
La zona chiamata “Marmilla” lega il Campidano settentrionale con quello meridionale. È una zona famosa per la dolce forma mammellare dei suoi colli, destinati alla coltivazione del grano fin dall’antichità. Contiguo alla Marmilla, il Sarcidano è un altopiano che si protende verso l’interno dell’isola ed è caratterizzato da un piacevole paesaggio collinare, da picchi calcarei verdi vallate che digradano verso i 3 laghi artificiali di Is Barrocus, del Flumendosa e di Mulargia. Il territorio è costellato da importanti testimonianze archeologiche a partire dall’epoca neolitica e soprattutto dall’epoca nuragica, come il Nuraghe Arrabiu di Orroli e il santuario nuragico di Santa Vittoria di Serri.
NURAGHE CUCCARADA
L’area archeologica del Nuraghe Cuccurada comprende i resti di un nuraghe polilobato, di una muraglia megalitica e di una struttura megalitica di incerta funzione. La muraglia megalitica in basalto si trov sul margine del colle. Il monumento nuragico è stato edificato a partire da un nuraghe arcaico realizzato nel Bronzo Medio con grossi massi appena sbozzati. In seguito, al nucleo originale è stato addossato un bastione con 4 torri collegate da cortine rettilinee, e che racchiude un vasto cortile pentagonale dove si aprono gli ingressi alle torri e si individuano alcune capanne del Bronzo Finale. Davanti all’ingresso del monumento ci sono i resti del villaggio nuragico, dove sono stati recuperati materiali databili dal Bronzo Medio alla prima Età del Ferro. I reperti del nuraghe mostrano il riutilizzo del monumento come luogo di culto dal Bronzo recente e Finale all’età tardoantica, e persino un utilizzo in età medievale.
sito: http://www.nuraghecuccurada.it/
NURAGHE GENNA MARIA
Dalla collina sono emerse le strutture di un insediamento costituito da un nuraghe complesso, con una torre centrale, rifasciata da un bastione di 4 torri, e dal circostante villaggio di capanne realizzato in diverse fasi. Nel IX-VIII secolo a.c., sulle rovine del precedente insediamento è stato edificato un nuovo abitato tra il bastione e l’antemurale composto da capanne all’interno delle quali sono stati rinvenuti numerosi oggetti in ceramica, attrezzature agricole e resti di pasto.
COMPLESSO NURAGICO SU MULINU
È uno dei più particolari e interessanti del sud Sardegna. Sorge su un piccolo rilievo ed è caratterizzato dalla presenza di diverse tipologie costruttive, dal nuraghe arcaico a quello a tholos. Nel XIV secolo a.c. furono innalzati una fortificazione con 3 torri aggiuntive e un antemurale composto da 4 torri. A partire da questo periodo il monumento fu utilizzato come luogo di culto, come testimoniato da 2 focolari rituali rinvenuti nel vano centrale. Il sito è noto per il ritrovamento di un magnifico altare in arenaria a foggia di nuraghe e probabilmente utilizzato per sacrifici e offerte dedicati a un rituale ancora misterioso, forse legato al culto della luna. L’altare era ornato da 4 else di spade che sostenevano lame in bronzo e forse da stocchi con oggetti bronzei che rappresentavano esseri antropomorfi e animaleschi.
sito: https://www.museosumulinu.it
COMPLESSO NURAGICO SU NURAXI
Su Nuraxi è uno dei più importanti monumenti megalitici del Mediterraneo dal 1997 Patrimonio Unesco. Infatti gli scavi hanno portato alla luce un impianto architettonico straordinario, con una torre centrale circondata da un bastione con altre 4 torri e un basto villaggio. La torre centrale in origine doveva essere alta quasi 19 metri. Il bastione racchiude un cortile dove si trova un posso profondo 20 metri e dove si affacciano gli ingressi alle torri. Il villaggio di circa 200 capanne. Alcune abitazioni conservano il forno, il pozzo e il focolare.
