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involtini di carpaccio con certosa su pesto di spinaci freschi

Ingredienti per 4 persone:

200 g di polpa di manzo affettata sottilissima; 250 g di certosa; 2 cespi di radicchio; 150 g di spinaci freschi; 2 cucchiai di olio di oliva; 1 succo di mezzo limone; sale e pepe.

Preparazione:

Battete con il batticarne le fette di carpaccio. Pulite il radicchio scartando le foglie esterne e il gambo quindi lavatelo e asciugatelo. Lavate e tagliate gli spinaci e conditeli con il succo di limone, olio, sale e pepe, poi frullate fino a ottenere un pesto leggero. Lavorate la Certosa con la forchetta, unite un filo d’olio e mettete da parte. Adagiate su ciascuna fettina 2 cucchiaini di Certosa, qualche foglia di radicchio croccante e arrotolate la fettina fino a formare gli involtini. Servite gli involtini sul letto di pesto di spinaci.

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cosa vedere a lugano (parte 3)

Guglielmo Tell

Vi parlo delle sculture che potete ammirare a Lugano:

OBELISCO piazza indipendenza

Monumento in memoria della battaglia avvenuta nel febbraio 1798 tra i “Volontari Luganesi” e i “Cisalpini”.

SPARTACO

Entrando a Palazzo Civico il visitatore è accolto, gettando lo sguardo sulla sinistra, dall’imponente statua rappresentante Spartaco, opera in marmo scolpita nel 1848 dall’artista di Ligornetto Vincenzo Vela.

EROS BENDATO

Si trova all’ente del turismo in Piazza della Riforma

WILLIAM TELL

All’entrata principale del Parco Civico, sul Lungolago, è collocata la statua del “Guglielmo Tell” di Vincenzo Vela, scolpita dall’artista di Ligornetto.

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cosa vedere a Lugano (parte 2)

villa ciani

In questo secondo articolo di Lugano, vi propongo i suoi parchi da vedere:

PARCO VILLA NEGONI, VEZIA

Il carattere fondamentale del giardino è la netta divisione dello spazio in sue parti con caratteristiche contrapposte: il giardino all’italiana e il parco all’inglese. Queste due parti si uniscono in modo armonico e offrono al visitatore la possibilità di ammirare scorci diversi in una passeggiata molto varia. L’ingresso è gratuito. Nei giorni festivi l’ingresso è possibile solo dalle entrate laterali a nord e a sud.

PARCO CIVICO CIANI

I sentieri si snodano attraverso lussureggianti aiuole di fiori, fiancheggiati da statue e fontane, nel contesto di un prato all’inglese meticolosamente curato. Il parco si suddivide in due zone. Alla prima, nei pressi di Villa Ciani, si accede attraverso l’ingresso principale alla fine della passeggiata lungolago. Questa zona presenta le caratteristiche di un giardino all’italiana e di un giardino all’inglese: lussureggianti aiuole di fiori si alternano  a superfici verdi, alberi e arbusti provenienti da tutti i paesi. La seconda zona si estende dalla darsena fino al fiume Cassarate ed è più selvaggio e naturale. Qui si trovano querce, tigli, platani e aceri, tutti tipici rappresentanti dei boschi ticinesi. In questa area boscosa potete trovare il parco giochi per bambini con numerose possibilità di gioco per bambini di tutte le età. Nel Parco Ciani sorgono inoltre diversi edifici: Villa Ciani, il Palazzo dei Congressi, la Darsena, il Museo di Storia Naturale e la Biblioteca cantonale. 

PARCO DEL TASSINO

il parco è famoso per la struttura in tipico stile di giardino inglese e per gli innumerevoli giardini di rose che qui vengono coltivate. Sulla cima della collina si trova la torre Enderlin, che deve il proprio nome alla famiglia a cui un tempo apparteneva il parco. Ai tavoli e sulle panchine davanti alla torre i visitatori possono rifocillarsi e fare uno spuntino all’ombra di alberi secolari.

