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borghi da vedere nelle marche (parte 3)

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I migliori borghi delle marche solo per voi.

MONTECASSIANO

Nella piazza centrale sorgono il palazzo dei Priori e il convento degli Agostiniani. Per una scalinata si sale alla parrocchiale di Santa Maria Assunta, con la pala d’altare in terracotta di Della Robbia e una tavola di G. da Recanati. A ridosso delle mura, il parco del Cerreto offre una bella vista sul panorama circostante.

DA NON PERDERE

Il Museo di arte sacra, situato nella chiesa di San Giovanni Battista. La Pinacoteca Civica, nel piano nobile di palazzo Compagnucci e la galleria “G. Cingolani” nel Palazzo dei Priori. I cortili di San Giacomo e delle Clarisse e il chiostro degli Agostiniani, nel centro storico.

MONTELUPONE

Borgo ideale, in cui arte e tradizione si fondono armonicamente con il passaggio naturale circostante. Il centro storico è posto sulla cima di una rotondeggiante collina e culmina nella piazza che raduna i monumenti più illustri. Nei dintorni dell’abitato si trova la chiesa romanica di S. Firmano, già appartenente a un’abbazia benedettina.

DA NON PERDERE

La pinacoteca, nel palazzo del Podestà, con un’alta torre a merlatura ghibellina. Il teatro Nicola degli Angeli. Il Museo di Arti e Mestieri, nei sotterranei del municipio. La chiesa monumentale di San Francesco. La sagra del carciofo di Montelupone.

MONTERUBBIANO

Nel centro di impianto medievale da vedere: la collegiata di S. Maria dei Letterati; l’antica pieve dei SS. Giovanni Battista ed Evalgelista; il palazzo comunale sede delle collezioni archeologiche e della pinacoteca.

DA NON PERDERE

Il polo culturale S. Francesco. Il teatro Pagani, con un’interessante stagione di spettacoli.

OSTRA

Conserva una cinta muraria medievale che abbraccia il suo nucleo più antico, caratterizzato da vie strette e tortuose. la centrale piazza dei Martiri è dominata dal palazzo comunale e dal teatro La Vittoria. Da vedere anche la chiesa di S. Francesco, con affreschi di Filippo Bellini e tele di Ercole Ramazzini.

DA NON PERDERE

La mostra nazionale di antiquariato e artigianato artistico. Il santuario Madonna della Rosa, con l’edicola miracolosa dedicata alla Madonna e tavolette votive.

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borghi da vedere nelle marche (parte 2)

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Vi continuo ad illustrare i borghi più belli da vedere nelle Marche.

GENGA

Borgo racchiuso tra le mura del castello. Da visitare il museo “Arte, storia, territorio”, presso il Palazzo Fiumi Sermattei, che espone i capolavori dell’antica chiesa di San clemente, vero scrigno di arte e di storia con opere di Antonio da Fabriano. Nel borgo antico di San Vittore è visitabile il Museo speleopaleontologico, che presenta l’ampio panorama delle ricchezze della storia e di questo territorio.

DA NON PERDERE

Le grotte di Frasassi, uno tra i più spettacolari complessi di questo genere conosciuto in Italia. La cavità maggiore è detta Grotta del Vento. La chiesa di San Vittore delle Chiuse, tra i più importanti romanici delle Marche. L’eremo santuario di Santa Maria Infra Saxa, un tempo convento di clausura. Il tempietto del Valadier che ospitava una statua della bottega del Canova raffigurante la Madonna con Bambino, ora nel museo di Genga.

GRADARA

La sua rocca e il suo borgo rappresentano una delle strutture medievali meglio conservate d’Italia e le due cinte murarie che proteggono la fortezza la rendono anche una delle più importanti.

DA NON PERDERE

La rocca, e i camminamenti di ronda. Le mostre d’arte contemporanea presso il Palazzo Rubini Vesin.

