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borghi accoglienti in Valle D’Aosta

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Due dei borghi più accoglienti della Valle D’Aosta sono Etroubles e Gressoney Saint-Jean.

ETROUBLES

Questo borgo medievale si erge nello splendido contesto alpino della Valle del Gran San Bernardo, tra i valloni di Barasso e di Menouve. Il centro storico, circondato da boschi e pascoli, si snoda tra antiche abitazioni in pietra locale, splendidi fontanili e le numerose opere d’arte contemporanea che sono state installate a formare un museo a cielo aperto in collaborazione con la prestigiosa Fondation Pierre Gianadda di Martigny.

DA NON PERDERE

Il Museo a cielo aperto, il Museo dell’Energia, il Museo della Latteria e il Tesoro della parrocchia. La manifestazione Veillà (agosto) durante la quale si rievocano i costumi e i mestieri del passato. La Batailles de Reines, contesa tra mucche di razza pezzata nera e castana valdostana che si svolge nel mese d Luglio degli anni pari. Lo storico carnevale della Comba Freide il giovedì e venerdì grasso tra colori, musica e gastronomia. Il pane nero di segale e frumento.

GRESSONEY SAINT – JEAN

Località alpina ai piedi del Monte Rosa, nella valle del Lya, è preziosa per la posizione, l’offerta sportiva invernale, la storia e le tradizioni legate alla popolazione alemanna dei Walser che ha lasciato segni nella cultura e nell’architettura dei tipici villaggi, molti tutt’ora abitati e ben conservati e nelle numerose dimore auliche di fine ‘800.

DA NON PERDERE

Castel Savoia, dimora estiva della regina d’Italia Margherita di Savoia, ben conservato e immerso in un bosco di conifere, con arredi originali e fotografie dell’epoca. L’Alpenfauna Museum “Beck-Peccoz”. Il centro storico del paese dominato dalla parrocchia di S.Giovanni Battista con il museo parrocchiale e il suo crocifisso del XIII secolo. Piste da sci alpino, sci di fondo, passeggiate sulla neve, passeggiate di fondo valle, una rete sentieristica capillare. Da gustare la Toma di Gressoney, formaggio a latte crudo, parzialmente scremato, a stagionatura minima di 90 giorni, a il violino di capra, salume tipico della zona. Prodotte ancora oggi a mano sono le d’Socks, pantofole in panno molto calde e confortevoli.

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bergamasco
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cosa vedere a clusone

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Siete mai stati nella zona del bergamasco e soprattutto nella piccola ma bella e accogliente Clusone? no? dovete assolutamente rimediare!!! Ecco cosa vedere:

PIAZZA DELL’OROLOGIO E PALAZZO COMUNALE

L’orologio è dotato di un meccanismo semplice e geniale segna le ore, i mesi, i giorni, la durata del giorno e della notte, i segni dello zodiaco, le fasi lunari e la durata della lunazione. Il Palazzo Comunale ha degli affreschi sulla facciata sud, mentre sulla facciata est si vedono una elegante loggetta cinquecentesca, un portale settecentesco e la Buca delle Denonzie Segrete.

BASILICA DI S.MARIA ASSUNTA 

All’interno ci sono notevoli opere scultoree dei fantoni di Rovetta accanto a tele dei pittori clusonesi Carpinoni e Cifrondi con altre di Sebastiano Ricci, Bettino Cignaroli e Pietro Ricchi. Da ricordare lo stupendo altar maggiore, il pulpito confessionale di Andrea Fantoni, la quattrocentesca vasca battesimale, la tele del Diziani e del Vicentino.

ORATORIO DEI DISCIPLINI E DANZA MACABRA

Sulla facciata est c’è un affresco unico nel mondo che raggruppa i 3 temi iconografici medioevali della morte: il trionfo, la danza macabra, l’incontro o contrasto tra vivi e morti. All’interno del Borlone un ciclo di affreschi sulle “Storie di Gesù”. Da ammirare anche il settecentesco “Compianto” con statue lignee fantoniane.

CHIESA DI S.ANNA

All’interno sono stati riportati alla luce affreschi votivi popolari del 400 e del 500. Molto significativi il piccolo coro sopra l’ingresso e la piccola aula capitolare con i suoi affreschi, la pala dell’altare con “La Vergine, S.Anna e il Bambino”, con una splendida cornice fantoniana.

