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borghi da visitare in Piemonte (parte 3)

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Eccovi altri borghi del Piemonte da visitare:

CHERASCO

Cittadina a pianta quadrilatera dal centro storico di notevole interesse, con vie ortogonali aperte da portici e abbellita da edifici civili e religiosi. Da visitare: la chiesa romanica di S.martino, la chiesa di S.Pietro, con interessante facciata romanica, il Castello Visconteo, l’arco del belvedere, la chiesa della Madonna del Popolo e il Museo civico Adriani.

DA NON PERDERE

Palazzo Salmatoris, che ospita numerose mostre d’arte. Una passeggiata sui bastioni del ‘500, con splendido panorama sulle Langhe e sulle Alpi. I grandi mercati di Cherasco, da aprile a dicembre. I tipici Baci di Cherasco, confetti di cioccolato con nocciole delle Langhe.

COCCONATO

Piccolo ma vivace borgo con un centro storico tra i meglio conservati dell’astigiano. Il paese si snoda da piazza Cavour, animata da caffè, ristoranti e negozi di prodotti tipici, da cui si risale verso la parte alta lungo la via Roma, al cui inizio si trova la chiesa della SS.Trinità. Tra antiche case con balconi in ferro battuto e portoncini in legno scolpito, si arriva al palazzo comunale e alla parrocchiale. Da segnalare anche la caratteristica torre medievale.

DA NON PERDERE

Il palazzo comunale, raro esempio di architettura civile in stile gotico del Monferrato, porticata al pian terreno. A settembre, la rassegna Cocco Wine, durante la quale il centro storico si trasforma in un banco d’assaggio di prodotti tipici locali e il tradizionale Palio degli asini.

FOBELLO

Si trova a 873 mt sul livello del mare. In una valle laterale della Valsesia, nella valle Mastallone. Proprio per il contesto paesaggistico notevole, il territorio è inserito nel Parco dell’Alta Valsesia. Il piccolo e accogliente centro storico custodisce ancora numerose tradizioni, come l’arte del puncetto, ovvero “piccolo punto”, che consiste in una serie innumerevole di piccoli nodi sovrapposti ed alternati in modo da formare un pizzo prezioso dai motivi geometrici. Altra tradizione antica tramandata è il rito del battesimo: il bambino viene messo in una culla di legno e avvolto in un panno rosso. La culla viene poi messa sulla testa di una ragazza vestita in costume tipico, che trasporterà il bambino fin davanti la chiesa.

DA NON PERDERE

A fine giugno, Sentiermangiando, passeggiata enogastronomica; la Paniccia, una zuppa di verdure con trippa e salamini che viene preparata l’ultima domenica di carnevale; una passeggiata lungo gli Antichi Sentieri; il Museo Lancia.

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borghi da visitare in piemonte (parte 2)

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Continua la guida dei borghi da vedere in Piemonte:

BERGOLO

È un minuscolo borgo delle langhe in splendida posizione panoramica sulle valli Bormida e Uzzone. Conosciuto come il “paese di pietra”, la località tramanda dal passato le caratteristiche case in pietra arenaria lavorata a vista, i sentieri immersi nel verde, i fiori che campeggiano alle finestre delle abitazioni. In estate, ospita numerosi concerti nei luoghi più suggestivi.

DA NON PERDERE

La cappella romanica di S.Sebastiano, punto di straordinaria bellezza paesaggistica da cui si possono dominare tutte le vallate. La chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine, con un pregevole pala al suo interno. I murales e le sculture di arte contemporanea, collocati negli angoli più suggestivi del centro storico e sui muri delle case. La torta di nocciola tonda gentile delle Langhe e la robiola di latte di capra e pecora, da degustare  anche in occasione della mostra mercato I sapori della pietra.

CANNERO RIVIERA

È una vivace località sul lago maggiore caratterizzata da un clima mite e da una vegetazione mediterranea, ricca di numerose varietà di agrumi, fiori e alberi. Sull’elegante lungolago, ville dai giardini curatissimi, antiche case padronali, il pittoresco porticciolo antico scavato nella roccia ed eleganti ristoranti che offrono piatti tipici. Davanti alla costa emergono 2 isolotti, sovrastati dai ruderi dei suggestivi castelli cinquecenteschi.

DA NON PERDERE

La crociera sul lago con battello a energia solare per ammirare i castelli. Il museo etnografico e della spazzola, con strumenti delle attività contadine e dell’artigianato del legno e del ferro, e il torchio secolare nella frazione Oggiogno. La piazzetta degli Affreschi, suggestivo luogo di ritrovo dove in colorati murales sono illustrati episodi della storia locale. La mostra degli agrumi, nel mese di marzo e la suggestiva manifestazione “Luminaria sul lago” a luglio. I biscotti tipici agli agrumi “Mursciiulitt”,

CANNOBIO

Adagiata sulle rive del Lago Maggiore, è una vivace e apprezzata meta turistica. Nelle sue vie in lastricato sono diverse le testimonianze della sua storia: dalla collegiata settecentesca di San Vittore si giunge nel nucleo trecentesco composto dalla torre campanaria e dal Palazzo della Ragione. Suggestiva la visita al santuario della Pietà.

DA NON PERDERE

Una passeggiata sul lungolago e nel centro storico. Un’escursione verso l’orrido di Sant’anna. Carmine Superiore, borgata con la chiesa di S.Gottardo. Una visita all’incontaminata Valle Cannobina ricca di storia, tradizione, folklore e cultura. La festa dei lumineri, il carnevale cannobiese, il festival del jazz e le numerose serate di musica e intrattenimenti vari tra giugno e fine agosto. I liquori di erbe e i dolci “brutti e buoni”.