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Il territorio di Frontino si estende nell’appennino tosco-romagnolo, all’interno del Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello. Storia, arte, panorami stupendi, la cordialità della gente formano un quadro di natura viva e un insieme di cose da vedere. Arrivando sembra di entrare in un salotto, antico s’intende; le strade e le piazze sono lastricate di ciottoli del Mutino. Fiori e piante lungo le case a schiera, tutto è pulito e tirato a lucido fino agli angoli più riposti: le torri e la possente cinta muraria ricordano le origini di questo battagliero castello, sentinella avanzata del Montefeltro. Un silenzio, un’aria leggera, lo stormire di querce secolari creano sottili sensazioni di una realtà diversa, quasi fantastica, che rigenera nuove energie e rinfranca lo spirito.

DA VEDERE

Il centro storico del Capoluogo (il Castello), arroccato su uno sperone che domina il Torrente e la suggestiva Valle del Mutino, il Convento francescano di Montefiorentino che risale per tradizione al suo fondatore. Al suo interno la Cappella dei Conti Oliva ed attribuita a Francesco De Simone Ferrucci da Fiesole, il Mulino di Ponte Vecchio, antico complesso molitorio, il Monastero di San Girolamo, il museo di Arte Contemporanea Franco Assetto e il Parco Faunistico di Pian dei Prati.

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borghi da vedere nelle marche

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Vi descrivo qui di seguito i migliori borghi delle marche.

ACQUAVIVA PICENA

Il borgo medievale è cinto da mura e bastioni e culmina nella poderosa fortezza, capolavoro dell’architettura militare rinascimentale. La piazza è il baricentro del centro storico, disposto in forma allungata fra due opposti colli. Le strade del borgo corrono fra loro quasi parallele e sono raccordate da rampe gradonate come il pittoresco vicolo del trabucco. Da visitare la chiesa romanica di San Rocco, al cui interno si conserva la pregevole statua lignea del Santo, e la chiesa di San Lorenzo contenente un retablo seicentesco.

DA NON PERDERE

La fortezza, un quadrilatero irregolare con bastioni angolari che chiude una corte; il Vicolo del Trabucco, dove anticamente erano depositate delle macchine belliche simili alle catapulte. La chiesa e convento di San Francesco, fondati secondo la tradizione del santo. Il Museo della Pajarola, tipico cesto di paglia.

CAMERINO

la località vanta un centro storico antico. Importante centro culturale, nel palazzo ducale ospita una celebre e antica università e, presso il convento di S. Domenico, la pinacoteca e il Museo civico archeologico. Nella cripta del Duomo è conservata la trecentesca arca gotica di S. Ansovino, antico vescovo della città.

DA NON PERDERE

Il Teatro storico Filippo Marchetti, con un’interessante stagione di spettacoli.

CORINALDO

Città medievale e rinascimentale, custodisce le mura tra le meglio conservate delle Marche, quasi un km di fortificazioni intravellate da portoni, bastioni, torri nonché uno sperone merlato. Il centro storico è caratterizzato da vie strette che a ponente si dilatano  diventando più ampie e regolari. Alcune hanno l’aspetto di vero monumento come la Piaggia, o “cento scale”, che sale fino alla sommità del colle. Città natale di Santa Maria Goretti, è possibile visitarne la casa e il Santuario diocesano a lei dedicato.

DA NON PERDERE

Il teatro Carlo Goldoni, già dotato di un ingegnoso dispositivo capace di elevare o abbassare la platea a seconda delle necessità. La civica raccolta d’arte sacra, con opere e reliquari di artigianato siculo del’500.

FRONTINO

È il più piccolo comune della Provincia di Pesaro e Urbino ed è inserito nel Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, da scoprire attraverso i numerosi sentieri e grazie al Parco Faunistico in località Pian dei Prati. Tra gli attrattori storico-culturali: il Museo F. Assetto, che ospita numerose opere dell’artista torinese precursore della pop art, che ha anche donato al paese la caratteristica fontana nella piazza situata a nord, il convento francescano di Montefiorentino, immerso nel verde e tra i più grandi delle Marche, il monastero di San Girolamo del 1500 oggi destinato al turismo: un’oasi di tranquillità tra querce secolari.

DA NON PERDERE

Il catello, caratteristico e suggestivo con strade e piazze lastricate di ciottoli del Mutino; il mulino di Ponte Vecchio, recentemente restaurato, che ospita il Museo del pane e un locale dove poter degustare e acquistare i prodotti del territorio.