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terme di S.Pellegrino

Le Terme di San Pellegrino sono candide, eleganti e romantiche. Intorno hanno il verde della Val Brembana e le Prealpi bergamasche, che incoronano il paesaggio. Oggi, a San Pellegrino, il percorso benessere si sviluppa tra gli  ambienti di due edifici e conta oltre 30 pratiche termali, tra cui baschi panoramiche, vasche sensoriali, cascate, percorso kneipp, docce Vichy, bagni di vapore e giardino solarium. Ci sono piscine all’aperto e al coperto, saune, bio-saune, bagni turchi, stanze del sale e del ghiaccio e un’ampia are massaggi. Gli spazi interni sono su una superficie di 6.000 mq; le aree esterne sono di 3.200 mq. San Pellegrino è un vero paradiso terreste, per farvi coccolare almeno due giorni. Senza dimenticare poi la sempre più specializzata area termale dedicata alle cure idropiniche, che sono il fiore all’occhiello di tutto il centro termale, e un’ampia scelta di trattamenti che va dalle inalazioni a insufflazioni alla balneoterapia, dalla fangoterapia agli idromassaggi, alla fisioterapia in vasca.

 

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terme di Miradolo

mirdolo terme

Le fonti che alimentano le terme di Miradolo sono 4 e sono ricche di iodio, zolfo, cloruro di sodio, calcio, bromo e magnesio. Insieme formano un gruppo di acque uniche, grazie al quale in questo centro si prevedono e si curano malanni di diversa natura: patologie delle vie respiratorie, dell’orecchio, dello stomaco e della pelle, del fegato e dei reni, degli apparati vascolare e osteoarticolare. Qualunque sia il vostro tallone d’Achille, insomma, qui c’è un trattamento adatto allo scopo. Oltre a questi elencati ci sono altri trattamenti coccolosi che vi potete concedere, al Centro Benessere La Salina infatti, uno dei percorsi termali più apprezzato si chiama proprio Carezza di cioccolato e prevede un massaggio al cacao che dura la bellezza di 25 minuti. L’offerta però è molto più ampia e comprende diversi percorsi rilassanti e detox che consentono di testare tutti i servizi a disposizione, dalle piscine con acqua termale ai salottini di idromassaggio, dal percorso vascolare a temperature differenziate alle cascate d’acqua tonificanti, dalle Terme Romane con tiepidariummelmarium al bagno turco, alle docce emozionali. All’esterno, un’altra piscina e campi da beach volley, basket, tennis, bocce, calcetto. Intorno, un mare di verde, quello del Parco della Collina di San Colombano.

Motivi per scegliere Miradolo

  1. Miradolo Terme è un tranquillo paesino di circa 3000 abitanti, ai piedi delle colline Banine. Sorge su un’area collinare boscosa, da cui si gode una splendida vista sull’Oltrepò Pavese.
  2. Il paese è sul territorio del Parco della Collina di San Colombano, ideale per gite in bici, in montain-bike, ma anche a piedi, seguendo il Sentiero Natura inaugurato nel 2014.
  3. San Colombano al Lambro, comune limitrofo, è uno splendido borgo di origine medievale. Tra gli edifici più belli, il Castello, la Chiesa parrocchiale e l’Oratorio di San Rocco.
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terme di rivanazzano

lombardia

Un tempo, la valle scavata dal torrente Stàffora segnava un tratto importante dell’antica via del sale lombarda e toccava, tra gli altri  borghi del pavese, anche Rivazzano. Oggi è un tracciato battuto dagli escursionisti esperti, mentre chi preferisce passeggiate meno impegnative punta senza esitazioni al Castello di Nazzano, costruito attorno al Mille su una collina che domina la valle. Se vi piace camminare, dunque da queste parti avete diverse alternative, ma se avete bisogno di fermarvi un istante e concedervi qualche momento di puro relax, allora l’indirizzo giusto è quello delle terme. Le Terme di Rivazzano dispongono di un centro di specialistica ambulatoriale, e alle cure e ai trattamenti tradizionali (fanghi, inalazioni, bagni, idromassaggi), si sono aggiunti i servizi di una Spa, di un’area fitness, di una caffetteria e di un punto ristorazione. Potrete immergervi nella piscina termale, dove luci e colori potenziano gli effetti benefici e piacevoli dell’acqua, farvi massaggiare da cascate e idromassaggi, scegliere tra bagno turco e sauna finlandese, rinfrescarvi con un doccione d’acqua nebulizzata, tonificarvi nel percorso vascolare, ma anche allenarvi e mettervi alla prova nell’attrezzatissima area fitness.

