viaggi

vietnam fascino d’oriente

asia

In Vietnam trovate tante risaie e grattacieli, giunche che navigano lente e motorini che invadono strade e marciapiedi, ville coloniali e memorabilia di guerra, questo è il Vietnam che vive fascini contrastanti. Nel sud del paese, Ho Chi Minh City è una vivace megalopoli che guarda al futuro: tutto attorno al quartiere cinese e alle vestigia dell’epoca coloniale, come l’Ufficio Postale disegnato da Gustave Eiffel, svettano grattacieli che si riflettono nel fiume, da ammirare con una crociera al tramonto. Da non perdere è anche il Museo dei crimini di guerra, che offre una convolgente immersione nelle vicende della Guerra del Vietnam (1955-1975). Nei dintorni della città si apre l’immenso delta del Mekong, un labirinto di isolotti e canali che si visita in barca: lungo il percorso, villaggi su palafitte, pescatori all’opera, mercati galleggianti e risaie. Nel nord, la capitale Hanoi svela la storia più antica, con i viali del quartiere coloniale francese a fare da contrappunto ai vicoli della città vecchia, affacciata su un lago. A 4 ore di macchina sul Mar della Cina si apre la baia di Halong, una meraviglia della natura con le acque smeraldine punteggiate da migliaia di isolotti e solcate dalle giunche da crociera. All’alba e al tramonto, lo spettacolo è indimenticabile!

viaggi

viaggio di relax a Phu Quoc (Vietnam)

Phu Quoc è la maggiore isola del Vietnam; lunga circa 50 km e larga circa 25 km, fa parte di un arcipelago di 22 isole nel Golfo del Siam. La percorre una catena montuosa chiamata dei “99 monti”. Si trova, a poche miglia dalla Cambogia e a 50 km dalle coste vietnamite. Ha una popolazione di circa 100.000 abitanti e 2 città importanti: Duong Dong al centro della costa ovest, e An Thoi a sud, entrambi porti di pesca. Le acque cristalline e i grandi spazi verdi, protetti da un Parco nazionale che copre larga parte dell’isola, ne fanno una meta “caraibica” con un mix di sfumature e di colori solo di recente scoperti dai viaggiatori occidentali.

Ultimamente il Vietnam ha deciso di puntare tanto sul turismo, lo si nota specialmente a Phu Quoc, l’isola che punta a diventare la nuova Phuket. Oltre alla bellezza, le sue spiagge bianche e l’acqua cristallina che sono anche una condizione che attira turisti e famiglie, in cui non c’e movida e giovanilismi rumorosi. Ciò non vuol dire che per le strade non circolino enormi serpentoni di chiassosi motorini e che non si stiano aprendo locali alla moda, Hotel delle migliori catene, un parco acquatico, ristoranti e divertimenti vari. Proteggendo, pur con alterna fortuna, la fauna e la flora una parte consistente di Phu Quoc dal 2001 è parco naturale e valorizzando i numerosi templi degni di nota e le attività tradizionali del luogo come la pesca e la produzione di salsa di pesce e di pepe nero. L’arcipelago di Phu Quoc conta 22 isole, molte delle quali protette e molte raggiungibili con gite in giornata. Veri e propri atolli che nulla hanno da invidiare a quelli maldiviani. Come Fingernail Island dove si giunge, dopo una breve gita in barca, partendo dal porto di An Thoi, la seconda città dell’isola (la prima è Duong Dong). C’è poi la possibilità di lanciarsi in immersioni subacque tra le più selvagge della zona e in fondali ricchissimi, o di inoltrarsi nella giungla, a caccia, rigogliosamente fotografica, delle numerose specie endemiche tra cui spiccano il gibbone del berretto e il grande calao indiano. Davvero una terra dall’esotismo  malioso e ancora con un che di mistero.

Da Non Perdere

Le spiagge di Vung Bau Beach, Ong Lang Beach e Ganh Dau Beach sul litorale occidentale dell’isola, Bai Khem Beach su quella orientale. Da visitare per le sue rocce dalle forme improbabili e per i suoi fondali color smeraldo l’isola di Hon Gam Ghi a sud di Phu Quoc. Epitome dei molti templi buddisti disseminati sull’isola, la pagoda di Phu Quoc è l’ideale per ammirare l’alba. Da visitare le cascate Suoi Tranh  nel cuore della giungla, notevoli le gite in barca dal porto di An Thoi, cittadina dove c’è anche  la Phu Quoc Prison in cui prima i francesi e poi il regime Saigon alleato degli USA nel conflitto contro il Vietnam del Nord tenevano, torturandoli, i nemici politici e i prigionieri di guerra.

viaggi

hué vietnam

Hué è il capoluogo della provincia di Thua Thien-Hue, nella regione vietnamita della costa del Centro-Nord. Conta 340.000 abitanti ed è stata capitale del Vietnam unificato dal 1802 al 1945 durante il dominio dei 13 imperatori della dinastia Nguyen. Vi è compresa una cittadella fortificata (il perimetro delle mura è di 10 km) costruita nel 1687 al cui interno fu poi edificata la Città imperiale. Nel 1786 fu occupata dai ribelli Tay Son, nel 1802 fu conquistata da Gia Long della dinastia degli Nguyen e nel 1885 venne sottomessa dai francesi. Nel 1968 fu distrutta in gran parte durante l’offensiva del Têt. Il complesso dei suoi monumenti è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Quando andare

Il clima è sub tropicale monsonico, ossia piuttosto piovoso. A Hué, i mesi più asciutti sono quelli da gennaio ad agosto con temperature che vanno dai 22°C di gennaio ai 32°C di agosto. Da maggio ad agosto c’è la possibilità di incontrare qualche tifone.

Da non perdere

La Città imperiale con la Purpurea Città proibita in cui l’unico uomo ammesso era l’imperatore, il Palazzo di Thai Hoa, la porta Ngo Non con il Belvedere della Fenice, il padiglione Jien Lam Cac con le urne giganti e un corollario di giardini, edicole votive e templi. Il complesso delle Tombe Imperiali, 7 magnifici edifici funebri eretti nei cannoni mandarini, da architetti francesi, su commissione degli imperatori Nguyen. La Pagoda Thien Mu, chiamata anche la Celeste Signora, con torre a base ottagonale alta 21 metri; è tra i monumenti più antichi, imponenti e meglio conservati in Vietnam. L’antico santuario indù Mio Figlio o My Son a nord nella valle Hon Quap, lungo il fiume: 70 templi e altri edifici coevi di vario impiego, distribuiti in 5 siti, per dieci complessi, su un’area di circa 142 ettari.