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cosa vedere a Marsiglia (parte 2)

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Descrizione di cosa vedere a Marsiglia.

QUAI DU PORT

La riva opposta del porto, con i palazzi a portici ricostruiti , conserva solo alcuni edifici d’epoca.

HOTEL DE VILLE

Edificio del 600 in pietra rosata di Couronne, con uno scudo all’ingresso. In stile barocco dalle forti influenze genovesi, è uno dei pochi edifici sopravvissuti alle distruzioni dei nazisti, oggi valorizzato dal grande piazzale del nuovo assetto del porto.

MUSÉE DES DOCKS ROMAINS

Appena alle spalle del porto, ai piedi del quartiere del Panier, sono emerse le vestigia degli antichi magazzini portuali romani. Al suo interno trovate enormi giare per olio e vino, anfore, monete, mosaici, una ricca documentazione integrata con i risultati delle scoperte di archeologia sottomarina di Cousteau, fra cui i resti della galera di Cesare.

FORT SAINT JEAN

Complesso fortificato dalla lunga storia. Oggi è unito al MuCEM da una passerella e una seconda passerella lo unisce alla Chiesa di Saint Laurent nel Panier, creando un vero ponte tra passato e presente ed è parte integrante del nuovo museo. Una parte delle sale del forte è diventata spazio espositivo, ed è soprattutto interessante scoprire i giardini, dal nome simbolico di Jardin des migrations, che si declinano in 15 sezioni tematiche e ultrapanoramiche, a ingresso libero.

MUCEM

L’edificio è la nuova icona della città: 16.500 metri quadrati, di cui 3.600 di spazi espositivi, dalla Galerie de la Méditerranée a spazi per mostre temporanee, oltre a auditorium, spazi audiovisivi, spazio per bambini, libreria-boutique, ristorante, bistrot e caffetteria. Particolarmente importante l’architettura, che unisce tecnologie innovative ed estetica, utilizza una fibra di cemento ultraperforante. Da non perdere la visione notturna, quando l’edificio è illuminato dagli effetti di luce.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=T4XhaHwcTcE

 

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cosa vedere a Marsiglia

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I luoghi d’interesse più belli di Marsiglia sono questi:

QUAI DES BELGES

La Chiesa di Saint Férrol può essere il punto di partenza del tour dei quais del Vieux Port. Sorge dove si trovava il gran convento degli agostiniani, facciata bianca, ed è una delle più grandi della città. Quasi davanti, in quello che per i marsigliesi rimane Quai des Belges, anche se il nome ufficiale è  Quai de la Fraternité, tutte le mattine dalle 8 si svolge un piccolo mercato del pesce. Da qui partono i ferry boat per le isole di Frioul e il Castello di If, quelo del Conte di Montecristo.

QUAI DE RIVE NEUVE

La riva destra del porto è chiamata rive neuve, riva nuova, per via degli edifici neoclassici costruiti in sostituzione dei vecchi magazzini. Sbocca sul Quai la Place aux Huiles, piena di caffè e ristorantini e via d’accesso all’Llot Thiars, microquartiere ex sede dell’arsenale delle Galere.

THÉÀTRE DE LA CRIÉE

Il vecchio gran mercato del pesce, recuperato e trasformato in teatro, il Teatro Nazionale di Marsiglia, facciata bianca neoclassica e grande scritta in rosso.  https://www.theatre-lacriee.com

FORT SAINT NICOLAS

Eretto per controllare la città e dare un segno del potere più che per proteggerla. È ancora in parte sede militare, oltre che monumento storico. Visitabile solo nelle giornate del patrimonio.

JARDINS E PALAIS DU PHARO

Sul promontorio che domina l’accesso al porto, spettacolare la vista, sulla città e sulle isole.

 

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Marsiglia con i bambini

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Se viaggiate in famiglia, con figli/nipoti, Marsiglia li affascinerà.