MERCATELLO SUL METAURO

Il borgo fu tra i castelli più importanti della Massa Trabaria, antica regione governata da potentati locali, e ha mantenuto l’impianto medievale. Il centro storico è caratterizzato da una cinta murata protetta dal solco dei due corsi d’acqua: il metauro e il torrente S. Antonio. Il Toponimo “mercatello” suggerisce l’antica funzione commerciale.

DA NON PERDERE

La collegiata, con un’antica icona bizantina raffigurante la Madonna delle Grazie in una preziosa teca di legno dorato e dipinto. Il Museo della Collegiata, con un’ampia collezione di arredi sacri. Il Castello della Pieve. Il museo e la chiesa di S. Francesco, gioiello di stile romanico-gotico, con notevoli opere d’arte come il crocifisso di Giovanni da Rimini, il polittico attribuito a Giovanni Baronzio, la duecentesca tavola di Bonaventura di Michele “Madonna col Bsmbino” e il monumento sepolcrale di Bartolomeo Brancaleoni.

MONDAVIO 

Chiuso in una cinta muraria e difeso da una poderosa rocca. Conserva nei palazzi e nelle chiese i segni di un passato glorioso. La rocca è il principale monumento e simbolo di Mondavio.

DA NON PERDERE

La rocca, sede del Museo di Rievocazione Storica e Armeria, con manichini in costume e armi dal ‘400 al ‘700. Il teatro Apollo, di origine tardo settecentesca. La rievocazione storica Caccia al cinghiale.

 

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borghi da vedere nelle marche

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Vi descrivo qui di seguito i migliori borghi delle marche.

ACQUAVIVA PICENA

Il borgo medievale è cinto da mura e bastioni e culmina nella poderosa fortezza, capolavoro dell’architettura militare rinascimentale. La piazza è il baricentro del centro storico, disposto in forma allungata fra due opposti colli. Le strade del borgo corrono fra loro quasi parallele e sono raccordate da rampe gradonate come il pittoresco vicolo del trabucco. Da visitare la chiesa romanica di San Rocco, al cui interno si conserva la pregevole statua lignea del Santo, e la chiesa di San Lorenzo contenente un retablo seicentesco.

DA NON PERDERE

La fortezza, un quadrilatero irregolare con bastioni angolari che chiude una corte; il Vicolo del Trabucco, dove anticamente erano depositate delle macchine belliche simili alle catapulte. La chiesa e convento di San Francesco, fondati secondo la tradizione del santo. Il Museo della Pajarola, tipico cesto di paglia.

CAMERINO

la località vanta un centro storico antico. Importante centro culturale, nel palazzo ducale ospita una celebre e antica università e, presso il convento di S. Domenico, la pinacoteca e il Museo civico archeologico. Nella cripta del Duomo è conservata la trecentesca arca gotica di S. Ansovino, antico vescovo della città.

DA NON PERDERE

Il Teatro storico Filippo Marchetti, con un’interessante stagione di spettacoli.

CORINALDO

Città medievale e rinascimentale, custodisce le mura tra le meglio conservate delle Marche, quasi un km di fortificazioni intravellate da portoni, bastioni, torri nonché uno sperone merlato. Il centro storico è caratterizzato da vie strette che a ponente si dilatano  diventando più ampie e regolari. Alcune hanno l’aspetto di vero monumento come la Piaggia, o “cento scale”, che sale fino alla sommità del colle. Città natale di Santa Maria Goretti, è possibile visitarne la casa e il Santuario diocesano a lei dedicato.

DA NON PERDERE

Il teatro Carlo Goldoni, già dotato di un ingegnoso dispositivo capace di elevare o abbassare la platea a seconda delle necessità. La civica raccolta d’arte sacra, con opere e reliquari di artigianato siculo del’500.