PALAZZO FOGACCIA

Imponente palazzo-villa signorile, ha all’interno una serie di sale affrescate, secondo il gusto dell’epoca, dai milanesi fratelli mariani, dal bergamasco Brina e dal bresciano Francesco Paglia ed ancora perfettamente conservate. L’interno del palazzo e le sale sono visitabili solo in certe occasioni.

CHIESA  DI S.DEFENTE

Le pareti interne, specie per il presbiterio e la facciata esterna sono coperte da ben 52 bellissimi affreschi votivi che vanno dal XV al XVII secolo, rappresentanti S.Defente, S.Rocco e altri santi della tradizione. Da non perdere sono gli affreschi del portico e del piccolo presbiterio.

PALAZZO MARINONI BARCA

Residenza della famiglia Marinoni. L’originario importante arredamento è stato disperso. È ancora godibile la piccola galleria affrescata con figure allegoriche e due sale. Il palazzo ospita oggi la raccolta Sant’Andrea ed il Museo dei meccanismi degli orologi da Torre.

CHIESA DEL PARADISO

Ha avuto diversi ingrandimenti e rifacimenti. Nella cappella dell’Addolorata è visibile il miracoloso affresco quattrocentesco della “Mater Dolorosa”. Nella Chiesa è conservata una piccola pinacoteca della pittura clusonese dal XV al XIX secolo con tele tutte perfettamente restaurate, in particolare quadri di Domenico Carpinoni e Antonio Cifrondi.

CHIESETTA DI CROSIO

Piccolo oratorio cinquecentesco posto in amena e panoramica posizione su una collinetta appena fuori dall’abitato. Da qui si può avere una visione completa e significativa della città e dell’altopiano clusonese.

 

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cosa fare a Margherita di Savoia

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Margherita di Savoia è una località balneare che si trova a nord della provincia di Barletta-Andria-Trani.

  1. Visitare la zona umida: è un area protetta di 4000 ha, un vero museo all’aperto con oltre 200 specie protette di uccelli acquatici tra cui spicca il fenicottero rosa e numerose specie vegetali.
  2. Passeggiare per le vie cittadine con guida esperta.
  3. Escursione agli arenili alla scoperta della Cipolla Bianca IGP e dei prodotti tipici locali; coltivazione, raccolta, degustazione dei prodotti della sabbia.
  4. Godersi il tramonto al villaggio dei salinieri: percorso sull’argilla a piedi nudi; laboratorio con la sabbia nera di origine vulcanica del Vulture; Laboratorio del sale.
  5. Andare al centro termale: conoscere i percorsi curativi con l’utilizzo dei fanghi e delle acque madri da cui è estratto il sale.
  6. Visita al Museo storico della Salina: tanti oggetti che ricordano il duro lavoro degli uomini raccoglitori dell’oro bianco, considerato nell’antichità di grande valore e da cui deriva il nome salario.
  7. Birdwatching
torre civica
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cosa vedere a Sondrio

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Avete mai pensato di andare in giro per la Lombardia? Vi parlo di Sondrio, una città della Valtellina. Ecco cosa vedere:

Palazzo Sertoli

È uno splendido edificio in stile barocco con annesso un parco situato all’interno del centro storico di Sondrio. Flore all’occhiello di questo edificio è il salone principale, elegante, raffinato, ma soprattutto sorprendentemente ampio grazie a speciali effetti ottici usati per la sua realizzazione. Oggi il palazzo è la sede del Gruppo Bancario Credito Valtellinese, ma conserva ancora al suo interno numerose opere d’arte, in particolare in bronzo e marmo, collezionate dalla famiglia Sertoli.

Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio

Questa chiesa è una delle più antiche di Sondrio e della Valtellina. Lo stile dell’edificio oggi visitabile, che mescola elementi di romanico e barocco, è ben evidente già dalla facciata, a due ordini: quello inferiore è sottolineato da colonne con capitelli in stile dorico, mentre la parte superiore regge un finestrone semicircolare sormontato da un timpano. All’interno, invece, si trova la navata unica dell’edificio, che culmina nel lato posteriore con un’abside sporgente neoclassica, opera del Taglioretti, nell’anno 1797.

