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cosa vedere a sondrio (parte 2)

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Cose essenziali da vedere facendo un tour a Sondrio.

LA VIA DEI PALAZZI

Si snoda lungo l’antico tracciato della Valeriana, che attraversava Sondrio passando per le vie Longoni, Romegalli, Angelo Custode e Lavizzari fino ad arrivare in Piazza Quadrivio. Lunog questo percorso si possono ammirare antiche case nobiliari con portali barocchi, balconcini in ferro battuto, androni voltati. Su Piazzetta Carbonera si ffaccia l’omonimo palazzo, caratteristica dimora rinascimentale. In Via Romegialli si possono ammirare l’ex Casa Romegialli, Casa Rajna, l’affresco di Pietro Ligari “L’incoronazione della Vergine” e le figure dei Santi Gervasio e Protasio. Superato il Ponte sul Mallero, e Piazza Cavour, si giunge alla piazzetta dell’Angelo Custode, su cui si affacciano l’omonima chiesetta, i palazzi Marlianici e Longoni e da cui parte il suggestivo vicolo San Siro. Proseguendo fino a Piazza Quadrivio si incontrano casa Carbonera, che custodisce una notevole scala elicoidale settecentesca e Palazzo Sassi de’ Lavizzari.

VIA FRACAIOLO

È una sorta di museo a cielo aperto scavato sotto la roccia (“crap”) del Masegra che lascia ancora intuire il carattere artigiano della contrada. Dall’epoca medievale in quest’area si stabilirono numerosi opifici e attività artigianali che sfruttavano, attraverso i Malleretti, le acque del Mallero come forza motrice. Sono ancora visibili la roggia del Malleretto con le chiuse del canale, il lavatoio coperto ed il curioso ninfeo ligariano, decorato a “rocaille” con pietre e conchiglie. Dal lavatoio si intravede il giardino della Società Operaia. Come in altri quartieri di Sondrio è ancora presente la cappella di devozione mariana dedicata al Santo Nome di Maria.

MUSEO VALTELLINESE DI STORIA E ARTE

Ha sede in un’elegante dimora nobiliare seicentesca, che si affaccia, verso nord, sulla “via dei palazzi”. Palazzo Sassi de’ lavizzari, già Salis, costituisce, con la ricca stûa intagliata e le sale voltate e decorate ad affresco, una cornice preziosa di collezione di grande interesse, che offrono al visitatore una panoramica della storia e dell’arte del territorio valtellinese e una chiave di lettura essenziale per la comprensione della sua cultura. È composto da varie sezioni in dialogo tra lo. Notevoli la sezione archeologica, con reperti, in alcuni casi d’enorme importanza, che vanno dalla Preistoria al Rinascimento, il Fondo Ligari, con dipinti, bozzetti, gessi e strumenti di lavoro di una famosa famiglia valtellinese, la pinacoteca e le sezioni d’arte Sacra del Museo Diocesano, le sezioni dedicate alla scultura lignea rinascimentale e all’oreficeria.

CASTELLO MASEGRA

Il castello che domina Sondrio, in posizione strategica all’imbocco della Valmalenco, è l’unica struttura militare di Sondrio d’origine medievale ad essere rimasta integra e attiva fino a i giorni nostri. Modificando nel corso dei secoli la sua funzione e la sua struttura architettonica, fino ad assumere l’aspetto così stratificato ed eterogeneo che oggi lo caratterizza. Di notevole interesse la camera picta rinascimentale custodita nella torre colombaia, con volta ad ombrello decorata con un prezioso ciclo di affreschi dell’ariostesco Orlado Furioso.