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Mostra Guccini a Reggio Emilia: orari, eventi e ingresso gratuito fino al 18 ottobre 2026

La mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo” resta aperta allo Spazio Gerra di Reggio Emilia fino al 18 ottobre 2026. Dal 12 al 18 ottobre l’esposizione è visitabile tutti i giorni, con ingresso gratuito, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00. In questa settimana conclusiva sono in programma anche tre appuntamenti dedicati al “Maestrone di Pavana”: un incontro con Andrea Scanzi, una giornata di studio su Guccini poeta e scrittore e la proiezione del documentario Tra la via Emilia e Pavana.

Dalla sua apertura, a metà aprile, la mostra ha richiamato un flusso continuo di visitatori da tutta Italia. Come testimonia il libro firme all’ingresso, molti hanno lasciato un ricordo del proprio legame con le parole e le canzoni del cantautore emiliano.

In sintesi: informazioni pratiche

  • Cosa: mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”
  • Dove: Spazio Gerra, Reggio Emilia
  • Quando: apertura straordinaria dal 12 al 18 ottobre 2026 (ultimo giorno: domenica 18 ottobre)
  • Orari: 10.00-13.00 e 15.00-20.00, tutti i giorni
  • Ingresso: gratuito, come tutti gli eventi collaterali
  • Prenotazioni: spaziogerra.it/biglietti-guccini
  • Catalogo: 35 euro, disponibile solo fino al 18 ottobre 2026

Il programma degli eventi dedicati a Guccini

Lunedì 12 ottobre, ore 21.00: Andrea Scanzi racconta Francesco Guccini

Dove: Teatro Cavallerizza, Via A. Allegri 8/a, Reggio Emilia

La settimana si apre con il giornalista, scrittore e autore teatrale Andrea Scanzi, che dialoga con Lorenzo Immovilli, uno dei curatori della mostra. Tra i due protagonisti c’è una lunga amicizia: dal 2000, anno della prima intervista di Scanzi a Guccini, è nata una frequentazione che ha accompagnato soprattutto gli ultimi anni del cantautore.

Venerdì 16 ottobre, ore 17.30: Guccini poeta, letterato e scrittore

Dove: Aula Magna “P. Manodori”, Via Allegri 9, Reggio Emilia (Università di Modena e Reggio Emilia)

Un pomeriggio dedicato al valore letterario delle canzoni e dei testi di Guccini, in due parti:

  • L’etica della parola detta, cantata e scritta. Intervengono Gabriella Fenocchio, che parte dal suo lavoro sulle canzoni di Guccini e ne indaga la propensione al dubbio e all’antidogmatismo, e Alberto Bertoni, poeta, critico letterario e italianista, che si concentra sulla produzione in prosa: i quattro romanzi autobiografici e i racconti in cui tornano il mulino di Pavana, le balere, le osterie, i concerti, i libri e il bar.
  • Guccini in classe. Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini, autori dell’omonimo libro, propongono percorsi tematici per usare le canzoni di Guccini nell’insegnamento della letteratura italiana e angloamericana, della geografia, della filosofia e persino della botanica.

Ai docenti che lo richiedono viene rilasciato un attestato di partecipazione.

Domenica 18 ottobre, ore 21.00: il documentario Tra la via Emilia e Pavana

Dove: Teatro San Prospero, Via Guidelli 5, Reggio Emilia

La chiusura è affidata alla proiezione del documentario del 2013 (durata: 50 minuti) firmato da Paolo Rumiz e dal regista Alessandro Scillitani. È un viaggio “on the road” lungo la via Emilia, tra mito americano, matti, lazzaretti, antichi ospedali, blues e viandanti. Al centro c’è la conversazione tra Guccini e Rumiz sull’origine del celebre verso “fra la via Emilia e il West”.

Dopo il film sono previsti:

  1. un breve contributo inedito, recuperato dal materiale non utilizzato, commentato da Scillitani in dialogo con il fotografo Paolo Simonazzi;
  2. un intervento musicale di Gianluca Magnani, voce solista, chitarrista e co-fondatore dei Flexus, che interpreta alcuni brani di Guccini.

Cosa si vede alla mostra “Canterò soltanto il tempo”

Il titolo richiama il tema centrale della poetica di Guccini: il tempo. Il percorso nasce da due anni di incontri con l’artista e racconta il valore della parola come strumento per raccontare vita, memoria ed esperienza.

L’esposizione occupa i quattro piani di Spazio Gerra per circa 350 metri quadrati e si articola in nove sezioni tematiche, ciascuna ispirata a una canzone. Materiali d’archivio, fotografie e oggetti originali dialogano con opere nuove di illustratori e fotografi.

Illustratori in mostra: Maurizio Mantovi, Silvano Scolari, Veronica Ruffato, Gianmario Taurisano, Arianna Lerussi e Simona Costanzo, ciascuno chiamato a interpretare una canzone diversa.

Due nuove produzioni fotografiche:

  • Pavana e ricordi di Paolo Simonazzi, dedicata ai luoghi simbolo dell’universo gucciniano tra Bologna e Appennino;
  • Zeitraum di Kai-Uwe Schulte-Bunert, una riflessione sul tempo e sulla memoria attraverso immagini di componenti di vecchi orologi.

Promossa dal Comune di Reggio Emilia (Assessorato Cultura e Giovani) e realizzata da ICS – Innovazione Cultura Società ETS, la mostra è curata da Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri, in collaborazione con Guccini e con Raffaella Zuccari, curatrice del suo archivio.

Una visita speciale, l’ultima apparizione pubblica

I curatori ricordano che il lavoro di preparazione ha attraversato un triennio delicato e complesso. Nonostante le difficoltà fisiche, Guccini non ha mai smesso di collaborare. Il 2 maggio ha sorpreso tutti raggiungendo Reggio Emilia per visitare la mostra: è stata la sua ultima apparizione pubblica, tra commozione, riconoscenza e il suo immancabile umorismo.

Il catalogo in edizione limitata, con un racconto inedito

Il catalogo Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo, edito da ICS, è un oggetto da collezione: 84 pagine, copertina rigida, dorso telato e finitura in lamina argento. Il prezzo è di 35 euro e la tiratura è limitata. Sarà acquistabile solo fino al 18 ottobre 2026.

Il pezzo forte è il racconto inedito “Gatti”, firmato da Guccini: uno dei suoi ultimi testi, dedicato alla passione per i felini che ha raccontato più volte nella sua carriera artistica e letteraria.

Come averlo: direttamente allo Spazio Gerra oppure online scrivendo a spaziogerra@comune.re.it.

Spazio Gerra: cultura popolare contemporanea a Reggio Emilia

Spazio Gerra è un centro espositivo e di produzione culturale del Comune di Reggio Emilia, aperto nel 2008 e dedicato alla cultura popolare contemporanea. Dal 2014 è gestito da ICS – Innovazione Cultura Società ETS in convenzione con il Comune. Tra le mostre già realizzate su musica e movimenti culturali del Novecento figurano Augusto Daolio. Uno sguardo libero (2022-23), Confessioni. Canzoni vissute (2019), Community Era. Echoes of the Summer of Love (2017), Disco Emilia (2016) ed E lo chiamano jazz… (2015).

Lo scorso marzo si è conclusa la mostra di Paolo Simonazzi Tra la via Emilia e il West. Featuring…, che reinterpretava l’immaginario racchiuso nell’espressione coniata da Guccini, diventata emblema dello spirito di un territorio.

 

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