
La Torre circolare che caratterizza il panorama ricorda che questo è il territorio di Angelum, una delle acropoli fortificate del bellicoso popolo dei Marsi. Anche la quadrangolare Torre dell’Orologio, posta accanto ad una delle antiche porte del borgo, ha origini altomedievali, caratteristica che del resto connota tutto il paese vecchio, ricco di storia e monumenti. Centro della vita religiosa è la chiesa della Santissima Trinità; mantiene dell’antico edificio il portale lapideo a strombo con arco a tutto sesto, una finestra a ruota e uno stemma dei Piccolomini. L’interno conserva preziosi arredi, tra cui una bella croce processionale inargento dorato, un ostensorio e una pisside sempre in argento dorato con data e nome della donatrice, il coro ligneo della prima metà del Seicento, varie pale d’altare di scuola romana e napoletana. A destra della chiesa, merita attenzione la finestra dell’oratorio, con iscrizione 17 luglio 1537 e stemma dei Piccolomini. Antica è anche la cappella sepolcrale di San Rocco che porta incisa sull’architrave di ingresso la data 1546 e conserva, accanto ad una statuaria di gusto popolare, il simulacro settecentesco della Madonna della Vittoria che viene spostato nella parrocchiale durante le festività mariane. Tra le attrattive del paese si segnalano murales che illustrano le vicende narrate da Silone in Fontamara, ed il prezioso catasto antico conservato nell’archivio comunale.