FRONTINO

È il più piccolo comune della Provincia di Pesaro e Urbino ed è inserito nel Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, da scoprire attraverso i numerosi sentieri e grazie al Parco Faunistico in località Pian dei Prati. Tra gli attrattori storico-culturali: il Museo F. Assetto, che ospita numerose opere dell’artista torinese precursore della pop art, che ha anche donato al paese la caratteristica fontana nella piazza situata a nord, il convento francescano di Montefiorentino, immerso nel verde e tra i più grandi delle Marche, il monastero di San Girolamo del 1500 oggi destinato al turismo: un’oasi di tranquillità tra querce secolari.

DA NON PERDERE

Il catello, caratteristico e suggestivo con strade e piazze lastricate di ciottoli del Mutino; il mulino di Ponte Vecchio, recentemente restaurato, che ospita il Museo del pane e un locale dove poter degustare e acquistare i prodotti del territorio.

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borghi da vedere in toscana (parte 3)

RADICOFANI

Affacciato sulla val d’Orcia, all’interno del parco omonimo, l’antico paese spicca sulla cima di una roccia, sulla quale si sviluppa in un intrico di stretti vicoli costeggiati da possenti edifici in pietra e botteghe tradizionali di oggetti in terracotta. Tra le case si erge il castello che vanta una singolare presenza: il fuoriuscito senese Ghino di Tacco.

DA NON PERDERE

L’imponente castello, dalla caratteristica sagoma merlata. La romanica chiesa di S. Pietro, con alcune terracotte robbiane e una Madonna col bambino del Valdambrino. Il Palazzo della Posta, antica stazione dogana in cui sostarono Montaigne, Chateaubriand e Dickens.

SAN CASCIANO DEI BAGNI

Antico e carattristico borgo che si trova nel punto più meridionale della provincia di Siena. All’entrata del paese, in piazza Matteotti, è situato il Castello Turrito. Con il suo aspetto imponente e medievale, caratterizza tutto il paese, ed è visibile da ogni punto del circondario.

DA NON PERDERE

Il dedalo di stradine del borgo storico, d’impianto medievale con resti della cinta muraria, ruota attorno alla cinquecentesca collegiata di S. Leonardo e al suo campanile. Le Terme, le cui acque sono consigliate per la cura delle malattie reumatiche. Il tempietto pagano dedicato alla dea della salute Igea.

SAN GIMIGNANO

Il suo centro storico colpisce il visitatore prima dell’arrivo, da quando compare con le sue 13 imponenti torri, che nel periodo storico di massima prosperità erano ben 72. Di grande bellezza le piazze del borgo, tra cui: piazza delle Erbe con le torri dei Salvucci (dette anche gemelle); piazza della cisterna, a pianta triangolare, circondata da case-torri medievali, pavimentata a mattoni a spina di pesce e con le due torri Ardinghelli; piazza del Duomo, centro monumentale della città, con il palazzo del Podestà, dominato dalla torre “Rognosa” e con al piano terreno una loggia con 3 file di sedili in pietra.

DA NON PERDERE

La collegiata, che conserva una straordinaria raccolta di cicli pittorici, e la cappella di Santa Fina, annoverata tra i capolavori del Rinascimento toscano. Il ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli nella chiesa di Sant’Agostino. La rocca di Montestaffoli, dalla cui ultima torre superstite si gode una splendida vista sul centro storico e sulle torri.

SARTEANO

Borgo dominato dal castello quattrocentesco che si staglia sullo sfondo del verde massiccio del monte Cetona.

DA NON PERDERE

La tomba della Quadriga Infernale, il cui eccezionale rinvenimento, avvenuto nel 2003 nella monumentale necropoli delle Pianacce, a poca distanza dal centro di Sarteano, ha costituito una delle scoperte più significative nel campo dell’etruscologia degli ultimi decenni. Il Museo civico archeologico ospitato nelle sale del cinquecentesco palazzo Gabrielli.

