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borghi da vedere in puglia (parte 2)

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Vi arricchisco la mente con altri borghi da vedere in Puglia.

PIETRAMONTECORVINO

Si trova in un territorio per metà pianeggiante e per metà collinoso. Il panorama è denominato dall’imponente Torre mormanna, recentemente restaurata e composta da un torrione quadrangolare merlato alto quasi 40 metri. Il sottostante nucleo storico, con una struttura a lisca di pesce, sembra quasi inerpicarsi per i fianchi della collina: è il quartiere detto “della Terra Vecchia”, con viuzze strette e contorte chiuse spesso da costruzioni a “meniali”, con funzioni di difesa, e con botteghe artigiane di lavorazione del ferro battuto e di restauro di mobili d’epoca. Importante la chiesa Madre, sia per il portale e il loggiato esterni, sia per le pitture e il mosaico interni.

DA NON PERDERE

Il palazzo ducale, che si sviluppa su 3 piani ed è collegato alla torre mediante una muraglia in pietrame; da visitare il salone di rappresentanza, i due cortili e il giardino pensile. A 5 km dal nucleo storico, il sito archeologico di Montecorvino, a testimonianza dell’originaria sede dell’abitato.

ROCCHETTA SANT’ANTONIO

Nel centro storico si alternano diversi palazzi medievali, rinascimentali e piccole casette creando un’atmosfera tipica e armoniosa. Ci sono le chiese della Maddalena, di Santa Maria delle Grazie e San Giuseppe e in occasione della festa di S.Antonio Abate e dei copatroni, San Rocco e la Madonna del Pozzo.

DA NON PERDERE

Il cinquecentesco Castello D’Aquino di forma poligonale, impreziosito dalla torre ogivale, simile alla prua di una nave. La chiesa matrice dedicata all’Assunzione della Beata Vergine Maria. Le numerose fontane, in particolare quella di Pescarella dalla quale sgorga un’acqua dagli effetti benefici.

SANT’AGATA DI PUGLIA

Viene chiamata “la loggia delle Puglie” per il panorama che si gode dalla cima del castello. Il paese è a tronco di piramide, ogni casa si contraddistingue per la sua facciata con un simbolo araldico, un animale, un’immagine sacra, un motivo floreale. Frequenti anche i volti lugubri, stratagemma per proteggere l’abitazione dagli spiriti maligni.

DA NON PERDERE

Le chiese per i preziosi dipinti su tela e affreschi, un crocifisso ligneo, cori lignei, un trittico quattrocentesco di scuola senese.

 

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borghi da vedere in Puglia

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Ecco a tutto voi i primi borghi da vedere in Puglia.

ALBERONA

D’obbligo una passeggiata lungo il “Muraglione”, luogo dove gli abitanti guardano il Tavoliere e, se la giornata è limpida, il Gargano, fino alle isole Tremiti.

DA NON PERDERE

La torre del Gran Priore, la traccia più tangibile della presenza cavalleresca. La chiesa di San Rocco, nella piazza principale.

BOVINO

Il centro storico è formato da stretti vicoli.

DA NON PERDERE

Il castello ducale; il Museo Diocesano, che raccoglie numerose e interessanti testimonianze della diocesi; la cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta.

CORIGLIANO D’OTRANTO

Molto ricco è il patrimonio architettonico, storico, ambientale e archeologico, con un susseguirsi di chiese, architetture militari e civili, da scoprire passeggiando a piedi nel centro storico.

DA NON PERDERE

L’imponente Castello de’ Monti di impianto medievale e con la facciata principale di grande pregio artistico e riccamente decorata. Vi si organizzano visite guidate, congressi, eventi e cerimonie. La chiesa madre di San Nicola con un bel rosone centrale che illumina l’interno dotato di un suggestivo mosaico. Fermatevi ad ammirare i fitti intagli d’ispirazione bizantina, classica e islamica dell’antichissimo portale noto come arco Lucchetti.

ORSARA DI PUGLIA

Su un alto dirupo, sorge il Complesso abbaziale, composto dalla chiesa di S. Pellegrino, di origine medievale, dalla grotta di S. Michele Arcangelo, meta di pellegrinaggio, e dalla chiesa di S. Maria Annunziata, esempio di architettura bizantina. Risalendo per i vicoli del centro, si possono ammirare il palazzo baronale e la parrocchiale di S. Nicola di Bari, con un crocifisso dipinto e scolpito in pietra

campania
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borghi da vedere in campania

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Qui di seguito trovate broghi più belli da vedere in Campania.

