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Gorizia e i suoi gioielli da vedere:
IL CASTELLO DI GORIZIA – MUSEO DEL MEDIOEVO GORIZIANO
Cuore e simbolo della città, il Castello domina con la sua mole possente Gorizia e il territorio circostante. Il castello si raggiunge attraverso la Porta Leopoldina. Il Maniero rispecchia l’evoluzione avvenuta tra i secoli XII e XVI con l’aggiunta progressiva di edifici e strutture difensive. La parte più antica coincide con il duecentesco palazzo dei Conti, caratterizzato da bifore incorniciate di marmo rosa. Le sale sono tutte arredate con mobili d’epoca provenienti dal territorio circostante. Nel Museo del Medioevo Goriziano, nella Sala dei Cavalieri, si trovano interessanti riproduzioni artigianali delle armi bianche usate nel periodo medievale. La Sala degli Stati Provinciali accoglie perfette riproduzioni di strumenti antichi di cui si possono ascoltare le melodie grazie a moderne tecnologie. Alcune sale del Castello sono periodicamente sede di mostre mentre il granaio ospita, permanentemente una sezione didattica con pannelli e plastici relativi alla Contea Goriziana. Dal Cammino di Ronda si può spaziare con lo sguardo sulla città di Gorizia e sui territori della vicina Slovenia.
CHIESETTA DI SANTO SPIRITO
Esempio di architettura tardo Gotica. All’interno le costolature dell’abside creano un piacevole gioco di linee. Sono distinguibili piccoli scudi con gli stemmi di nobili famiglie del territorio. Sulla sommità absidale è posta l’insegna dei Rabatta il quadro dell’Assunzione.
ERPAC MUSEI PROVINCIALI DI BORGO CASTELLO
I Musei Provinciali hanno una sede nelle cinquecentesche case Dornberg Tasso di Borgo Castello. L’attuale Museo della Grande Guerra è una rappresentazione chiara ed efficace degli eventi bellici, racconta le grandi vicende storiche, dà un’ampia visione sulla difficile vita quotidiana del soldato al fronte. All’interno è stata riprodotta una trincea con una postazione italiana ed una dell’esercito austroungarico. Al pianterreno della casa Tasso, 3 sale ospitano la Collezione archeologica che comprende reperti provenienti dal territorio storico goriziano. Si tratta di documenti di evoluzione culturale e sociale delle popolazioni che vissero a Gorizia e nella valle dell’isonzo dal periodo preistorico fino all’epoca medioevale e rinascimentale. Il primo piano delle case Dormberg e Tasso accoglie il Museo della Moda e delle Arti applicate, che comprende alcune sezioni dedicate alla lavorazione della seta, in cui spicca un grande torcitoio circolare da seta settecentesco, funzionante e unico nel suo genere: una ricca raccolta, che spazia dal settecento al Novecento, di abiti di seta impreziositi da merletti a tombolo. Il percorso del museo si snoda tra ambienti allusivi ad attività artigiane collegate all’abbigliamento, come quelle del calzolaio e del cappellaio, che sulle loro forme di legno modellavano importanti complementi del vestire. la Pinacoteca, in casa Formentini, è ricca di opere di pittura e scultura del 500 in avanti e di collezioni di opere dell’800 dei migliori artisti giuliani. Nei sotterranei, visitabili a richiesta, sono riproposti ambienti familiari e botteghe artigiane.
PALAZZO ATTEMS PETZESTEIN
Esteticamente lo storico edificio rappresenta un notevole esempio di stile ed alterna all’esposizione della Pinacoteca Provinciale importanti mostre. Il Palazzo, recentemente restaurato, è sede dei Musei Provinciali.
MUSEO SINAGOGA GERUSALEMME SULL’ISONZO
La Sinagoga si trova nel vecchio ghetto ebraico in via Ascoli. La facciata con un duplice ingresso ad archi, ha un rosone ornamentale ed è sormontata dalle tavole della legge. Al piano terra dell’edificio è collocato il museo intitolato “Gerusalemme sull’Isonzo” che presenta la storia dell’ebraismo, e dei suoi personaggi più illustri a Gorizia attraverso i secoli, corredata da bacheche e pannelli. Al primo piano, che conserva l’aspetto settecentesco con marmi, fregi arredi originali, si possono ammirare la Galleria delle Donne e l’Arca santa rivolta verso Gerusalemme.