TREQUANDA

Piccolo comune circondato da boschi, vigneti e oliveti, immerso nella natura incontaminata delle Terre di Siena. Terra di contadini, dove fanno da spicco le produzioni  tipiche locali: olio extravergine di oliva, vino, formaggi, miele. Nella piazza principale si è subito colpiti dalla facciata a scacchi di pietra bianchi e neri della parrocchiale dei Santi Pietro e Andrea, di fondazione duecentesca. Altre atmosfere medievali si respirano nelle due piccole frazioni di Castelmuzio e Petroio.

DA NON PERDERE

Il Castello Cacciaconti con la sua imponente torre cilindrica e il Museo della terracotta di Petroio che celebra la tradizionale arte tipica del luogo.

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borghi da vedere in toscana (parte 3)

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Continuazione dei consigli dei borghi da vedere in toscana.

LUCIGNANO

Splendido centro della Valdichiana, vanta un nucleo urbano medievale perfettamente integro, dalla caratteristica forma ellittica, in cui le strade si sviluppano concentriche. Dentro le mura l’abitato si organizza secondo il singolare assetto antico: un “quartiere ricco” a sud,  con palazzetti rinascimentali, e un “quartiere povero” a nord, con vie strette e case di più modesta fattura.

DA NON PERDERE

Il palazzo comunale e il museo, con dipinti senesi e l’Albero di Lucignano, grandioso reliquiario in rame. La collegiata, con una scala a seliana, e la chiesa di S.Francesco, con un’interessante facciata.

MONTEFOLLONICO

In posizione aperta su un colle tra la val di Chiana e la val d’Orcia, è un suggestivo borgo in pietra, racchiuso ancora da possenti mura, L’assetto attuale del borgo, con i torrioni cilindrici e le tre porte. Tra le vie strette e contorte e le case basse e rustiche, sorge il palazzo comunale, con torre campanaria e accanto un pozzo in marmo del 600. Poco distante la romanica pieve di S. Leonardo, con un notevole portale ad arco a tutto sesto con colonnine e capitelli scolpiti. Verso la porta del Triano, da visitare la pieve di S. Bartolomeo e la chiesa della Madonna del Traino del Seicento.

DA NON PERDERE

Il parco Il tondo, da cui si gode un bellissimo panorama, con essenze vegetali di estremo interesse e rarità.

PECCIOLI

Il paese rispecchia i caratteri antichi della tradizione toscana, felicemente coniugati con la modernità e il piacere di vivere e di fare cultura. Nel borgo, il visitatore si troverà a tu per tu con installazioni di arte contemporanea, opere di artisti internazionali.

DA NON PERDERE

La pieve di San Verano, con la facciata in bello stile romanico con 5 archi. Il Museo delle Icone russe, che custodisce 60 opere eseguite negli ultimi due secoli.

PITIGLIANO

La parte abitata è incentrata su 3 vie principali quasi parallele fra di loro, collegate da una fitta trama di vie minori e di vicoli.

DA NON PERDERE

La sinagoga, restaurata e aperta al pubblico. Il Museo Archeologico all’aperto A. Manzi, per un’immersione completa nella storia del territorio. Le vie cave, realizzate dagli etruschi e scavate nel tufo, alte fino a 20 metri.

 

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borghi da vedere in toscana (parte 2)

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Eccovi altri stupendi borghi da vedere in Toscana.

CETONA

Immersa nel verde di ulivi e cipressi, alle pendici del monte omonimo, nella bassa val di Chiana. La boscosità e la ricchezza d’argilla vi favorirono precoci insediamenti umani: li documentano il Museo civico per la Preistoria del monte Cetona, dove sono documentate le fasi del popolamento del territorio dal paleolitico all’età del Bronzo. Il percorso museale si estende all’aperto, nel Parco archeologico-naturalistico di Belvedere che comprende una stazione preistorica originata dalla singolare morfologia del luogo con cavità, cunicoli e intersizi. Nel centro storico di notevole importanza sono gli edifici religiosi per le opere che custodiscono al loro interno.

