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il cammino di Dante

toscana

Partenza: Ravenna

Arrivo: Firenze

Lunghezza: 300 km andata e ritorno

Un percorso che ha come estremi la tomba di Dante a Ravenna e il museo Casa di Dante a Firenze. Il Cammino di Dante è per prima cosa un percorso culturale, artistico, storico, filosofico e spirituale. Vi si possono incontrare gli aspri versanti appenninici, i castelli dei conti Guidi, gli spazi ancora integri delle foreste casentinesi e verdi colline toscane, che come in un grande affresco concorrono a delineare l’affascinante scenario dove riconoscere e collocare i celebri passi della Divina Commedia.

L’itinerario, che può essere percorso a piedi o in bicicletta, parte e arriva in città piene di storia e cultura come Ravenna e Firenze, e inanella tutta una serie di località e di centri minori dove è piacevole sostare godendo della tranquillità e del fluire di una quotidianità lenta e armoniosa. In territorio toscano il Cammino di Dante attraversa il Casentino. usciti da Firenze ci si inerpica dapprima verso il borgo montano di Montemignaio nel Pratomagno, per poi lambire il Castello di Romena e quello di Porciano, che svetta sul borgo di Stia, l’eremo e il monastero di Camaldoli, fino al Monte Falterona, dove nasce l’Arno. Superato il santuario della Verna, si toccano il paese Caprese Michelangelo, che diede i natali al celebre scultore, quindi i pittoreschi borghi in pietra di Chitignano, Raggiolo e Talla, fino a Poppi, dove, sulla piazza antistante il castello dei conti Guidi, la statua di Dante accoglie i viaggiatori.

Marradi

È il luogo d’origine del poeta Dino Campana, che grazie alla sua prosa visionaria evidenzia il profondo legame con la sua terra natale. Il circostante territorio appenninico è disseminato di monumenti religiosi particolarmente affascinanti: tra questi, il complesso della badia di Santa Reparata, l’abbazia di Crespino e la badia di San Giovanni in Acerreta.

San Godenzo

È una delle porte ideali per accedere al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, che d’autunno si tinge di mille colori, tanto da essere uno dei luoghi migliori per ammirare lo spettacolo delle foglie che mutano assumendo tutte le sfumature del rosso, del giallo e dell’arancione. Oltre alle bellezze naturalistiche si possono ammirare anche luoghi dalla forte valenza storica, come l’eremo di Santa Maria, e l’abbazia di San Godenzo, notevole esempio di architettura romanica in Toscana.

Dicomano

Il suo centro storico presenta eleganti palazzi con loggiati comunicanti. Merita una visita la Pieve di Santa Maria che sovrasta l’abitato: ‘l’edificio ha mantenuto l’originale struttura romanica e conserva al suo interno tracce di affreschi grotteschi raccogliendo altresì numerosi dipinti di scuola fiorentina del 500 e del 600.

Pontassieve

Il nome di questa cittadina, ha un ponte che collega il borgo storico con la frazione di San Francesco di Pelago, presenta una struttura costituita da 2 arcate in mattoni rossi che poggiano su un robusto pilone centrale in pietra forte dominato dallo stemma della nobile famiglia fiorentina.

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