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Cosa vedere ad Acquasparta

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Attraversata dalla via Flaminia, Acquasparta è famosa per la ricchezza idrica del suo territorio e per la sua vocazione termale: posta tra le sorgenti di Amerino e di Furapane. Il borgo, Nel medioevo, faceva parte delle cosiddette Terre Armolfe: di quel periodo sono ancora visibili la cinta muraria e la Porta Vecchia. Palazzo Cesi è la sede dell’Accademia dei Lincei, nel cortile di trovano i giardini e la torretta. L’interno è decorato con affreschi e soffitti lignei a cassettoni; nella sala del trono c’è una dedica a Galileo, che affidò all’acccademia la pubblicazione del suo Saggiatore. Oggi il palazzo è diventato un museo in cui si possono ammirare la ricchezza e la qualità delle decorazioni; i decori e gli affreschi narrano la nobile discendenza della casata con immagini ispirate alle metamorfosi di Ovidio e alle Vite di Plutarco. Le spoglie di Federico Cesi riposano nella pregevole cappella Cesia, nel complesso della Chiesa di Santa Cecilia. Il borgo di Acquasparta sorprende anche per il peculiare itinerario delle Porte del Morto, che permette di andare alla ricerca delle 14 piccole porte in gran parte murate dove la tradizione vuole che riuscissero a passare solo i morti. Le porte sono segnalate da formelle in terracotta con inciso il fiore della vita, antico simbolo di resurrezione poi adottato dai templari per marcare i siti di passaggio dei pellegrini diretti verso la Terra Santa o ad Assisi, passando lungo la vicina Via Flaminia. Vale una visita anche la Chiesa del Sacramento, museo di oggetti liturgici e documenti storici, che contiene un mosaico romano proveniente da Carsulae. Sul colle alto troviamo la Chiesa di San Francesco con il Convento oggi Casa della Cultura, grazie al quale il borgo è tra i 70 siti citati da Dante nella Divina Commedia. 

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