DA NON PERDERE

La collegiata della SS.Trinità al cui interno si possono ammirare affreschi del 400, uno dei quali (l’Assunzione della Vergine) attribuito al Pinturicchio.

COLLODI

Il paese di Pinocchio. Le principali attrazioni dono 3: l’antico borgo, lo storico Giardino Garzoni e il Parco Monumentakle di Pinocchio. L’antico borgo, detto Collodi Castello, sembra una vera e propria cascata di piccole case che scendono lungo il pendio di un colle scosceso, fino a fermarsi dietro l’imponente Villa Garzoni con il suo storico giardino barocco, al cui interno c’è la Collodi Butterfly House. Il Parco di Pinocchio è insieme un museo all’aperto e un luogo di relax per visitatori di ogni età.

DA NON PERDERE

Lo storico giardino di Villa Garzoni, strutturato in verticale e arricchito con statue e giochi d’acqua. La Collodi Butterfly House, un vero e proprio gioiello di cristallo dell’architettura contemporanea, che contiene una foresta tropicale con centinaia di farfalle provenienti da tutto il mondo. Il Parco di Pinocchio, interessante realizzazione di insigni artisti contemporanei, con sculture bronzee dei personaggi fiabeschi e costruzioni, autentici “monumenti per giocare”, riferiti ai celebri episodi del romanzo.

CUTIGLIANO

Conserva uno dei più antichi assetti dell’appennino pistoiese, ed è diventata la sede della Magistratura della Montagna. La chiesa della Madonna di Piazza e la chiesa di San Bartolomeo sono ricche di arredi e opere in terracotta. Tra le mete più suggestive, la Riserva biogenetica di Pian degli Ontani e il laghetto Scaffaiolo.

DA NON PERDERE

Il Palazzo Pretorio o deo Capitani della Montagna con la facciata decorata da 95 stemmi in pietra e in terracotta policroma. Il Museo della Gente dell’Appennino pistoiese, in località Rivoreta, dove si rievoca la vita e il lavoro di un tempo.

FOSDINOVO

Borgo di crinale in bellissima posizione sulla val di Magra, è sovrastato dal castello dei Malaspina. Ed è dal castello che Fosdinovo si sviluppa dando vita ad un nastro di case immerse nella verde collina. La singolare posizione fra il mare e l’interno appenninico ed apuano offre un clima molto vario in grado di favorire colture costiere e colture montane ed una diversificata produzione di vino, olio, miele, frutta, ortaggi, farine nonché i frutti della pastorizia.

DA NON PERDERE

Il Castello dei Malaspina, in cui la tradizione vuole che in una delle stanze abbia trovato ospitalità Dante Alighieri; la parrocchiale, dedicata a San Remigio.

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cosa fare a Milano a natale/capodanno

Fino al 6 gennaio a Milano c’è il super christmas  e vi parlo qui di seguito gl ieventi più importanti.

FONTANE DANZANTI IN DARSENA

Ogni giorno, fino al 6 gennaio la Darsena di Milano è animata da 3 spettacoli del Vodafone Acqua Show, un progetto composto da fontane e giochi d’acqua che danzano a ritmo di musica, illuminate da una coreografia di luci. Gli spettacoli dono in programma ogni sera, dalla domenica al giovedì, alle 18.00 – 19.00 e 20.00, mentre il venerdì, il sabato e nei giorni festivi è previsto un ulteriore show serale a partire dalle 21.30.

TIM-SENSTATION IN STAZIONE CENTRALE

In piazza Duca D’Aosta si celebra un nuovo format di intrattenimento per le festività. C’è il super show di luci e proiezioni che illumina i 2.000 metri quadrati della facciata della Stazione Centrale con repliche ogni giorno dalle 17.00 alle 23.00. E ci sono anche il Christmas Market e la Zipline Experience, un “volo” di oltre 140 metri con un mega-salto da un’altezza di 14 metri.

