lago di como
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ville da vedere in lombardia (parte 2)

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Vi continuo l’elenco delle ville da vedere in Lombardia.

Villa Fogazzaro Roi (Oria di Valsolda)

Si trova sulla sponda italiana del Lago di Lugano, più precisamente a Oria. La villa oggi presenta ancora gli arredi antichi e offre nella stanza dell’Alcova una ricostruzione dello studio di Fogazzaro, che include in suo scrittoio originale, al quale portò a compimento alcuni dei suoi capolavori: Piccolo mondo antico, Piccolo mondo moderno e il santo. Il complesso è costituito da più corpi di fabbrica sorti attorno a una struttura originaria risalente al XVI secolo. Le sue stanze, da visitare con calma, nell’atmosfera quasi sospesa nel tempo che caratterizza la dimora, presentano antiche fotografie, curiosi cimeli e ricordi di famiglia, che permettono di entrare in contatto con lo stile di vita di una famiglia borghese al volgere del XIX secolo.

Villa Olmo Como)

L’imponente edificio neoclassico nel 1925, viene rilevato dal comune di Como che da allora l’ha adibita a sede di manifestazioni culturali e mostre d’arte. Alle spalle della villa si estende il parco storico di maggiore interesse dell’intera provincia. Al suo interno, che mostra ancora lo stile all’inglese in voga nell’800, si trovano circa 800 alberi tra i quali ippocastani, cedri del Libano, liquidambar e platani. Meritano una citazione anche le serre, risalenti alla fine del XIX secolo: una fascinosa struttura in ferro che rimanda allo stile architettonico più diffuso a cavallo del nuovo secolo. Infine, nel parco verrà realizzato un orto botanico con le specie caratteristiche dei giardini storici e delle coltivazioni del Lago di Como. Villa Olmo fa parte del chilometro della Conoscenza, un percorso culturale e assieme un corridoio verde, che unisce idealmente 12 luoghi di 3 ville storiche: Villa Olmo, Villa del Grumello e Villa Sucota.

Villa Medici del Vascello (San Giovanni in Croce)

L’edificio subisce diversi interventi e del fortilizio originario non resteranno che la scarpa (ossia la parete inclinata alla base della struttura) e i 4 torrioni angolari. Alle sue spalle si estende un vasto giardino all’inglese, nel quale trovano posto una pagoda cinese, un tempio indiano, una capanna olandese, un lago e un tempietto dorico, oltre a una splendida vegetazione nella quale spicca un magnifico Ginkgo biloba. Dal 2005 la villa e il giardino sono di proprietà del Comune di San Giovanni in Croce e nel 2014 sono stati riaperti al pubblico per visite e manifestazioni culturali dopo un intensivo intervento di restauro.

Villa Manzoni (Lecco)

L’iscrizione apposta dagli Scola dopo aver rilevato la proprietà dalla famiglia Manzoni avverte il visitatore di ciò che sta per ammirare e respirare una volta varcato l’ampio portone. Ci troviamo nella casa di famiglia dei Manzoni, dove lo scrittore trascorse l’infanzia e gli anni della gioventù. La bella residenza in stile neoclassico si svolge attorno a un ampio cortile porticato con colonne in arenaria, alle spalle del quale si apre un ampio giardino la cui superficie oggi risulta ridotta rispetto alla pianta originale. Gli ambienti del piano terra sono rimasti con gli arredamenti originali del 1818, quando lo scrittore vendette la villa. Le sale dell’edificio ospitano il Civico Museo Manzoniano, con prime edizioni, manoscritti e cimeli relativi alla vita e all’opera dell’artista, e la Galleria Comunale d’Arte, che espone una ricca collazione di opere di pittori locali all’interno della quale una particolare attenzione è stata riservata all’artista lecchese Ennio Morlotti, scomparso nel 1992.

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