Palazzo Pretorio

È uno degli edifici civili più riconoscibili a Sondrio, non solo poiché ospita la sede municipale.

Torre Ligariana

È uno dei più importanti monumenti cittadini, che ha la funzione di Torre Civica con campane e orologio, e di campanile per la prospicente Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio.

Museo Valtellinese di Storia ed Arte

In questo museo, sono conservate numerose opere artistiche di epoca antica e contemporanea, che testimoniano l’evoluzione del messaggio artistico e della capacità dei popoli della Valtellina. Vi sono ulteriormente conservati disegni, stampe e opere di vario tipo, che risalgono al XVII – XVIII secolo e che provengono dal cosiddetto fondo Ligari, di provenienza privata.

 

 

torta alle prugne
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torta alle prugne

torta alle prugne

Ingredienti per 4 persone:

500 g di prugne; 4 uova; 125 g di farina; 20 g di burro; 30 cl di latte intero; 100 g di zucchero a velo; 1 pizzico di sale.

Preparazione:

preriscaldare il forno a 180°C lavate e sbucciate le prugne. tagliatele in 4 pezzi poi disponetele in una teglia da torta imburrata. Cospargete con 30 g di zucchero a velo. In una terrina, sbattete le 4 uova con lo zucchero rimasto e un pizzico di sale. Aggiungete la farina e mescolate con il latte. Versate il composto preparato sulle prugne. Fate cuocere 40 minuti a 180°C.

cozze
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cozze alla birra e al chorizo

cozze

Ingredienti:

1 kg di cozze pulite; 100 g di chorizo; 1/2 l di birra bionda; qualche pezzo di prezzemolo; 2 scalogni; 20 g di burro.

Preparazione:

Mettete a scaldare nel burro gli scalogni puliti e il chorizo. Versate le cozze, aggiungete la birra, coprite e proseguite la cottura fino a che le cozze non si aprono. Cospargete di prezzemolo e servite con delle patatine.

mini stampante
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Instax mini link la stampante a portata di mano

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Quante volte avreste voluto stampare le foto scattate con il cellulare e non avete potuto farlo? Ora è molto facile!! Con Instax Mini Link, la nuova stampante compatta di Fujifilm, ti basta scaricare l’applicazione dedicata, connettere tramite bluetooth il tuo smartphone al device e il gioco è fatto. Con un semplice click puoi riprodurre i tuoi scatti preferiti in modo rapido e semplice, ma soprattutto in alta definizione. L’app completamente gratuita, ti consente di ritoccare facilmente la foto: ingrandirle, ridurle, ruotarle, applicare un filtro, regolare la luminosità, creare un collage o catturare un momento significativo di un video. I tuoi ricordi sono finalmente a portata di mano.

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Huawei watch GT 2

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È tempo di fare sport a basso consumo energetico. Per le amanti dello sport e di uno stile di vita sano, arriva Huawei Watch GT 2, lo smartwatch di nuova generazione che introduce innovative modalità sportive, programmi di monitoraggio, una durata maggiore della batteria e funzionalità Bluetooth per le chiamate e l’ascolto di musica. Senza dimenticare uno stile accattivante, in una vasta gamma di colori.

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nuove spa per rilassarsi

le migliori Spa in cui bisogna andare almeno un volta.

LA BAGNAIA (SIENA)

La Bagnaia Golf & Spa Resort

La sorpresa de La Bagnaia, borgo medioevale tra le colline senesi, è la Buddha Spa, ovvero pace e tranquillità, interrotta solo dal sottofondo sonoro della cascata di 4 metri, che riempie la piscina di acqua termale. È aperta anche a chi non soggiorna al resort (ingresso da 30 euro) e può godersi anche la piscina interna, sauna, bagno turco, idromassaggi e regalarsi un trattamento Clarins con prodotti naturali.

Da provare: il Massaggio Equilibrio, basato su sei movimenti per rilassare e lenire le tensioni (50 minuti, 97 euro).

 

MONTEGROTTO TERME (PADOVA)

Basta indossare un morbido accappatoio per godersi bagni in piscina, percorso tra saune e hammam, impacchi di fango, e trattamenti antietà. Per esplorare i vicini Colli Euganei non mancano le bici e il nuovo ristorante Ginco propone anche menù light.