PISTA SOTTO I GRATTACIELI

L’area di Porta Nuova BAM fino al 6 gennaio presenta Holiday Season@BAM: il Parco e piazza Gae Aulenti si animano  con momenti di intrattenimento openhair per tutte le età. Protagonista la pista di pattinaggio (aperta dalla domenica al giovedì dalle 10.00 all’1.00). Sono in programma anche attività e laboratori per bambini, oltre al Christmas Market sotto i grattacieli.

VILLAGGIO DELLE MERAVIGLIE

I Giardini “Indro Montanelli” fino al 6 gennaio ospitano la 13° edizione del Villaggio delle meraviglie. Gli ingredienti ci sono tutti: pista di pattinaggio da 1.000 metri quadrati, la giostra albero accessibile anche a persone con disabilità motorie, una Casa di Babbo Natale pronta ad accogliere migliaia di bambini. E c’è anche lo street food natalizio, totalmente plastic free.

PATTINAGGIO IN REGIONE

Anche quest’anno piazza Città di Lombardia si trasforma in un grande parco natalizio. La pista di pattinaggio su ghiaccio è aperta al pubblico fino al 20 gennaio, dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 19.00 sabato e domenica dalle 10.00 alle 19.00. Intorno alla pista si alternano consorzi agroalimentari con proposte street food. Da non perdere, all’ingresso di Palazzo Lombardia, le opere del Museo del Presepio di Dalmine.

DIPINTO E PRESEPE

Nel cortile d’onore di Palazzo Marino fino al 12 gennaio è esposto un Presepe Artistico della tradizione napoletana. Non solo. La “Casa dei Milanesi” ospita l’Annunciazione di Filippino Lippi, che il maestro toscano ha dipinto in due grandi tondi: uno raffigurante “L’Angelo annunziante”, l’altro “L’Annunziata”. Un’opera proveniente dalle collezioni civiche di San Gimignano.

Vi lascio qui  il link al video delle fontane danzanti: https://www.youtube.com/watch?v=4buB7cp1wvU

 

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broghi da visitare in toscana

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I borghi più belli della Toscana sono questi:

ANGHIARI

Alta su uno sperone della Valtiberina Toscana, mostra il suo passato nell’impianto urbano, nei palazzi rinascimentali e nelle case medievali affacciati su ripidi vicoli e rampe gradonate e nella qualità del patrimonio che scrupolosamente conserva; ne è esempio il palazzo della Battaglia, che ospita il Museo delle Memorie e del Paesaggio nella terra di Anghiari.

DA NON PERDERE:

La chiesa di S.Maria delle Grazie, con una tavola dell’Ultima cena di Sogliani. Il palazzo pretorio, con stemmi in arenaria e ricco di affreschi. la Mostra mercato dell’artigianato della Valtiberina Toscana, esposizione della tradizione artigiana locale, e il Plio della Vittoria.

CASALE MARITTIMO

Si trova su una collina, alle spalle di Cecina, non lontana dal litorale tirrenico. Il borgo è l’ideale per chi desidera una diversa e più pacata qualità della vita. L’impianto storico discende dal Medioevo con 2 cerchie murate concentriche e belle case in pietra a vista. Una rampa sale al castello, il nucleo più antico, segnato dalla torre dell’Orologio e dalla casa del Camarlingo, fra le più vecchie del paese. Un percorso circolare segue la cerchia delle mura più alte, formata dalle fronti esterne del caseggiato. Gli escursionisti hanno a disposizione tre itinerari, definiti da 3 diversi colori, di valenza archeologica e naturalistica.

DA NON PERDERE

Il Palazzo della canonica, riproposizione novecentista di un edificio quattrocentesco. la chiescuola di S.Sebastiano, con materiali romani di spoglio.