PARCO SAN MICHELE

Il parco è un’area verde naturale di 12.000 mq. ed offre la vista panoramica più affascinante di tutta la città. I suoi sentieri conducono attraverso una tipica vegetazione meridionale.

 

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cosa vedere a Lugano (parte 1)

Lac

Vi indico qui di seguito i Musei da vedere a Lugano:

MASI – MUSEO D’ARTE DELLA SVIZZERA ITALIANA

Attualmente il MASI propone ai visitatori, in 2 località diverse, affascinanti viaggi alla scoperta dei mondi culturali radicati nella Regione. Entrambe le sedi rappresentano lo scenario ideale per  valorizzare le collezioni e le mostre temporanee. Nel Palazzo Reali, uno sfarzoso edificio rinascimentale con vivaci facciate gialle, vengono presentate su 3 piani opere che risalgono al periodo dal 1400 al 1850. Il nuovo LAC sul lago, un capolavoro anche dal punto di vista architettonico, si concentra sull’arte dal 1850 a oggi. Qui, grazie al teatro e alla sala concerti, il patrimonio culturale contemporaneo trova un ottimo palcoscenico.

MUSEO D’ARTE DELLA CITTà DI LUGANO

Il museo si trova all’interno di Villa Malpensata, costruita nel XVII secolo. Lo splendido edificio si è assunto la responsabilità di ampliare di continuo la collezione cittadina e di ospitare esposizioni dedicate all’arte e agli artisti del XX e XXI secolo. Un gran finale per ogni visita a Lugano.

EGO GALLERY

È pensata come un punto di incontro, di condivisione e di scambio artistico dove ogni amante dell’arte può trovare stimoli, propulsioni o un confronto emotivo e identitario con la creazione di oggi. È in particolare la street art protagonista di questo disegno, che si concretizza però nella sua più larga accezione. L’attenzione ai giovani artisti contemporanei, emergenti, ma non solo, l’importanza di un sostegno alle nuove generazioni artistiche, sono le preoccupazioni principali di questo progetto. Ego gallery si contraddistingue per l’organizzazione di progetti ad ampio respiro, che coinvolgono sia giovani artisti locali.

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escursioni da fare a Lugano

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Eccovi una guida sulle migliori escursioni da fare a Lugano.

MONTE BRÈ

Le funicolari partono dalla periferia di Lugano e circolano in 2 sezioni verso il Monte Brè, montagna panoramica sul bacino del lago e sulla città pullulante. È ritenuta la montagna più soleggiata della Svizzera, probabilmente per questo qui cresce la rosa di natale, un fiore raro e protetto che attecchisce altrimenti solo nell’Europa meridionale. Arrivati in cima, bisognerebbe subito soffermarsi. Le discese al Lago o a Lugano, attraversando sempre il paese di Brè, sono in parte piuttosto ripide, come pure il sentiero didattico “Natura e Archeologia” che porta a Gandria. Il paesino romantico di Brè, con i suoi grotti, ha conservato il carattere di un insediamento rurale e si è arricchito man mano di numerose opere d’arte.

SENTIERO DELL’OLIVO

Un itinerario affacciato sul Lago di Lugano, dove apprezzare un paesaggio già mediterraneo. Il sentiero si snoda tra Castagnola e Gandria e attraversa resti di antichi oliveti e nuove zone dove è stata reintrodotta la coltivazione di questa preziosa pianta.

SAN SALVATORE IL PAN DI ZUCCHERO

Dal 1890 la funicolare della frazione Paradiso agevola il superamento dei 600 m di altezza per raggiungere la vetta. Dal tetto della chiesa, sulla cima del San Salvatore, si può godere di una vista sul Ticino meridionale. Una via ferrata alquanto difficile, dalla stazione intermedia, il museo della ricerca sui fossili e sulle grotte, il giardino di azalee Parco San Grato a Carona nonché la famosa escursione in cresta di 3 ore fino a Morcote completano l’esperienza da vivere sul Monte San Salvatore.