CERRETO SANNITA

Il centro storico è armonico con ampi rettilinei fiancheggiati da eleganti facciate tardo-barocche di chiese e palazzi. La lavorazione della ceramica è un’importante attività che viene insegnata nei laboratori del locale Istituto d’arte.

DA NON PERDERE

La Leonessa, enorme monolite a forma di leone con, al suo interno, una vecchia chiesa rupestre.

LETINO

Piccolo borgo di montagna all’interno del parco regionale del Maltese. Il paese è raccolto su un lungo sperone di roccia del versante meridionale del Maltese, in un contesto paesaggistico incontaminato e in posizione centrale e panoramica tra il lago di Gallo e il lago di Letino.

DA NON PERDERE

Una passeggiata per le stradine del centro storico; la parrocchiale di San Giovanni Battista, con facciata e campanile in pietra; il castello e il santuario di Santa Maria del Castello, di forme sette-ottocentesche.

MORIGERATI

Piccolo borgo medievale che sorge all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e nell’oasi WWF “Grotte del Busseto” . L’intera area offre uno degli spettacoli più belli e di maggior richiamo della zona, attraverso passeggiate, escursioni, itinerari in mezzo alla natura.

DA NON PERDERE

Il percorso guidato alla Grotta all’interno dell’oasi WWF: all’ingresso uno spettacolare portale alto 20 metri, una scala scavata nel calcare e un ponte di legno sul fiume che scaturisce dalla roccia sottostante. Il Museo etnografico regionale, che espone oggetti, fotografie, filmati e registrazioni sonore della cultura del territorio della Valle del Bussento.

SANT’AGATA DE’ GOTI

Le vie interne sono a misura d’uomo, la toponomastica ricorda funzione o forma: vicolo stretto, vico Ortolani, vicolo del Forno. Via Riello e via Martorano abbracciano il centro storico confluendo nell’arteria principale del borgo antico, via Roma. Percorrere queste caratteristiche strade a piedi e scoprire le piazze, che si aprono d’improvviso, i monumenti e i palazzi, che si ergono maestosi all’uscita degli stretti vicoli, è un piacere per gli occhi e per la mente.

DA NON PERDERE

Il Duomo, preceduto da un’ampio portico formato da 12 colonne antiche e dall’interno barocco. La chiesa di S. Menna, da notare il tappeto di mosaici cosmateschi, uno dei più antichi dell’Italia meridionale. Il Giudizio Universale, all’interno della chiesa dell’Annunziata, una delle più importanti realizzazioni della pittura tardogotica campana. Il salone degli stemmi, all’interno del Palazzo vescovile, mostra le effigi di 68 vescovi, indicativo dell’importanza della diocesi locale.

 

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borghi da vedere in Molise

Vi indico 2 bellissimi borghi da visitare assolutamente in Molise.

AGNONE

Nobile centro dalle vetuste chiese ricche di portali egregi, è luogo dove le epoche si sovrappongono. Città medievale stemmata di blasoni, ottocentesca cesellatrice di ori, lavoratrice di rami.

DA NON PERDERE

Palazzo San Francesco e la sua biblioteca; le sedici chiese del centro storico, le botteghe artigiane, il Museo storico della camoana e l’area archeologica. I tesori d’arte all’interno delle chiese e dei palazzi, i mulini ad acqua e le antiche fonderie del rame.

FROSOLONE

DA NON PERDERE

Visita al centro storico; il Museo dei Ferri taglienti; le botteghe artigiane dove è possibile acquistare forbici e coltelli di produzione locale lavorati a mano; la chiesa madre di S. Maria Assunta, l’altare ligneo del ‘400 della chiesa di S. Maria delle Grazie; la montagna di Colle dell’Orso con le sue faggete e panorami meravigliosi; l’eremo di S. Egidio ed il Museo della pietra; la Mostra nazionale di forbici e coltelli in agosto; la fontana dell’immacolata con i suoi lavatoi in pietra.

 

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borghi da vedere nel lazio (parte 2)

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Secondo capitolo di piccoli borghi da vedere nel Lazio.

PALENA

Il paese conserva un borgo antico dagli scorci caratteristici, con archi e portali in pietra; nella parte alta si erge la roccaforte del castello ducale, nel cuore dell’abitato, il piccolo teatro aventino. Salendo sul monte Porrara, è possibile godere di un bellissimo panorama e, arrivati a quota 1272 m, si incontra l’eremo della Madonna dell’Altare.