  • Cominciate con un tour panoramico sull’Open Bus turistico a 2 piani o il City Tour su bus scoperto o sul trenino che porta fin su a Notre Dame de la Garde e nel Panier.
  • Un giro per la città in monopattino elettrico? Da 12 a 16 anni possono condurlo, da 7 a 11 sono passeggeri, ma tutti si divertiranno parecchio!!!
  • Escursione in battello al Castello di If: scoprire la cella del Conte di Montecristo è come entrare in un videogioco a grandezza naturale ma… reale!!!
  • A spasso per il Panier come in un labirinto gigante con sosta al Préau des Accoules, area museale riservata ai più piccoli.
  • Andare a vedere qualche museo su misura anche per un pubblico junior: dal MuCEM al museo dei dock romani, il Museo di storia naturale, di storia: fra l’altro sono tutti gratis fino a 18 anni.
  • La giostra sulla Canebière, nel primo tratto poco lontano dal porto, è sempre un piacere per i bambini, così come andare nei parchi: il Parc Borély, il Parc Pasté (dove ci sono percorsi avventura fra gli alberi praticabili dai 5 anni) e il Parc Longchamp sono perfetti per i piccoli.
  • Se sono un po’ più grandicelli e appassionati di calcio, una visita allo stadio Vélodrome li affascinerà, come un emozionante tour sulla ruota gigante, in genere installata al Vieux Port o al Parc Borély.
  • Nella stagione giusta, battesimi di immersione e percorsi-escursione con le pinne a partire dagli 8 anni.
  • Se preferiscono sport “freddi”, portateli a pattinare sulla spettacolare pista di pattinaggio, 250 metri quadrati e allo skate park indoor del Palais Omnisport Marseille Grand-Est nel quartiere della Capollette, zona Castellane, 20000 metri quadrati, 5 piani (e pure la pista olimpionica di pattinaggio).
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cosa fare gratis a marsiglia

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Ecco 10 cosa da fare gratis a Marsiglia.

  1. Si entra gratis nei musei di Marsiglia la prima domenica del mese.
  2. Si gira gratis nelle aree esterne del MuCEM, il Museo delle Civiltà d’Europa e del Mediterraneo: sulla passerella del Fort Saint jean, che collega il vecchio forte la nuovo museo, sulla terrazza che precede il museo, costellata di comode (e libere) sedute panoramiche, e nei Jardins des Migrations attorno al forte, 12.000 m° e 15 aree diverse (stessi orari del museo).
  3. Si sale liberamente sulla Tour du Roi René del Fort Saint Jean, per un panorama totale del Vieux Port.
  4. È gratuito l’accesso alla Villa Méditerranée, per una vista dall’alto davvero emozionante.
  5. Accesso libero ai giardini del Palais du Pharo, 6 ettari di verde e vista spettacolare.
  6. Si entra gratis nel complesso seicentesco dell’Hospice de la Vieille Charité al Panier con una splendida cappella barocca e il cortile a  gallerie.
  7. È gratuita la visita alla Savonnerie de la Licorne uno degli ultimi produttori del sapone di Marsiglia.
  8. È gratuito salire sul tetto della Cité Radieuse di Le Corbusier, per ammirare le sue innovative soluzioni architettoniche e a godersi una vista strepitosa.
  9. È gratis la prima mezz’ora di utilizzo delle biciclette pubbliche del sistema Le Vèlo.
  10. Tutte le domeniche dalle 14.00 alle 18.00 accesso libero al FRAC, il Fondo Regionale di Arte Contemporanea, splendida struttura.
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10 cose da non perdere a Marsiglia

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Siete in partenza per Marsiglia e non sapete cosa vedere in un week-end? eccola soluzione giusta per voi!!

  1. MUCEM (MUSEO DES CIVILISATIONS DE L’EUROPE ET DE LA MÈDITERRANÉE

È la nuova icona della città: 15.000 m quadri, spazi espositivi, mostre temporanee, auditorium, audiovisivi, aree per bambini, libreria-boutique, ristorante dello chef “tristellato” Michelin Gérald Passédat, bistrot e caffetteria, una vista da favola… Un ponte fra la vecchia e la nuova Marsiglia, imperdibile.

2. NOTRE DAME DE LA GARDE

Uno dei simboli della città, che domina dall’alto. impossibile venire a Marsiglia senza salire a godersi il panorama da lassù e a vedere la collezione di ex voto.

3. VIEUX PORT

Dove batte il cuore pulsante della città e dove si coglie il rapporto unico che lega la città al mare.

4. PANIER 

Il quartiere storico per eccellenza, la Marsiglia di Pagnol, di Jean-Claude Izzo, delle piazzette con i platani e della pétanque; un po’ Italia, un po’ Corsica, un po’ Nord Africa.. Una charme fou.

5. VIEILLE CHARITÉ

Ex ospizio per i poveri del 600, è un gioiello barocco di calcare rosa-ocra, splendido.

