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scoprire la Bardenas Reales. La Monument Valley europea

grand canyon

C’è chi lo paragona al far-west o al Maghreb. Ma la Bardenas Reales è un paesaggio che non permette di distinguere il reale dall’irreale, in cui la creazione si rinnova ogni ora. È grande 420 km quadrati e si trova nel cuore della Valle dell’Ebro, in Navarra, è ancora poco conosciuta dal turismo internazionale. Sono state scolpite in milioni di anni dall’acqua e dal cierzo, il vento del nord, calde e secche in estate,  umide e verdi in primavera. Las Bardenas sono una fila di canyon, camini delle fate, steppe a perdita d’occhio, dove cimentarsi lungo itinerari scenografici. A piedi, in mountain bike, a cavallo o, per i più pigri a bordo dei quad e dei fuoristrada 4×4.

IN CAMMINO, IN BICI

Da soli, seguendo le mappe e le informazioni del centro all’ingresso del parco, oppure affidandosi a José Maria Samares e alle altre guide di Bardenas Adventure, si scoprono gli angoli più sorprendenti di questa Monument Valley spagnola. A disposizione dei camminatori ci sono più di 700 km di sentieri segnalati, mentre i biker possono contare su 190 km di ciclabili senza salite troppo ardue. La star è la Bardena Blanca, sconfinata distesa di sale e gesso, un paesaggio lunare annunciato dal Cabezo de Castindetierra, spettacolare camino delle fate, emblema del parco. Mentre nella Bardena Negra, con zone verdi pnteggiate di pini d’Aleppo si possono sfidare il Cabezo del Fraile, una collina dall’aspetto di un vascello che naviga su un mare d’argilla e calcare; il Barranco de Las Cortinas, un lungo rilievo roccioso; il Cabezo de las Cortinillas, piramide quasi perfetta usata, a volte, dall’esercito spagnolo come poligono e zona di esercitazioni. A Bardenas Reales si fanno incontri ravvicinati con le molte vite del grande nulla: gufi e aquile reali, avvoltoi, volpi, gatti selvatici. Basta raggiungere le 3 cime di Piskera, Ralla e Rallon, dove si pssrvano i nidi gelosamente difesi dai rapaci, o Los Hermanos, la montagna arcobaleno, per le sfumature rossastre del ferro, il verde della malachite, il bianco del calcare. Dalla cima del Balcón de Pilato, straordinario belvedere naturale che emerge accanto alla riserva naturale Ricón del Bu, rifugio di uccelli, lo sguardo abbraccia l’intero profilo delle colline della Bardena Blanca, dalle mille forme e colori differenti.

NOTTI STELLATE

L’emozione più forte è arrampicarsi a cavallo verso il Paso de los Ciervos, una valle incastonata tra pareti di argilla, e trascorrere la notte in un bivacco per ammirare il tramonto, perdersi nel cielo stellato e attendere poi l’alba tra i picchi rossastri. avamposto del deserto, base per le escursioni, il borgo di Tudela è un gioiellino dove i segni di 3 culture, ebrea, cristiana e araba, si scoprono nel labirinto dei vicoli, tra plaza de Los Fueros e la cattedrale di Santa Maria, in stile tardoromanico circestense, sorta sui resti di una moschea. A una quarantina di km a nord, Olite è un villaggio medioevale irto di torri e guglie, dove il castello del XIII secolo, labirinto di merli e torrioni, fu residenza della famiglia reale di Navarra.

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