DA NON PERDERE

Il Museo geopaleontologico dell’Alto Aventino, presso il castello, con un’importante raccolta di fossili e collegato con il geo-sito alle sorgenti dell’Aventino. La chiesa della Madonna del Rosario, nei pressi della pittoresca piazza del Municipio, con un elegante prospetto su gradinata a doppia rampa, un magnifico rosone a ruota del ‘500 e interessanti opere pittoriche e scultoree.

ROCCASCALEGNA

Il borgo medievale, immerso in un contesto naturalistico incontaminato, presenta anche rilevanti fattori di attrattiva storico-culturali, tra cui la chiesa di S. Pietro e la chiesa dei SS. Cosma e Damiano.

DA NON PERDERE

Il castello medievale. L’abbazia di S. Pancrazio, che mostra le tracce di un passato glorioso e di un antico splendore.

 

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borghi da vedere in abruzzo

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I borghi più belli dell’abruzzo sono:

CIVIDELLA ALFEDENA

Il paesino lindo e appartato, conserva tra le strette viuzze dell’intatto centro storico alcuni palazzetti del ‘600 e del ‘700, una torre trecentesca e la seicentesca chiesa di San Nicola. Grazie alle numerose strutture ricettive, alle botteghe di prodotti tipici, ai musei ed alle aree faunistiche nei dintorni, Civitella rappresenta uno dei migliori esempi di integrazione tra un’area protetta e l’economia locale.

DA NON PERDERE

Il Museo del Lupo appenninico, punto di riferimento per chi visita il parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’escursione alla Camosciara, il selvaggio anfiteatro rupestre dominato dal monte Sterpidalto e del Balzo della chiesa, dove vive il camoscio d’Abruzzo.

FARA SAN MARTINO

Ha le gole di San Martino alle sue spalle che sono impressionanti e spettacolari e sono il biglietto da visita della città. Meta ideale per gli amanti della natura, del trekking e delle attività all’aria aperta, Fara offre anche attrattori storico-culturali ed è conosciuta anche come “città della pasta”, per i numerosi pastifici presenti nel territorio.

DA NON PERDERE

Le escursioni attraverso le gole di San Martino, scoprendo anche i resti dell’abbazia benedettina di S,Martino in Valle. Le suggestive sorgenti del fiume Verde, dove potersi rilassare a contatto con la natura. Il centro storico, caratterizzato dall’antico borgo medievale di “Terravecchia” al quale si accede attraverso la  “Porta de Sole”, e dalla parrocchiale di San Remigio. Il Museo Naturalistico del Parco Nazionale della Majella e quello delle Arti e Tradizioni Faresi “Macaronium”, dedicato alla tradizione della produzione della pasta.

LAMA DEI PELIGNI

Dal paese, percorrendo la strada verso Palena, si incontrano le grotte del Cavallone, tra le più alte d’Europa. Nel paese presso il Centro visite del Parco si possono ammirare il Museo Naturalistico Archeologico e il giardino botanico. Nella piazza Umberto I si trova la parrocchiale dei SS. Nicola e Clemente, nella parte alta del paese la chiesa di Maria SS. Della Misericordia.

DA NON PERDERE

L’Area faunistica del camoscio d’Abruzzo.

 

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borghi da vedere nel lazio

I primi migliori borghi del Lazio di cui vi voglio parlare sono i seguenti:

BASSIANO

Il caratteristico centro storico, di struttura circolare, con le mura castellane, nove antiche torri e ben tre porte, ricorda il passato medievale del luogo. Salendo per una serie di scalette tra vicoli e passaggi nascosti, si possono osservare case addossate le une alle altre e costruite in calcare, fino ad arrivare alla piazza S. Erasmo, dove si affaccia la parrocchiale dedicata al patrono della città, con pregevoli opere d’arte e affreschi. Da visitare le chiesette medievali di S. Nicola e S. Maria.

DA NON PERDERE

Una passeggiata tra gli stretti vicoli in pietra del centro storico. Il Museo delle Scritture “Aldo Manunzio”, che guida il visitatore attraverso un percorso storico e antropologico delle forme di scrittura; il museo è ospitato nello storico palazzo Caetani.

FOSSANOVA

Incantevole borgo medievale racchiuso nella suggestiva cornice della celebre abbazia cistercense, costituito da prestigiose architetture esaltate dalla locale pietra calcarea. Gli antichi edifici che fanno da corona al complesso monastico si integrano in modo armonico, ospitando al loro interno spazi per lo svolgimento di eventi culturali, tipiche botteghe artigianali e punti di ristoro.