6. CITÉ RADIEUSE 

L’unité d’habitation di Corbusier, Patrimonio UNESCO, è un villaggio verticale; 337 appartamenti, un hotel, una scuola, negozi, la terrazza all’ultimo piano dove ora sorge il centro d’arte MaMo.

7. CALANQUES

Appena fuori dal centro, ma sempre nel comune di Marsiglia, comincia il Parco Nazionale delle Calanques, il primo parco nazionale periurbano d’Europa, un vero e proprio spettacolo della natura.

8. EUROMÉDITERRANÉE

La nuova Marsiglia in continua evoluzione: dal recupero dei Docks alle torri e ai quartieri dei più grandi architetti contemporanei, come Zaha Hadid, Jean Nouvel… La più grande operazione di rinnovamento urbano dell’Europa del Sud.

9. I QUARTIERI DI TENDENZA

Saint Victor, Noailles, La Plaine, cours Julien: Marsiglia si muove, giorno e notte. Locali, negozi, atmosfere da scoprire e da vivere attorno al centro.

LE ISOLE

Sono un “quartiere di Marsiglia“, 1°Arrondissement. Ma sono un mondo a parte, un tuffo nell’immaginario di Dumas e del Conte di Montecristo.

 

mini torrente
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come arrivare e vedere la sorgente fiumelatte

mini torrente

Fiumelatte è tra i più brevi corsi d’acqua d’Italia con i soli 250 m. dal punto di origine al suo tuffo nel lago. Precipita a valle con una pendenza media di 36° e per questa ragione le sue fragorose acque sono così spumeggianti e bianche. È un torrente temporaneo, con una stagionalità nella emissione delle acque: compare rapidamente verso marzo per poi scomparire quasi d’incanto ad ottobre. Periodi di attività o di secca “anomali” non sono però infrequenti e vanno ricondotti alla siccità o alla piovosità della stagione.

COME RAGGIUNGERE LA SORGENTE

Camminando verso sud da Piazza S.Giorgio di Varenna, dopo circa 200 m. si imbocca in salita Via Roma, che conduce fino al piazzaletto del cimitero. Da qui prende inizio sulla sinistra una scala breve ma sempre più ripida, al cui termine trae spunto un sentiero parallelo al lago; correndo a mezza costa raggiunge il Fiumelatte, dopo un percorso complessivo di 1 km. circa. Il pittoresco sentiero è ben ombreggiato, immerso nella folta vegetazione; una deviazione di pochi minuti (freccia) che si trova a circa 3/4 della sua lunghezza sulla sinistra e verso monte conduce alla località Baluardo, uno tra i luoghi più panoramici della sponda lecchese del lago di Como.

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cosa vedere a Crema (parte 3)

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Ulteriore parte di cosa  vedere a Crema.

ORATORIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Scrigno della pittura seicentesca cremasca. Alla severità dell’esterno fa riscontro la ricchezza cromatica dell’interno, preludio alla grandiosità barocca degli affreschi di Santa Maria delle Grazie.

EX CONVENTO DI SANT’AGOSTINO

Casa madre dell’Osservanza Agostiniana in Lombardia. Ben conservati i due chiostri scanditi da pilastri ottagonali in cotto, sono il preludio di un refettorio splendidamente affrescato in stile rinascimentale che nell’affresco delle parete d’ingresso ricalca l’iconografia del Cenacolo vinciano. Al piano superiore la struttura ospita il Museo Civico di Crema e del Cremasco.

PALAZZO BONDENTI TERNI DE GREGORY

le 4 statue in ceppo gentile collocate sulla muraglia celebrano il casato dei Bondenti. Il lato incompiuto conferisce un tocco di mistero all’elegante complesso architettonico.

PALAZZO BENZONI

L’elegante facciata e l’eccezionale qualità delle decorazioni interne (sontuosi stucchi e splendidi affreschi sei e settecenteschi) sono il segno della ricchezza e del prestigio di questa famiglia aristocratica. Attualmente ospita la Biblioteca Comunale “Clara Gallini”.

CHIESA SAN BENEDETTO

Notevole espressione architettonica e decorativa dello stile barocco, la chiesa seicentesca sorse inglobando l’antica abbazia annessa al monastero che dà il nome all’omonimo borgo.

PORTE E MURA VENETE

Le mura quattrocentesche cingevano la città “veneziana” tracciando un uovo poligonale attorno a quello che è oggi il centro storico. In gran parte demolite, ne restano alcuni tratti significativi. L’importanza delle porte urbiche fu confermata nella ricostruzione di Porta Serio e Porta Ombriano, ripensate in stile neoclassico.