CASOLE D’ELSA

È un piccolo paese in cui resta parte della cinta muraria, nella bella piazza sorge la canonica che ospita oggi una cospicua collezione d’arte sacra e una sezione archeologica. Nel centro storico il Palazzo pretorio offre una caratteristica facciata ricca di stemmi. Di grande fascino il Sentiero della scultura, nella tenuta Le Caselle: si tratta di un percorso costellato di opere di scultori contemporanei.

DA NON PERDERE

La pieve di S.Maria, con il cenotafio gotico di Beltramo Aringhieri. La pieve di S.Giovanni Battista, a Mensano, possiede nei 14 capitelli, che reggono colonne e semicolonne, un vero capolavoro artistico. Il Palio di Casole, la seconda domenica di luglio.

CASTELNUOVO DI VAL CECINA

Si trova su una collina a forma di pigna. Il borgo si presenta intatto e caratteristico per la sua omogeneità architettonica, con strette e tortuose viuzze lastricate in pietra, porte medievali e improvvisi scorci sulla vallata. La parrocchiale conserva un crocifisso dei primi del trecento considerato uno degli esempi più pregiati della scuola scultorea pisana, mentre l’oratorio di San Rocco e la chiesa del borgo completano l’itinerario dei luoghi sacri.

DA NON PERDERE

Le caratteristiche frazioni di Leccia, Montecastelli e di Sasso: presso quest’ultima è possibile osservare gli inconsueti fenomeni naturali delle “putizze” (esalazioni fredde di gas) e delle “fumarole” (emissioni gassose accompagnate da vapore) espressioni dell’intensa attività geotermica che caratterizza il sottosuolo di queste zone da millenni e dove è inoltre situato un complesso archeologico con i resti di un antico impianto termale etrusco.

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borghi da vedere in emilia-romagna (parte 2)

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Altri consigli sui borghi da vedere in Emilia-Romagna:

MONTELEONE

È un piccolo e suggestivo borgo adagiato a mezzaluna intorno all’imponente castello di epoca malatestiana, che si erge al centro della piazza. Il castello, ha avuto forti trasformazioni nei secoli, che non ne hanno alterato il fascino. La piccola chiesa dedicata ai SS. Caterina e Cristoforo era in passato collocata all’interno delle mura, dove sorgeva l’antico abitato.

PORTICO E SAN BENEDETTO

Inserito nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Felterona e Campigna, il comune comprende 3 borghi, Portico di Romagna, Bocconi e San Benedetto in Alpe. la struttura urbanistica medievale di Portico ha mantenuto la costruzione su 3 piani distinti, collegati da suggestivi passaggi pedonali, secondo uno schema urbanistico che rispecchiava le gerarchie sociali. L’abitato di San Benedetto in Alpe invece prende il nome da un monastero benedettino che conserva una bellissima cripta.

DA NON PERDERE

La cascata dell’Acquacheta, raggiungibile con un percorso immerso nei boschi dell’Alto Appennino. La chiesa di S.Maria in Girone, con opere di pittura della scuola romagnola. Il ponte della Maestà, elegante manufatto in pietra a “schiena d’asino”.

PREMILCUORE

Nell’edilizia del borgo si vedono ancora tratti di cortine murate, alte torri, porte, merli e beccatelli. Il centro storico è stretto nel perimetro del castello, su un’ansa del fiume Rabbi. Fra gli edifici civili spiccano i Palazzi Briccolani, sede di una bottega di antiquariato, e Giannelli. Nei dintorni, la visita ai mulini ad acqua Mengozzi e Biondi, ancora attivi e visitabili, e l’escursione al borgo di Castel dell’Alpe.

DA NON PERDERE

L’organizzato centro visite del Parco nazionale delle Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna che include il Museo della Fauna del Crinale romagnolo.