 

 

 

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Lugano, alcuni spunti di cosa fare

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Lugano è la città più grande della regione di villeggiatura del Ticino, oltre ad essere il terzo polo finanziario e un importante centro  di congressi, banche e d’affari della Svizzera, è anche la città dei parchi e dei giardini fioriti, delle ville e degli edifici religiosi. Dall’alto delle due cime che dominano Lugano, i monti San Salvatore e Brè, si ammira il magnifico panorama sulla città, il lago e le montagne circostanti. Dal Monte Brè un sentiero a piedi scende fino al villaggio di Brè, che ha saputo conservare il suo fascino tipicamente ticinese, e aggiungendovi opere d’arte raffinate. Un’escursione che parte dal San Salvatore porta in basso al delizioso villaggio di Carona sul Lago di Lugano. Altre possibilità di escursioni conducono al villaggio di pescatori di Gandria, sul Monte San Giorgio o sul Monte Generoso, o al mondo lillipuziano di Swissminiatur a Melide.

IL MEGLIO

  • Parco Civico Ciani, affacciato sulle rive del Ceresio, luogo di tranquille passeggiate, dove non si può rimanere impassibili al fascino suscitato dagli imponenti alberi secolari.
  • Monte Brè (925 m), montagna di Lugano, con la funicolare che parte da sobborgo di Cassarate. Magnifica veduta sulla città, il lago e le montagne, fino al di là della frontiera.
  • Monte San Salvatore (912 m), possibilità di scendere dalla cima del “pan di zucchero” di Lugano-Paradiso (funicolare) per il sentiero panoramico fino a Carona e più lontano fino a Morcote.
  • Cattedrale di San Lorenzo, notevole edificio al di là della città vecchia, con facciata in stile rinascimento lombardo; all’interno sono conservati numerosi affreschi e preziose opere barocche.
  • Chiesa di Santa Maria degli Angioli, questa chiesa conventuale costruita verso il 1500 racchiude magnifici affreschi dei maestri del Rinascimento.
  • Museo Hermann Hesse a Montagnola, piccolo museo personale dello scrittore Hermann Hesse; il Ticinese d’adozione visse e scrisse per mezzo secolo nel sud della Svizzera.

 

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I buoni motivi per vedere Atene

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Ci sono molti buoni motivi per andare a visitare Atene, io ve ne indico alcuni:

  1. l’Acropoli

Per non trovarla troppo affollata, basterà prendersi il lusso di salirci a piedi in lento avvicinamento per Anafiotika, superando la Plaka e l’Agorà e entrando nel recinto sacro giusto una mezz’oretta prima della chiusura, quando le comitive sciamano verso i bus.

2. Perdersi ad Anafiotika

Sembra un villaggio rubato di peso a qualche isola cicladica. Un dedalo di viuzze intonacate a calce che si arrampica sui fianchi dell’Acropoli.

3. L’arte contemporanea

Inevitabile pensare alla Deste Foundation Centre for Contemporary Art, che compone una mappa dei talenti della scena mondiale; The Breeder Projects, team e art magazine ultra-avantgarde; e la galleria Kappatos.

 4. Il Museo Benaki

Completamente rinnovato: arte cicladica, gioielli ellenistici, icone e tessuti copti. Un’impressionante raccolta di costumi e ricami dalla Grecia.

 5. Scoprire le radici d’Occidente

Nelle sale dell’immenso Museo Archeologico Nazionale si ripercorre l’arte dell’Occidente. Visitate poi il Museo Bizantino e Cristiano, il cui nucleo è nella villa della duchessa di Piacenza Sophia de Marbois: icone protocristiane, spiritualità e segni estetici di enorme interesse.

 6. Camminare tra i profumi

Guardare e non toccare: i frutti delle migliaia di alberi d’arancio che crescono ai lati delle strade ateniesi. Piantare nuovi alberi è stata senza dubbio una delle migliori iniziative che siano state intraprese da decenni nel centro della città.