BASILICA IN SANTA MARIA DELLA CROCE

Splendido esempio architettonico d’ascendenza bramantesca, è un complesso organismo a pianta centrale, circolare all’esterno e ottagonale all’interno. D’effetto è anche il complesso decorativo interno, con affreschi barocchi. Nello scurolo, dove venne fissato il primo nucleo dell’edificio sacro, è conservato il gruppo scultoreo raffigurante il fatto miracoloso che diede origine al santuario.

 

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cosa vedere a Crema (parte 2)

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Guida sulle cose impredibili a Crema.

CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE

Nell’esiguo spazio di questo santuario trionfa l’esempio più sublime della pittura barocca cremasca. Ospita un’ affresco raffigurante la Madonna col Bambino, realizzato sull’attiguo torrione a protezione delle mura di Crema.

PALAZZO PATRINI-POZZALI

Il palazzo si presenta imponente e rigoroso con un grandioso portale sormontato da un balcone, unico oggetto della facciata. Nel giardino sorge un maestoso e secolare cedro del Libano, visibile dalla piazza.

PALAZZO VIMERCATI SANSEVERINO

È l’unico palazzo cremasco tuttora appartenente alla famiglia che lo fece costruire. la facciata nobile su via Benzoni è un manifesto del prestigio dei Vimercati Sanseverino, con numerosi stemmi gentilizi, e una sorta di galleria di busti-ritratto dei maggiori esponenti della famiglia. Il magnifico portale d’onore è sormontato da un imponente timpano ricurvo spezzato con al centro il grande blasone marmoreo del casato.

EX CHIESA DI SAN DOMENICO

L’intera struttura del rinascimentale complesso domenicano, interamente restaurata, ospita oggi il teatro cittadino e ai piani superiori la Civica scuola musicale “Luigi Folcioni”. L’elegante partitura architettonica della facciata è frutto della riconfigurazione quattrocentesca dell’originaria chiesa trecentesca dedicata a San Pietro Martire; essa cattura l’atmosfera dell’antica piazza, incorniciata da quinte architettoniche di rilievo.

MERCATO DEL LINO E DEI GRANI

Il monumentale loggiato, persa la sua originaria funzione commerciale contribuisce oggi alla connotazione estetica della piazza. Dal lato occidentale del porticato si può ammirare la piccola chiesa di Santa Maria Maddalena e Santo Spirito, vero e proprio gioiello di composizione architettonica rinascimentale.

 

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cosa vedere a crema

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Ecco i punti principali da visitare a Crema:

PIAZZA DUOMO

All’attuale piazza corrispondeva nel Medioevo la cittadella fortificata, primo nucleo di fondazione di Crema. La piazza, è oggi il cuore del centro storico della città, incorniciato dai suoi monumenti più rappresentativi. La città conta esempi di grande architettura (la Cattedrale ne è un esempio) ma la sua intrinseca bellezza dimora nei particolari, scorre sulle facciate e sui fianchi degli edifici, abita il caldo impasto cromatico della terracotta e le pavimentazioni antiche.

PALAZZO COMUNALE TORRE GUELFA E PALAZZO PRETORIO

Il Palazzo Comunale presenta una felice fusione di elementi architettonici lombardi (profilature e cornici in cotto) e componenti veneziane (eleganti trifore nel piano nobile). Il volto medievale della Torre Guelfa sul lato settentrionale la documenta come il brano più antico della piazza, con chiari elementi romanici nelle aperture eleganti finestre a bugnato di sapore rinascimentale al piano terra. Vi è affisso il Leone di San Marco, simbolo del potere della Serenissima. Il Palazzo pretorio vi si allinea concludendo la compagine del Palazzo Comunale lungo il lato settentrionale della piazza. Il sontuoso portare d’onore regala alla facciata un tocco di sfarzo barocco.

TORRAZZO

Solenne portale armoniosamente incluso nella compagine del Palazzo Comunale, dove fu inserito per sostituire una preesistente e più modesta porta, il Torrazzo presenta i caratteristici stilistici propri dell’architettura lombarda del primo 500, con 2 fronti molto simili; il lato sulla piazza reca graffito lo stemma della città, mentre verso la via XX Settembre presenta un bassorilievo con il Leone di San marco entro un’edicola.

