Maria La Vetere, l’antico Duomo della città, che fu monastero benedettino con Papa Gregorio Magno.

SANTUARIO DI SANT’ANGELO

La struttura è composta da 3 navate. Al suo interno è possibile ammirare l’urna argentea con le spoglie mortali del martire, i ceri votivi e il pozzo miracoloso scavato nel luogo in cui vi erano le reliquie del santo e da cui, fuoriusciva un olio che guariva tutti coloro che ne facevano uso.

DUOMO DI SANTA MARIA LA NUOVA CAPPELLA DEL CRISTO NERO

Al suo interno si possono ammirare le imponenti tele di Fra’ Felice da Sambuca e gli affreschi di Raffaele Politi. Proseguendo lungo la navata destra si rimane incantato dalla “Cappella del Cristo Nero” che prende il nome dal crocefisso che, durante l’invasione franco-turca rimase illeso dalle fiamme appiccate. la cappella presenta uno sfarzoso stile barocco realizzato con eccellente lavoro di intarsio.

EDIFICI LIBERTY

Lo stile liberty è una caratteristica di molti edifici di Licata, in particolare ville e palazzi affrescati dal pittore Gregoretti. Fra tutti spicca il Palazzo di Città, il teatro comunale “Re”.

IL PORTO

Realizzato dai Romani per l’antica Finziade. Attualmente è composto da 3 darsene: la commerciale, la turistica e la peschereccia. Si comprendono i cantieri navali in cui sono ancora attive le maestranze come, ad esempio, i cosiddetti “maestri d’ascia”. Il porto è noto per il faro, che è il più alto d’Italia.

LE SPIAGGE E IL FIUME SALSO

Licata vanta 20 km di costa che va dalle Due Rocche ad est fino a Torre di Gaffe ad ovest, alternando incantevoli insenature sabbiose e tratti di spiaggia rocciosi. Sono adatte per la balneazione, per affascinanti immersioni subacquee, oppure, per praticare surf e kitesurf. Al centro della linea costiera è presente il fiume Salso che attraversa la città prima di gettarsi nel mare. oggi il fiume, può essere utilizzato per discese in kayak alla scoperta della flora e della fauna fluviale.

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cosa vedere a racalmuto

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Racalmuto è un paese siciliano pieno di cose da scoprire:

CASTELLO CHIARAMONTANO

Il castello domina il paese; con la sua forma di pentagono irregolare, si articola su 3 piani. Il lato meridionale del maniero è caratterizzato dalla presenza di due massicce torri cilindriche. È spesso sede di mostre e iniziative culturali. Un altro esempio di fortilizio chiaramontano si trova a 5 km dal paese sulla sommità di un picco alto 720 m: il castelluccio. Si può accedere alla torre di vedetta da cui si domina una eccezionale veduta che può arrivare fino all’etna.

FONDAZIONE SCIASCIA

Ad attirare i visitatori è la grande pinacoteca che raccoglie più di 200 ritratti di scrittori, realizzati con tecniche differenti e in epoche diverse, quasi tutti donati da Leonardo Sciascia.

SANTUARIO MARIA SS. DEL MONTE

Costituisce la statua gigantesca della Vergine. Il santuario sorge sul più antico borgo del paese ed è stato costruito nel 1738. Sontuosa l’architettura religiosa, con grande riferimento all’altare ligneo centrale dove c’è la statua del Gagini. la lunga scalinata ed il campanile conferiscono al complesso grandosità e bellezza. All’interno è conservata una tela di Pietro D’Asaro.

TEATRO REGINA MARGHERITA

Ha due ordini di palchi, un loggione a ferro di cavallo, golfo mistico per l’orchestra e un ampio palcoscenico.

CHIESA MADRE – MARIA SS. ANNUNZIATA 

Ha 3 navate che vennero abbellite nel corso dei decenni e che ora presentano un barocco settecentesco. Nella volta, infatti, è riprodotto in bassorilievo l’immagine di Dio che incorona la Madonna, Madre della Chiesa. Tra gli altari lignei conservati, di estrema importanza quello dedicato a Santa Rosalia, la patrona di Racalmuto.

FONTANA DI LI NOVI CANNOLA

Chiamata così perché ha 9 getti d’acqua, ha pianta rettangolare con annesso abbeveratoio per gli animali e lavatoio circolare sui cui bordi si possono ancora ammirare le rocce scavate dall’incessante battere dei panni delle donne. Sulla facciata c’è una finestra cieca con rifinita ed in alto sulla cornice di chiusura sono allocati alle due estremità altrettanti vasi floreali in pietra. È un’opera architettonica di particolare importanza, un’opera pubblica che tutt’ora si ammira.