SAN LEO

Ancora oggi conserva il suo carattere di luogo inaccessibile, alto su un enorme masso calcareo, in perenne equilibrio sulla natura, con le due impronte umane, il borgo e la fortezza, che occupano lo spazio della rupe. Il borgo è tutto attorno a una piazza con la torre civica, i palazzi nobiliari, la pieve, eretta sul luogo dove San leone visse gli ultimi anni da eremita, e il Duomo, edificati talmente a ridosso dello strapiombo della rupe che non possiedono una vera facciata e vi si deve accedere da porte laterali.

DA NON PERDERE

La possente fortezza, posta a maestoso dominio dal punto più alto della rupe, con una splendida vista sulla valle del marecchia; nelle sue segrete fu rinchiuso il conte di Cagliostro fino alla morte. Il Museo di arte sacra, nel Palazzo mediceo.

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Borghi da vedere in Emilia-Romagna

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Una serie di borghi che dovete assolutamente vedere in Emilia-Romagna:

CASTELVETRO DI MODENA

Borgo pittoresco tra le colline modenesi piene di vigneti. Da ammirare la caratteristica piazza centrale.

DA NON PERDERE

Fili d’Oro a Palazzo, esposizione di abiti in stile rinascimentale. Il Musa, museo dell’Assurdo. Il castello di Levizzano Rangone. L’oratorio San Michele, perla del romanico e il santuario di Puianello.

CASTROCARO TERME E TERRA DEL SOLE

La cittadina è composta dal nucleo medievale di Castrocaro, perfettamente conservato, collegato dall’arioso viale Marconi alla cittadella rinascimentale di Terra del Sole, chiusa dalle grandiosa mura medicee. Sul viale la parte moderna, con le sue famose terme dal puro stile art-decò unico in Italia.

DA NON PERDERE

A Castrocaro, la fortezza, una delle più vaste d’Italia con il Museo storico-archeologico; il borgo medievale; la Cittadella; il battistero bizantino; la torre campanaria; la chiesa parrocchiale con pregevoli opere d’arte del Medioevo e del Rinascimento. Nella parte moderna, il complesso termale art-decò. A Terra del Sole, il palazzo pretorio con il Museo dell’Uomo e dell’Ambiente; la scenografica piazza d’Armi; la chiesa di S.ta Reparata e il giro delle mura medicee.

FONTANELLATO

La ricchezza delle sue acque sorgive in questo territorio è all’origine del nome del borgo medievale, sovrastato dalla rocca Sanvitale. La rocca è uno degli esempi di fortilizi meglio conservati della regione, in cui l’architettura fortificata si associa alla funzione residenziale; circondata da un fossato, costituisce il baricentro della vita urbana e forma uno scenario di rara unità con la cornice di case porticate intorno.

DA NON PERDERE

L’interno della rocca Sanvitale, con la visita della celebre saletta di Diana e Atteone, con l’omonimo affresco tratto dalle “Metamorfosi di Ovidio”, uno dei capolavori del Parmigianino, e delle numerose sale arredate con mobili d’epoca e grandi tele di pregio.

LONGIANO

Immerso nella valle del Rubicone, il borgo è un paradigma di urbanistica medioevale: il centro storico, molto armonico nella struttura architettonica, è ottimamente conservato, e presenta una doppia cinta muraria ancora oggi ben visibile. Longiano ha un castello, 5 musei, un teatro e interessanti chiese storiche come il santuario del Ss. Crocifisso e la collegiata di San Cristoforo.

DA NON PERDERE

Il Castello Malatestiano e la fondazione Tito Balestra, con opere di artisti contemporanei del calibro di Maccari, Guttuso, De Pisis, Rosai. Il sistema museale, tra cui: il Museo di arte sacra, nell’oratorio di San Giuseppe; l’originale museo della Ghisa, con elementi di arredo urbano prodotti tra l’800 e il ‘900; il Museo del Territorio, raccolta di attrezzi agricoli e testimonianze del mondo contadino.