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alla scoperta del giardino glaciale degli orridi di uriezzo

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IL “GIARDINO GLACIALE”

Gli “Orridi di Uriezzo” costituiscono un territorio unico e prezioso.

LE MARMITTE DEI GIGANTI

A Maiesso, poco prima della confluenza con il torrente Devero le acque scorrono in un tratto suggestivo, ben osservabile dal ponte escursionistico. L’alveo presenta caratteristiche forme di erosione in roccia denominate marmitte dei Giganti. Si tratta di impressionanti cavità emisferiche o cilindriche scvaate nella roccia dalla violenza delle acque di fusione del ghiacciaio. La sabbia e i ciottoli trasportati dalla corrente vorticosa e rimasti intrappolati in cavità del fondo roccioso giocano un ruolo importante nella loro formazione, esercitando sulla roccia una forte azione abrasiva.

Le acque superficiali dei ghiacciai che originano dalla fusione del ghiaccio o della neve o della pioggia, formano ruscelli che, precipitano in profondità attraverso i crepacci, alimentano una rete di torrenti che scorrono al contatto tra roccia e ghiaccio. La capacità erosiva di questi torrenti è molto alta, rafforzata dall’abbondante detrito trasportato.

LA “CUPOLA DI VERAMPIO”

Lo gneiss che affiora costituisce l’elemento 0, quello tettonico più profondo conosciuto dell’intero edificio alpino: in tutte le Alpi affiora solo nella zona di Verampio. Questo strato roccioso presenta una forma a cupola, tanto che viene anche definito “Cupola di Verampio“.

GLI ORRIDI DI URIEZZO

Sono profonde incisioni in roccia scavate da energiche cascate, in arretramento progressivo, facenti parte dell’antico sistema di torrenti che scorrevano sul fondo del ghiacciaio che percorreva la valle. La loro particolarità sta nel torrente che li ha modellati che ora non li percorre più, pertanto è possibile camminare agevolmente all’interno di esse. Sono contraddistinti da una serie di grandi cavità subcircolari separate da stretti e tortuosi cunicoli. le pareti sono tutte scolpite da nicchie, volute, scanalature prodotte dal moto vorticoso e violento di cascate d’acqua e in certi punti si avvicinano tanto che dal fondo non permettono la vista del cielo.

CAMMINARE ALLA SCOPERTA DELLE MERAVIGLIE GEOLOGICHE

Partendo da Premia, subito dopo il paese deviate per Crego e uriezzo fino a raggiungere l’imponente parete di Balmafredda, frequentata come palestra di arrampicata sportiva. Da qui breve deviazione, seguendo la strada di sinistra (in direzione di Crego), fino al ponte stradale sul F.Toce per ammirare l’imponente Orrido di Arvera. Ritornati a Balmafredda proseguite verso Uriezzo. Lasciate la macchina al termine della strada asfaltata, vicino al caratteristico oratorio di Santa Lucia, si prosegue solo a piedi seguendo la segnaletica escursionistica. Al primo orrido (Orrido Nord-Est) si accede dopo pochi metri in corrispondenza della fenditura nella parete rocciosa subito dietro la prima casa in pietra ristrutturata. Per l’orrido principale (Orrido sud) si prosegue invece in leggera discesa lungo la strada sterrata fino ad un pannello informativo che ne segnala l’ingresso. Circa 100 m prima una breve deviazione conduce al ponte di Balmasurda, sull’omonima forra. Da qui, attraversando il ponte, si può proseguire a piedi fino al ponte di Maiesso per ammirare le caratteristiche marmitte dei giganti lungo il corso del Toce. Rientro nella stessa parte oppure con il sentiero che aggira l’Orrido Sud.

ACCESSO DA BACENO

Si segue la mulattiera in parte lastricata  e in parte scavata nella viva roccia, che dalla chiesa monumentale di San Gaudenzio scende alla frazione Verampio. Poi ad un bivio segnalato da frecce escursionistiche, si prende un sentiero a sinistra che dapprima attraversa in piano una zona di bosco terrazzato, quindi in leggera discesa scende ad incrociare la pista di servizio di metanodotto nel tratto che corre parallela all’Orrido Sud.

ACCESSO DA VERAMPIO

L’itinerario d’accesso parte dalla Trattoria della Campagna. Si segue la pista di servizio al metanodotto che attraversa il torrente Devero e costeggia più o meno parallelamente il corso del Toce fino all’altezza del ponte di Maiesso, da cui si gode uno spettacolo affascinante sulle marmitte dei giganti. Poco dopo la strada compie un tornante e prosegue in piano, inoltrandosi nel bosco, e superando alcuni ruderi, giunge in leggera salita all’entrata dell’Orrido Sud.

LE MARMITTE DI CROVEO

Sono interessanti fenomeni erosivi. Il migliore punto di osservazione è il caratteristico ponte in pietra ad arco raggiungibile agevolmente partendo dalla piazza centrale di Croveo. La mulattiera costeggia la chiesa sulla sinistra e quindi, aggirando l’abitato, scende fino al ponte. Dal ponte si può proseguire su ottima mulattiera fino a Osso oppure fino a Graglia e Baceno.