
Parte il 14 febbraio da Bologna “PERCUOTENDO. IN CADENZA”, il nuovo progetto itinerante dell’ex leader dei CCCP. Dieci date nei grandi teatri italiani per un’opera che fonde poesia, preghiera e ritmo
C’è un tempo per il frastuono delle piazze, per le “fedeli alla linea” e i palchi elettrificati, e c’è un tempo per il ritorno al nucleo, all’osso, alla parola che si fa carne nel silenzio dei monti. Giovanni Lindo Ferretti, l’eremita del punk filosovietico e della mistica d’Appennino, torna a calcare le scene con un nuovo progetto che promette di essere molto più di un semplice tour: un rito laico di trasformazione.
Si intitola “PERCUOTENDO. IN CADENZA” e debutterà il prossimo 14 febbraio all’Arena del Sole di Bologna, prima tappa di un viaggio in dieci appuntamenti che toccherà i più prestigiosi teatri italiani, da Milano a Roma, da Torino a Firenze.
Dalla “Moltitudine” alla “Cadenza”
L’opera non nasce dal nulla. È l’evoluzione naturale di Moltitudine in cadenza, percuotendo, presentata un anno e mezzo fa al Teatro Olimpico di Vicenza. Ma se quell’evento era rimasto un unicum, questo nuovo allestimento si trasforma in un progetto itinerante, nato paradossalmente proprio nel cuore delle due trionfali tournée dei CCCP.
È in questo spazio — tra l’esposizione pubblica dei palchi e la dimensione privata del vivere tra le vette — che Ferretti ritesse la sua trama. Lo spettacolo intreccia parola, canto e suono attorno ai suoi testi poetici e autobiografici, esplorando i temi cari all’artista: la fede, l’appartenenza e la tensione costante tra il comparire e lo scomparire.
«La Lettura diventa poesia che diventa canzone per aprire alla musica che cresce fino a tornare poesia e poi … si ricomincia», afferma Ferretti.
Una trama sonora tra corde e percussioni
Sul palco, Ferretti non sarà solo. Ad accompagnarlo e a dare corpo a questo flusso narrativo ci saranno Simone Benvenuti alle percussioni e Luca Alfonso Rossi alle corde. Sono loro gli artefici di una partitura sonora che non si limita ad accompagnare, ma a tratti nutre e sovrasta il racconto, trasformando la storia “privata” di un uomo in un’esperienza collettiva e condivisa.
Le canzoni del repertorio storico di Ferretti vengono qui reinterpretate, spogliate e rivestite di nuovi arrangiamenti che giocano sulla frequenza e sul tono, cercando quell’unità primordiale dove, come recita il comunicato dell’artista, “il canto, la poesia e la preghiera erano una cosa sola”.
Il calendario del tour
Il tour, curato da Musiche Metropolitane, attraverserà l’Italia fino alla primavera inoltrata:
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14 febbraio – Bologna, Arena del Sole
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16 febbraio – Roma, Auditorium Parco della Musica
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23 febbraio – Vicenza, Teatro Comunale
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28 febbraio – Trento, Auditorium Santa Chiara
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2 marzo – Firenze, Teatro Verdi
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13 marzo – Torino, Teatro Colosseo
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29 marzo – Udine, Teatro Nuovo
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31 marzo – Perugia, Teatro Morlacchi
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2 aprile – Milano, Teatro Dal Verme
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19 aprile – Parma, Teatro Regio
In un’epoca di abusi verbali e rumore costante, Ferretti sceglie di nuovo la via della verticalità. Percuotendo. In cadenzasi annuncia come un invito a fermarsi, ad ascoltare il battito del tempo e a riscoprire, tra i millenni della Cina e i secoli di Roma, un “regno inattaccabile” fatto di voce e spirito.