
Montefabbri è un borgo che custodisce bellezze immutate nel tempo e conserva ancora oggi il suo aspetto originario. Si trova su una collina, lungo l’antica direttrice che collega Pesaro a Urbino, rivela subito al visitatore il suo antico impianto architettonico. Il castello, con la sua imponente porta urbica, la cinta muraria medievale, i suggestivi vicoli e la pieve di San Gaudenzio, ricca di opere in scagliola che costituiscono un unicum nel panorama scultoreo di tutta la Regione: tutto concorre a fare di Montefabbri uno scrigno di pace e tranquillità. Sullo sfondo, il paesaggio che Raffaello portava nel cuore.
DA VISITARE:
PORTA D’INGRESSO
La porta d’ingresso al castello conserva l’antica arcata, che sorregge la rampa d’ingresso, in sostituzione del medievale ponte levatoio cui cardini sono ancora visibili nel vestibolo. Sulla parte superiore del portale si trova un bassorilievo raffigurante la Madonna del latte. Oltrepassato l’androne, si accede al paese e, nella parte interna del vano, campeggia lo stemma araldico in marmo bianco del conte Francesco Paciotti, sormontato dalla torre portaia.
PALAZZO MUNICIPALE
Ha una sagoma tondeggiante in facciata che ricorda l’originale collocazione dell’orologio che si trova alloggiato sulla sommità della torre campanaria della pieve di San Gaudenzio.
LE MURA
costituiscono la prima fotificazione di Montefabbri. All’interno della cinta muraria, come anche delle fondamenta di alcune piccole case del paese, sono state scavate anticamente alcune grotte, usate sin dal medioevo per sortire fuori dal castello in caso di pericolo. Davanti alla porta urbica si apre via del Baldo, l’arteria principale che conduce alla pieve, e, in fondo alla via svetta la torre campanaria, con i suoi 25 m di altezza.
PIEVE DI SAN GAUDENZIO
Dedicata al primo vescovo di Rimini, e venne menzionata nei documenti come una delle 4 pievi più antiche della diocesi di Urbino. Sulle massicce pareti della pieve si sussegue un nutrito gruppo di tele, ma la ricchezza e il fascino del luogo è costituito da numerosi parametri che ornano la cantoria, gli altari, così come le lastre, le cornici e le balaustre, finemente decorati in scagliola.