IL PALAZZO WERDENBERG
Oggi sede della Biblioteca Statale Isontina dove vengono organizzate mostre e manfestazioni.
DUOMO
Dedicato ai Santi Patroni Ilario e Taziano, a 3 navate in stile barocco, accoglie al suo interno la pietra tombale dell’ultimo Conte di Gorizia Leonardo. Di pregio l’altare maggiore, gli altari laterali e il pulpito di inizio 700. La Pala, raffigurante la Madonna e i Santi Ilario, Taziano e Carlo che invocano la protezione sulla città di Gorizia, simboleggiata dal Castello. Al suo interno, vestibolo della sacrestia, ospita la quattrocentesca cappella di S. Acazio. Nella volta gotica sono affrescati eleganti angeli musicanti mentre sulla cupola sono ritratti i 4 evangelisti.
PIAZZA CAVOUR – PIAZZA SANT’ANTONIO
In Piazza Cavour sorsero, nei primi del’400, le prime residenze nobiliari fuori dal Borgo Castello in quella che veniva chiamata “platea nobilium”. In Piazza S. Antonio si affacciano due importanti palazzi.
PALAZZO LANTIERI
Dimora privata, visitabile a richiesta, da fortezza diventò palazzo nobiliare. Già noto come “Casa Bella” o Schönhaus, riccamente affrescato al suo interno, testimone di rilevanti eventi goriziani, ospitò personaggi illustri.
PALAZZO STRASSOLDO
Appartenente a una delle più antiche famiglie del Friuli, presenta una notevole facciata settecentesca. Oggi sede di un albergo.
PALAZZO DELLA TORRE
L’edificio originariamente conosciuto come palazzo del Monte di Pietà. Venne istituito al fine di regolamentare il credito e proteggere i cittadini di Gorizia dal dilagante fenomeno dell’usura. Il palazzo è oggi sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e si qualifica quale centro conferenze all’avanguardia e sede di prestigiose mostre.
OSSARIO DI OSLAVIA
Si trova tra gli abitati di Piuma e Oslavia. Dal piazzale antistante, dove un cippo commemora i 55 volontari Giuliani che persero la vita sui campi di battaglia del Medio ed Alto Isonzo, una scalinata conduce ad un piano triangolare dove si trovano la torre centrale e 3 torri laterali collegate da tunnel sotterranei. Al entro della torre principale s’innalza una grande croce in marmo nero ai cui piedi sono sepolti 13 ufficiali decorati con la Medaglia d’Oro al Valor Militare. L’imponente Ossario raccoglie le spoglie di 57.201 soldati italiani, per lo più ignoti, e di 539 soldati austro-ungarici. I resti dei caduti identificati sono murati nella torre centrale e lungo le pareti laterali. Gli ignoti sono sepolti in 3 tombe comuni poste fra le torri laterali.
PIAZZA TRANSALPINA
“L’ultimo confine dell’est europeo” così per anni è stato indicato il confine che tagliava in due la Piazza Transalpina. Ora il confine unisce: si può camminare liberamente e contemporaneamente stare con un piede in territorio italiano e con l’altro in Slovenia. Ai bordi della Piazza è ancora visibile il piccolo muro di pietra con la rete di ferro ed il cippo di confinario in marmo bianco n°57/15 che fino al 2004 identificavano la linea di confine. Il mosaico sul pavimento, effettuato in occasione dell’entrata in Europa della Slovenia, riprende lo stesso numero del cippo confinario. In territorio sloven0 sorge la vecchia stazione ferroviaria della Transalpina, facente parte delle linee ferroviarie che collegava l’Austria con Trieste, il suo sbocco al mare.
VIDEO:
Gorizia: https://youtu.be/9ED3Pf8R3_Y
Chiesa di Sant’Ignazio: https://youtube.com/shorts/WPYARzs-AZo?feature=share