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Sannicola

lecce

Appartenuto a Gallipoli fino al 1908, oggi Sannicola è un piccolo comune autonomo che comprende anche le frazioni di Chiesanuova e San Simone. La caratteristica del luogo è, soprattutto, la campagna circostante, ricca di erbe aromatiche, macchia mediterranea, oliveti e vigneti.

Feste e tradizioni locali:

Festa in onore della Madonna delle Grazie, Santa patrona del paese (8 Settembre) con festose luminarie. La fiera di San Simone (27-28 Ottobre) con fiera mercato. Lu Mesciu festa tradizionale che ripropone un gioioso omaggio alla primavera (tra la seconda e la terza settimana di maggio). Fiera della Mpilla (Agosto) evento enogastronomici dedicato all’omonimo prodotto tipico.

Da visitare:

L’Abbazia di San Mauro di origine brasiliana (secoli X-XI); la chiesa di Santa Maria delle Grazie, edificata sulle rovine dell’ormai scomparsa chiesa di San Nicola; la chiesa di San Salvatore, unica testimonianza dell’omonimo monastero bizantino; la Grotta dei Monaci (a San Simone) con i resti di un antico insediamento brasiliano; il Parco degli Ulivi con ulivi secolari e monumentali.

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Racale

puglia

Il luogo vanta un lungo passato in cui popolazioni e dominazioni si avvicendarono lasciando testimonianza di civiltà differenti. La ricchezza della storia è percepibile ancora oggi nei resti di specchie e di dolmen, come il raro esemplare di dolmen Ospina situato nelle campagne circostanti. Il paese si estende fino alla più prossima costa ionica con la suggestiva marina di Torre Suda.

Feste tradizionali locali:
Festa in onore di San Sebastiano, Santo patrono del paese (Maggio/Giugno).

Da visitare:

La Chiesa madre dedicata a Santa Maria del Paradiso (XII sec.) con facciata in pietra leccese e affreschi; la Torre Campanaria del 1563; la Chiesa della madonna dei Fiumi, edificata sui resti di un insediamento di monaci italo-greci, nei pressi del cimitero comunale, reca soffitti e pareti interamente affrescate; il Castello Baronale.

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Parabita

puglia

Sembra che in questo territorio i primi insediamenti di uomini siano giunti in tempi molto remoti. Parabita è uno dei centri salentini più ricchi di storia e di bellezze archeologiche e architettoniche molte delle quali riportate alla luce da recenti scavi. Il monumento simbolo della città sono le Veneri Parabitane, due statuette scolpite in osso di cavallo raffiguranti due donne in stato di gravidanza e rinvenute all’interno di una cavità di origine carsica, nota come Grotta delle veneri.

Feste e tradizioni locali:

Festa patronale di Maria SS. Della Coltura (terza decade di Maggio), coniuga festeggiamenti civili e religiosi con una sezione dedicata a “I palloni t’a Madonna” caratteristiche mongolfiere di carta riportanti iconografie di santi.

Da visitare:

Il Santuario della Madonna della Coltura (1913), sorge al posto di una più antica cappella. Al suo interno un monolito con un affresco della Vergine risalente al XII Secolo; il Castello di Castrista (XVIsecolo); la Grotta delle Veneri, importante insediamento rupestre, che fu abitato dall’Uomo di neanderthal; il Museo del Vino; il Museo etnografico e il Museo del Manifesto.

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Neviano

lecce

Collocato su un’altura che, secondo leggenda, era di frequente ricoperta da copiose nevicate, Neviano si presenta con un’architettura urbana semplice ma caratteristica per il suo snodo lungo le pendici della collina. In questi paesaggio spicca il castello, del secolo XVII, che accoglie annualmente, durante il periodo natalizio il suggestivo presepe vivente.

Feste e tradizioni locali:

La Madonna della Neve, protettrice della città insieme  San Michele Arcangelo (5 Agosto), con la suggestiva “intricata”, processione che parte dalla chiesa madre e si snoda fino alle campagne con una nutrita partecipazioni di fedeli che recano in mano grossi ceri votivi “turci”.

Da visitare:

La chiesa della Madonna delle nevi, realizzata nella prima metà del Seicento per volere del popolo; la Chiesa Matrice dedicata a San Michele Arcangelo, risalente alla seconda metà dell’ottocento.

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Melissano

puglia

Divenuto Comune indipendente nel 1921, Melissano, negli ultimi decenni, ha avuto un ampio sviluppo urbanistico ed una forte affermazione del polo industriale.

Feste e tradizioni locali:

Le Focareddhe di San Biagio importante momento di tradizione e socialità tra i vari quartieri cittadini (3 Febbraio). La Festa in onore di Sant’Antonio da Padova, Santo patrono del paese (primo sabato, domenica e lunedì di Settembre); festa religiosa e civile in onore di San Luigi Gonzaga (21 Giugno); manifestazione Gusti e sapori nel centro antico (prima settimana di Agosto) rassegna gastronomica e di cultura tipica salentina.

Da visitare:

Il Laghetto Cellini, sito sul confine con Taviano, che ospita nel suo habitat varie specie faunistiche; la Chiesa Beata Vergine del Rosario, al suo interno custodisce opere in cartapesta del maestro Giuseppe Manzo; la Chiesa dell’Immacolata con la settecentesca tela dell’omonima Madonna; il Circolo culturale Scozzi; il frantoio ipogeo risalente probabilmente al XV secolo e recuperato nel 2002.

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Matino

puglia

Situato sulle più irte pendici delle serre salentine Matino appare come un luogo a sé rispetto al tipico a più pianeggiante territorio circostante su cui sembra primeggiare. È un centro popoloso ma la sua origine è già documentata attorno al X secolo.

Feste e tradizioni locali:

Festa in onore di San Giorgio, Santo patrono del paese (23 Aprile).

Da visitare:

Il Borgo medioevale, con viuzze tortuose e lastricate; l’Arco della Pietà, nel centro storico, rappresenta un varco d’ingresso alla città vecchia; la Chiesa della Pietà, con portale di legno e preziosi affreschi interni; la Chiesa dell’Addolorata (XVIII sec.); il Convento dei domenicani (XVI sec.); il Palazzo Marchesale, con le antiche mangiatoie e le scuderie, splendidamente affrescate oggi sede del Macma, il Museo di Arte Contemporanea “Luigi Gabrieli”.

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Collepasso

lecce

Collepasso è un centro che conserva caratteri rurali ancora intensi, percepibili anche nell’architettura urbana dove primeggiano antiche case biancheggiate a calce. In precedenza frazione  del comune di Cutrofiano, nel 1907 diventa comune autonomo ed è oggi noto per la maestria dei suoi casari e per la bontà delle sue mozzerelle fiordilatte.

Feste e tradizioni locali

Festa in onore della Madonna delle Grazie in cui si coniugano festeggiamenti civili e religiosi (7-8 Settembre).

Da visitare

Il palazzo baronale, di proprietà comunale; la Cappella della Santissima Trinità e dello Spirito Santo (1600) ristrutturata nel 1870, oggi primo luogo di culto del paese; la Chiesa Matrice, costruita tra il 1865 e il 1871 da Donna Consiglia Pesce e donata con atto pubblico al Comune di Collepasso; la Torre dell’orologio (edificata tra il 1913 e il 1914); il Palazzo Comunale (completato nel 1939).