  1. Il simbolo di Rovazzano è la Torre pentagonale che svetta in Piazza Carnaggia. Alta e snella, a facce diseguali, è del tutto unica in tutto il territorio pavese.
  2. Da vedere, in paese, anche il Palazzo Comunale in stile gotico, con porticati ad arco acuto e la torre dell’orologio, e la Parrocchiale di San Germano, di origine seicentesca.
  3. Nella frazione di Nazzano, sulla sommità di una collina che domina la valle dello Stàffora, sorge il castello, che fu dei Malaspina. La rocca è visibile da grande distanza.
  4. A una decina di km, a Ponte Nizza, si trova l’Eremo di Sant’Alberto a Butrio. Da visitare per il chiostro silenzioso, gli affreschi quattrocenteschi e la vista sulle colline.
  5. Per scoprire le specialità locali, seguite l’itinerario della Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese.
godiasco
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terme di salice

godiasco

A Godiasco, nell’Oltrepò Pavese, tra una nuvola di sale e un bagno rosso doc un candido stabilimento in stile liberty accoglie sontuosamente i cultori dello star bene. È l’edificio storico delle Terme di Salice, oggi centro wellness all’avanguardia, dove tra luci calde e avvolgenti, colori rilassanti ed essenze profumate si recuperano le energie, ci si cura e ci si coccola, con cure idropiniche, bagni, idromassaggi e con trattamenti riabilitativi, estetici e dietetici. Le acque della fonte Mont’Alfeo, sono ricchissime d’idrogeno solforato, hanno un potere calmante e rilassante e facilitano il ricambio fisiologico della pelle. Le acque salsobromojodiche della Fonte Sales, con una concentrazione di sali tra 8 e 10 gradi Baumé, hanno un azione antinfiammatoria  e di stimolo nell’attività cellulare, accelerando i processi metabolici più importanti. Dopo questo, non vi resta che scegliere il vostro pacchetto benessere preferito, tenendo conto che la Spa ha piscina termale, sauna, bagno turco, docce tonificanti e docce con aromaterapia, di una sala relax con tisaneria e dell’esclusiva Stanza del Sale, una vera chicca. In un ambiente dalle luci soffuse, comodamente sdraiati su chaise longue, potrete godere gli effetti di una seduta di haloterapia, che prevede la nebulizzazione nell’aria di fini particelle di sale. Mentre vi sembrerà di stare al mare, il corpo eliminerà le tossine, respirerete meglio e vi ritroverete  una pelle levigata come non mai. Per ultima ma non meno importante, non poteva mancare la vinoterapia: bagni, massaggi, gommage, impacchi, maschere e peeling rigorosamente a base di uva, vino e foglie di vite, che non hanno solo le ben note proprietà antiossidanti, ma svolgono anche un’azione rilassante e purificante.

4 motivi per scegliere Salice

  1. il borgo conserva i resti di torri e mura del XIII secolo. Sulla piazza centrale del paese si affaccia il Palazzo dei Malaspina.
  2. I nomi di strade e vicoli rivelano l’impronta medievale di Godiasco: Via dei Fabbri, Via dei Fornai, Via dei Conciatori, Via dei Boscaioli, Via del Mulino.
  3. Nel Parco delle Terme di Salice, tra tigli, platani, aceri, pini, sequoie e abeti, c’è anche la Quercia di Ada Negri, l’albero secolare sotto cui la poetessa, salicese d’azione, amava riposarsi.
  4. A meno di 10 km di distanza, sul territorio del comune di Rocca Susella, c’è un gioiello da non perdere: la Pieve romanica di San Zaccaria, del XII secolo.
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cosa vedere a kyoto

A Kyoto potete ammirare i ciliegi in fiore e i giardini che si risvegliano intorno ai suoi 1.500 templi non è il solo motivo per cui Kyoto diventerà un hot spot nei prossimi giorni di primavera: sulla città, testimonianza di un passato solenne e luogo di assoluto misticismo, c’è un vento di rinnovamento grazie alle gallerie creative, locali cool e atelier artigianali che rivisitano la tradizione con raffinatezza contemporanea.

