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Quando le piante suonano: a Roma nasce “Botanical Soundscape”, il concerto che dà voce al Parco di San Sisto

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Il 2 ottobre 2026 il capoluogo capitolino ospita un evento più unico: un concerto generato dai segnali bioelettrici delle piante. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questa esperienza sonora immersiva, gratuita e aperta a tutti.

Un parco che diventa strumento musicale

Immaginate di ascoltare la voce di un albero secolare. Non una metafora poetica, ma un suono reale, generato dalle microvariazioni elettriche che ogni pianta emette costantemente. È questa l’idea alla base di Botanical Soundscape, il progetto che venerdì 2 ottobre 2026, alle ore 18.00, trasformerà il Parco di San Sisto — lo storico Semenzaio tra Villa Celimontana e Porta Metronia — nel palcoscenico di un concerto senza precedenti a Roma.

L’ingresso è gratuito, ma con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/botanical-soundscape-tickets-2002049941268?aff=oddtdtcreator

Il progetto: dalla ricerca artistica alla partitura vegetale

Botanical Soundscape nasce da un percorso di residenza artistica del compositore e performer Mario Russo, under 35, che ha lavorato per mesi a diretto contatto con la vegetazione del parco, raccogliendo e interpretando le sue variazioni bioelettriche per trasformarle in un linguaggio musicale originale.

Il progetto è promosso da A.S.A.P.Q. ed è curato da Alessandra Muschella e Gianni Parrella. È risultato vincitore del bando SIAE “Per Chi Crea” ed è realizzato con il sostegno del MiC e della SIAE, con il patrocinio dell’Assessorato capitolino all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti.

Come spiegano i curatori, l’obiettivo è indagare il mondo vegetale “in un momento in cui la crisi ambientale ci impone di ripensare il nostro rapporto con la natura”, rendendo percepibile attraverso l’ascolto una dimensione della vita delle piante che normalmente sfugge all’esperienza umana.

Come funziona: la tecnologia Plants Play

Il cuore tecnologico del progetto è Plants Play, un dispositivo di bioacustica capace di rilevare le microvariazioni bioelettriche emesse dagli organismi vegetali e convertirle in frequenze udibili. Ogni pianta genera così una traccia sonora unica e in continua evoluzione, influenzata da luce, umidità, temperatura e persino dal contatto umano.

Non si tratta di uno strumento musicale in senso tradizionale, ma di una vera e propria membrana sensibile: un tramite tra il paesaggio vegetale e il compositore, che raccoglie questi segnali e li traduce in un’esperienza sonora tridimensionale, sempre diversa perché dipendente dalla vita stessa che abita lo spazio.

Il protagonista silenzioso: il Cedro del Libano monumentale

Al centro della ricerca c’è un Cedro del Libano monumentale, situato nell’area del vigneto urbano del Semenzaio di San Sisto. Da presenza silenziosa del paesaggio, l’albero diventa il soggetto vivo e generativo dell’intera opera, la vera “voce” attorno a cui si costruisce la performance.

Il concerto: chi sale sul palco

Il 2 ottobre, il lavoro di ricerca lascia la dimensione privata della residenza artistica per diventare esperienza collettiva. Sul palco, Mario Russo — tra synth, tromba e violino — sarà affiancato da:

  • Vong, drum machine e percussioni
  • Marco Russo, chitarra e synth
  • Luigi Lonetto, alla produzione musicale

Suono elettronico e acustico, improvvisazione dal vivo e segnali provenienti dal mondo vegetale si intrecceranno in un’unica performance, in cui il parco non sarà semplice sfondo scenografico ma una delle voci del concerto.

Dopo il concerto: una mappa sonora permanente

L’esperienza non si esaurisce con la serata del 2 ottobre. La composizione finale di Mario Russo, insieme a tutte le tracce raccolte durante la residenza, sarà installata stabilmente nell’area del parco attraverso un QR Code. Chiunque potrà così tornare a “riattivare l’ascolto” in totale autonomia, anche a distanza di mesi, trasformando San Sisto in una mappa sonora permanente, consultabile in ogni momento.

Il primo capitolo di un progetto più ampio

San Sisto è solo il punto di partenza. Botanical Soundscape è pensato come il primo tassello di una mappa sonora vegetale di Roma: un percorso che nelle prossime edizioni esplorerà altri parchi, giardini e paesaggi urbani della città, ciascuno con i propri segnali, ritmi e caratteristiche da intercettare e trasformare in materia musicale.

Come dichiara Sabrina Alfonsi, Assessora capitolina all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, il progetto offre “un’esperienza sensoriale unica che rafforza la percezione del mondo vegetale come autentico sistema vivente”.

Informazioni utili

Data e ora Venerdì 2 ottobre 2026, ore 18.00
Luogo Parco di San Sisto, Via di Valle delle Camene 11, Roma
Ingresso Gratuito, con prenotazione obbligatoria
Prenotazioni Tramite Eventbrite

Se cercate un’esperienza culturale fuori dagli schemi da vivere a Roma questo autunno, Botanical Soundscape merita un posto in agenda: un’occasione rara per ascoltare la città — letteralmente — da un punto di vista mai esplorato prima.

Prenotazione evento: https://www.eventbrite.it/e/botanical-soundscape-tickets-2002049941268?aff=oddtdtcreator

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