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borghi da vedere nel lazio

I primi migliori borghi del Lazio di cui vi voglio parlare sono i seguenti:

BASSIANO

Il caratteristico centro storico, di struttura circolare, con le mura castellane, nove antiche torri e ben tre porte, ricorda il passato medievale del luogo. Salendo per una serie di scalette tra vicoli e passaggi nascosti, si possono osservare case addossate le une alle altre e costruite in calcare, fino ad arrivare alla piazza S. Erasmo, dove si affaccia la parrocchiale dedicata al patrono della città, con pregevoli opere d’arte e affreschi. Da visitare le chiesette medievali di S. Nicola e S. Maria.

DA NON PERDERE

Una passeggiata tra gli stretti vicoli in pietra del centro storico. Il Museo delle Scritture “Aldo Manunzio”, che guida il visitatore attraverso un percorso storico e antropologico delle forme di scrittura; il museo è ospitato nello storico palazzo Caetani.

FOSSANOVA

Incantevole borgo medievale racchiuso nella suggestiva cornice della celebre abbazia cistercense, costituito da prestigiose architetture esaltate dalla locale pietra calcarea. Gli antichi edifici che fanno da corona al complesso monastico si integrano in modo armonico, ospitando al loro interno spazi per lo svolgimento di eventi culturali, tipiche botteghe artigianali e punti di ristoro.

DA NON PERDERE

L’abbazia cistercense di S. Maria, il nucleo è costituito dalla splendida chiesa a 3 navate su pilastri, con transetto e coro rettangolare; dalla destra della chiesa si accede poi al chiostro, al refettorio e alla sala capitolare, tutti luoghi ricchi di elementi architettonici di grande fascino. Il Museo Medievale, allestito nell’antica Foresteria cistercense, dove si può rivivere la vita medievale attraverso materiali provenienti dai recenti scavi condotti dell’area.

LEONESSA

Città d’arte e uno dei principali punti di approdo del turismo nell’area del Terminillo e tra le più apprezzate mete, soprattutto invernali, per appassionati di escursionismo e sci. Vanta capolavori come la chiesa di San Pietro, e la trecentesca chiesa di San Francesco, col suo famoso presepe in terracotta. Da segnalare il santuario di San Giuseppe da Leonessa, patrono della città. Sull’abitato domina la torre angiolina, maestosa opera poligonale terminale delle antiche mura di cinta.

DA NON PERDERE

La rassegna nazionale delle regioni a cavallo, la rievocazione del Palio del velluto e la sagra della patata.

NEMI

È uno dei centri storici più caratteristici dei castelli romani, con i pittoreschi vicoli su cui si affacciano botteghe artigiane e balconi fioriti, e dominato dal turrito palazzo baronale. Nemi è famosa anche per le fragoline di bosco cui viene dedicata ogni anno a giugno la sagra delle fragole, preceduta il giorno prima dalla mostra dei fiori.

DA NON PERDERE

Il Museo storico-archeologico delle navi romane, imbarcazioni. Il romitorio di San Michele Arcangelo, edificio di culto rupestre.

SAN DONATO VAL DI COMINO

Borgo medievale, il centro storico si visita meglio a piedi, attraverso gli angusti e tortuosi vicoli di via Castello, gli archi e i passaggi di vicolo Marozzi e vico Torre, i sottoportici in pietra delle vie Cerasole e Belfiore.

DA NON PERDERE

Il percorso storico-culturale i luoghi della memoria all’interno delle porte del borgo antico. Le mura poligonali di epoca romana in località San Fedele. Per gli amanti del trekking, la Via degli uliveti e l’Anello delle fonti dove scoprire antiche sorgenti.

 

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