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cosa vedere a Pafos (parte2)

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Il Forte Medievale di Pafos

In origine era un forte bizantino.

Il Parco Archeologico di Kato Pafos 

Vede al suo interno la presenza di siti e monumenti, risalenti ad un periodo compreso tra l’Era preistorica ed il Medio Evo, la maggior parte dei quali d’epoca romana. I meravigliosi pavimenti a mosaico delle 4 ville romane costituiscono la maggiore attrattiva del parco. Il complesso include altri importanti monumenti, quali l’Asklipeio, l’Odeon, l’Agorà, la fortezza delle “Saranta Kolones”, i resti della basilica paleocristiana della “Panagia Limeniotissa” e, infine, le Tombe dei Re.

Casa Dionisio, Casa di Teseo, Casa di Aeon, Casa di Orfeo

La prima Casa fu scoperta per caso da un agricoltore nel 1962. Le ville appartenevano ad aristocratici ed i mosaici erano considerati tra i più raffinati di tutto il mediterraneo orientale. Raffigurano scene della mitologia greca e sono dei veri e propri capolavori d’arte musiva. Alcuni mosaici della Casa di Dioniso riproducono l’effigie del Dio del Vino, quello della Casa di Teseo ritraggono l’eroe della mitologia greca classica mentre brandisce un randello contro il Minotauro.

L’Odeon di Pafos

È costruito interamente con blocchi, ben sbozzati, di pietra calcarea. oggi viene regolarmente utilizzato per spettacoli teatrali e musicali. Nelle sue vicinanze si trovano le rovine delle antiche mura cittadine, l’Asklipelo, un edificio dedicato appunto ad Asclepio, Dio della Mecicina, e l’Agorà Romana.

La Fortezza di “Saranta Kolones” 

Il castello franco fu costruito dai Lusignano verso la fine del XIII secolo, sul luogo dove il precedenza sorgeva un castello bizantino, e fu distrutto da un terremoto nel 1222.

Le Rovine della Basilica Paleocristiana “Panagia Limeniotissa”

La basilica risale al periodo paleocristiano. In origine era composta da 3 navate, divisa da due file di colonne in marmo, un’unica abside, un nartece ed un atrio. I pavimenti erano ricoperti da mosaici a motivi geometrici, dai colori vivaci. La basilica fu distrutta durante le incursioni arabe del VII secolo e nel X secolo se ne ricostruì una versione più piccola. Questa fu definitivamente distrutta da un terremoto nel 1159.

Le Tombe dei Re

Costituiscono una delle principali attrazioni archeologiche di Pafos. Queste monumentali tombe sotterranee, scavate nella roccia dura, risalgono al III secolo a.C. e alcune di esse sono impreziosite da colonne doriche. In queste tombe venivano seppelliti funzionari d’alto rango piuttosto che re, ma, data la loro magnificenza, hanno assunto questo nome altisonante.

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cosa vedere a Pafos

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L’intera città di Pafos è stat dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Culturale dell’Umanità. Oggi è un’incantevole città della costa occidentale. Si possono ammirare numerosi siti archeologici, a partire dal centro della città nuova fino al suo pittoresco porto, come anche lungo tutta la costa. La regione di Pafos è delimitata da una incantevole costa. Nell’entroterra e nella regione montuosa sorgono meravigliosi monasteri e quieti villaggi, dove da tempo immemorabile si mantengono vivi antichi usi e costumi.

Museo Archeologico del Distretto di Pafos

Ospita una collezione di reperti, rinvenuti nella regione, che vanno dal Neolitico al 1700 d.C.. Di particolare interesse un set di strumenti chirurgici ed una rara scultura di “Afrodite Guerriera”.

Museo Bizantino

Ha un’importante collezione di manufatti del periodo bizantino. Oltre alle icone, la collezione include sculture in legno, oggetti ecclesiastici in metallo, paramenti sacri e ricami, manoscritti, vecchi libri stampati ed affreschi. Il museo ospita una delle più antiche icone trovate a Cipro, quella di Agia Marina.

Il Museo Etnografico

È un museo privato appartenente alla famiglia Eliades. Espone una raccolta di reperti che vanno dal Neolitico ai giorni nostri, inclusa una collezione di icone.

“Loutra” Hammam ottomano (Bagno Turco) 

Questi bagni ottomani sono rimasti in funzione fino agli anni’50. Sono formati da un edificio in pietra, dal soffitto a volta, diviso in 3 aree: il vestibolo, un’area intermedia ed i bagni veri e propri. L’edificio è stato restaurato ed oggi ha la funzione di Centro Culturale del Comune di Pafos.

La Catacomba Cristiana di Agia Solomoni

Un piccolo complesso sotterraneo di tombe del periodo ellenistico, chiamato “la Cappella dei Sette Dormienti”, che nel Medio Evo era un importante meta di pellegrinaggio. Ci sono affreschi del XII secolo e tra i graffiti incisi nell’intonaco si riconoscono i nomi di Crociati del XIII secolo. In superficie cresce un albero, che si crede possa guarire chiunque lasci un’offerta votiva sui suoi rami.