DA NON PERDERE

L’abbazia cistercense di S. Maria, il nucleo è costituito dalla splendida chiesa a 3 navate su pilastri, con transetto e coro rettangolare; dalla destra della chiesa si accede poi al chiostro, al refettorio e alla sala capitolare, tutti luoghi ricchi di elementi architettonici di grande fascino. Il Museo Medievale, allestito nell’antica Foresteria cistercense, dove si può rivivere la vita medievale attraverso materiali provenienti dai recenti scavi condotti dell’area.

LEONESSA

Città d’arte e uno dei principali punti di approdo del turismo nell’area del Terminillo e tra le più apprezzate mete, soprattutto invernali, per appassionati di escursionismo e sci. Vanta capolavori come la chiesa di San Pietro, e la trecentesca chiesa di San Francesco, col suo famoso presepe in terracotta. Da segnalare il santuario di San Giuseppe da Leonessa, patrono della città. Sull’abitato domina la torre angiolina, maestosa opera poligonale terminale delle antiche mura di cinta.

DA NON PERDERE

La rassegna nazionale delle regioni a cavallo, la rievocazione del Palio del velluto e la sagra della patata.

NEMI

È uno dei centri storici più caratteristici dei castelli romani, con i pittoreschi vicoli su cui si affacciano botteghe artigiane e balconi fioriti, e dominato dal turrito palazzo baronale. Nemi è famosa anche per le fragoline di bosco cui viene dedicata ogni anno a giugno la sagra delle fragole, preceduta il giorno prima dalla mostra dei fiori.

DA NON PERDERE

Il Museo storico-archeologico delle navi romane, imbarcazioni. Il romitorio di San Michele Arcangelo, edificio di culto rupestre.

SAN DONATO VAL DI COMINO

Borgo medievale, il centro storico si visita meglio a piedi, attraverso gli angusti e tortuosi vicoli di via Castello, gli archi e i passaggi di vicolo Marozzi e vico Torre, i sottoportici in pietra delle vie Cerasole e Belfiore.

DA NON PERDERE

Il percorso storico-culturale i luoghi della memoria all’interno delle porte del borgo antico. Le mura poligonali di epoca romana in località San Fedele. Per gli amanti del trekking, la Via degli uliveti e l’Anello delle fonti dove scoprire antiche sorgenti.

 

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borghi da vedere nelle marche (parte 4)

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Ecco a voi altri dei borghi più belli della regione marche.

PIEVEBOVIGLIANA

Offre un paesaggio collinare: da un lato si aprono le vallate che conducono alla pianura marchigiana, dall’altro si accede ai primi pascoli montani, preludio del paesaggio dei monti Sibillini. Una parte dello stesso territorio è compresa all’interno dell’omonimo Parco nazionale.

DA NON PERDERE

Il centro storico e il Pievebovigliana Museo. La parrocchiale di S. Maria Assunta, con una preziosa cripta recuperata nel 1930. La chiesa romanica di S. Giusto e quella medievale di S. Giovanni. Il Museo “Raffaele Campelli”, con dipinti di Cola di Pietro, Venanzio da Camerino e dei fratelli De Magistris.

RIPATRANSONE

Si trova in posizione panoramica tra le valli del torrente Menocchia e del fiume Tesino, conserva ancora oggi le mura e le porte d’accesso. Cuore dell’abitato è piazza XX Settembre in cui si trovano il Palazzo del Podestà, uno dei musei meglio conservati delle Marche, e il palazzo Municipale.

DA NON PERDERE

La cattedrale, il Museo Archeologico, con oltre 3.000 reperti. La pinacoteca, con un ricco patrimonio di opere. Il vicolo più stretto d’Italia. Il complesso delle Fonti, con la corte e il teatro all’aperto.

 

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borghi da vedere nelle marche (parte 3)

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I migliori borghi delle marche solo per voi.

MONTECASSIANO

Nella piazza centrale sorgono il palazzo dei Priori e il convento degli Agostiniani. Per una scalinata si sale alla parrocchiale di Santa Maria Assunta, con la pala d’altare in terracotta di Della Robbia e una tavola di G. da Recanati. A ridosso delle mura, il parco del Cerreto offre una bella vista sul panorama circostante.

DA NON PERDERE

Il Museo di arte sacra, situato nella chiesa di San Giovanni Battista. La Pinacoteca Civica, nel piano nobile di palazzo Compagnucci e la galleria “G. Cingolani” nel Palazzo dei Priori. I cortili di San Giacomo e delle Clarisse e il chiostro degli Agostiniani, nel centro storico.

