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borghi da vedere in Puglia

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Ecco a tutto voi i primi borghi da vedere in Puglia.

ALBERONA

D’obbligo una passeggiata lungo il “Muraglione”, luogo dove gli abitanti guardano il Tavoliere e, se la giornata è limpida, il Gargano, fino alle isole Tremiti.

DA NON PERDERE

La torre del Gran Priore, la traccia più tangibile della presenza cavalleresca. La chiesa di San Rocco, nella piazza principale.

BOVINO

Il centro storico è formato da stretti vicoli.

DA NON PERDERE

Il castello ducale; il Museo Diocesano, che raccoglie numerose e interessanti testimonianze della diocesi; la cattedrale, dedicata a Santa Maria Assunta.

CORIGLIANO D’OTRANTO

Molto ricco è il patrimonio architettonico, storico, ambientale e archeologico, con un susseguirsi di chiese, architetture militari e civili, da scoprire passeggiando a piedi nel centro storico.

DA NON PERDERE

L’imponente Castello de’ Monti di impianto medievale e con la facciata principale di grande pregio artistico e riccamente decorata. Vi si organizzano visite guidate, congressi, eventi e cerimonie. La chiesa madre di San Nicola con un bel rosone centrale che illumina l’interno dotato di un suggestivo mosaico. Fermatevi ad ammirare i fitti intagli d’ispirazione bizantina, classica e islamica dell’antichissimo portale noto come arco Lucchetti.

ORSARA DI PUGLIA

Su un alto dirupo, sorge il Complesso abbaziale, composto dalla chiesa di S. Pellegrino, di origine medievale, dalla grotta di S. Michele Arcangelo, meta di pellegrinaggio, e dalla chiesa di S. Maria Annunziata, esempio di architettura bizantina. Risalendo per i vicoli del centro, si possono ammirare il palazzo baronale e la parrocchiale di S. Nicola di Bari, con un crocifisso dipinto e scolpito in pietra

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borghi da vedere in campania

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Qui di seguito trovate broghi più belli da vedere in Campania.

CERRETO SANNITA

Il centro storico è armonico con ampi rettilinei fiancheggiati da eleganti facciate tardo-barocche di chiese e palazzi. La lavorazione della ceramica è un’importante attività che viene insegnata nei laboratori del locale Istituto d’arte.

DA NON PERDERE

La Leonessa, enorme monolite a forma di leone con, al suo interno, una vecchia chiesa rupestre.

LETINO

Piccolo borgo di montagna all’interno del parco regionale del Maltese. Il paese è raccolto su un lungo sperone di roccia del versante meridionale del Maltese, in un contesto paesaggistico incontaminato e in posizione centrale e panoramica tra il lago di Gallo e il lago di Letino.

DA NON PERDERE

Una passeggiata per le stradine del centro storico; la parrocchiale di San Giovanni Battista, con facciata e campanile in pietra; il castello e il santuario di Santa Maria del Castello, di forme sette-ottocentesche.

MORIGERATI

Piccolo borgo medievale che sorge all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e nell’oasi WWF “Grotte del Busseto” . L’intera area offre uno degli spettacoli più belli e di maggior richiamo della zona, attraverso passeggiate, escursioni, itinerari in mezzo alla natura.

DA NON PERDERE

Il percorso guidato alla Grotta all’interno dell’oasi WWF: all’ingresso uno spettacolare portale alto 20 metri, una scala scavata nel calcare e un ponte di legno sul fiume che scaturisce dalla roccia sottostante. Il Museo etnografico regionale, che espone oggetti, fotografie, filmati e registrazioni sonore della cultura del territorio della Valle del Bussento.

SANT’AGATA DE’ GOTI

Le vie interne sono a misura d’uomo, la toponomastica ricorda funzione o forma: vicolo stretto, vico Ortolani, vicolo del Forno. Via Riello e via Martorano abbracciano il centro storico confluendo nell’arteria principale del borgo antico, via Roma. Percorrere queste caratteristiche strade a piedi e scoprire le piazze, che si aprono d’improvviso, i monumenti e i palazzi, che si ergono maestosi all’uscita degli stretti vicoli, è un piacere per gli occhi e per la mente.

DA NON PERDERE

Il Duomo, preceduto da un’ampio portico formato da 12 colonne antiche e dall’interno barocco. La chiesa di S. Menna, da notare il tappeto di mosaici cosmateschi, uno dei più antichi dell’Italia meridionale. Il Giudizio Universale, all’interno della chiesa dell’Annunziata, una delle più importanti realizzazioni della pittura tardogotica campana. Il salone degli stemmi, all’interno del Palazzo vescovile, mostra le effigi di 68 vescovi, indicativo dell’importanza della diocesi locale.