Verso nord missione poesia

Per una passeggiata che metta in pausa l’agitazione dei pensieri, puntate la foresta di bambù di Arashiyama, dove il senso del tempo si perde l’atmosfera onirica dei labirinti di canne. O camminate sul Sentiero della filosofia, lungo il canale orlato diciliegi che, in primavera, esplodono nelle famose fioriture bianco-rosa, richiamando turisti da tutto il pianeta e giapponesi dediti all’hanami, la contemplazione della natura che si risveglia. Imperdibili , tra i giardini di sabbia rastrellata, i templi buddisti di Ginkaku-ji e Kinkaku-ji, con il Padiglione d’oro riflesso sul lago.

I quartieri centrali tra passato e futuro

Per avere la prova, a prezzi mini, che il Giappone ha una delle cucine più interessanti del mondo, bighellonate tra i negozi del mercato di Nishiki: godetevi l’asprezza dolce dello yuzu candito, le ciambelle di verdure, le alghe secche al sesamo. Poi, 4 ragioni per aprire, di sera, la pesante porta del Kyoto Forum, luogo ibrido lanciato dal regista-artista francese Alexandre Maubert: il design iconoclasta, le mostre degli emergenti, la mitica colonna sonora e le birre artigianali.

A Gion, le vibrazioni della sera 

Nella profusione di locande e stradine illuminate da lanterne del quartiere Gion, dove è facile imbattersi nella geisha.

A sud, lungo le vie della contemplazione

Il tempio Fushimi Inari è uno shock visivo regalato da migliaia di torii, i portali rossi simbolo dei santuari shintoisti, che compongono una lunga galleria ipnotica che porta fin sulla montagna: all’ingresso ingraziatevi i favori di Inari, dea dell’abbondanza, appendendo un biglietto in cui esprimete un vostro desiderio. Respirerete un senso di pace anche contemplando i giardini anni’30 di pietra e muschio del tempio buddista Komoyo-in. Tra il canto melodioso degli uccelli, i cespugli di azalee e, sullo sfondo, ciliegi e aceri che regalano nuovi cromatismi  ogni cambio di stagione.

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lago di barrea

Il lago di Barrea è un lago artificiale creato nel 1951 con lo sbarramento del fiume Sangro nei pressi di Barrea. Situato in una posizione unica dal punto di vista geografico, si caratterizza per la presenza di ambienti diversificati che rappresentano l’habitat naturale per numerose specie animali. In particolare il lago rappresenta un crocevia per l’avifauna sia migratrice che stanziale; tra gli uccelli nidificanti ci sono svassi e aironi, mentre sono presenti stagionalmente germani reali, gallinelle d’acqua, folaghe e tanti altro uccelli di passo, ed è veramente piacevole ed emozionante passeggiare lungo il sentiero che costeggia il lago, che da Civitella arriva fino a Barrea, sentiero percorribile anche in bici o a cavallo, mentre d’inverno diventa una meravigliosa escursione con gli sci da fondo o con le ciaspole. Nella bella stagione si può prendere la tintarella sul prato adiacente il parcheggio e l’area di servizio camper. Per una gita più avventurosa, si potrà noleggiare una canoa presso il centro attrezzato e insieme ad una guida esperta, scoprire tutti gli angoli più nascosti, scivolando silenziosamente sull’acqua. Gli appassionati di pesca, già muniti di licenza, possono richiedere un permesso giornaliero rilasciato dall’ufficio del Parco a Civitella Alfedena e reperibile anche presso il museo del Lupo.