MONTELUPONE

Borgo ideale, in cui arte e tradizione si fondono armonicamente con il passaggio naturale circostante. Il centro storico è posto sulla cima di una rotondeggiante collina e culmina nella piazza che raduna i monumenti più illustri. Nei dintorni dell’abitato si trova la chiesa romanica di S. Firmano, già appartenente a un’abbazia benedettina.

DA NON PERDERE

La pinacoteca, nel palazzo del Podestà, con un’alta torre a merlatura ghibellina. Il teatro Nicola degli Angeli. Il Museo di Arti e Mestieri, nei sotterranei del municipio. La chiesa monumentale di San Francesco. La sagra del carciofo di Montelupone.

MONTERUBBIANO

Nel centro di impianto medievale da vedere: la collegiata di S. Maria dei Letterati; l’antica pieve dei SS. Giovanni Battista ed Evalgelista; il palazzo comunale sede delle collezioni archeologiche e della pinacoteca.

DA NON PERDERE

Il polo culturale S. Francesco. Il teatro Pagani, con un’interessante stagione di spettacoli.

OSTRA

Conserva una cinta muraria medievale che abbraccia il suo nucleo più antico, caratterizzato da vie strette e tortuose. la centrale piazza dei Martiri è dominata dal palazzo comunale e dal teatro La Vittoria. Da vedere anche la chiesa di S. Francesco, con affreschi di Filippo Bellini e tele di Ercole Ramazzini.

DA NON PERDERE

La mostra nazionale di antiquariato e artigianato artistico. Il santuario Madonna della Rosa, con l’edicola miracolosa dedicata alla Madonna e tavolette votive.

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borghi da vedere nelle marche (parte 2)

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Vi continuo ad illustrare i borghi più belli da vedere nelle Marche.

GENGA

Borgo racchiuso tra le mura del castello. Da visitare il museo “Arte, storia, territorio”, presso il Palazzo Fiumi Sermattei, che espone i capolavori dell’antica chiesa di San clemente, vero scrigno di arte e di storia con opere di Antonio da Fabriano. Nel borgo antico di San Vittore è visitabile il Museo speleopaleontologico, che presenta l’ampio panorama delle ricchezze della storia e di questo territorio.

DA NON PERDERE

Le grotte di Frasassi, uno tra i più spettacolari complessi di questo genere conosciuto in Italia. La cavità maggiore è detta Grotta del Vento. La chiesa di San Vittore delle Chiuse, tra i più importanti romanici delle Marche. L’eremo santuario di Santa Maria Infra Saxa, un tempo convento di clausura. Il tempietto del Valadier che ospitava una statua della bottega del Canova raffigurante la Madonna con Bambino, ora nel museo di Genga.

GRADARA

La sua rocca e il suo borgo rappresentano una delle strutture medievali meglio conservate d’Italia e le due cinte murarie che proteggono la fortezza la rendono anche una delle più importanti.

DA NON PERDERE

La rocca, e i camminamenti di ronda. Le mostre d’arte contemporanea presso il Palazzo Rubini Vesin.

MERCATELLO SUL METAURO

Il borgo fu tra i castelli più importanti della Massa Trabaria, antica regione governata da potentati locali, e ha mantenuto l’impianto medievale. Il centro storico è caratterizzato da una cinta murata protetta dal solco dei due corsi d’acqua: il metauro e il torrente S. Antonio. Il Toponimo “mercatello” suggerisce l’antica funzione commerciale.

DA NON PERDERE

La collegiata, con un’antica icona bizantina raffigurante la Madonna delle Grazie in una preziosa teca di legno dorato e dipinto. Il Museo della Collegiata, con un’ampia collezione di arredi sacri. Il Castello della Pieve. Il museo e la chiesa di S. Francesco, gioiello di stile romanico-gotico, con notevoli opere d’arte come il crocifisso di Giovanni da Rimini, il polittico attribuito a Giovanni Baronzio, la duecentesca tavola di Bonaventura di Michele “Madonna col Bsmbino” e il monumento sepolcrale di Bartolomeo Brancaleoni.

MONDAVIO 

Chiuso in una cinta muraria e difeso da una poderosa rocca. Conserva nei palazzi e nelle chiese i segni di un passato glorioso. La rocca è il principale monumento e simbolo di Mondavio.

DA NON PERDERE

La rocca, sede del Museo di Rievocazione Storica e Armeria, con manichini in costume e armi dal ‘400 al ‘700. Il teatro Apollo, di origine tardo settecentesca. La rievocazione storica Caccia al cinghiale.