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Cosa vedere a Venosa

Venosa è costellata da monumenti di inestimabile valore storico-artistico, tra cui il magnifico Castello Aragonese di Pirro del Balzo. Da visitare in questo piccolo borgo la Chiesa di San Domenico, resa unica dal trittico marmoreo che occupa la facciata, la Chiesa di San Biagio, in cui si può ammirare una Pietà in pietra del XV secolo, La Chiesa del Purgatorio, nota come Chiesa di San Filippo Neri, che spicca con la sua facciata in stile barocco, e le rinascimentali Chiesa di San Martino e Cattedrale di Sant’Andrea, affiancata quest’ultima da un notevole campanile di 42 metri, strutturato in 2 ordini. Di forte interesse il sito delle Catacombe ebraiche, scavate nel tufo e ricche di graffiti, epigrafe, incisioni e affreschi.

CASTELLO PIRRO DEL BALZO/MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

Sorge nel centro venosino con una struttura stabile e possente la sua pianta quadrangolare è segnata agli angoli da svettanti e robuste torri cilindriche e l’ingresso è preceduto da un fantastico ponte levatoio (oggi fisso), sospeso su un fossato scavato secondo i dettami dell’epoca. Una struttura che rappresenta un vero e proprio tuffo nel passato anche grazie agli innumerevoli reperti appartenenti al Museo Archeologico Nazionale ospitato all’interno: monete, ceramiche, corredi funebri, parti di decorazioni architettoniche e tanto altro consentono di posare lo sguardo sulla vita che fu.

IL PARCO ARCHEOLOGICO, L’INCOMPIUTA E L’ABBAZIA DELLA SS TRINITÀ

Cominciarono nel XI secolo, ma non furono mai completati, i lavori di quella che sarebbe dovuta essere un’unica grande Abbazia della Trinità, aggiungendo una parte nuova alla chiesa già esistente. Ciò che ne rimane è un’immagine surreale: muri e pilastri che tracciano il disegno perfetto di una pianta a croce sovrastata dal cielo come soffitto e pavimentata dal prato. Incompiuta ma spettacolare. Il complesso della SS. Trinità rientra nel suggestivo contesto del Parco Archeologico, dove un silenzio emozionante e al tempo stesso riflessivo avvolge ambienti antichi quali le Terme, la Domus, l’anfiteatro e i complessi residenziali ed episcopali.

SITO PALEOLITICO DI NOTARCHIRICO

È uno dei più importanti d’Europa e conserva i resti ossei di fauna preistorica databili fra seicentomila e trecentomila anni fa e uno dei più antichi resti umani del Meridione: il femore di una donna appartenente alla specie Homo erectus.

 

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