 

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cosa vedere a favara

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Se andate in Sicilia, non potete non passare da Favara a vedere queste cose:

FARM CULTURAL PARK

È un centro culturale indipendente. Qui arte, cultura e rigenerazione urbana sono degli strumenti nobili per dare alla città di Favara una nuova identità e una dimensione di futuro.

CHIESA MADRE

Principale luogo di culto cattolico di Favara nonché il duomo della città. Si trova a est della Piazza Cavour, la principale del paese, ed è collocata nella piazza dei Vespri. Una struttura imponente, a 3 navate, ha un’elegante cupola, la più grande della Sicilia che domina su Favara ad un’altezza di 56 metri.

CHIESA DELLA MADONNA DEL ROSARIO

Esternamente presenta una semplice facciata a capanna e un portale calcareo. Ad unica navata, le pareti interne sono decorate con magnifici stucchi. Di rilievo sono il soffitto a cassettoni e il pavimento in maiolina.

PIAZZA CAVOUR

È la piazza principale della città e la più grande per estensione di tutta la provincia. Sulla piazza ci sono edifici degni  di nota: il palazzo Comunale, il Palazzo Mendola, il Palazzo Fanara, il palazzo di Salvatore Cafisi.

CASTELLO DI CHIARAMONTE

È a pianta quadrata con corte interna. All’interno si conservano spazi di eccezionale pregio artistico ornati di bassorilievi e decorazioni lapidee.

PALAZZO CAFISI

Luogo in cui si svolgono eventi di vario tipo.

 

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cosa vedere ad Agrigento (parte seconda)

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Seconda parte delle cose spettacolari da vedere ad Agrigento:

GIARDINO BOTANICO

Si estende per 7 ettari di terreno, di cui 5 ettari di superficie utile coltivata e 2 ettari di edifici e percorsi turistici, con agrumeto, palmeto, piante autoctone, piante esotiche e frutteti.

LA CATTEDRALE

Da visitare la sua imponente mole costituita dalla grande torre campanaria accanto alla facciata della chiesa. Della cattedrale è interessante l’acustica: dietro l’altare maggiore, nell’abside, si possono sentire le parole pronunciate a bassa voce, sulla porta principale, alla distanza di 82 m.

STERI CHIARAMONTANO

È sede del Seminario Arcivescovile.

MUSEO DIOCESANO

La collezione esposta consente di seguire in 8 sale espositive la storia della diocesi agrigentina dalla rievangelizzazione cristiana, dopo la dominazione musulmana.

BIBLIOTECA LUCCHESIANA

Il fondo storico, costituito da circa 14 mila volumi della biblioteca personale del Vescovo comprende 31 codici arabi che con quelli della Centrale e della Comunale di Palermo rappresentano rappresentano il 90% dei manoscritti orientali custoditi nelle biblioteche siciliane. La “clara et magnifica” Lucchesiana possiede oggi oltre 80 mila documenti.

CHIESA DI SAN LORENZO

Possente, con la sua maestosa facciata barocca è chiusa al culto ed è usata per eventi culturali.

CHIESA SANTA MARIA DEI GRECI

Sorge sulla via omonima sulla collina di Girgenti. Corrisponde all’antico tempio di Zeus Atabirios, che risale all’epoca di Terione. Di questo tempio rimangono tracce nelle fondazioni e nei resti della cella: era un tempio periptero esastilo, con 13 colonne sui lati lunghi, analogo al Tempio della Concordia.

CHIESA E MONASTERO S.SPIRITO

Costruita in pietra calcarea e arenaria, la chiesa è di stile arabo-normanna: al piano terra si trovano la Cappella, l’Aula Capitolare e il Grande Refettorio; al piano superiore il Dormitorio, con affreschi medievali e soffitto in legno. Presso il monastero è possibile alloggiare e le monache sono celebri per le loro preparazioni dolciarie: imperdibili il cous cous dolce e le prelibatezze a base di mandorle e pistacchio.

CASA NATALE LUIGI PIRANDELLO

Le stanze con vista sulla campagna ospitano una vasta collezione di fotografie, recensioni e onoreficienze, prime edizioni di libri con dediche autografe, quadri d’autore dedicati a Luigi Pirandello, locandine delle sue opere più famose rappresentate nei teatri di tutto il mondo.

