
Una piccola perla che si affaccia sul lago d’Orta che ha molte cose da vedere e scoprire:
CHIESA PARROCCHIALE DI SANT’ALBINO
La chiesa di Pella è dedicata a Sant’Albino Vescovo, nel 1877 venne chiamato da Milano il pittore Giovanni Valtorta a dipingere i rosoni del soffitto e le due pale ai lati del presbiterio: la Natività e la Deposizione. Il nuovo campanile ha sostituito l’originario nel 1936. Fu costruito con i massi di granito della cava di Alzo.
IL LAVATORIO DI PELLA
La tettoia-lavatoio, alimentata con le acque del Pellino, ospitava le donne pellesi a fare il bucato quando le tempeste o le piogge impedivano loro di recarsi alla riva del lago. La bocca, regolata da una ruota dentata, permetteva, nel passato, di scaricare ogni sabato sera lungo la strada principale un vero fiume d’acqua che ne garantiva la pulizia, e che veniva utilizzato per il raffrescamento in estate e per la rimozione della neve in inverno.
IL PONTE SUL PELLINO
Dal piazzale antistante la Chiesa Parrocchiale di Pella si accede all’antico ponte sul fiume Pellino. Si tratta d un ponte a schiena d’asino che reca la data 1578 e l’iscrizione “Magrioha-minusde rugis fecit”. Nel passato il ponte serviva da collegamento con il vicino cimitero di San Rocco: vi transitavano i cortei funebri che accompagnavano i defunti trasportati a spalla.
CHIESA PARROCCHIALE DI SAN GIOVANNI BATTISTA
A cornice della splendida Piazza di Alzo di Pella è la chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista. Interessanti erano i pannelli intarsiati in legno della sacrestia e del pulpito rubati ormai da alcuni anni.
IL LAVATOIO DI ALZO
Il lavatoio con fontana, tuttora in uso, garantiva acqua al paese e ospitava le donne alzesi a fare il bucato.
IL COMPLESSO DI SAN FILIBERTO
Il complesso di San Filiberto si trova su un prato in riva al lago. La chiesa è la più antica cappella della riviera occidentale del lago d’Orta, con l’abside rivolta a est verso l’approdo, ancora esistente, da cui partivano le processioni verso l’isola di San Giulio. È ornata da un giro di 14 cappelle risalenti al 1794 che raffigurano la Via Crucis. Di fronte alla facciata della chiesa è posto il campanile romanico. Su una parete è venuto alla luce, agli inizi del secolo, una parte di affresco che rappresenta S. Giulio e le altre figure dai volti popolari di difficile interpretazione dove in caratteri gotici si legge il nome di S. Filiberto.
PONTE DURIO
Ponte Durio, che attraversa il Pellino sul tratto di strada che da Alzo porta a Cesara, porta il nome dell’alzese Filomena Durio. Alto 41 metri sul livello dell’acqua è costituito da 4 grandi archi in moloni di granito proveniente dalle cave di Alzo.
LE CAVE
L’enorme sperone di granito bianco che si eleva sopra Alzo per circa 300 metri, condiviso con il Comune di Madonna del Sasso è quello che rimane delle cave di estrazione di questo materiale. Famoso in Italia e nel mondo per le sue elevate qualità di compattezza, omogeneità, durezza e per la sua grana perfetta e la tinta chiara senza macchie o impurità, fu utilizzato per importanti edifici monumentali, per ponti, per palazzi. Lo si può chiaramente distinguere negli edifici del territorio comunale dove è stato utilizzato sia come materiale costruttivo che decorativo. L’altra importante cava si trova nella zona costiera compresa tra Ronco Sotto ed Oira, Comune di Nonio, detta il Piodaro. Si tratta di una vena di serpentino localmente chiamata pioda, che fu ampiamente utilizzato come materiale da costruzione e per la realizzazione di tubi e canali. Oggi sono visibili le piode sulle coperture, nei muri, nei capitelli dei loggiati degli antichi edifici del lago.