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palazzi da vedere in Lombardia (parte 2)

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Castello di Belgioioso

Il Castello di Belgioioso, nel cuore del borgo omonimo, oggi si presenta come una superba residenza nobiliare che incarna il fascino, il buon gusto e l’opulenza delle corti lombarde. Oggi la splendida villa, che comprende un notevolissimo parco in stile neoclassico, è sede di numerose rassegne, festival e un fitto calendario di appuntamenti che ogni anno richiama visitatori da ogni parte d’Italia, come Parole Nel Tempo (piccoli editori in mostra). Officinalia (alimentazione biologica, biodinamica ed ecologia domestica), Armonia (benessere olistico), Taiji Festival e Next Vintage (fiera del vintage), diventati ormai rendez-vous classici e caratteristici della sua programmazione.

Palazzo Salis (Tirano)

È uno dei più importanti palazzi dell’intera Valtellina: oggi si presenta come una pregevolissima casa – museo, con decorazioni, affreschi e mobilio d’epoca. Degno di particolare nota è il circuito museale che si snoda attraverso 10 saloni, tra i quali spicca decisamente il Saloncello, il cui soffitto a volta e impreziosito da affreschi realizzati con la tecnica del trompe-d’oeil. Questa sala è stata per secoli il luogo d’incontro dei rappresentanti del potere politico ed ecclesiastico dell’intera Valtellina. Merota una menzione, infine, anche il notevole giardino all’italiana, una vera rarità in un ambiente alpino come questo, con una siepe di bosso che forma 4 quadranti di labirinti, numerosi alberi da frutto e un maestoso cedro del Libano che accompagna da più di 200 anni le vicende del palazzo. Nella splendida cornice della residenza hanno luogo mostre, rassegne, appuntamenti culturali ed enogastronomici.

Palazzo Vertemate Franchi (Piuro)

Palazzo Vertemate Franchi è senza alcun dubbio una delle più affascinanti dimore della Lombardia. Ciononostante, le linee eleganti e sobrie dell’edificio non lasciano neanche sospettare la ricchezza delle decorazioni che si possono scoprire al suo interno. Ci sono le sale di Giove e Mercurio, la statua di Giunone, la sala di Perseo, in un autentico tripudio di volte affrescate, soffitti in legno riccamente decorati e uno diverso dall’altro. Il palazzo, infine, ospita un ricco cartellone di eventi culturali, alcuni dei quali hanno luogo sulla magnifica terrazza affacciata sul vigneto.

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giardini da vedere in Lombardia

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Io vi indico oggi dei bellissimi giardini da vedere nella mia Lombardia

Bosco Virgiliano (Mantova)

Caratterizzato ancora oggi da un lungo viale d’ingresso fiancheggiato da pioppi cipressini, il bosco ha il suo fulcro in una piazza circolare, al centro della quale svettava un busto di Virgilio, e dalla quale si dipartivano innumerevoli vialetti. Oggi il Bosco Virgiliano è il parco più esteso della città ed è gestito dall’Associazione Anticittà, che è responsabile della gestione dell’intera area e delle strutture annesse. Nelle vecchie serre dismesse oggi sono ospitate diverse colonie di farfalle e nell’area verde si organizzano attività e manifestazioni culturali e ricreative.

Parco delle Bertone (Goito)

Del parco fanno parte un bosco, un laghetto e un reticolo di sentieri tramite i quali è possibile godere pienamente della ricca vegetazione che è stata organizzata secondo il gusto del giardino romantico all’inglese e mostra specie esotiche come era di moda nell’800 oltre a piante locali. Caratteristica peculiare dell’area verde è la presenza del Centro per la Reintroduzione della Cicogna Bianca, che ospita una colonia stabile di questi splendidi uccelli che vengono prima accolti in voliere apposite e poi liberati. In molti casi le cicogne liberate preferiscono stabilirsi all’interno del parco, come testimoniano gli enormi nidi appollaiati sulle cime degli alberi.

Giardini della Guastalla (Milano)

Oggi si presenta come una piacevole area verde a pochi passi dal Duomo. Passeggiando per i suoi vialetti si possono ammirare la splendida peschiera barocca che ha sostituito l’originale laghetto cinquecentesco l’edicola seicentesca che ospita una Madonna assistita degli Angeli e il tempietto neoclassico di Luigi Cagnola. Ma ciò che si apprezza maggiormente di questo luogo, oltre alle diverse specie erboree tra le quali l’albero dei tulipani, l’arancio trifogliato, il cedro dell’Atlante e l’ippocastano rosa è la sensazione di quiete e pace che infonde, pur trovandosi a pochissimi passi dal cuore pulsante della metropoli. Le dimensioni  sono contenute, quindi la visita è ben presto terminata, ma ciò che mi sento di consigliare è di sedersi su una delle poche panchine per regalarsi qualche minuto di piacevole inattività, in ammirazione di una tale bellezza.

Orto Botanico di Brera (Milano)

All’interno del Palazzo di Brera, l’Orto Botanico è un’oasi di quiete nel cuore di Milano. Di grande interesse dal punto di vista architettonico. Ospita più di 300 specie di piante su una superficie di 5.000 mq.. Due splendidi esemplari di Ginkgo biloba tra i più antichi d’Europa, un raro noce del Caucaso e un maestoso tiglio alto una quarantina di metri sono tra le attrattive di maggior richiamo, insieme alla serra attribuita al Piermarini e la vasca settecentesca che ospita iris e ninfee. Inoltre, nelle aiuole si trovano le piante officinali, l’orto degli ortaggi, e una collazione di bulbi realizzata in collaborazione con il Centro Internazionale del Bulbi da Fiore di Hillegom, nei Paesi Bassi. Dal 2005 insieme all’adiacente osservatorio astronomico, anch’esso di epoca teresina, fa parte del Museo Astronomico Orto Botanico di Brera, gestito dall’Università Statale di Milano. Imprevedibile una visita durante la Milano Design Week, quando in occasione del Fuorisalone l’Orto Botanico è animato da eventi e suggestive installazioni.