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genga (marche)

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Il Comune di Genga, nel cuore del Parco Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, estende il suo territorio in suggestive panoramiche, a ridosso dell’Appennino Marchigiano. Nel suo vasto ambito si trova la Gola di Frasassi dove si trovano le famose Grotte e la Grotta del Santuario: in quest’ultima è collocata la cappella di Santa Maria Infrasaxa, con all’interno una belle statua della Vergine del Canova. Poco più a sud, fuori della Gola, spicca la chiesa di San Vittore, di puro stile romanico e di fronte il Ponte Romano, difeso da una tronca Torre Gotica. A fianco della chiesa, lo Stabilimento Termale e la vecchia Abazia, adibita a Museo Speleocarsico, nel quale è custodito il fossile di ittiosauro. Più a nord, fuori dalla Gola su un poggio, si eleva Genga, antico Castello. Il Lago Fossi a ridosso della pineta del Predicatore, luogo di elevato interesse naturalistico. Il borgo antico di Pierosara, già Castel Petroso con la sua torre civica e la vecchia porta di accesso al paese.

DA VEDERE

Le Grotte di Frasassi; Terme di San Vittore; eremo Santuario di Santa Maria Infra Saxa e Tempietto del Valadier; Castello di Pierosara; Museo di Arte Sacra di Genga che custodisce i paramenti di Papa Leone XII; museo Speleopaleontologico di San Vittore; gola di Frasassi; riserva naturale di Valle Scappuccia; lago Fossi con il suo camping; grotta del Mezzogiorno; foro degli Occhialoni e sentiero dell’acquila.

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borghi da vedere nelle marche (parte 2)

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Vi continuo ad illustrare i borghi più belli da vedere nelle Marche.

GENGA

Borgo racchiuso tra le mura del castello. Da visitare il museo “Arte, storia, territorio”, presso il Palazzo Fiumi Sermattei, che espone i capolavori dell’antica chiesa di San clemente, vero scrigno di arte e di storia con opere di Antonio da Fabriano. Nel borgo antico di San Vittore è visitabile il Museo speleopaleontologico, che presenta l’ampio panorama delle ricchezze della storia e di questo territorio.

DA NON PERDERE

Le grotte di Frasassi, uno tra i più spettacolari complessi di questo genere conosciuto in Italia. La cavità maggiore è detta Grotta del Vento. La chiesa di San Vittore delle Chiuse, tra i più importanti romanici delle Marche. L’eremo santuario di Santa Maria Infra Saxa, un tempo convento di clausura. Il tempietto del Valadier che ospitava una statua della bottega del Canova raffigurante la Madonna con Bambino, ora nel museo di Genga.

GRADARA

La sua rocca e il suo borgo rappresentano una delle strutture medievali meglio conservate d’Italia e le due cinte murarie che proteggono la fortezza la rendono anche una delle più importanti.

DA NON PERDERE

La rocca, e i camminamenti di ronda. Le mostre d’arte contemporanea presso il Palazzo Rubini Vesin.

MERCATELLO SUL METAURO

Il borgo fu tra i castelli più importanti della Massa Trabaria, antica regione governata da potentati locali, e ha mantenuto l’impianto medievale. Il centro storico è caratterizzato da una cinta murata protetta dal solco dei due corsi d’acqua: il metauro e il torrente S. Antonio. Il Toponimo “mercatello” suggerisce l’antica funzione commerciale.

DA NON PERDERE

La collegiata, con un’antica icona bizantina raffigurante la Madonna delle Grazie in una preziosa teca di legno dorato e dipinto. Il Museo della Collegiata, con un’ampia collezione di arredi sacri. Il Castello della Pieve. Il museo e la chiesa di S. Francesco, gioiello di stile romanico-gotico, con notevoli opere d’arte come il crocifisso di Giovanni da Rimini, il polittico attribuito a Giovanni Baronzio, la duecentesca tavola di Bonaventura di Michele “Madonna col Bsmbino” e il monumento sepolcrale di Bartolomeo Brancaleoni.