Da provare: Rituale Terme Relilax Corpo, revitalizza, idrata e leviga la pelle con un aromatico massaggio esfoliante.

 

SERRALUNGA D’ALBA (CUNEO)

Si vedono solo vigneti dalle vetrate che circondano la piscina con idromassaggio de il Boscaretto. Il benessere con vista continua nella sauna e nelle cabine de La Sovrana, centro aperto agli ospiti esterni (ingresso, 70 euro), che propone trattamenti d’ispirazione ayurverica e orientali a base di oli naturali dal potere medicale.

Da provare: Anti – luce blu, una nuova terapia viso con sieri antiossidanti (140 euro, 60 minuti) per combattere le macchie.

 

MONTEGROTTO TERME (PADOVA)

Nella sauna della superpanoramica Spa & RoofTop54 si provano le gettate di vapore (augfuss) e all’hammam gli scrub aromatici. Il benessere continua nelle cabine del Well54, con trattamenti termali d’ispirazione orientale e medicina estetica. Nelle piscine l’acqua ha temperatura tra i 34 e i 36°C in ogni stagione per momenti di relax.

Da provare: Impacco Fango Uniko Bio detossina la pelle e combatte cellulite, edemi e gonfiori (50 minuti, 90 euro).

 

SARNICO (BG)

Non occorre un lungo viaggio per provare il vero benessere thailandese. Al Cocca Hotel tutto è originale: gli arredi, la cucina, i cosmetici, come oli e fagottini alle erbe. Le terapiste sono diplomate nelle migliori scuole del paese asiatico e specializzate in massaggi sportivi, antistress.

Da provare: Trattamento Completo Thai al viso (75 minuti, 80 euro).

 

FAI DELLA PAGANELLA (TRENTO)

Profumi di fiori, fieno, frutta negli ambienti del Solea Boutique & Spa, al cospetto delle Dolomiti del Brenta (ingresso per esterni 30 euro). Piscine, saune e hammam, docce emozionali, fontane di ghiaccio e trattamenti con nuove tecnologie, come gli infrarossi per contrastare inestetismi e cellulite.

Da provare: Harmony Dorsalis, massaggio decontratturante alla schiena con peeling ai fiori di fieno e albicocca e impacco al fango alpino (60 minuti, 99 euro).

 

PORRETTA TERME (BOLOGNA)

La detossinazione è uno dei fiori all’occhiello della Spa dell’Halvetia (ingresso per gli esterni 34 euro) e si ottiene con alimentazione sana e trattamenti con fanghi, alghe e acqua termale di Porretta salsobromoiodica e solfurea.

Da provare: Rituale viso con acqua termale, con esfoliazione e massaggio con crema dell’Officina Farmaceutica Lapi creato in esclusiva per la Spa.

 

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muffin alle fragole e yogurt con nutella

Ingredienti per 8 muffin

100 g di farina 00; 50 g di farina di mandorle; 50 g di farina integrale; 100 g di olio di semi; 110 g di uova; 100 g di zucchero; 10 g di lievito in polvere per dolci; 100 g di yogurt greco; 100 g di fragole.

Per farcire e decorare

120 g di nutella; 100 g di panna fresca liquida (facoltativa); 4 fragole.

Preparazione:

frullate le fragole dopo averle lavate e pulite e tenete da parte la purea. In un’altra ciotola versate lo zucchero e 3 uova, lavorateli con la frusta fino a ottenere un composto omogeneo e spumoso. Unite a filo l’olio, poi il lievito setacciato, la farina 00 e la farina integrale. Amalgamate anche lo yogurt, mescolate e unite la purea di fragole. Per ultima aggiungete la farina di mandorle. lavorate l’impasto per incorporare tutto e renderlo omogeneo. Versate il composto in 8 stampini da muffin e infornate in forno statico già caldo a 180°C per 25 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Estraete i muffin freddi dai pirottini e scavateli con la lama di un coltello, rimuovete la parte centrale e riempite la cavità con 2 cucchiaini da caffè di nutella. Adagiate su ciascun muffin anche un quarto di fragola. Servitela a piacere anche con panna montata.