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la camosciara

parco nazionale d'abruzzo

Una zona di maggior interesse naturalistico e paesaggistico di tutto il territorio del Parco Nazionale D’Abruzzo è la  riserva integrale della Camosciara  che offre l’inconsueto spettacolo del dominio assoluto della natura; il suo anfiteatro, dall’aspetto dolomitico, è da sempre il posto più selvaggio del Parco Nazionale d’Abruzzo. Scrigno naturalistico, la Camosciara da tempo viene preservata dall’uomo, lasciando esclusivamente alla natura il compito di svolgere il suo normale corso evolutivo. Al suo interno trova rifugio e protezione una grande varietà di specie animali di assoluto valore naturalistico. L’animale più rappresentativo è certamente il Camoscio, da cui la riserva prende il nome, ma sicuramente l’animale più importante è l’Orso bruno marsicano, non a caso raffigurato nel logo del Parco, assiduo frequentatore, ma difficile da incontrare, come difficile da osservare, specialmente di giorno, è il Lupo appenninico, altro mitico predatore, schivo e silenzioso, ma sicuramente signore indiscusso della riserva. Facile da vedere ed ascoltare, invece, è il Cervo che specialmente nel periodo degli amori, tra settembre e ottobre, si mostra con tutto il suo splendore ai margini del bosco, impegnato a lanciare il suo bramito. Se invece si rivolge lo sguardo verso l’azzurro intenso del cielo, non sarà difficile scorgere la sagoma inconfondibile dell’Aquila reale mentre volteggia maestosa tra le cime. Non meno importante, non solo da un punto di vista naturalistico, è la flora che caratterizza la Camosciara. Secolari faggete ricoprono gran parte del territorio, lasciando il passo, a quote più alte, al raro Pino nero, un endemismo risalente al terziario e al Pino mugo. Di enorme importanza sono pure alcuni endemismi presenti nella zona e diventati molto rari come la splendida ” Scarpetta di Venere”, una delle più vistose orchidee spontanee, l’Aquilegia, l’Iris marsica. Lungo il percorso che porta alle famose cascate, che si trovano alle pendici dei rilievi più importanti, e facilmente raggiungibili, numerosi pannelli con schede illustrative vi aiuteranno a riconoscere le tante varietà di alberi ed arbusti che si incontreranno durante la piacevole passeggiata. I più pigri, i bimbi, gli anziani, le persone con problemi di mobilità, potranno godersi la passeggiata utilizzando un trenino panoramico, che dall’area di parcheggio e servizi raggiunge in breve tempo lo slargo vicino alle cascate, mentre gli “sportivi” potranno andare a piedi, in bici, a cavallo, oppure in rustiche carrozze trainate da cavalli. La Camosciara è quindi il luogo ideale per chi è in vacanza a Civitella Alfedena, per trascorrere una giornata a contatto con una natura meravigliosa.

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sentieri parco nazionale d’abruzzo (parte 2)

Nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise potete trovare altri dei sentieri già segnati in un articolo precedente:

Area faunistica e Museo del lupo

All’interno di Civitella Alfedena una stradina sale sulla sinistra verso il piazzale Santa Lucia, costeggiata da un muretto che delimita la vasta area faunistica del Lupo Appenninico. Affacciandosi in silenzio si possono facilmente scorgere alcuni lupi in semilibertà, che seguendo una pista ben tracciata, si offrono alla vista dei visitatori. A volte si possono scorgere su di una collinetta di fronte che ha come sfondo il lago e, specialmente all’alba e al tramonto il colpo d’occhio è veramente spettacolare, evocando emozioni impareggiabili. Ritornando dalla stessa stradina sulla destra si trova il museo del Lupo Appenninico, gestito dall’Ente Parco, che merita certamente una visita, specialmente con i bambini, che potranno così conoscere da vicino la vita di un animale meraviglioso, sfatando così una storia di millenaria ingiustizia.

Area faunistica e Museo della Lince

Alla sommità del Centro Storico, l’Area della Lince, inaugurata nella primavera del 1991 è la prima struttura del genere in Italia. L’itinerario di visita  molto semplice, si snoda attraverso il paese e raggiunge la località “Costa delle Pagliare” dove, da due diversi osservatori è possibile ammirare con un po’ di pazienza degli esemplari stupendi. Il Museo è allestito presso il Centro Culturale “Orsa Maggiore”, a pochi passi dal punto di osservazione dell’area faunistica.

