
In Calabria ci sono 13 comuni che possono vantare l’inclusione tra i “Borghi più belli d’Italia“:
AIETA
È un borgo di origine medievale dell’Alto Tirreno cosentino. Si trova tra il mare e la catena del Pollino, trae beneficio da questo contrasto che permette al visitatore di guardare dall’alto, come da un balcone sul mediterraneo, il Golfo di Policastro. Il suo Palazzo nobiliare e i portali in pietra scolpiti da maestranze locali gli conferiscono un tocco rinascimentale che è raro vedere in Calabria.
ROCCA IMPERIALE
Deve il suo nome a Federico II di Svevia che vi ha edificato un imponente castello, ma è anche il “paese dei limoni” perché circondato da immense coltivazioni di questo frutto. Ai piedi della fortezza, l’abitato digrada verso il mare. Vi si può visitare il monastero dei Frati Osservanti, con all’interno il Museo delle Cere, la chiesa Madre in stile romanico, con il campanile del XIII secolo, e la cappella del Rosario, impreziosita da antiche sculture.
ORIOLO
Ha la conformazione di una cittadina fortificata, con il castello di epoca Aragonese, dal mastio quadrato e dalle torrette angolari cilindriche, che si erge imponente sulla roccia che domina l’abitato. Era infatti il principale centro di controllo ai confini tra Calabria e Basilicata. In seguito a un recente restauro il castello è stato arredato e reso fruibile ai visitatori. Da vedere anche la chiesa di S.Giorgio Martire, di origine Normanna e dalla bella facciata in pietra a faccia vista, e i palazzi settecenteschi anch’essi restaurati.
BUONVICINO
Sorge su uno sperone roccioso, all’interno del Parco Nazionale del Pollino. Ha un territorio soprattutto montano che però si spinge fin quasi a lambire la Riviera dei Cedri sul Mare Tirreno. Il borgo antico è caratterizzato dal dedalo di viuzze e scalinate che si intrecciano tra loro e su cui si affacciano palazzi storici e portali antichi.
FIUMEFREDDO BRUZIO
Al centro storico si accede attraverso la porta merlata che si apre sulla piazza principale raggiunta da vicoli in pietra viva e punteggiata ai lati da 3 monumenti: la chiesa matrice di S.Michele Arcangelo, il palazzo del Barone del Banco e il palazzo Gaudiosi. Nella parte alta del borgo si trovano i ruderi del castello.
MORANO CALABRO
È un borgo che sorge su un colle circondato da monti, tra cui il versante del monte Pollino, e che integra mirabilmente bellezze naturali e artistiche. Le case sembrano abbracciarsi le une alle altre formando un impianto urbano fitto e intricato, costellato di archi, torrioni e contrafforti. Pregevole la chiesa di S. Bernardino da Siena, in stile tardo-gotico, un vero e proprio gioiello dell’architettura monastica quattrocentesca.
CIVITA
È un comune Arbëreshë che sorge sulle Gole del Raganello, attraversate dal vicino Ponte del Diavolo, nel Parco del Pollino. Circondato da montagne boscose, è stato fondato da profughi albanesi che vi si rifugiarono dopo l’occupazione turco-ottomana dei Balcani. Sue caratteristiche sono gli stretti vicoli, il quartiere vecchio di Sant’Antonio e le cosiddette “case parlanti”.
ALTOMONTE
Ha un impianto urbanistico antichissimo che può ricordare quello di una città araba, con i suoi stretti vicoli e le ripide scalinate che si rincorrono e incrociano tra loro. La chiesa della Consolazione è il massimo esempio di arte gotico-angioina in Calabria. Il filosofo Tommaso Campanella è celebrato con una statua che ricorda il suo soggiorno nel Convento domenicano. Da qui si può godere una splendida vista sul monte Pollino, la piana di Sibari e il Mare Ionio.
SANTA SEVERINA
È nota soprattutto per il suo imponente castello costruito su uno sperone roccioso e restaurato di recente. Ma del tutto particolare è il vecchio quartiere bizantino chiamato non a caso Grecia, con case in parte scavate nella roccia e ormai abbandonate, che testimoniano più di ogni altra cosa le sue antichissime origini. Anche alcuni suoi monumenti sono bizantini: il Battistero e la chiesa di S. Filomena, o di origine bizantina, ma nel corso del tempo sottoposti a rimaneggiamenti e ricostruzioni, come la Cattedrale di S. Anastasia.
STILO
L’antico borgo di Stilo è stato il principale centro bizantino della Calabria meridionale, abitato da monaci basiliani che edificarono la celebre Cattolica, uno dei più importanti monumenti della regione, interamente costruita in mattoni, con 3 absidi e 5 cupole, di cui quella centrale più alta rispetto alle 4 angolari. Da visitare anche il bellissimo Castello Normanno sul Monte Consolino.
GERACE
Con la sua struttura architettonica medievale rimasta pressoché inalterata nel tempo, è immersa in un ambiente naturale di rara bellezza, all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Tra i tanti monumenti che la impreziosiscono si fanno apprezzare la chiesa di S. Francesco d’Assisi, la chiesa bizantina di S. Giovannello, ma soprattutto la splendida Cattedrale, che unisce all’impianto bizantino le caratteristiche tipiche delle cattedrali normanne.
CHIANALEA DI SCILLA
S tratta di un borgo marinaro, perlopiù abitato da pescatori, con il porticciolo e il mare che lambisce le vecchie case addossate le une alle altre. Qui si respirano ancora le atmosfere di un tempo e si può vivere intensamente un’esperienza di viaggio che ha tutto il fascino della cultura e delle bellezze del Mediterraneo.
BOVA
È dominata da un caratteristico picco roccioso e dai resti di un castello normanno. È uno dei più importanti centri grecanici calabresi. Nel borgo si parla ancora l’antica lingua di derivazione Greca, che è possibile ritrovare anche nei toponimi, ma qui si conservano anche le tradizioni millenarie della cultura greca.