MONDAVIO 

Chiuso in una cinta muraria e difeso da una poderosa rocca. Conserva nei palazzi e nelle chiese i segni di un passato glorioso. La rocca è il principale monumento e simbolo di Mondavio.

DA NON PERDERE

La rocca, sede del Museo di Rievocazione Storica e Armeria, con manichini in costume e armi dal ‘400 al ‘700. Il teatro Apollo, di origine tardo settecentesca. La rievocazione storica Caccia al cinghiale.

 

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percorsi speleo avventura alle grotte di frasassi

san vittore terme

Grotte di Frasassi

Percorsi Speleo-Avventura

Questo meraviglioso complesso, è uno dei percorsi sotterranei più belli del mondo, ed è visitabile anche attraverso 2 percorsi speleo-avventura di diversa difficoltà: tutti i sabati, domeniche e festivi tutti i visitatori, con tuta, casco e stivali e accompagnati da 2 guide speleo specializzate, possono visitare la grotta in zone sprovviste di camminamenti e di luci artificiali, addentrandosi tra cunicoli, strettoie e scivoli per ammirare magnifiche sale nascoste allo sguardo del turista “normale”. I 2 percorsi attraversano due zone diverse della grotta; sono accessibili a tutti coloro che abbiano una condizione normale; sono invece sconsigliate alle persone in forte sovrappeso, che soffrono di cardiopatia, claustrofobia e alle persone con difficoltà motorie. L’argilla e l’umidità della grotta rendono i percorsi abbastanza scivolosi. Tutte le attrezzature necessarie vi sono fornite direttamente sul posto e sono comprese nel costo del percorso.

Percorso speleo-avventura azzurro

Adatto a tutte le famiglie con bambini che hanno un età superiore ai 12 anni, ci sono poche difficoltà da affrontare, questo è il primo passo per avvicinarsi alla speleologia. Il “fuori percorso” inizia dalla sala dell’Infinito, ultima del percorso turistico, e prosegue per la strettoia della Cannella, per arrivare, dopo una lunga galleria, alla sala Finlandia. Tutto il percorso si svolge in totale sicurezza, con l’accompagnamento di guide speleo specializzate. La durata è di 2 ore è ha un costo di 40,00 euro

Percorso speleo-avventura rosso

Il percorso rosso è più impegnativo di quello azzurro visto che ci sono varie strettoie e cunicoli bassi, per questo motivo è sconsigliato a chi soffre di claustrofobia e alle persone in sovrappeso. Si inizia fiancheggiando il “Pozzo Falconara” per poi attraversare carponi i “Cunicoli Bassi”. Subito dopo l’attraversamento a contrasto di un laghetto denominato il “Bidet” si prosegue attraversando la “Condotta dei Fabrianesi” e la “Sala Gentile da Fabriano”. Il giro si conclude incuneandosi nel “Buco Patrizio”, l’ultima strettoia di questo avvincente tour speleologico. Corde e appigli artificiali, insieme a guide esperte, garantiscono la sicurezza del visitatore. La durata è di circa 3 ore ed ha un costo di 50,00 euro.

Info

Attrezzatura fornita: casco, tuta, stivali, copricapo igienico.

Cosa portare: tuta da ginnastica, calzettoni di spugna, guanti in gomma, cambio indumenti intimi, occorrente per doccia e asciugacapelli.

Limiti di età: 12 anni compiuti.

È possibile portare una piccola macchina fotografica per fare qualche foto.

Organizzazione: per i percorsi speleo-avventura è necessaria la prenotazione, da effettuare con almeno 3 giorni di anticipo. Gli orari di ingresso generalmente sono due: alle 9:30 o, più frequentemente, alle 15.00.

Importante: il giorno della visita dovete trovarvi presso la biglietteria un’ora prima dell’orario di ingresso prenotato.

Per prenotare o richiedere informazioni chiamare il seguente numero: 073290090