Sci escursionismo e di fondo, racchette da neve, impianti di discesa

Le montagne che circondano Civitella Alfedena godono da dicembre ad aprile di un innevamento abbondante che permette agli amanti dello sci libero di percorrere spettacolari itinerari. Impegnative uscite di sci alpinismo, più facili percorsi per sci escursionistici, o splendide passeggiate con le ciaspole, sono accessibili direttamente dal paese con uno spostamento in macchina di pochi km. Le quote relativamente modeste non devono ingannare: pur non raggiungendo quote alte, queste montagne sono ripide e complicate, spesso più interessanti di diversi gruppi più elevati; lo sciatore e l’escursionista troverà itinerari relativamente brevi ma in un grande ambiente e la presenza di una fauna straordinaria aggiungerà sensazioni che difficilmente è dato provare altrove. Per gli appassionati di discesa invece, sono a disposizione diversi impianti nelle immediate vicinanze, infatti in poco più di 20 minuti si possono raggiungere le piste di Passo Godi o di Pescaroli, mentre le piste di Roccaraso sono raggiungibili in poco più di mezz’ora. I visitatori potranno trovare presso le associazioni locali tutto il sostegno e le informazioni necessarie per programmare la propria vacanza con le ciaspole.

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escursioni parco nazionale d’abruzzo, lazio e molise

Vi illustro qua sotto alcune escursioni da fare nel parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

La Val di Rose

Si tratta senza dubbio di una delle più belle escursioni nel cuore del Parco, con scorci panoramici mozzafiato. Superata la splendida faggeta, tra le rupi sarà possibile avvistare numerosi branchi di camosci. Si prosegue attraverso il valico di Passo Cavuto raggiungendo in breve il rifugio di Foca Resuni, alle pendici del monte Petroso, la vetta più alta del parco, mt 2249. da qui si può decidere se scendere per lo stesso sentiero o di ritornare percorrendo la splendida Valle Jannanghera. Durante tutto il percorso saranno possibili avvistamenti di Lupi, Orsi, Cervi, Caprioli, Aquila Reale.

Civitella – Camosciara 

Breve ma interessante escursione che raggiunge la zona più delicata del Parco, la Riserva Integrale della Camosciara. Il percorso si snoda tra l’altro sul vecchio tratturo Pescasseroli – Candela, e attraversando boschi, radure e piccoli torrenti che formano deliziose cascatelle, si apre con una spettacolare vista sull’anfiteatro della Camosciara, dove lo sguardo spazi tra arditi picchi rocciosi, habitat ideale del camoscio, secolari foreste di faggio e Pino Nero. Volgendo lo sguardo verso le cime sovrastanti non sarà difficile scorgere la sagoma inconfondibile dell’Aquila Reale. L’escursione prosegue percorrendo un facile sentiero che porta alle famose cascate.

La Sorgente Jannanghera 

Facile e gradevole escursione, che raggiunge in circa un’ora una deliziosa sorgente perenne che alimenta anche l’acquedotto di Civitella. Il percorso attraversa prati e boschi di faggio, regalando meravigliosi panorami sul lago di Barrea e sulle montagne l’avvistamento di branchi di cervo, al pascolo nelle radure nei pressi del lago. Raggiunta, la meta, ci si può rinfrescare nelle limpide e freschissime acque del torrente e magari prendere anche la tintarella sul prato antistante la sorgente, ma attenti a non distrarvi troppo, i vostri panini potrebbero far gola alla volpe che vive nei dintorni e che si è specializzata nel furto di panini altrui.

Colle Pizzuto 

Semplice e divertente passeggiata che dal paese porta a Colle Pizzuto. Il percorso, quasi totalmente in piano si sviluppa attraverso ampi prati un tempo coltivati dai Civitellesi. Durante il percorso  il lago di Barrea è sempre visibile, per cui il panorama che si offre alla vista è sempre stupendo. Non sarà difficile scorgere numerosi cervi che pascolano nelle radure, ma non si può escludere anche l’avvistamento di una fauna importante come il lupo o l’orso che si avvicinano alle sponde del lago per abbeverarsi. Giunti alle pendici del colle si può tentare una “scalata” anche con i bambini, che potranno vivere l’emozione della conquista di “Colle Pizzuto”.

mal di gola
consigli di salute

rimedi naturali per il raffreddore e mal di gola

mal di gola

Vi indico due prodotti molto efficaci per il nostro organismo.

Aglio

mangiando aglio o bevendo tisane a base di questo ingrediente sarete molto più resistenti alle malattie da raffreddamento e se fate la tisana unendo all’aglio il limone e bevendola poco a poco ogni due ore vi passerà anche la febbre.

Kiwi

mangiando 4 kiwi al giorno quando avete il mal di gola guarirete più in fretta.