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recensione un sogno per papà

film frnacese

Il film Un sogno per papà parla del piccolo Theo, soprannominato “Formica”, che vorrebbe ridare un po’ di speranza a suo padre Laurent, un uomo solitario e deluso dalla vita. L’occasione gli si presenta quando è sul punto di essere reclutato dall’Arsenal, ma alla fine viene scartato perché troppo basso. Non volendo dare a suo padre l’ennesima delusione, Theo si lancia in una farsa che diventerà ben presto più grande di lui.

la cosa che colpisce di più di questo film è la tematica: la storia di un ragazzino che lotta per sostenere suo padre, un uomo in cui no crede più nessuno, inventa una bugia per farlo tornare ad avere fiducia nella vita.

In questo film vengono trattati temi problematici, come l’emarginazione, la depressione, l’alcolismo, le coppie separate, con un po’ di ironia e immaginazione. In un sogno per papà Theo con l’aiuto di un suo amico, rende tutto un gioco, inconsapevole del fatto che tutto può esplodere da un momento all’altro. La bugia di Theo comporta dei rischi ma non è di natura distruttiva perché nasce da un sentimento d’amore: è una candida bugia detta a fin di bene. Theo coglie la palla al balzo nel momento in cui gli si pone davanti l’opportunità di andare all’Arsenal, per provare a far uscire di casa suo padre, chiedendogli di fargli da allenatore e dandogli degli obiettivi con l’aiuto dell’assistente sociale.

I PERSONAGGI

THEO

È un ragazzo molto sveglio. Dopo la separazione e la perdita del lavoro suo padre diventa un emarginato: beve, fa a pugni, mette in imbarazzo suo figlio a bordo campo. Quando Theo decide di ricorrere alla bugia, si ritrova in una posizione da adulto e in qualche modo comincia a fare da padre a suo padre: è una responsabilità enorme e ovviamente gli pesa. È l’unico personaggio del film che non può essere leggero. non pensa a sè stesso, a quello che desidera per sé, vuole solo che Lurent si riprenda.

LAURENT

È un uomo commovente, buffo, tenero, fragile, ma anche impotente, violento, fuori controllo. La sua prima apparizione nel film è catastrofica.

MAX

È un hikikomori, giovane che non esce mai dalla sua stanza, è molto singolare e strano. Theo è l’unico che può entrare nella sua stanza, probabilmente perché è l’unico che lo va a trovare e che non lo giudica. Max aiuta Theo a rendere credibile la sua farsa e prendendoci gusto, entra in una dinamica che a sua volta gli darà il coraggio di uscire dalla sua stanza.

KARIM

È il compagno di calcio di Theo e il suo grande amico nella squadra degli intrepidi.

ROMANE

È la migliore amica di Theo, l’unica con cui riesce ad aprirsi sulla sua sofferenza. Se il padre di Theo è ingombrante, quello di Romane è assente. Ha abbandonato lei e sua madre scomparendo all’improvviso. Romane nasconde la sua fragilità sotto un carattere forte. Odia il padre di Theo e non esita a crticarlo bruscamente, giudicandolo un buono a nulla. Non sopporta il fatto che il suo amico si stia sfinendo. Riuscire a conquistare la fiducia di Romane rappresenterà quindi un aspetto della graduale ripresa di Laurent.

CHLOE (MADRE DI THEO)

La madre di Theo inizia una nuova storia d’amore con Eric, ha voglia di piacere e di ricostruire qualcosa.

SARAH (ASSISTENTE SOCIALE)

Assistente sociale che prende molto sul serio il suo lavoro e non tralascia nulla. È lei che accompagnerà la graduale guarigione del padre d Theo, il suo processo di reintegrazione. Se tra i due c’è una relazione prima di tutto professionale, qualcosa fa pensare che ci potrebbe essere uno sviluppo sentimentale: Laurent fa degli sforzi anche perché vuole piacere a Sarah e da questo trarrà energia.

Un sogno per papà non parla in senso stretto della famiglia, ma di persone comuni a cui accadono cose insolite. È una storia straordinaria a legarli. Al centro della storia ci sono le relazioni umane, c’è una solidarietà che unisce le persone.

 

 

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