sito: http://www.fondazionebarumini.it/it/
NURAGHE IS PARAS
Il monumento, in posizione dominante su una fertile valle, è una costruzione di tipo complesso realizzata con blocchi regolari di calcare locale. È conosciuto in particolare per la magnifica volta a tholos della camera della torre centrale, che con i suoi 11,80 metri è la più alta e la più armoniosa della Sardegna. La torre centrale conserva anche un pozzo circolare. In una seconda fase alla torre ne è stata aggiunta un’altra più piccola e tra le due torri venne ricavato un cortile chiuso da mura rettilinee. In una terza fase sono state aggiunte altre 2 torri, unite tra loro e alle strutture più antiche con delle poderose mura. L’intera struttura è stata circondata da un antemurale turrito, dentro e fuori del quale si estendeva un villaggio di capanne circolari. I reperti e tracce di strutture murarie rivelano che l’area è stata abitata anche in epoca romana e bizantina.
AREA ARCHEOLOGICA DI S.VITTORIA
Edificato sull’altipiano della Giara di Serri, l’area vasta 3 ettari include uno dei più importanti complessi della Sardegna nuragica datato dalla fine del II millennio a.c. e che aveva funzione di “santuario federale”: un centro di culto dove si svolgevano raduni periodici dei fedeli e dove si incontravano i notabili per sancire alleanze che venivano legittimate da pratiche cerimoniali. Presenta 4 gruppi di edifici. L’area sacra include un notevole tempio a pozzo del Bronzo Finale-Età del ferro e un tempio a pianta rettangolare con 2 altari in basalto. Da qui un passaggi conduce alla Capanna del sacerdote e alla Capanna del capo. Più a sud-est si trova il Recinto delle Feste di ben 75 metri di diametro che ospitava un porticato e diversi vani con banchi e sedili. Un altro quartiere include la capanna chiamata Curia, con diametro interno di 11 metri e circa 50 posti a sedere per le riunioni comunitarie. I resti di un tempio punico-romano e la chiesa di Santa Vittoria confermano la continuità della frequentazione e la sacralità del voto.
Sito: https://www.acropolinuragica.it
NURAGHE ADONI
Il nuraghe adoni è stato edificato tra il Bronzo Finale e Recente su un bastione calcareo isolato a dominio dei rilievi del Sarcidano. Il complesso include una torre centrale, un bastone di 4 torri che racchiudeva 2 cortili, un antemurale e un villaggio. La torre centrale e il bastione mostrano tecniche costruttive differenti, indizio del fatto he furono edificati in epoche diverse. Gli scavi hanno messo in evidenza ambienti destinati alla conservazione delle derrate alimentari, alla cottura del cibo e ai lavori domestici come la filatura. Il ritrovamento più importante delle varie campagne di scavo è un frammento di ansa di una brocca oinochoe in bronzo del tipo “schnabelkanne”, che si deponeva nelle tombe principesche italiche; si tratta dell’unico oggetto di provenienza tirrenica, forse dall’Etruria, ritrovato in Sardegna.
NURAGHE ARRUBIU
È uno dei più grandiosi monumenti megalitici del mediterraneo e l’unico nuraghe pentalobato della Sardegna finora scavato. Un vestibolo introduce al Cortile B, dove si affacciano gli ingressi alle torri e la scala a che conduceva sul bastione. Tra le torri E e D, sui colli della struttura in età romana venne installato un laboratorio enologico. La torre A è la più importante: svetta fino a 14 metri e in origine arrivava a 25-30. Presenta la camera del piano terra con la volta intatta e un focolare, e vi fu trovato un vaso rituale. Gli sccavi evidenziano che la torre C era utilizzata come atelier per la panificazione. Oltre il bastione ci sono i resti di capanne circolari, tra cui una con diametro di 10 metri. Nel cortile K1 sono state trovate tracce di un altro laboratorio vinario. Il bastione è circondato da una cinta muraria di 7 torri, e dai resti di una terza cinta difensiva.