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borghi da visitare in Liguria (parte 2)

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Secondo capitolo dei borghi da vedere in Liguria:

CASTELVECCHIO DI ROCCA BARBENA

Poggiato su uno sperone panoramico, è il più antico paese della val neva, cui si accede tramite una porta ogivale in un ambiente rimasto praticamente immutato dal medioevo. Una fitta rete di vicoli e viuzze tortuose, abbarbicate su uno sperone roccioso, conducono al castello. Antica fortezza militare, dal castello si può godere di una splendida vista panoramica sulle case dalla tipica architettura ligure e sulla vallata.

DA NON PERDERE

La parrocchiale dell’Assunta, di impianto medievale ma rifatta in periodo barocco; i boschi del monte Carmo, zona classificata “area naturale di interesse comunitario” con foreste, praterie, versanti rupestri e formazioni casistiche; la manifestazione il Paese del balocchi, nel mese di giugno, quando i carruggi e piazze si trasformano nelle platee per i giochi di una volta.

DOLCEACQUA

È il più importante borgo medievale della val Nervia e dell’estremo ponente ligure. L’abitato è costituito da due bellissimi borghi: l’antico nucleo originario, “Terra”, e l’altro di formazione ottocentesca, “Borgo”, collegati da uno spettacolare ponte medievale a “schiena d’asino” in pietra. La parte antica è sovrastata dal castello dei Doria, che si raggiunge fra pittoresche viuzze, cantine e tipiche botteghe artigianali.

DA NON PERDERE

Il castello dei Doria, su un’altura da cui domina la cittadina. I caratteristici carruggi del borgo, suggestivo scenario per Carruggi in fiore o per la festa della michetta, dolce tipico che rievoca l’abolizione dello “jus primae noctis”. Il Rossese di Dolceacqua, primo vino ligure a fregiarsi della DOC.

PIGNA

Immerso nell’alta val Nervia, vanta un centro storico ricco di pregio, che si snoda tra vicoli tortuosi e pittoreschi e che si può ammirare partendo dalla piazza Castello, punto più alto del paese, su cui si affacciano bei palazzi signorili con portali in ardesia, e passando per piazza Umberto I coperta dalla quattrocentesca e caratteristica loggia. Interessanti gli affreschi del Canavesio conservati nella piccola chiesa di S. Bernardo e le grandiose rovine della chiesa di S. Tommaso a valle dell’abitato. Una deviazione porta a Buggio, piccolo centro a carattere pastorale rurale, culminante nella spettacolare piazza centrale.

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