TEATRO PIRANDELLO

Vi si accede attraverso l’atrio di Palazzo dei Giganti, sede del Comune di Agrigento, naturale prosecuzione della Piazza Pirandello. È il 3° teatro in ordine di grandezza della Sicilia, dopo il Teatro Massimo di Palermo e il Bellini di Catania. Splendidi i dipinti che ornano il soffitto e il frontale dei palchi.

SANTUARIO DI SAN CALOGERO

È uno dei luoghi cattolici più importanti e antichi di Agrigento. La cappella al centro, contiene la nicchia dove è custodito il simulacro di San Calogero.

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cosa vedere ad Agrigento (parte prima)

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Agrigento è una perla della Sicilia e ha molti posti da visitare.

VALLE DEI TEMPLI

È un ampio parco di 1.300 ettari e attualmente si trova in uno straordinario stato monumentale. L’are archeologica è formata da tantissimi resti dell’età ellenica e punico-romana, i templi dorici conservati quasi perfettamente, le agorà, le necropoli pagane e cristiane e tanto altro ancora costituiscono ad oggi una ricchezza che racconta una storia millenaria. I pilastri fondamentali del parco sono i 3 templi dorici (Giunone, Concordia e Ercole) che sono visitabili anche di sera. Un’incantevole cornice ellenistica cui vale la pena visitare. L’Opera dei Pupi (il teatro siciliano delle marionette) rappresenta ancora oggi uno degli esempi più significativi dell’identità culturale siciliana. la mostra permanente ne valorizza l’importanza.

GIARDINO DELLA KOLYMBETHRA

Da secoli la Valle dei Templi di Agrigento è inondata dal profumo dei suoi aranceti, irrigati dalle acque che sgorgano da antichi ipogei. Raro gioiello archeologico e paesaggistico, la Kolymbethra è un angolo ombroso di paradiso, dove agrumi, mandorli e olivi secolari fioriscono generosi da una terra celebre per la sua fertilità. Da non perdere:

  • Gli antichi ipogei o “Acquedotti Feaci”, i soli visitabili nella Valle dei Templi;
  • La bellezza di un paesaggio che è stato definito “Valle dell’Eden”.

IPOGEO KOLYMBETHRA PORTA V

Questo ipogeo si sviluppa nel sottosuolo per 185 m collegando l’omonimo giardino millenario situato nel cuore della Valle dei Templi alla porta V dell’antica cinta muraria di Agrigento. Oggi è un suggestivo percorso di alto interesse archeologico, speleologico e naturalistico, per visitatori a cui piacciono esperienze di viaggio intense e indimenticabili. L’Ipogeo si trova all’interno del Giardino della Kolymbethra.

CHIESA DI SAN NICOLA

È in stile normanno-gotico, a navata unica. Il prospetto principale con portale ad arco acuto è inquadrato da due imponenti contraffori. la seconda cappella lungo la parete destra custodisce un sarcofago romano ispirato a modelli greci, detto di ippolito e Fedra. Dalla terrazza davanti alla chiesa si gode un panorama sulla Valle dei Templi molto suggestivo. Una tappa obbligatoria per chi si trova ad Agrigento!!!

MUSEO ARCHEOLOGICO

Il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” di Agrigento in Contrada San Nicola è sicuramente uno dei musei archeologici più importanti e più visitati della Sicilia. Il museo archeologico espone ben 5688 reperti che, ordinati secondo un criterio cronologico e topografico, illustrano la storia del territorio agrigentino dalla preistoria fino alla fine dell’età greco-romana. L’esposizione si articola in 18 sale e in due sezioni distinte, ma complementari.

 

 

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rifugi in Val di Vizze (Trentino Alto Adige)

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Ci sono posti in cui vale la pena andare, specialmente se si ama la natura e la Val di Vizze è uno di questi.

RIFUGIO PASSO DI VIZZE

Punto di partenza: S.Giacomo, Val di Vizze

Dalla località di Sasso (albergo) si segue il sentiero n°3 che si inerpica nel bosco, poi, affrontando alcune ripide serpentine, si prosegue su territorio più piano. Attraversando ancora una volta la strada che porta al passo, si superano alcuni vecchi militari prima di raggiungere il rifugio.

RIFUGIO EUROPA

Punto di partenza: Rifugio Passo di Vizze/Landshuter

Dal Rifugio Passo di Vizze il sentiero n°3 conduce fino al Rifugio Europa.