DUOMO

Elegante costruzione in stile gotico lombardo la chiesa racchiude i resti dell’antico Duomo romanico. Il solido paramento in cotto si presenta alle raffinate decorazioni che lo fanno vibrare in corrispondenza delle sue numerose aperture; di grande interesse anche le scritture di matrice campionese in corrispondenza dei portali. All’interno ci sono preziosi dipinti, tra cui quelli di Vincenzo Civerchio, Giovan Battista Lucini e Guido Reni. 

CHIESA DI SAN BERNARDINO

Si tratta di un esemplare pagina di architettura francescana e, data l’ampiezza dell’aula, di un modello per le chiese post-tridentine. Al suo interno accoglie affreschi e dipinti dei maggiori artisti attivi a Crema tra il XVI e il XVIII secolo.

CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITà

Quasi frutto di un capriccio scultoreo questa chiesa, è uno dei più significativi esempi di barocchetto lombardo. Notevole è la ricchezza delle decorazioni interne e curiosa la scelta scenografica della duplice facciata, tipica delle chiese “a palazzo”.

 

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cosa vedere a sondrio (parte 3)

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Terza e ultima parte della mia guida su Sondrio.

LA STÜE

Rappresentava il cuore della casa tradizionale, tanto di quella povera come in quella nobiliare. Era interamente rivestita in legno e riscaldata da una stufa generalmente in maiolica, alimentata dall’esterno. A Sondrio se ne possono ammirare di diverse, di cui 3 comunali. La cinquecentesca stüa Rigamonti di Palazzo Pretorio. La stüa Carbonera, a Villa Quadrio, è composta da cornici in rilievo di forma geometrica. Il soffitto è costituito da cornici intagliate a forme circolari e  ovali. La stüa Salis di Palazzo Sassi de’ Lavizzari, è l’unica delle 3 comunali ad aver mantenuto la sua posizione originaria. Le pareti sono scandite da cariatidi e sul soffitto, in posizione centrale, si trova un vasto pannello con nove stemmi di famiglie imparentate con i Salis.

LA MADONNA DELLA SASSELLA

Sul versante retico alle porte di Sondrio, raggiungibile attraverso una caratteristica passeggiata lungo i terrazzamenti vitati, si staglia, arroccato su uno sperone di roccia, il santuario della Madonna della Sassella. L’edificio è costituito da una chiesa a navata unica con antistante porticato e campanile. Al di sopra del portale d’ingresso si trova la notevole lunetta in marmo bianco raffigurante la “Natività”, mentre all’interno si notano i pregevoli affreschi, tra cui il ciclo absidale raffigurante “Maria Vergine” e il “Cristo Benedicente” entro una mandorla, gli “Evangelisti” e il ciclo di “Profeti e Sibille” e le scene di vita mariana nella fascia inferiore. L’abside è illuminata dalla vetrata policroma raffigurante “L’adorazione di Gesù bambino”. Sulla parete esterna, lungo l’antico sentiero, spicca la figura giagantesca di San Cristoforo, protettore dei viandanti. Il piazzale di fronte alla chiesa, sorretto da possenti arcate, è chiamato dagli abitanti “ringhiera della Valtellina” e doveva servire come deposito per le merci del mercato. Passeggiando fra le case e i vigneti si possono riconoscere sulle porzioni di roccia testimonianze di incisioni rupestri preistoriche con figure antropomorfe.

VILLA QUADRIO

L’impianto architettonico è ispirato al rinascimento, alcuni elementi tradiscono un’influenza liberty. All’interno sono state collocate una cantoria in legno e una notevole stüa cinquecentesca, entrambe provenienti dall’area dell’Angelo Custode. Di notevole pregio è il grande salone dei concerti, con soffitto decorato da spettacolari stucchi.

PALAZZO MUZIO

Capolavoro litico senza tempo, il palazzo si trova nel baricentro ideale della Sondrio contemporanea, tra le Piazze Garibaldi e Campello e la stazione. Il palazzo occupa buona parte dell’isolato urbano compreso fra le vie Vittorio Veneto XXV Aprile, tra loro connesse attraverso il passaggio coperto e la corte interna intorno al quale edificio si articola. Le due torri, imponenti, rappresentano, gerarchicamente, la Prefettura e la Provincia. Lungo le pareti della sala consiliare sono custoditi sei encausti di Gianfilippo Usellini, che raffigurano attività lavorative valtellinesi. All’interno degli uffici del Prefetto e del presidente della Provincia Muzo progetto due stüe realizzate in legno di cirmolo con disegni geometrici.