
“The Teacher”, un dramma politico diretto da Farah Nabulsi, già presentato in diversi festival (come Toronto e Torino) e la cui uscita nelle sale italiane è prevista per l’11 dicembre 2025
L’Intreccio e la Tensione Sotto l’Occupazione
“The Teacher” segna l’esordio al lungometraggio della regista palestinese-britannica Farah Nabulsi, portando sullo schermo la complessa realtà della Cisgiordania occupata. Al centro della narrazione c’è Basem El-Saleh (interpretato magnificamente da Saleh Bakri), un insegnante palestinese che cerca di conciliare il suo ruolo di educatore, promotore di non-violenza, con un passato di attivista e un presente segnato da perdite personali (la morte del figlio) e un crescente coinvolgimento nella resistenza.
La trama si sviluppa su più fronti: il rapporto quasi paterno con il suo studente adolescente Adam (Muhammad Abed Elrahman), traumatizzato e spinto verso la vendetta dopo la perdita del fratello; la potenziale e delicata relazione sentimentale con Lisa (Imogen Poots), una volontaria britannica; e la crisi politica innescata dal rapimento di un soldato israeliano, evento che costringe Basem a una scelta impossibile tra la sua responsabilità individuale e quella collettiva.
Punti di Forza
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L’Interpretazione di Saleh Bakri: Il vero pilastro del film. Bakri offre una performance straordinaria, intensa ed empatica, veicolando attraverso i suoi occhi il dolore, la stanchezza e la rabbia di decenni di conflitto. La sua presenza eleva costantemente il livello emotivo della pellicola.
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Coraggio e Importanza Tematica: Nabulsi affronta un tema cruciale con onestà e rabbia giustificata, rifiutando una narrazione semplicistica. Il film eccelle nel mostrare il peso quotidiano e la disumanizzazione della vita sotto l’occupazione, fornendo un contesto essenziale agli eventi che vediamo nelle notizie.
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Autenticità Ambientale: Girato in Cisgiordania, il film trasmette una palpabile atmosfera di disagio e tensione costante.
Critiche e Punti Deboli
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Eccesso di Sottotrame: La critica concorda che la Nabulsi, nel suo desiderio di raccontare la complessità del conflitto, abbia cercato di inserire troppi filoni narrativi (la storia d’amore, il rapimento, la vendetta dello studente, il dramma personale di Basem). Questo affollamento finisce per rendere il racconto disorganico e a tratti confuso, sacrificando la profondità di alcuni archi narrativi.
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Tendenze Melodrammatiche: In alcuni passaggi, il film scivola in svolte di trama troppo elaborate o melodrammatiche che non sempre appaiono naturali o organiche al contesto severo e realistico che si propone di descrivere.
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Relazione Meno Convincente: La storia d’amore tra Basem e Lisa, pur ben recitata, è spesso percepita come un elemento estraneo e meno sviluppato rispetto al dramma politico centrale, finendo per distrarre dalla potenza del messaggio.
Conclusione
“The Teacher” è un esordio cinematografico inestimabile e necessario, soprattutto nel panorama geopolitico attuale. Nonostante i suoi difetti strutturali — la tendenza a disperdersi in troppe direzioni emotive e narrative — il film rimane un’opera fondamentale per la sua capacità di dare volto e voce al dramma palestinese. Il messaggio politico è forte, l’indignazione è palpabile e la magistrale performance di Saleh Bakri lo rende un film assolutamente da vedere per comprendere meglio la resilienza e la tragedia della vita sotto l’occupazione.