Variante:

da S.Giacomo si segue il sentiero n° 3B lungo il ruscello e poi salendo su per il versante boschivo fino alla malga. Attraversando i pascoli si arriva all’Alta Via di Landshut e infine al Rifugio Europa.

RIFUGIO GRAN PILASTRO

3° tornante sulla strada per il Passo di Vizze

Seguendo il segnavia n°1 si attraversa il ruscello per imboccare poi un sentiero più ripido fino a raggiungere una piana di detriti. Attraversando un pianoro si arriva infine al Rifugio Gran PIlastro.

trentino alto adige
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rifugi in val ridanna (Trentino Alto Adige)

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Se amate la montagna, vi consiglio dei rifugi in Val Ridanna.

RIFUGIO BIASI AL BICCHIERE

Punto di partenza: Fondovalle della Val Ridanna – Masseria (1.417 m)

Dal fondovalle di Ridanna si segue il sentiero 9 lungo il Rio Ferner passando per la Malga Aglsbodenalm e i rifugi Vedretta Piana e Vedretta Pendente. Sempre sul sentiero 9, oltrepassato il lago di Malavalle, si prosegue per la lingua del ghiacciaio fino alle rocce del Bicchiere, da dove il sentiero, in parte munito di corde, si inerpica in serpentine fino al rifugio.

RIFUGIO CIMA LIBERA 

Punto di partenza: Fondovalle della Val Ridanna – Masseria

Il Rifugio Cima Libera sorge ad un’altitudine di 3.145 m sopra il ghiacciaio di Malavalle ed è raggiungibile soltanto attraverso il ghiacciaio. Dapprima sullo stesso sentiero (9) fino al Rifugio Bicchiere. Dal Bicchiere in lieve discesa fino al bacino glaciale di Malavalle e in fine al Rifugio Cima Libera.

RIFUGIO VEDRETTA PENDENTE

Punto di partenza: Fondovalle della Val Ridanna – Masseria

Dal fondovalle di Ridanna seguendo il segnavia 9 su sentiero ben agibile attraverso il bosco e lungo il Rio Ferner in moderata salita fino alla Malga Aglsbodenalm, poi in salita più intensa fino al Rifugio Vedretta Piana e ancora più in alto fino al Rifugio Vedretta Pendente.

RIFUGIO VEDRETTA PIANA

Punto di Partenza: Fondovalle della Val Ridanna – Masseria

Dal fondovalle di Ridanna seguendo il segnavia 9 su sentiero ben agibile attraverso il bosco e lungo il Rio Ferner in moderata salita fino alla Malga Aglsbodenalm, poi in salita più intensa fino al Rifugio Vedretta Piana.

 

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dove andare a sciare nella provincia di Bergamo

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In provincia di Bergamo ci sono molto posti in cui andare se si è appassionati di sci.

FOPPOLO – CARONA

Piste da sci, itinerari di sci d’alpinismo e di fondo, snowpark: è la meta ideale per gli appassionati di sport invernali.

SELVINO

Sci, bob, slittino e una pista di pattinaggio sul ghiaccio all’aperto: ideale per una vacanza invernale.

LIZZOLA

Piste con difficoltà differenti, un baby park per le famiglie, varie opportunità di svago e numerosi percorsi nella natura unici.

OLTRE IL COLLE – ZAMBLA

Famosa per i percorsi di sci d’alpinismo, le piste per il fondo e le escursioni con le ciaspole.

SPIAZZI DI GROMO

Immerse in una spettacolare pineta, le piste sono indicate per sciatori medi-esperti.

PIAZZATORRE

Oltre alle piste da sci e snowboard, ci sono numerosi percorsi per sci alpinisti e ciaspolatori.

MONTE PORA 

Discese ampie, regolari e di difficoltà diverse. Qui trovi “Pora Park” per chi ama il freestyle e si scia in notturna.

COLERE

Località rinomata per le piste da sci omologate per le competizioni internazionali, offre anche pattinaggio su ghiaccio e sci nordico.

VALTORTA – PIANI DI BOBBIO

Divertimento assicurato per tutti sulle piste sempre innevate e dalle differenti pendenze.

PRESOLANA

Piste da sci adatte a tutti, è il primo centro in Lombardia per l’insegnamento dello sci per persone con difficoltà motorie.

SCHILPARIO

Una pista di discesa e un paradiso per gli amanti dello sci di fondo, la Pista degli Abeti.