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eco-resort in cui andare almeno una volta

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Vi indico dei resort ecofriendly.

Gradonna Mountain Resort (Tirolo)

Sembra un paesino di montagna, invece è un eco-resort dove vige l’assoluta interdizione al traffico delle auto. Si trova in Tirolo, è costruito in legno massiccio secondo le più severe norme di edilizia ecologica. In questa meta, ideale per immergersi nel Parco Nazionale degli Alti Tauri  con  suoi 250 km di sentieri, si impara a fare a meno della plastica: nulla è confezionato, tutto viene preparato al momento. Non si possono usare le cannucce e, nelle stanze, la linea cosmetica Magdalena’s (vegana, bio e cruelty free) è proposta in dispenser ricaricabili. In più, durante le escursioni a piedi nudi nel bosco accompagnati da una guida locale si riscopre il piacere del contatto diretto con la natura, rafforzando il nostro legame con la Terra.

Coral Lodge (Mozambico)

Un paese lontano dal turismo di massa e una piccola isola corallina, Ilha Mozambique, al largo della sua costa nord, che sembra perduta nel temp e nello spazio. Qui, il Coral Lodge è un esempio virtuoso di turismo ecosostenibile: un luxury resort che, è il primo in Mozambico a diventare completamente autonomo per l’energia  elettrica, grazie a turbine eoliche innovative e prodotti legati alla tecnologia solare. Tra le attività greeen proposte agli ospiti c’è l’osservazione delle balene, che dall’ultima settimana di luglio fino a settembre migrano lungo la costa. Imperdibile lo snorkeling per scoprire e imparare a rispettare le specie che popolano la barriera corallina.

Lefay Resort  & Spa Lago di Garda

È stato il primo resort eco sostenibile in Europa, segue un principio preciso: il benessere della persona non può prescindere dal benessere dell’ambiente. Dal design integrato nel territorio alla produzione di energia elettrica, calore e raffreddamento da fonti pulite e rinnovabili, ogni accorgimento è messo in atto per ridurre l’impatto sull’ambiente. Il Lefay compensa le proprie emissioni residue destinando  parte della tariffa pagata dagli ospiti all’acquisto di crediti per finanziare progetti internazionali per ridurre le emissioni di CO2. Nella spa, infine, si usano cosmetici bio e naturali, senza coloranti, parabeni e certificati vegan ok.

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polenta con spezzatino di cinghiale

Ingredienti:

Polenta: farina di mais; acqua; sale; spezzatino di polpa di cinghiale.

Preparazione:

Far bollire l’acqua in una capiente pentola in rame, versare il sale e contemporaneamente la farina di mais. Mescolare continuamente per circa 35 minuti fino a quando la polenta tenderà a staccarsi dalle pareti della pentola. Prendere la polpa di carne di cinghiale, e aromi naturali e mettere il tutto a marinare per 12 ore con vino rosso, aglio, cipolla, rosmarino e alloro; una volta marinata la carne si prende un tegame in coccio dove la carne va fatta rosolare sfumandola con del vino bianco, aggiungere un po’ d’acqua al bisogno, cuocere a fuoco lento fino a cottura ultimata. Mettere un filo di olio sul piatto prima di servire.

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agnello in salmì

agnello in salmì

Ingredienti:

agnello; olio extravergine di oliva; aglio; rosmarino; alloro; finocchio selvatico; timo; sale; vino bianco; limone.

Preparazione:

Mettete l’agnello spezzettato in piccole parti in pentola con l’acqua, limone e vino bianco, coprire e far bollire per 10 minuti circa, scolare l’acqua di cottura. Aggiungere olio e sale e continuare la cottura per il periodo sufficiente. Aggiungere tutti gli odori tritati finemente e far rosolare pian piano aggiungendo poco alla volta vino bianco e acqua. Dopo circa 1 ora e 1/2 quando l’agnello sarà ben rosolato e avrà acquisito un bel colore marroncino, togliere dal fuoco e servire.