aldo baglio
cultura

recensione scappo a casa

aldo baglio

Vi racconto un po’ del film che ho visto per voi stamattina, Scappo a Casa.

Scappo a Casa tratta la storia di Michele (Aldo Baglio), un uomo a cui conta solo apparire, far colpo sulle belle donne (tramite app), guida macchine di lusso (solo perché lavora come meccanico nella concessionaria che le vende) e cura maniacalmente il suo corpo e la propria energia psicofisica (usando parrucchino e delle pasticchine). Insomma è il tipico uomo che frequenta assiduamente i social network, che gli permettono di diffondere l’immagine irreale ma tanto desiderata di se stesso. Il classico italiano medio schiavo degli status symbol, che disprezza tutto ciò che non appartiene al suo (seppur falsificato) mondo. Per Michele se un uomo non è un maschio alfa, non frequenta donne bellissime e non ha un rolex (finto) e una macchina di lusso è da allontanare come la peste. Ma il destino le giocherà un brutto scherzo divertentissimo: quando Michele andrà a Budapest per lavoro al posto del suo collega e con un bolide fiammante per rimorchiare di brutto, sarà vittima di alcuni incidenti tragicomici da cui ne usciranno incontri bizzarri, avventure impreviste e fughe roccambolesche destinate a stravolgere  la sua vita per sempre. Scappo a Casa è un film con degli incroci inaspettati e sentimenti fortissimi, raccontata attraverso la grande comicità e la stralunata delicatezza umoristica che caratterizzano da sempre la vena esilarante di Aldo Baglio.

Il prodotto finale è una commedia divertente con un fondo umano e sociale profondo. Un road movie girato tra Budapest e Milano, ricco di incontri sorprendenti e toccanti.

IL PERSONAGGIO DI MICHELE

Michele è un uomo superficiale, vive di apparenza e disprezza tutto ciò che è diverso dal suo mondo. L’unica cosa che lo stimola  è il mantenimento del suo status symbol. Il destino però decide di metterlo davanti a ciò che nessun uomo al mondo vorrebbe, cioè ciò che è diverso da lui. All’inizio lo muove solo l’opportunismo, ma poi si scopre un Michele sconosciuto, si mette in gioco, cambia e questo lo fa star bene. Lungo la storia, avventurosa e movimentata da tantissimi incontri, Michele verrà scambiato per un immigrato, non riesce nemmeno a superare il test vocale per provare che è Italiano. Si trova all’estero, senza documenti, senza cellulare, insieme ad altri immigrati.

In Scappo a casa Aldo Baglio ha voluto raccontare la storia di un uomo superficiale, che scopre quanto è bello guardare oltre le proprie paure e le proprie resistenze. Fino a rischiare la vita per gli altri. Non si sà se diventerà un uomo migliore, ma credo diventi un uomo più felice. Per fortuna, come dice il film “Solo gli imbecilli non cambiano mai idea”.

LA MUSICA 

La colonna sonora del film è una canzone scritta dagli Oblivion che si chiama CHIEDIMI COME con gli arrangiamenti di Fabrizio Mancinelli. Il brano, ha un anima pop, hip hop, disco e funk, segna il debutto cinematografico degli Oblivion. C’era proprio bisogno di un brano che descrivesse il protagonista del film e i suoi interessi, le sue passioni, le sue giornate si dividono tra selfie, palestra, donne, nel trionfo della superficialità. La colonna sonora del film doveva raccontare la sua vita fatta di apparenza: Rolex ma tarocco, auto di lusso ma guidate solo perché le ripara, belle donne ma conosciute sui social e conquistate grazie a un parrucchino.

In somma: un film assolutamente da vedere!!!

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