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vacanza in molise

Vi propongo una vacanza di totale relax nel silenzio dei boschi partendo dalle Mainarde, che sono i rilievi più bassi dei Monti della Meta, nell’Alto Molise. Un terra di una bellezza straordinaria, dove si possono avvistare camosci, caprioli e con un po’ di fortuna si possono trovare le tracce di lupi, linci e orsi. Queste terre sono poco turistiche durante l’estate, però diventano magiche e silenziose in inverno quando la neve abbondante le rende una meta perfetta per gli sport alpini. Tra boschi, borghi antichi e sapori invernali da provare nelle trattorie e negli alberghi diffusi, aperti sempre più spesso anche in questa stagione.

MONTAGNE DIPINTE

Il viaggio lo si può iniziare da Isernia, capoluogo di provincia che offre il meglio di sé la sera, con la magia delle luci di Corso Marcelli riflesse sulla neve. Ne troverete tanta anche a Scapoli, a 16 km, dove il Cammino di Ronda offre degli scorci che spaziano fino al massiccio del Matese. Dopo una tappa al Museo internazionale della zampogna Pasquale Vecchione, a Scapoli, in cui potrete ammirare strumenti pastorali da tutti il mondo http://www.benvenutiascapoli.it

vi potrete avviare indossando le ciaspole, attraverso un bosco di faggi, verso Monte Marrone, a 1.805 m. Poco prima della vetta troverete una deviazione che porta alla capanna di Charles Lucien Moulin, il pittore francese, amico di Matisse, che amò e ritrasse queste zone. Un museo dedicato all’artista lo trovate a Castelnuovo, frazione di Rocchetta a Volturno.

TRA SENTIERI E ABBAZIE

In zona, si visitano i suggestivi resti dell’abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno. Quando inizia a sciogliersi la neve, gli sportivi possono salire sulla loro mountain bike o a cavallo e costeggiano il vicino lago di Castel San Vincenzo, dove si specchiano i monti tutto intorno. Si può proseguire anche fino a Montenero Val Cocchiara, con lavatoi e mulini resturati e trasformati in piccoli musei come il Momu http://www.molinomuseo.it

al Pantano della Zitola, dove vivono allo stato brado i cavalli Pentro, razza autoctona; i più preparati si spingono fino a Pizzone, con un bel colpo d’occhio sulle Mainarde e sul lago. 10 km a nord, a Valle Fiorita, nel Parco nazionale d’Abbruzzo, Lazio e Molise, si affronta con le ciaspole il sentiero M1 verso il passo dei Monaci. Da qui, nelle giornate terse, con buoni binocoli, si scorgono persino il Vesuvio, Ischia e Capri.

IL POSTO DEI BUCANEVE

Il giorno seguente potrete seguire fuori dal paese il Sentiero dei meleti. Sono la gioia degli ssciatori le piste intorno a Capracotta, uno dei luoghi  più nevosi dell’Appennino. Per gli esperti, ecco i due anelli da fondo agonistici di Prato Gentile; ci sono anche le tracciati in piano per principianti e chi ama il fuoripista può affrontare con gli sci o le ciaspole i boschi di Monte Capraro, immersi nel silenzio.

 

 

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